Besançon

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Besançon
comune
Besançon – Stemma Besançon – Bandiera
(dettagli)
Besançon – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason fr Franche-Comté.svg Franca Contea
Dipartimento Blason département fr Doubs.svg Doubs
Arrondissement Besançon
Cantone 6 cantoni
Territorio
Coordinate 47°15′N 6°02′E / 47.25°N 6.033333°E47.25; 6.033333 (Besançon)Coordinate: 47°15′N 6°02′E / 47.25°N 6.033333°E47.25; 6.033333 (Besançon)
Altitudine 281 m s.l.m.
Superficie 65,04 km²
Abitanti 115 879[1] (2011)
Densità 1 781,66 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 25000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 25056
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Besançon
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Fortificazioni di Vauban
(EN) Fortifications of Vauban
Citadelle Besançon.jpg
Tipo Culturale
Criterio C (i) (ii) (iv) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 2008
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Carte des sites majeurs de Vauban.svg

Besançon /bəzɑ̃'sɔ̃/ (in italiano anche Besanzone) è un comune francese di 115.879 abitanti, capoluogo del dipartimento del Doubs e della regione della Franca Contea.

Il fiume Doubs e il Quai Vauban.

I suoi abitanti si chiamano in francese bisontins /bizɔ̃'tɛ̃/, in italiano adattato anche in bisontini[2].

La sua cittadella, progettata dall'architetto militare e maresciallo di Francia Sébastien Le Prestre de Vauban, gli ha valso nel 2008 la classificazione di Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO[3].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Besançon è situata alla giunzione della regione del massiccio del Giura con le vaste pianure coltivabili della Franca Contea.

La città si estende sulle rive destra e sinistra del fiume Doubs ad un'altitudine media di 250 m s.l.m. Il corso d'acqua forma intorno alla collina di Saint-Étienne (dove si trova la famosa cittadella), un meandro di circa un chilometro al cui interno è ubicata la città vecchia, quartiere denominato per l'appunto "La Boucle", ossia il meandro.

Besançon è circondata da una serie di 7 colline (per le quali la si compara a Roma): Chaudanne (alt. max.422 m s.l.m.), Bregille (458 m), Saint-Étienne (371 m), la Roche d’Or (316 m), Planoise (490 m), Rosemont (466 m), Fort-Benoit (360 m). Il punto culminante del comune è il forte di Chailluz che con i suoi 620 m s.l.m. domina la cresta di Avant-Monts.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima, spesso variabile, è allo stesso tempo sottomesso ad un'influenza oceanica (importanti e frequenti precipitazioni) e continentale (inverni rigidi con forti gelate e nevicate, ed estati calde e secche).

Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 5,2 7,0 11,4 15,2 19,5 22,8 25,3 25,0 20,7 16,0 9,5 5,7 6,0 15,4 24,4 15,4 15,3
T. min. mediaC) -0,7 -0,2 2,7 5,2 9,3 12,4 14,5 14,1 10,9 7,6 2,9 0,4 -0,2 5,7 13,7 7,1 6,6
T. max. assolutaC) 16,8
(1918)
21,7
(1960)
24,8
(1955)
29,1
(1893)
32,2
(1892)
35,2
(2011)
40,3
(1921)
38,3
(2003)
34,6
(1949)
30,1
(2009)
23,0
(1899)
20,8
(1989)
21,7 32,2 40,3 34,6 40,3
T. min. assolutaC) -20,7
(1985)
-20,6
(1956)
-14,1
(2005)
-5,2
(1952)
-2,4
(1909)
2,1
(1936)
4,5
(1970)
3,4
(1885)
-0,1
(1931)
-6,1
(1887)
-11,3
(1915)
-19,3
(1939)
-20,7 -14,1 2,1 -11,3 -20,7
Precipitazioni (mm) 86,3 79,7 92,0 94,2 114,8 101,5 90,0 91,9 107,2 115,7 104,4 109,2 275,2 301,0 283,4 327,3 1 186,9
Giorni di pioggia 13 12 12 11 13 11 10 10 10 12 13 13 38 36 31 35 140

