Besançon

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Besançon
comune
Besançon – Stemma Besançon – Bandiera
(dettagli)
Besançon – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason fr Franche-Comté.svg Franca Contea
Dipartimento Blason département fr Doubs.svg Doubs
Arrondissement Besançon
Cantone 6 cantoni
Territorio
Coordinate 47°15′N 6°02′E / 47.25°N 6.033333°E47.25; 6.033333 (Besançon)Coordinate: 47°15′N 6°02′E / 47.25°N 6.033333°E47.25; 6.033333 (Besançon)
Altitudine 281 m s.l.m.
Superficie 65,04 km²
Abitanti 121 391[1] (2009)
Densità 1 866,41 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 25000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 25056
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Besançon
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Fortificazioni di Vauban
(EN) Fortifications of Vauban
Citadelle Besançon.jpg
Tipo Culturale
Criterio C (i) (ii) (iv) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 2008
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Carte des sites majeurs de Vauban.svg

Besançon /bəzɑ̃'sɔ̃/ (in italiano anche Besanzone) è un comune francese di 121.391 abitanti, capoluogo del dipartimento del Doubs e della regione della Franca Contea.

Il fiume Doubs e il Quai Vauban.

I suoi abitanti si chiamano in francese bisontins /bizɔ̃'tɛ̃/, in italiano adattato anche in bisontini[2].

La sua cittadella, progettata dall'architetto militare e maresciallo di Francia Sébastien Le Prestre de Vauban, gli ha valso nel 2008 la classificazione di Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città è famosa per essere stata uno degli oppida più importanti della Gallia ai tempi della conquista di Gaio Giulio Cesare. Il suo nome era "Vesonzione" (Vesontium in latino), e apparteneva al popolo celta dei Sequani. Vesonzione, capitale dei Sequani, ricordata da Cesare nella guerra contro Ariovisto (58 a.C.), per la sua fortissima posizione strategica divenne sotto Diocleziano capitale della provincia Maxima Sequanorum.

Cristianizzata nel secolo III divenne sede vescovile, fu sottomessa dai Burgundi, poi dai Franchi. Appartenente al regno dell'Alta Borgogna e poi a quello di Arles (secolo X), divenne con l'arcivescovo sant'Ugo I (1031-67) principato dell'impero (1034; Erzstift Bizant), con diritto di voto alle diete; dopo un secolo di lotte contro il potere arcivescovile, la cittadinanza ottenne l'immediatezza imperiale nel 1282.

Col tempo subì l'influenza dello Stato borgognone, e il matrimonio tra Maria di Borgogna e Massimiliano I d'Asburgo nel 1493, fece diventare la città quasi un dominio asburgico de facto: ciò fu dovuto alla particolare natura giuridica dello status di libera città imperiale, una città dotata di grande autonomia interna ma soggetta all'imperatore; essendo Massimiliano I un Asburgo, il matrimonio del 1493 fece diventare la soggezione formale un'influenza politica reale e significativa. In ogni caso l'autonomia interna non fu intaccata, e nel 1526 Besançon ottenne da Carlo V anche il diritto di battere moneta.

Nel corso del XVI secolo fu completamente circondata dalla provincia spagnola della Franca Contea e passò quindi sotto il protettorato spagnolo, perdendo gran parte della sua sovranità (1554); la pace di Vestfalia (1648) sancì infine la perdita dell'immediatezza imperiale da parte della città, e il suo conseguente passaggio sotto il dominio diretto della Spagna anche de iure, seppure l'intera provincia rimanesse ancora parte dell'Impero. In seguito a varie vicende finì tuttavia per passare alla Francia (1679) insieme all'intera Franca Contea.

L'arcivescovo seguitò però a mantenere alcune prerogative sovrane, e in particolare, come principe dell'impero, il diritto di voto alla dieta, fino al 1792 (vedi Reichstag).

Fortificata, Besançon divenne caposaldo della difesa francese a oriente. Nel 1814 subì un lungo assedio, risultato vano, da parte degli austriaci.

La città[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Doubs circonda quasi tutta la città, fiancheggiato da banchine e viali alberati. Besançon è dominata dalla cittadella fortificata, ideata da Sébastien Vauban, nella quale sono compresi il bioparco, il museo di storia naturale, il Musée Comtois, dedicato alla storia della regione, e il museo che racconta in modo particolareggiato le tristissime vicende della seconda guerra mondiale. Importanti anche il Museo delle belle arti, la Porta Nera, la cattedrale di San Giovanni, la chiesa di Santa Maria Maddalena.

Alla fine della Grande Rue, procedendo verso nord, si arriva nella piazzetta in cui sono situate le case in cui nacquero i fratelli Lumière, inventori del cinematografo, e gli scrittori Victor Hugo e Charles Nodier. Nacque pure, nella città di Besançon, il filosofo anarchico Pierre-Joseph Proudhon.

Cantoni[modifica | modifica sorgente]

Besançon è divisa amministrativamente in 6 cantoni:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Besançon.

Lo stemma della città di Besançon ha la seguente blasonatura: d'oro, all'aquila di nero tenente con gli artigli due colonne di rosso attraversanti sulle ali. La presenza dell'aquila imperiale risale all'epoca in cui la città era parte del Sacro Romano Impero, e richiama il possesso dell'immediatezza imperiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate a Besançon[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Besançon
Stemmi di Friburgo in Brisgovia e Besançon

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Besançon è gemellata con le seguenti città:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Besançon
Via-Francigena-sign.jpg
Mansio LX - Cuscei
Cussey-sur-l'Ognon

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Utilizzato in questa pagina della Treccani in linea.
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