Regno di Baviera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Regno di Baviera
Regno di Baviera – Bandiera Regno di Baviera - Stemma
Motto: Gerecht und beharrlich
Regno di Baviera - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Königreich Bayern
Lingue ufficiali tedesca
Lingue parlate
Inno Königsstrophe
Capitale Monaco di Baviera  (595.002 ab. / 1917)
Politica
Forma di Stato Monarchia Costituzionale
Forma di governo
Nascita 1º gennaio 1806 con Massimiliano I
Fine novembre 1918 con Luigi III
Territorio e popolazione
Massima estensione 75.870 km² nel 1900
Popolazione 6.887.291 nel 1910
Economia
Valuta Fiorino bavarese
Goldmark (1873-1914)
Papiermark (dal 1914)
Religione e società
Religioni preminenti Cattolicesimo
Religioni minoritarie Protestantesimo, ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da Fahne Kurbayern.gif Elettorato di Baviera
Flagge Großherzogtum Baden (1871-1891).svg Vescovato di Würzburg
Flag of The Electoral Palatinate (1604).svg Elettorato Palatino
Succeduto da Flag of Bavaria (striped).svg Libero Stato di Baviera
Socialist red flag.svg Repubblica dei consigli Bavarese

Il Regno di Baviera (in tedesco: Königreich Bayern) fu uno Stato del centro Europa, esistito dal 1806 fino al 1918, guidato dalla dinastia reale bavarese dei Wittelsbach. L'elettore bavarese Massimiliano IV Giuseppe della casa di Wittelsbach diviene il primo re di Baviera col nome di Massimiliano I. La monarchia rimase ai Wittelsbach sino al 1918, anno della dissoluzione del regno. Gran parte dell'antico regno di Baviera corrisponde per confini all'attuale stato tedesco di Baviera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Baviera.

La fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 dicembre 1777 la linea bavarese dei Wittelsbach si estinse e la successione all'Elettorato di Baviera passò a Carlo Teodoro, elettore palatino. Dopo una separazione durata quattro secoli, il Palatinato ai quali vennero aggiunti anche i ducati Jülich e Berg, vennero riuniti alla Baviera. Nel 1792 le armate rivoluzionarie francesi si scagliarono contro il Palatinato; nel 1795 i francesi, sotto il comando di Jean Victor Moreau, invasero la Baviera ed avanzarono verso Monaco, ponendo assedio a Ingolstadt e venendo accolti positivamente dalla popolazione. Carlo Teodoro, che nulla aveva fatto per prevenire questo attacco, andò in esilio in Sassonia lasciando la reggenza ai membri del suo consiglio che raggiunsero l'armistizio dopo il pagamento di forti indennità (7 settembre 1796).

Da una parte la Francia e dall'altra l'Austria avevano posto la Baviera in una pessima posizione. Prima della morte di Carlo Teodoro (16 febbraio 1799) gli austriaci occuparono nuovamente il paese in preparazione di una nuova guerra con la Francia. Massimiliano IV Giuseppe, il nuovo elettore, ebbe difficoltà a succedere al trono. Grazie all'abilità del suo ministro Maximilian von Montgelas, la sua politica fu orientata a favorire l'Austria dal momento che il suo esercito si trovava indebolito e disorganizzato; il 2 dicembre 1800 le truppe bavaresi vennero coinvolte nella Battaglia di Hohenlinden dove gli austriaci vennero sconfitti e Moreau occupò nuovamente Monaco. Col Trattato di Lunéville (9 febbraio 1801) la Baviera perse il Palatinato e i ducati di Zweibrücken e Jülich.

Il conte Montgelas

In questa visione dei fatti, Montgelas credette che la cosa più giusta da fare fosse il cercare di allearsi con la Repubblica Francese, riuscendo a vincere la riluttanza iniziale di Massimiliano Giuseppe e concludendo una pace separata a Parigi: secondo il terzo articolo del trattato, il Primo Console Napoleone Bonaparte avrebbe restituito i territori ceduti alla Francia con il Trattato di Lunéville.

