San Gallo

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San Gallo
comune
(DE) Sankt Gallen (FR) Saint Gall (IT) San Gallo (ROM) Son Gagl
San Gallo – Stemma
San Gallo – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen St. Gallen matt.svg Canton San Gallo
Distretto Wappen St. Gallen matt.svg San Gallo
Territorio
Coordinate 47°25′N 9°22′E / 47.416667°N 9.366667°E47.416667; 9.366667 (San Gallo)Coordinate: 47°25′N 9°22′E / 47.416667°N 9.366667°E47.416667; 9.366667 (San Gallo)
Altitudine 675 m s.l.m.
Superficie 39,41 km²
Abitanti 72 642 (31.12.2009)
Densità 1 843,24 ab./km²
Frazioni Abtwil, Achlen, Bruggen, Guggeien, Hafnersberg, Heiligkreuz, Hinterberg, Kräzern, Krontal, Lachen, Neudorf, Notkersegg, Riethüsli, Rosenberg, Rothmonten, Sankt Josephen, Sankt Fiden, Sankt Georgen, Sittertal, Stephanshorn.
Comuni confinanti Eggersriet, Gaiserwald, Gossau, Herisau (AR), Mörschwil, Speicher (AR), Stein (AR), Teufen (AR), Untereggen, Wittenbach
Altre informazioni
Lingue tedesco
Cod. postale 9000 - 9029
Prefisso 071
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3203
Targa SG
Nome abitanti sankt galler (sangallese)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
San Gallo
San Gallo – Mappa
Sito istituzionale

San Gallo (Sankt Gallen in tedesco, Saint-Gall in francese, Son Gagl in romancio) è una città della Svizzera, la settima per numero di abitanti, capoluogo dell'omonimo cantone.

La città conta 72.642 abitanti. Posta ad un'altezza di 700 m s.l.m., è una delle città situate ad un livello sul mare fra i più alti fra quelli di tutte le città svizzere.

La Città[modifica | modifica sorgente]

Una magnifica sintesi di tradizione e progresso plasma la città, Patrimonio culturale UNESCO. I quartieri della città vecchia narrano la magnificenza dell'abbazia e l'importanza medievale della cittadina. Il boom dei pizzi, alla fine del XIX secolo, stimolò un entusiasmo architettonico delle elevate pretese artistiche: sorsero fabbriche a mo'di palazzi, ville e musei in stile liberty. Edifici moderni come la "Conchiglia" di Santiago Calatrava, l'imponente costruzione di Herzog & de Meuron sul Rosenberg o le opere di Heinz Tesar aggiungono un tocco di modernità. L'intero complesso abbazziale con cattedrale barocca (1755-1767) e antichi edifici dell'abbazia è stato decretato dall'UNESCO Patrimonio culturale dell'Umanità. Di particolare interesse la biblioteca abbaziale: la sala, alta più di due piani, è un gioiello rococò e ospita tesori davvero unici.

Arte, architettura, cultura e design[modifica | modifica sorgente]

Il Museo tessile ospita ricami e merletti della Svizzera orientale e recenti creazioni di haute couture. È in stile classicheggiante, come pure il Museo d'arte. Il nuovo Padiglione d'arte, che ha per slogan "laboratorio del presente", si dedica alla scoperta e alla presentazione di artisti contemporanei.

Opere di Hans Arp, Joan Mirò o Gerard Richter sono parte integrante del progetto architettonico dell'Università di San Gallo (HSG), ritenuta un'opera d'arte collettiva di architettura e di pittura. Presso l'ateneo, si tiene ogni anno il Simposio di San Gallo, precedentemente conosciuto con i nomi di International Management Symposium e ISC-Symposium

Ci sono in città 11 bovindi, oltre a numerose fontane e sculture, come "The Trunk" di Richard Serra, la Fontana del giocoliere di Max Oerli o la "Botte" di Roman Signer, sono esempi di arte contemporanea in luoghi pubblici.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le sue origini risalgono ad un eremo fondato nel 612 dall'irlandese san Gallo, che era uno dei 12 monaci colombaniani che accompagnarono nell'Europa continentale san Colombano, il fondatore dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio.

San Gallo però non giunse in Italia, ma si trattenne sulle rive della Steinach nei pressi di Arbon, per vivere come eremita.