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La prima testimonianza scritta sulla città di cui siamo a conoscenza appare nel De Bello Gallico di Giulio Cesare sotto il nome di Vesontio. Nel IV secolo d.C., una B sostituisce la V di Vesontio e il nome diviene Besontio o Bisontion, per subire numerose trasformazioni durante i secoli fino a divenire Besançon intorno alla metà del XIII secolo.

Sull'origine del nome Vesontio, varie sono le interpretazioni: una delle più accreditate evoca la radice celtica wes- che significa montagna, come si evince dai nomi Vesuvio, Vesoul o Vezelay.

Periodo gallo-romano[modifica | modifica wikitesto]

La città è famosa per essere stata uno degli oppida più importanti della Gallia ai tempi della conquista di Gaio Giulio Cesare. Il suo nome era "Vesonzione" (Vesontium in latino), e apparteneva al popolo celta dei Sequani.

I Romani ingrandirono la città, costruendo numerosi edifici da una parte e l'altra del kardo (l'attuale Grande Rue), e perfino dall'altra parte del fiume Doubs dove costruirono un anfiteatro che poteva contenere fino a 20.000 persone (attuale Rue d'Arènes). Altre vestigia dell'epoca romana sono la Porta Nera (eretta sotto Marco Aurelio nel 175 d.C.), i condotti dell'acquedotto, alcuni mosaici tra i quali spicca quello detto "la Medusa" ritrovato in una domus romana cittadina.

La città, per la sua fortissima posizione strategica, divenne alla fine del III secolo sotto Diocleziano capitale della provincia Maxima Sequanorum. Cristianizzata a partire dal secolo III, divenne infine sede vescovile.

Durante la tarda antichità, fu sottomessa dai Burgundi, poi dai Franchi.

Periodo medievale[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente al regno dell'Alta Borgogna e poi a quello di Arles (secolo X), divenne con l'arcivescovo Ugo I di Salins (1031-67) principato dell'impero (1034; Erzstift Bizant), con diritto di voto alle diete; dopo un secolo di lotte contro il potere arcivescovile, la cittadinanza ottenne l'immediatezza imperiale alla fine del XIII secolo. La città, rimanendo fedele all'impero, a partire dal 1290 circa si autogovernerà (per quasi 400 anni) grazie ad un consiglio comunale di 28 cittadini eletti a suffragio universale maschile e ad un consiglio di 14 nominati dai consiglieri.

Col tempo subì l'influenza dello Stato borgognone, fino a che il matrimonio tra Maria di Borgogna e Massimiliano I d'Asburgo nel 1493, fece diventare la città quasi un dominio asburgico de facto: ciò fu dovuto alla particolare natura giuridica dello status di libera città imperiale, una città dotata di grande autonomia interna ma soggetta all'imperatore; essendo Massimiliano I un Asburgo, il matrimonio del 1493 fece diventare la soggezione formale un'influenza politica reale e significativa.

Periodo moderno[modifica | modifica wikitesto]

In ogni caso l'autonomia interna non fu intaccata, e nel 1526 Besançon ottenne da Carlo V anche il diritto di battere moneta. Grazie ai favori dell'imperatore asburgico, nella prima metà del XVI secolo la città divenne la quinta città in numero d'abitanti di tutto l'Impero con quasi 10.000 abitanti, abbellendosi allo stesso tempo di monumenti quali il palazzo Granvelle e il municipio (la cui facciata è ornata di una statua di Carlo V).

A partire del 1554 fu completamente circondata dalla provincia spagnola della Franca Contea e passò quindi sotto il protettorato spagnolo, perdendo gran parte della sua sovranità.