Nel 1803, poi, con la mediatizzazione del Sacro Romano Impero, la Baviera ricevette i territori che erano stati dei vescovati di Würzburg, Bamberga, Augusta e Frisinga, oltre a parte del Vescovato di Passavia, i territori di dodici abbazie e diciassette tra città e villaggi. Montgelas ora aspirava a dare alla Baviera il rango di potenza di primo piano e persuase Napoleone a concedere alla Baviera il ruolo di guida nella Confederazione del Reno in cambio di un'alleanza con la Francia. Schierandosi con i francesi nell'ambito della terza guerra d'indipendenza, al termine della campagna, la Baviera ottenne anche i territori dell'ex vescovato di Eichstädt, del margraviato di Burgau, della signoria di Vorarlberg, delle contee di Hohenems e Königsegg-Rothenfels, delle signorie di Argen e Tettnang, e della città di Lindau coi suoi territori annessi. La Baviera ottenne anche Würzburg nel 1803 in cambio della cessione del Tirolo all'Elettore di Salisburgo. La Baviera, secondo le nuove condizioni, avrebbe assunto il rango di Regno e Massimiliano sarebbe divenuto Massimiliano I di Baviera, oltre ad acconsentire il matrimonio tra sua figlia Augusta ed Eugène de Beauharnais, figlio adottivo del Bonaparte.

Il Re continuò ad esercitare il compito di principe-elettore sin quando la Baviera non lasciò l'Impero (1º agosto 1806). Il 15 marzo 1806 egli cedette il Ducato di Berg a Napoleone. Il nuovo regno incontrò molti cambiamenti dalla sua creazione, soprattutto nei rapporti con la Francia napoleonica, in particolare dovendo cambiare la propria costituzione per porla in accordo con quella francese. Il regno fu inoltre in guerra con l'Austria nel 1808 e dal 1810 alla fine del 1813, perdendo i territori di Württemberg, Italia e poi Austria. L'8 ottobre 1813 Il regno di Baviera sottoscrisse con l'Impero austriaco a Ried im Innkreis il trattato di Ried, con il quale s'impegnava ad uscire dalla Confederazione del Reno, a rompere l'alleanza con l'Impero francese ed a dichiarargli guerra.[1]

Con la sconfitta di Napoleone nel 1814, la Baviera venne ricompensata delle proprie perdite ricevendo i territori del Granducato di Würzburg, dell'Arcivescovato di Magonza (Aschaffenburg), parti del Granducato d'Assia, e nel 1816, la regione del Palatinato renano dalla Francia.

Tra il 1799 ed il 1817 il primo ministro fu il conte Montgelas che portò alla fondazione del vero stato bavarese. Il 1º febbraio 1817, Montgelas si dimise e la Baviera entrò in una nuova era di riforme costituzionali.

La costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 maggio 1818 il regno di Baviera proclamò la propria costituzione. Il parlamento venne composto di due case, una alta comprendente l'aristocrazia e la nobiltà terriera, gli ufficiali e le nomine dirette della corona, mentre l'altra avrebbe compreso i rappresentanti della piccola nobiltà terriera, dei villaggi e delle città. I diritti dei protestanti vennero salvaguardati anche nella costituzione con articoli che supportavano l'eguaglianza tra le religioni, malgrado il supporto dei cattolici più intransigenti. Lo stato si trovava ancora sommariamente in bilico tra le potenze di Prussia e Austria ma l'ascesa di Luigi I nel 1825 a seguito della morte di Massimiliano cambiò radicalmente la situazione.

Luigi I, Massimiliano II e le rivoluzioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1825, Luigi I ascese al trono di Baviera e sotto il suo governo fiorirono le arti essendo egli un personalissimo amante dell'architettura neoclassica per la quale profuse grandi fondi. Luigi incrementò la pace nel regno attraverso l'industrializzazione dei propri domini. In campo di politica internazionale egli supportò largamente i greci nella loro guerra d'indipendenza ed il suo figlio secondogenito, Ottone venne eletto primo re di Grecia nel 1832. Generalmente le riforme di Luigi I furono liberali ed orientate alla riforma. Ad ogni modo, dopo le rivoluzioni del 1830 Luigi vide il proprio trono in pericolo ed ebbe una reazione conservatrice. Nel 1837 i cattolici supportarono il movimento degli ultramontani che presero il potere nel parlamento bavarese ed iniziarono una riforma radicale della costituzione che per prima cosa rimosse i diritti garantiti ai protestanti, rafforzò la censura e proibì la libera discussione politica. Questo "regime" ebbe breve vita ad ogni modo.