Sul luogo dove era situato il suo eremo, nel 747, l'alemanno monaco benedettino San Otmaro, trasformò la piccola comunità venutasi a creare in una comunità monastica, riunita sotto la Regola benedettina, erigendovi un'Abbazia che porta il nome del santo.

Questa, nonostante l'ostilità del vescovado di Costanza, divenne uno dei più importanti centri di cultura e di potere dell'Europa, possedendo una splendida biblioteca (ancor oggi visitabile). Nel 920 la sua scuola contava 300 allievi e i suoi domini comprendevano circa 48.000 Ha. di territorio.

Nel 1026 l'abate Ulrico II ricevette il titolo di principe dell'impero formando un suo Principato che durò fino al 1808.

Attorno all'abbazia si formò la città che, nel corso del tempo, si ingrandì trovandosi in contrapposizione con il potere politico ed ecclesiastico del monastero. Durante la Riforma protestante la città scelse la Confessione Luterana. Da quei giorni, una delle porte del monastero è intitolata a Carlo Borromeo, vescovo di Milano, perché la sua uscita dalla città segnò la vittoria della parte riformata. Alleata dai riformati alla Confederazione Svizzera, dal 1648, perso il voto alla Dieta imperiale, è distaccata dagli stati dell'impero, finché nel 1798 è assimilato dalla Repubblica Elvetica e l'anno dopo ricostituito come principato. Nel 1803 si formò il Cantone di San Gallo che poi abolì il Principato. L'abbazia nel 1836 diventò la sede del Vicariato ecclesiastico e nel 1846 fu elevata a Cattedrale e sede dell'attuale Vescovato.

Ultimi principi-abati[modifica | modifica sorgente]

  • Leodegardo Bürgisser 1696-1717
  • Giuseppe von Rudolphi 1717-1740
  • Celestino II Gugger von Staudach -1740-1767
  • Beda Angehrn 1767-1796
  • Pancrazio Vorster 1796-1799

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Trasporti pubblici[modifica | modifica sorgente]

St.Gallen20080919S315 32.jpg

La città di San Gallo è collegata per la prima volta a una linea ferroviaria nel 1856, con l'apertura della linea San Gallo Winkeln–San Gallo delle Sankt Gallisch-Appenzellische Eisenbahn.

La stazione centrale di San Gallo, costruita da Alexander von Senger, è uno snodo di traffico centrale per tutta la Svizzera orientale. Da San Gallo si può raggiungere con la ferrovia la valle del Reno, la regione del lago Bodanico, l'Appenzello e la Svizzera centrale. San Gallo è anche il centro della S-Bahn St. Gallen. L'aeroporto più vicino è quello di Altenrhein, dal quale ci sono voli soprattutto per Vienna, Monaco di Baviera e tutte le città Svizzere che ne possiedono uno.

Oltre alla stazione centrale, ci sono a San Gallo altre tre stazioni delle FFS, San Gallo St. Fiden, San Gallo Bruggen e San Gallo Winkeln oltre alla stazione San Gallo Haggen delle SOB. Inoltre, le Appenzeller Bahnen connettono San Gallo con Speicher, Trogen, Gais e Appenzello.

Inoltre come quasi tutte le città Svizzere la città possiede inoltre una fitta rete di bus dei Verkehrsbetriebe der Stadt St. Gallen (VBSG).

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

San Gallo è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport maggiormente praticato è il pattinaggio artistico su ghiaccio.[senza fonte]

Nella città hanno sede due squadre di calcio a livello professionale: l'F.C. Sankt Gallen che milita nella Raiffeisen Superliga e l'FC Brühl St.Gallen che milita nella Prima Lega Promotion.

Persone legate a San Gallo[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., Die Baudenkmäler der Stadt St. Gallen, 1922.
  • W. Bodmer, Die Entwicklung der schweizerischen Textilwirtschaft im Rahmen der übrigen Industrien und Wirtschaftszweige, 1960.
  • E. Ehrenzeller, Geschichte der Stadt St. Gallen, 1988.
  • W. Wunderlich (a cura di), St. Gallen: Geschichte einer literarischen Kultur, 2 voll., 1999.
  • E. Ziegler, M. Mayer, Die Stadtarchive in St. Gallen, 2003.
  • AA.VV., St. Galler Stadtführer, 2007, 4.a edizione (2010).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]