A partire degli inizi del XVII secolo, Besançon cominciò ad essere direttamente coinvolta nelle guerre che contrapponevano i grandi blocchi europei. In particolare la guerra dei Dieci Anni (1634-1644), fase locale della Guerra dei Trent'Anni, portò la fame e la peste in città. La pace di Vestfalia (1648) sancì infine la perdita dell'immediatezza imperiale da parte della città, e il suo conseguente passaggio sotto il dominio diretto della Spagna anche de iure, seppure l'intera provincia rimanesse ancora parte dell'Impero.

Nel 1674 Enrico Giulio di Borbone, Principe di Condé, conquistò la città, in nome del Re Sole, dopo un mese di assedio. De facto francese, Besançon entrò ufficialmente a far parte del Regno di Francia nel 1678 (trattato di Nimega) diventando la capitale dell'intera Franca Contea. Fortificata da Vauban, l'antica Vesontio divenne caposaldo della difesa francese a oriente.

L'arcivescovo seguitò a mantenere alcune prerogative sovrane, e in particolare, come principe dell'impero, il diritto di voto alla dieta, fino al 1792 (vedi Reichstag).

Periodo contemporaneo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la rivoluzione industriale, si cominciò a sviluppare in città l'industria dell'orologeria, accanto al tessile e alla metallurgia. Nel 1860 Besançon organizzò l'esposizione universale soprattutto per pubblicizzare la propria industria orologeria. La costruzione di uno stabilimento termale e di un casinò, rese nota la città in tutta la Francia sotto il nome di Besançon-les-Bains.

Durante i conflitti del XX secolo la città venne toccata da vicino soprattutto dalla Seconda Guerra Mondiale, quando subì l'occupazione tedesca a partire del giugno del 1940. Besançon si trovò infatti nella zona d'occupazione fino al 6 settembre del 1944.

A partire dagli anni 50, la città assisté ad una crescita demografica che portò alla costruzione di numerosi quartieri periferici, il più noto tra i quali è Planoise, che si situa all'estremo est del territorio comunale in direzione di Dôle. La popolazione praticamente raddoppiò nel giro di trent'anni, passando dai 63.508 (1946) ai 120.315 (1975) abitanti. Besançon infatti negli anni Cinquanta e Sessanta era una città prettamente industriale, punta dell'industria dell'orologeria francese (anche se in calo rispetto agli anni dell'ante guerra), con buona presenza anche del settore tessile (la fabbrica Rhodiaceta con 3300 salariati nel 1966, o l'azienda Weil con 1500 salariati nel 1965). Nel 1960 diviene capitale di regione.

Con la crisi petrolifera del 1973, iniziano le chiusure o le delocalizzazioni delle grandi aziende presenti nel suolo comunale. Le chiusure di Lip (1977), della Rhodia (1982), di Kelton-Timex (1983), contribuiscono a far scomparire circa 10.000 posti di lavoro nell'arco di quindici anni. A partire dal 1982, il Comune reagisce e la città poco a poco passa da una vocazione industriale ad una terziaria, divenendo allo stesso tempo luogo di sviluppo economico per aree specifiche quali la meccanica di precisione e le nanotecnologie.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Besançon.

Lo stemma della città di Besançon ha la seguente blasonatura: d'oro, all'aquila di nero tenente con gli artigli due colonne di rosso attraversanti sulle ali. La presenza dell'aquila imperiale risale all'epoca in cui la città era parte del Sacro Romano Impero, e richiama il possesso dell'immediatezza imperiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Cattedrale di Saint Jean e campanile annesso contenente un prezioso orologio astronomico di fine Ottocento
  • Sinagoga - edificio storico costruito tra il 1869 e il 1871
  • Tempio del Santo Spirito - luogo di culto protestante che venne installato nell'antico Ospedale del Santo Spirito, in pieno centro storico
  • Chiesa della Santa Maddalena, costruita nella seconda metà del XVII secolo
  • Chiesa di San Pietro - innalzata tra il 1782 e il 1786