A seguito delle rivoluzioni del 1848 la bassa popolarità di Luigi lo spinse ad abdicare al trono per evitare un potenziale colpo di stato e permise a suo figlio Massimiliano II di divenire re di Baviera. Massimiliano II rispondeva ai desideri del popolo ed era propenso anche alla visione di uno stato tedesco unito. Massimiliano si pose l'Austria come alleata contro la Prussia che stava anelando alla corona imperiale tedesca. Questa opposizione non giovò al suo rapporto con la popolazione, ancora memore dei contrasti con la vicina Austria, ma alla fine la Prussia declinò l'offerta della corona imperiale tedesca e la Baviera rimase alleata all'Impero Austriaco.

Dopo il fallimento dell'Assemblea di Francoforte, Prussia e Austria continuarono a dibattere sul diritto di ciascuna di governare la Germania. La disputa tra Austria e l'elettorato di Assia-Kassel venne usato dall'Austria ed i suoi alleati (tra cui la Baviera) per promuovere l'isolamento della Prussia negli affari politici della Germania. Questo insulto diplomatico portò alla guerra contro l'Assia-Kassel nel 1850 anche se l'intervento prussiano nello scontro pose un compromesso sulla leadership tedesca. L'evento, conosciuto come la Puntualizzazione di Olomouc o come "Umiliazione di Olomouc", portò al rafforzamento dell'alleanza bavarese contro la prepotenza prussiana e come risultato l'opposizione della Confederazione Germanica alla Baviera ed all'Austria.

La guerra austro-prussiana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1864, Massimiliano II morì ed il suo primogenito appena diciottenne Luigi II divenne re di Baviera, scalando le tensioni tra Austria e Prussia. Il primo ministro prussiano Otto von Bismarck, riconoscendo le doti del nuovo monarca, tentò di convincere la Baviera a mantenere la neutralità nella questione austro-prussiana. Luigi II si rifiutò però di seguire la linea di Bismarck e mantenne la propria alleanza con l'Imperatore Francesco Giuseppe. Nel 1866 scoppiò violentemente la Guerra austro-prussiana e l'Austria ebbe la peggio nella Battaglia di Königgrätz; umiliato e sconfitto l'Impero Austriaco venne costretto a cedere il controllo della sua sfera d'influenza sulla Germania e la stessa Baviera dovette accettare il progressivo slittamento di governo verso la sfera prussiana.

Luigi II e l'Impero di Germania[modifica | modifica wikitesto]

Con la sconfitta dell'Austria nella guerra austro-prussiana, il re di Prussia era ormai in procinto della proclamazione dell'Impero di Germania. La Baviera progressivamente iniziò a cambiare il proprio orientamento a favore della Prussia soprattutto dopo che l'Imperatore Napoleone III di Francia, salito da poco al potere, aveva iniziato a parlare di "compensazione" per le perdite avvenute nel 1814 durante il primo impero francese che avevano comportato la cessione della regione del Palatinato al Regno di Baviera. Nel 1870, dunque, Luigi II si alleò con la Prussia contro la Francia ed aiutò la Prussia ad unificare la Germania. Contemporaneamente, la Baviera incrementò il proprio potere politico ed i commerci con le nazioni della Germania settentrionale e quando la guerra franco-prussiana scoppiò nel 1870, l'esercito bavarese vi prese parte sotto il comando prussiano.

Con la sconfitta della Francia, Luigi II propose al re di Prussia Guglielmo I di essere proclamato imperatore dell'Impero Tedesco, fatto che avvenne nel 1871 a Versailles, ancora occupata dalle truppe prussiane. Il nuovo impero riuscì ad annettere anche le province secolarmente contese tra Francia e Germania, ovvero l'Alsazia e la Lorena, riuscendo così a dar vita al disegno di Luigi II di spostare il confine dell'Impero il più lontano possibile dal Palatinato e quindi dalla Baviera.

Fotografia del castello di Neuschwanstein. Il castello venne disegnato e costruito durante il regno di Luigi II ed, attualmente, rimane una delle maggiori attrazioni turistiche della Baviera.

La Baviera nel nuovo impero, ad ogni modo, grazie ad una delegazione guidata da conte Otto von Bray-Steinburg si preoccupò innanzitutto di far mantenere lo status regale al proprio stato, conservando un proprio corpo diplomatico ed un proprio esercito che sarebbe passato al comando prussiano solo in caso di guerra. Il problema maggiore era rappresentato dall'opera di persecuzione dei cattolici che Bismarck portava avanti nella sua Kulturkampf, fatto che frustrava fortemente gli stati cattolici che avevano aderito all'Impero.

