Duisburg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Duisburg
Città extracircondariale
Duisburg – Stemma Duisburg – Bandiera
Duisburg – Veduta
Localizzazione
Stato Germania Germania
Land Flag of North Rhine-Westphalia.svg Renania Settentrionale-Vestfalia
Distretto gov. Düsseldorf
Circondario Non presente
Amministrazione
Sindaco Sören Link
Territorio
Coordinate 51°25′N 6°45′E / 51.416667°N 6.75°E51.416667; 6.75 (Duisburg)Coordinate: 51°25′N 6°45′E / 51.416667°N 6.75°E51.416667; 6.75 (Duisburg)
Altitudine 31 m s.l.m.
Superficie 232,82 km²
Abitanti 488 005 (31-12-2011)
Densità 2 096,06 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 47001–47279
Prefisso (+49) 0203, 02065, 02066, 02841, 02151
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 05 1 12 000
Targa DU
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Duisburg
Duisburg – Mappa
Sito istituzionale

Duisburg (in tedesco [ˈdyːsbʊɐ̯k], localmente [ˈdyːsbʊə̯ç]), in italiano anche, raramente, Duisburgo, è una città extracircondariale di 491.931 abitanti della Germania situata nel Land del Renania Settentrionale-Vestfalia. Sorge sulla confluenza del Reno e della Ruhr, nella parte occidentale della Regione della Ruhr.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città odierna è il risultato di un processo di conurbazione di città limitrofe più piccole in una sola metropoli. Duisburg è la dodicesima città tedesca per numero di abitanti e la quinta nel Renania Settentrionale-Vestfalia, con quasi 500.000 abitanti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Mappa di Duisburg del 1647.

Il nome di Duisburg appare in un documento dell'883, anno in cui i Normanni conquistarono la città, per poi stabilirsi durante l'inverno. Nel Medioevo, grazie alla sua favorevole posizione geografica, divenne libera città imperiale e membro della Lega anseatica. Nel 1120 iniziò la costruzione delle mura, mentre nel 1666 divenne parte del Brandeburgo-Prussia. Nel XVIII secolo, con l'avvento del tessile e della coltivazione del tabacco, incominciò per Duisburg l'era industriale. Verso la metà del secolo furono costruite importanti linee ferroviarie per Düsseldorf e Dortmund. Agli albori del XIX secolo, la popolazione cittadina superò le 100.000 unità.

Durante la Seconda guerra mondiale, anche Duisburg venne fatta oggetto di pesantissimi bombardamenti inglesi. Gli attacchi del 26-27 aprile 1943 vennero così descritti dal pilota di un Lancaster:

"Le bombe incendiarie avevano appiccato il fuoco a tutta la zona. Le fiamme rendevano impossibile individuare il terreno. Sganciammo le nostre bombe quando vedemmo che le fiamme, da bianche e abbaglianti che erano, cominciarono a farsi rosse, segno che il fuoco aveva preso."

Le incursioni del 14-15 ottobre 1944 vennero battezzate operazione Uragano. Duisburg dovette sopportare il peso di 9000 tonnellate di bombe, la quantità maggiore mai subita fino in quel momento da una città tedesca (Jorg Friedrich: La Germania bombardata). Morirono 3000 persone, mentre le vittime complessive degli attacchi durante tutta la guerra furono 5730. Al termine del conflitto la città contò 299 incursioni che distrussero completamente il centro storico e l'80% delle abitazioni.

Risale al 15 agosto 2007 la cosiddetta Strage di Duisburg, evento criminoso messo in atto da esponenti della 'ndrangheta.

Il 24 luglio 2010 è stata teatro del Disastro della LoveParade, la seconda più grande strage di spettatori degli ultimi 30 anni in Europa: presso la grande area dello scalo merci abbandonato della Deutsche Bahn, durante lo svolgimento della Love Parade, sono morte 21 persone e altre 516 sono rimaste ferite.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Duisburg ospita l'Università di Duisburg-Essen, che è sorta nel 2003 dalla fusione con quella della vicina città di Essen e conta 33.000 studenti, risultando tra i primi dieci atenei tedeschi.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Sede del più importante porto fluviale d'Europa, è divenuto un centro di rilievo nel settore del commercio e della produzione siderurgica. Importante polo dell'industria siderurgica, chimica, meccanica, è sede di una miniera di carbone, sebbene il settore minerario a Duisburg non sia stato mai preminente come, invece, lo è nelle altre città della Ruhr. Tutti gli altiforni della Ruhr oggi si trovano a Duisburg, che produce il 49% del metallo tedesco e il 34.4% della ghisa grezza tedesca.

Nella zona nord della città, all'interno di un'area industriale di produzione di carbone e acciaio abbandonata nel 1985, è sorto un grande parco pubblico (Landschaftspark) concepito nel 1991 dallo studio di architettura Latz + Partners al fine di tutelare e valorizzare la storia industriale della zona.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Duisburg population.svg
Il Museum der Deutschen Binnenschifffahrt (museo navale) a Duisburg

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretti urbani di Duisburg e Quartieri di Duisburg.

Duisburg è suddivisa in 7 distretti urbani (Stadtbezirk), i quali a loro volta si suddividono in quartieri (Stadtteil) per un totale di 46.

  Distretto urbano Superficie (km²) Abitanti
100 Walsum 21,10 51 406
200 Hamborn 20,84 71 329
300 Meiderich/Beeck 30,28 73 253
400 Homberg/Ruhrort/Baerl 37,1 40 671
500 Duisburg-Mitte 34,98 105 529
600 Rheinhausen 38,68 77 595
700 Duisburg-Süd 49,84 73 087

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Duisburg Hauptbahnhof.

Il suo porto chiamato Duisport (posto alla confluenza dell'affluente Ruhr nel Reno) è uno dei più grandi porti fluviali del mondo.

La città è servita da una rete di metropolitana leggera, interconnessa con le reti di Düsseldorf e di Mülheim.

Duisburg-Panorama ThyssenKrupp.jpg

Magnify-clip.png
Il Reno a Duisburg.

Sport[modifica | modifica sorgente]

È sede dell'MSV Duisburg, club di calcio.

Persone legate a Duisburg[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Duisburg è gemellata con:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Germania Portale Germania: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Germania