Memmingen

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Memmingen
Città extracircondariale
Memmingen – Stemma
Memmingen – Veduta
Dati amministrativi
Stato Germania Germania
Land Flag of Bavaria (striped).svg Baviera
Distretto gov. Coa Swabia.png Svevia
Circondario Non presente
Sindaco Dr. Ivo Holzinger (SPD)
Territorio
Coordinate 47°59′N 10°10′E / 47.983333°N 10.166667°E47.983333; 10.166667 (Memmingen)Coordinate: 47°59′N 10°10′E / 47.983333°N 10.166667°E47.983333; 10.166667 (Memmingen)
Altitudine 595 m s.l.m.
Superficie 70,17 km²
Abitanti 41 085 (31-12-2009)
Densità 585,51 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 87681 - 87700
Prefisso 08331
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 09 7 64 000
Targa MM
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Germania
Memmingen
Memmingen – Mappa
Sito istituzionale
Westertor

Memmingen è una città extracircondariale tedesca, distretto governativo della Svevia in Baviera al confine con il Land del Baden-Württemberg.

È il principale centro commerciale, scolastico ed amministrativo nella regione del Danubio-Iller. Appartenente alla Svevia superiore, con circa 40000 abitanti è la quinta città più grande nel distretto governativo. Il territorio della città confina ad ovest con l'Iller, che segna il confine con il Baden-Württemberg, ed è circondato a nord, est e sud dal circondario rurale della Bassa Algovia. Per i buoni collegamenti stradali, ferroviari ed aerei, Memmingen è il principale snodo delle comunicazioni della Svevia superiore, della Media Svevia e dell'Algovia.

Le origini della città risalgono al periodo romano. La parte antica, con le sue tante piazze e case patrizie, i numerosi borghi e palazzi e la fortificazione, è tra le meglio conservate della Germania meridionale.

Per la succitata vicinanza con l'Algovia, la città è denominata anche "Porta dell'Algovia". Lo slogan della città è "Memmingen, città con prospettive". In tempi più recenti, viene anche chiamata "Città dei Diritti dell'Uomo", in riferimento ai Dodici Articoli (scritti nel 1525 e considerati la prima carta dei diritti in Europa), ed il "Premio della Libertà 1525", istituito nel 2000 nel 475º anniversario dei Dodici Articoli. Ogni quattro anni, ai giochi della festa di Wallenstein, che ricorda l'entrata in città di Albrecht von Wallenstein nel 1630, la città viene denominata anche "Memmingen di Wallenstein".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Centro militare di origine romana, fu conosciuta come "Cassiliacum" finché divenne centro degli Alemanni e successivamente corte reale dei Franchi. Fu importante centro commerciale per i traffici con la Boemia, Baviera ed Austria, essendo posta su un'importante via del sale e le direttrici commerciali cisalpine della Svizzera ed Italia. Divenuta città nel 1158, dal 1286 si vide riconosciuto lo status di libera città imperiale entrando nella lega sveva. Il suo potere politico si estendeva anche sui villaggi di Erkheim, Lauben e Dankelsried (Liberi villaggi imperiali). Nel corso del XVI secolo aderì alla fede protestante evangelica accettando la Confessione di Augusta. Fu occupata più volte dagli eserciti durante la Guerra dei Trentanni, e il generale imperiale Wallenstein ne fece il proprio quartiere generale. Alla fine del XVIII secolo la cittadina raggiunse i 9.000 abitanti, impegnati nelle attività del tabacco, lana, cotone, pellame e ferro. Entrata nel banco svevo del Collegio delle Città imperiali, ebbe voto al Reichstag fino alla sua mediatizzazione del 1802 quando passò alla Baviera.

Nel 1802, a seguito delle guerre Napoleoniche, Memmingen entrò a far parte del Regno di Baviera.

Dopo la Seconda guerra mondiale, durante la quale la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti degli Alleati, Memmingen ha conosciuto un notevole sviluppo economico e gode oggi di un elevato livello di benessere.

Persone legate a Memmingen[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Racconti e leggende[modifica | modifica sorgente]

Il racconto più famoso tratta della luna di Memmingen, da qui deriva il nomignolo della città di Memmingen come città della Luna.

Tornava una volta verso casa una coppia di Memmingen dal Leone d'oro, in una chiara notte di luna piena.

Di colpo i due videro come la luna, chiamata localmente Mau, invece di Mond, si specchiasse in un grosso tino, che stava sotto le grondaie dei tetti delle case, allo scopo di spegnere gl'incendi.

Allora ad uno venne all'improvviso il pensiero geniale di pescarvi proprio la luna, perché la città potesse avere a disposizione la sua luce per qualsiasi tempo.

Il pescatore di città fu colto che si avvicinava velocemente con reti di ogni sorta ed il suo garzone, e cominciava la sua opera.

Dalle finestre tutt'intorno, i cittadini guardavano trasaliti che cosa stesse accadendo là fuori, e di persona uscirono dai vicoli vicini come vagabondi, ma... .

Con ciò, la storia termina qui.

Una parentela od affinità può essere riconosciuta con gli Schildbürgern.

Un altro aneddoto viene volentieri raccontato ancora sulla luna, per descrivere una provincialotta ignorante della fine del XVIII secolo.

Un giorno una giovane ragazza andò a Lindau.

Quando vide la sera tardi splendere la luna, esclamo: "Sìì? La luna di Memminger illumina anche Lindau?"

Una storia relativamente nuova esiste dal primo atterraggio sulla luna.

Dopo il primo atterraggio sulla luna, coronato da successo, mezzo scherzoso, il borgomastro (sindaco) di allora inviò una lettera alla NASA, in cui trovava da ridire che si sarebbe dovuto chiedere prima, e con calma, agli abitanti di Memmingen, se si potesse passeggiare sulla loro luna.

La NASA rispose prontamente con la richiesta di un permesso postumo.

Fu promessa una roccia lunare, ma che fino ad oggi non è arrivata.

Non vi è alcuna leggenda invece sul cratere lunare Walther, che fu denominato così dall'astronomo Bernhard Walther, morto nel 1430 circa a Memmingen.

La leggenda dello Specchio Svevo, una delle sette sveve, prese origine a Memmingen.

A questo puliva il suo naso con una manica così lunga, fino a derivarne una liscia superficie riflettente.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

"Memmingen" è anche il titolo di un brano strumentale dei Blackmore's Night, contenuto nell'album Shadow Of The Moon.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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