Dopo l'unificazione della Baviera alla Germania, Luigi II iniziò ad occuparsi assiduamente degli affari di stato oltre a dare vita a molti dei suoi sogni artistici tra cui la costruzione di molti castelli dai toni fantastici tra cui il più famoso è indubbiamente il Castello di Neuschwanstein. Anche se Luigi II utilizzava molto i suoi fondi personali per questi progetti, le finanze lo misero pesantemente in debito il che lo pose in cattiva luce verso il popolo e verso la classe dirigente.

Nel 1886, la crisi scoppiò: i ministri del governo di Baviera deposero il re e lo affidarono ad una commissione medica che lo dichiarò incapace di governare. Il corpo del sovrano venne trovato il giorno successivo annegato nel Lago di Starnberg, fatto che diede addito a molte teorie di cospirazione.

La reggenza[modifica | modifica wikitesto]

Il principe reggente Luitpold, Justizpalast (Monaco)

La corona passò dapprima al fratello di Luigi, Ottone I di Baviera, il quale però non era sano di mente e come tale i diritti vennero ceduti allo zio dei due fratelli, il principe Luitpold di Baviera, che operò come reggente della corona.

Durante la reggenza del principe Luitpold (1886-1913), le relazioni tra Prussia e Baviera rimasero perlopiù fredde per questioni religiose e per la volontà di dominio assoluto dei prussiani in Germania e la protesta si acuì ancora maggiormente nel 1900 quando i bavaresi si rifiutarono di elevare la bandiera imperiale nei loro territori, mantenendo solo quella nazionale bavarese. Nel 1913, Luitpold morì e suo figlio Luigi venne nominato reggente del regno di Baviera. L'anno successivo, Luigi venne proclamato monarca col nome di Luigi III.

La prima guerra mondiale e la fine del regno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1914 scoppiò la prima guerra mondiale, conflitto nel quale Germania e Impero austro-ungarico si trovavano ad essere alleate, mentre Francia, Russia e Regno Unito si schierarono contro di loro. Inizialmente la Baviera si trovò entusiasta ad aderire al conflitto nella speranza di fortificare le proprie posizioni e perché per una volta si combatteva una guerra ove Germania e Austria erano unite. Luigi III aveva anche richiesto all'Imperatore che in caso di vittoria la Baviera potesse annettere l'Alsazia, la Lorena ed il Belgio (di modo da avere un accesso al mare e sviluppare quindi anche una flotta che potesse controbilanciare il potere della Prussia), proposta che però venne accettata solo in parte in caso di vittoria.

A causa della guerra, però, nel 1917 la situazione in Germania peggiorò gradualmente ed il primo ministro bavarese, Georg von Herling divenne primo ministro in Prussia e Otto von Dandl divenne primo ministro in Baviera. Accusato di assoluta e cieca fedeltà all'Imperatore anche mentre lo scontro volgeva al disastro, Luigi III vide peggiorare di molto la propria popolarità in Baviera. Nel 1918 egli tentò di negoziare una pace separata con gli alleati ma le trattative fallirono. Nel novembre 1918 Guglielmo II di Germania abdicò al trono e Luigi III, assieme a tutti gli altri monarchi tedeschi, dovette fare lo stesso poco dopo, causando la fine del regno di Baviera.

Geografia, regioni amministrative e popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno di Baviera nel 1808 con l'inclusione del Tirolo
L'Elettorato (1778) e il Regno di Baviera (1816)

Quando Napoleone abolì il Sacro Romano Impero e la Baviera divenne un regno indipendente nel 1806, la sua area fu praticamente duplicata. Il Tirolo (1805–1814) ed il Salisburghese (1810–1815) vennero temporaneamente uniti alla Baviera per poi essere uniti all'Austria definitivamente. In cambio, la Baviera ottenne il Palatinato e la Franconia nel 1815 che vennero strappati alla Francia.

Il Regno di Baviera venne diviso dal 1837 in 8 regioni amministrative chiamate Regierungsbezirke. Le regioni presero essenzialmente i loro nomi dai principali fiumi che vi scorrevano, mantenendo la situazione tale sino a quando nel Luigi I non volle reintrodurre i vecchi nomi di Alta Baviera, Bassa Baviera, Franconia, Svevia, Alto Palatinato e Palatinato. Egli cambiò anche i suoi titoli regali in Luigi, Re di Baviera, Duca di Franconia, Duca di Svevia e Conte Palatino del Reno, titoli che vennero mantenuti anche dai suoi successori.