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Granvelle - ospita il Museo del Tempo
  • Palazzo di Giustizia - costruito a partire del 1582 accanto alla sede del comune
  • Ospedale di San Giacomo - costruito nel 1686 e ufficialmente dichiarato ospedale generale da Luigi XIV

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Cittadella di Besançon - ideata da Vauban e costruita tra il 1678 e il 1771 sul colle Saint-Etienne tra 330 e 370 metri s.l.m., è il principale monumento storico della regione con oltre 250.000 visitatori all'anno
  • Torre della Pelote - costruita nel 1546 per il consiglio comunale su ordine di Carlo V
  • Torre dei Cordeliers - situata sulla riva sinistra del fiume, fu costruita alla fine del XVII secolo
  • I forti che circondando la città : Fort de Planoise - Fort de Chaudanne - Fort de Bregille

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Quai Vauban - insieme monumentale di case ad arcata costruito dal 1692 al 1695, si affaccia lungo il fiume Doubs all'altezza del ponte Battant
  • Statua del marchese Jouffroy d'Abbans

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Vestigia dell'arena di Vesontio - si trovano nel quartiere Battant, in rue Arenes
  • La Porta Nera - arco di trionfo romano dell'epoca di Marco Aurelio

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Foresta di Chailluz - bosco demaniale di 1.673 ettari di proprietà del comune
  • Parco Micaud - si estende sulla riva destra del fiume in pieno centro città

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 2011, i residenti stranieri rappresentavano l'11,44% della popolazione totale con 13.268 abitanti, provenienti da[4] :

  • Algeria - 2541 abitanti (19,2% sul totale degli stranieri residenti)
  • Marocco - 1582 (11,9%)
  • Portogallo - 844 (6,4%)
  • Italia - 611 (4,6%)
  • Turchia - 609 (4,6%)
  • Tunisia - 437 (3,3%)
  • Spagna - 307 (2,3%)

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Il cristianesimo, impiantato dai santi martiri Ferruccio et Ferreolo nel III secolo, rappresenterebbe la prima religione per numero di credenti della città, a maggioranza cattolica. La corrente protestante, grazie agli influssi operati dai primi orologieri provenienti a fine Settecento della vicina Svizzera, è ben presente con chiese riformate quali il Tempio del Santo Spirito. Non vanno dimenticate inoltre le comunità ortodosse, di Geova, di Mormoni e dei protestanti evangelici di varie tradizioni.

L'Islam sarebbe la seconda religione, con circa 15.000 adepti (13%). Le prime testimonianze risalgono al 1870 grazie a soldati provenienti delle colonie francesi, ma saranno le immigrazioni del secondo dopoguerra dei Paesi del Magreb a far aumentare i numeri di questa comunità. Alla fine degli anni Novanta viene costruita la moschea Sunna.

La comunità ebrea è radicata a Besançon dal Medioevo: nonostante l'espulsione del XV secolo, gli ebrei furono emancipati grazie alla Rivoluzione Francese. Uno dei monumenti della città è la Sinagoga, costruita nella seconda metà dell'Ottocento.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

La città si distingue regolarmente per la sua qualità di vita e le innovazioni a livello economico e sociale. Di seguito una lista non esaustiva:

  • Vincitrice nella categoria città con più di 100.000 abitanti al concorso nazionale 2010 "Capitale française de la Biodiversité"[5].
  • Vincitrice per lo stato della salute della sua popolazione al « Palmarès Santé des villes » (2006).
  • Riconosciuta come la prima città verde in Francia con 204 m² di spazio verde per abitante[6].
  • "Ville fleurie" : tre fiori al palmares 2007.
  • Prima villa francese a mettere in atto un network metropolitano di telecomunicazione a fibre ottiche, chiamata rete Lumiere (1994).
  • Trofeo nazionale dell’ "Académie des Arts de la Rue" per l'illuminazione della città (2004).
  • Dichiarata « ville des passerelles » per la sua tradizione di fraternità e solidarietà (2004).
  • Vincitrice della « la Rose d’Or » internazionale dell"associazione mondiale dei giardini di famiglia (2005).
  • L’UNICEF dichiara Besançon « Ville amie des enfants » per la sua politica in favore dei bambini (2005).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle biblioteche municipali appartenenti al comune[7]:

