Strage di Duisburg

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Strage di Ferragosto
Stato bandiera Germania
Luogo Duisburg
Obiettivo Esponenti della 'Ndrina dei Pelle-Vottari
Data 15 agosto 2007
02.24
Tipo Agguato
Morti 6
Sospetti Giovanni Strangio, Domenico Nirta, Domenico Pizzata, Antonio Rechichi e Luca Liotino
Motivazione Faida di San Luca tra clan della 'Ndrangheta

La strage di Duisburg o Strage di Ferragosto è avvenuta il 15 agosto 2007 è un evento criminoso avvenuto a Duisburg, in Germania, e messo in atto da esponenti della 'Ndrangheta, davanti a un ristorante italiano che recava l'insegna Da Bruno.

L'atto criminale sarebbe stata compiuto da affiliati alle 'ndrine dei Nirta e degli Strangio, contro la 'Ndrina dei Pelle-Vottari, quale ultimo atto della faida di San Luca che imperversava tra i clan dal 1991.
Cinque delle persone uccise erano originarie della provincia di Reggio Calabria, più precisamente sull'Aspromonte. Uno di loro era originario di Corigliano Calabro.

Indice

[modifica] Il ritrovamento

Le sei vittime sono state notate da un passante intorno alle 2:30, quattro in una Volkswagen Golf, le altre due in un furgone Opel.
Cinque erano già cadavere, mentre la sesta è morta durante il trasporto in ospedale.[1]

[modifica] Il fatto

Secondo le analisi degli investigatori il crimine doveva essersi consumato intorno alle 2:24 di notte, una stima basata su quanto riferito da un testimone oculare che aveva visto due persone allontanarsi dal luogo del delitto.

Nel locale si stava cenando e festeggiando il diciottesimo compleanno[questo contraddice quando più oltre si dice che non era il compleanno ma un'affiliazione] di una delle vittime, Tommaso Venturi. Usciti dal ristorante, i sei erano saliti su un'auto, quando i killer sono entrati in azione, in una sparatoria che, a giudicare dai 70 bossoli ritrovati sul luogo della strage, deve aver richiesto l'esplosione di almeno altrettanti proiettili. Al termine della sparatoria, ciascuna vittima ha ricevuto un colpo in testa dai killer, che volevano in questo modo assicurarsi della loro morte.

[modifica] Le sei persone uccise

  • Tommaso Venturi, 18 anni, originario di Corigliano Calabro (prov. di Cosenza)
  • Francesco Giorgi, 16 anni, originario di San Luca (prov. di Reggio Calabria)
  • Francesco Pergola, 22 anni, originario di Siderno (prov. di Reggio Calabria)
  • Marco Pergola, 20 anni, originario di Siderno (prov. di Reggio Calabria)
  • Marco Marmo, 25 anni, originario di San Luca (prov. di Reggio Calabria)
  • Sebastiano Strangio, 39 anni, originario di San Luca (prov. di Reggio Calabria) (Chef e proprietario del ristorante, affiliato alla 'ndrina Pelle-Vottari, non alla Strangio)

[modifica] Le indagini

Le indagini, dopo la strage, sono iniziate subito con la collaborazione tra la polizia tedesca (Bundeskriminalamt) e la polizia italiana (Interpol di Roma, Questura di Reggio Calabria).
Nei giorni immediatamente successivi viene divulgato un possibile identikit di uno di due uomini visti fuggire dal ristorante: un uomo dall'età apparente di 20-30 anni, magro, alto circa un metro e ottanta, con capelli neri corti, due lunghe basette e un grosso neo sotto l'occhio destro[2].
Si pensa che l'obbiettivo principale fosse Marco Marmo, sospettato di avere custodito le armi servite per l'omicidio di Maria Strangio, moglie di Giovanni Nirta.[3], ma anche responsabile di un traffico di armi con la Jugoslavia[La Jugoslavia non esisteva più e non si capisce cosa c'entri il traffico d'armi con la strage].

Si è pensato che in quei momenti si stesse svolgendo una festa di compleanno ma il ritrovamento di un santino bruciacchiato nella tasca dei pantaloni di Tommaso Venturi[senza fonte], ha fatto pensare piuttosto a un rito di affiliazione tipico della mafia calabrese.

Inizialmente, la polizia tedesca aveva ipotizzato anche una pista investigativa legata a problemi interni al clan Pelle-Vottari, un'ipotesi che in seguito è stata esclusa.