Dopo la guerra austro-prussiana, la Baviera venne costretta a cedere alla Prussia alcuni distretti della Bassa Franconia.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Area = 75,865 km² (1900)
  • Popolazione = 3 707 966 (1818) — 4 370 977 (1840) — 5 818 544 (1895) — 6 176 057 (1900) — 6,524,372 (1910)
  • Regioni (1806–1837):
  1. Altmühlkreis (1806-1810 / dissolta)
  2. Eisackkreis (1806-1810 / ceduta all'Italia)
  3. Etschkreis (1806-1810 / ceduta all'Italia)
  4. Illerkreis (1806-1817 / dissolta)
  5. Innkreis (1806-1814 / ceduta all'Austria)
  6. Isarkreis (1806–1837 / trasformata nell'Alta Baviera)
  7. Lechkreis (1806-1810 / dissolta)
  8. Mainkreis (1806–1837 / trasformata nell'Alta Franconia)
  9. Naabkreis (1806-1810 / dissolta)
  10. Oberdonaukreis (1806–1837 / trasformata nella Bassa Baviera)
  11. Pegnitzkreis (1806-1810 / dissolta)
  12. Regenkreis (1806–1837 / trasformata nell'Alto Palatinato)
  13. Rezatkreis (1806–1837 / trasformata nella Media Franconia)
  14. Rheinkreis (1815-1837 / trasformata nel Palatinato)
  15. Salzachkreis (1810–1815 / ceduta all'Austria)
  16. Unterdonaukreis (1806–1837 / trasformata nella Svevia)
  17. Untermainkreis (1817-1837 / trasformata nella Bassa Franconia)
  • Regioni (1837–1918):
  1. Alta Franconia (Oberfranken) (Capitale:Bayreuth); 6,999 km²
  2. Media Franconia (Mittelfranken) (Capitale:Ansbach); 7,574 km²
  3. Bassa Franconia (Unterfranken) (Capitale:Würzburg); 8,401 km²
  4. Svevia (Schwaben) (Capitale:Augusta); 9,819 km²
  5. Palatinato (Pfalz) (Capitale:Spira); 5,928 km²
  6. Alto Palatinato (Oberpfalz) (Capitale:Ratisbona); 9,662 km²
  7. Alta Baviera (Oberbayern) (Capitale:Monaco di Baviera); 16,725 km²
  8. Bassa Baviera (Niederbayern) (Capitale:Landshut); 10,757 km²

Re di Baviera[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sovrani di Baviera.
Re di Baviera
Immagine Nome Regno Note
MaxI.jpg Massimiliano I 1805–1825 Figlio del conte palatino Federico Michele di Zweibrücken. Distante cugino del suo predecessore Carlo Teodoro, fu conte palatino di Zweibrücken dal 1795. Nel chaos delle guerre della rivoluzione francese l'antico ordine costituito del Sacro Romano Impero crollò. Nel corso di questi eventi la Baviera riuscì ad allearsi con la Francia e Massimiliano IV Giuseppe divenne re col nome di Massimiliano I il 1º gennaio 1806.
Ludwig I of Bavaria.jpg Luigi I 1825-1848 Figlio del precedente. Abdicò a causa della rivoluzione del 1848.
MaximilianII.jpg Massimiliano II 1848–1864 Figlio del precedente.
Ludwig II Bayern GHP-447794.jpg Ludovico (Luigi) II 1864-1886 Figlio del precedente. Venne dichiarato insano di mente nel 1886 e quindi deposto.
OttoIBeieren.jpg Ottone 1886-1913 Fratello del precedente. Ottone venne dichiarato insano di mente durante il proprio regno e le funzioni di monarca vennero esercitate dai seguenti reggenti:
Prinzregent Luitpold.jpg Luitpold 1886-1912 Figlio di Luigi I, fu principe reggente di Baviera per il re Ottone.
LodewijkIIIBeieren.jpg Luigi III 1913-1918 Figlio del precedente. Principe reggente di Baviera dal 1912 al 1913. Venne proclamato re di Baviera nel 1913 e perdette il trono nel 1918 a causa del crollo dell'Impero Tedesco.

Argomenti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Volker Schäfer: Vertrag von Ried In: Gerhard Taddey: Ders. (Hrsg.): Lexikon der deutschen Geschichte. 2. Auflage. Kröner, Stuttgart 1982, ISBN 3-520-80002-0, S. 1050

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]