[modifica] Conseguenze

  • Il 21 agosto 2007 nasce Mafia? Nein danke! (in italiano, Mafia? No grazie!), un movimento antimafia nato in Germania. L'idea è partita da Laura Garavini[4], e le aziende aderenti si sono impegnate a non assumere persone con precedenti mafiosi e nel contempo a rifiutare, denunciare e combattere qualunque tentativo d'estorsione[5].
  • Il 23 agosto 2007 si sono svolti a San Luca i funerali delle vittime.
  • Il 30 agosto 2007, a San Luca, in una maxi-operazione che ha coinvolto quasi 500 persone tra polizia e carabinieri, vengono arrestati 30 esponenti delle cosche tra cui i presunti mandanti ed esecutori dell'agguato compiuto il 25 dicembre 2006 per l'omicidio di Maria Strangio, l'atto precedente alla Strage di Duisburg. Tra gli arrestati vi era Giovanni Strangio che, assieme al fratello Sebastiano Strangio, una delle vittime, era gestore e comproprietario del ristorante "Da Bruno" e aveva fatto perdere le proprie tracce subito dopo la strage.
  • Il 12 ottobre 2007 viene arrestato il capobastone Francesco Vottari.[6]
  • Il 18 dicembre dello stesso anno viene annunciato l'arresto dei presunti fiancheggiatori della Strage: Domenico Nirta, 24 anni, Domenico Pizzata, 30 anni, di Locri e, in Germania, con la collaborazione della BKA, Antonio Rechichi, 21 anni, e Luca Liotino, 35 anni, quest'ultimo un pugliese originario di Casamassima.[7]
  • Il 9 febbraio 2008 viene trovato un bunker, a San Luca, nell'abitazione di un familiare di Francesco e Giuseppe Nirta: coinvolti nell'inchiesta Feida, sarebbero in rapporti di parentela con Giovanni Strangio, uno dei presunti autori della strage di Ferragosto.[8]
  • Il 10 aprile 2008 la corte di Duisburg rifiuta il sequestro di tre pizzerie, tra cui quella della strage, e di due appartamenti appartenenti alle cosche, proposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, e accolta dal gip di Reggio Calabria, Natina Pratticò.[9]
  • Il 12 marzo 2009 viene arrestato ad Amsterdam Giovanni Strangio, ideatore della strage di Duisburg, annoverato tra i 30 latitanti più ricercati dalle forze italiane[10]. Insieme a lui viene arrestato Francesco Romeo, inserito tra i 100 latitanti più ricercati dalle forze dell'ordine italiane[10].
  • l'11 febbraio 2010, nel corso dell'Operazione Fehida 3, diretta dalla squadra mobile di Reggio Calabria, vengono arrestati a San Luca Giuseppe e Sebastiano Nirta della cosca Nirta-Strangio, gli ultimi due presunti partecipanti alla strage[11].

[modifica] Processo

[modifica] Sentenza di primo grado

In data 12 luglio 2011, la Corte d'Assise di Locri ha emanato la sentenza di primo grado riguardante la strage di Duisburg in cui sono stati condannati all'ergastolo i seguenti imputati: Giovanni Strangio, Gianluca Nirta di 42 anni, Francesco Nirta, Giuseppe Nirta detto Peppe u versu di 71 anni, Francesco Pelle detto Ciccio Pakistan di 34 anni, Sebastiano Romeo di 34 anni, Francesco Vottari detto Ciccio u Frunzu di 40 anni e Sebastiano Vottari, detto il Professore di 28 anni.

Gli altri condannati, per i quali era stata chiesta una pena di 25 anni di reclusione sono: Antonio Pelle, condannato a 12 anni di reclusione, Antonio Carabetta e sua figlia Sonia, entrambi a 9 anni di reclusione. Antonio Pelle, dopo essere stato arrestato, è divenuto latitante il 15 settembre 2011, quando, fattosi ricoverare nell'ospedale di Locri, si è potuto allontanare inosservato dal momento che per il suo ricovero non era stata predisposta alcuna forma di sorveglianza[12].

Tre imputati sono usciti assolti dal processo. Si tratta di Sebastiano Strangio, per il quale era stato chiesto l'ergastolo, e di Antonio Rechichi e Luca Liotino.[13]

[modifica] Note

  1. ^ Germania, la 'ndrangheta fa strage: 6 morti - Corriere della Sera
  2. ^ Strage Duisburg, Marmo l'obiettivo dei killer Scomparso l'altro socio della pizzeria - esteri - Repubblica.it
  3. ^ Duisburg, diffuso un identikit dell'autista Dieci killer per la strage di Ferragosto - esteri - Repubblica.it
  4. ^ Laura Garavini apre la sua campagna elettorale ufficialmente a Berlino, partitodemocaratico.it. URL consultato il 17 marzo 2009.
  5. ^ GERMANIA, "MAFIA? NEIN DANKE!": COME DIRE NO AL RACKET, partitodemocratico.it. URL consultato il 17 marzo 2009.
  6. ^ Strage di Duisburg, arrestato il boss Francesco Vottari - cronaca - Repubblica.it
  7. ^ Caccia al killer di Duisburg Quattro arresti tra Italia e Germania - cronaca - Repubblica.it
  8. ^ http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_7848429.html
  9. ^ Nuova Cosenza Quotdiano Digitale - 'ndrangheta: arrestato latitante in Belgio
  10. ^ a b «La cattura di Strangio e Romeo». Newz.it.
  11. ^ «'Ndrangheta, catturati due killer della strage di Duisburg». Repubblica.it.
  12. ^ Giuseppe Baldessarro, Fugge dall'ospedale Antonio Pelle, tra i protagonisti della faida di San Luca, la Repubblica, 15 settembre 2011
  13. ^ Strage di Duisburg, verdetto di primo grado ergastolo a Giovanni Strangio e altri sette La Repubblica.it

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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