Scuole e università[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a numerose scuole primarie e secondarie, a Besançon è principalmente situata l'Università della Franca Contea (Université de Franche-Comté) con circa 20.000 studenti iscritti. Vi sono inoltre una scuola di ingegneria (Institut supérieur d'ingénieurs), un Istituto nazionale di meccanica e micro-tecniche (École nationale supérieure de mécanique et des microtechniques) e una Scuola regionale di Belle Arti.

Importante è anche il Centro di Linguistica Applicato (CLA), ubicato in centro città sulla riva destra del fiume Doubs. Specializzato nell'insegnamento del francese come lingua straniera, accoglie ogni anno circa 3800 studenti stranieri per i quali rilascia certificati quali il DELF, DALF o il TCF.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

In città hanno sede numerose stazioni locali quali France Bleu Besançon, Chérie Fm Franche-Comté, Radio Sud, Radio Campus Besançon o ancora RCF et Radio Shalom Besançon. La più antica radio privata locale è Radio BIP.

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

La stampa scritta è rappresentata dalla sede regionale quotidiano L'Est républicain (diffuso in Lorena e Franca Contea) e dal mensile La Presse Bisontine (con sede in provincia nella cittadina di Morteau).

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

La rete della televisione regionale France 3 Franche-Comté è situata in centro città presso la Gare d'Eau.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

La città ospita un centro di drammaturgia nazionale, il CDN Besançon Franche-Comté, creato nel 1972, e una scena nazionale la Scène nationale de Besançon, che raggruppa dal 2012 il Théâtre de l'Espace e il Théâtre Musical

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la gastronomia regionale sia varia e ricca (formaggio, vini, insaccati), non vi sono pietanze o bevande esclusivamente tipiche della città.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Lista di eventi che siano noti e rilevanti anche al di fuori del territorio della città.

  • Gennaio - Festival de courts métrages Besancourt : festival di cortometraggi creato nel 2007.
  • Febbraio - Festival GéNéRiQ : organizzato insiemme a Digione, Mulhouse e Belfort, questo festival creato nel 2007 esplora le nuove tendenze musicali come l'électro clubbing, il surf mediterraneo, il free metal, l'electro blues, l'hip hop alternativo o ancora il neo ghetto folk.
  • Aprile - Festival Electro-Clique : festival di musica elettronica (techno, house, hip hop, trance, drum’n’Bass, hardcore…) creato nel 2006.
  • Maggio - L'Herbe en Zik : festival di musica (pop-rock, reggae, metal…) creato nel 2002.
  • Maggio - Foire Comtoise : fiera che accoglie annualmente circa 140.000 visitanti. Ogni anno un paese o una città è l'invitato d'onore e presenta usi e costumi locali
  • Giugno - Jazz en Franche-Comté : festival di jazz e di musica improvvisata (creato nel 1981).
  • Luglio-agosto - Les Temps Chauds de l'été.
  • Settembre - Les Mots Doubs : salone provinciale del libro.
  • Settembre - Les Instants Gourmands : mercato di prodotti gastronomici regionali.
  • Settembre - Festival international de musique de Besançon Franche-Comté : creato nel 1948 è uno dei più prestigiosi della categoria.
  • Novembre - Lumières d'Afrique, festival di cinema africano.
  • Dicembre - Marché de Noël.

Persone legate a Besançon[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Besançon

Lista di personaggi nati nella città bisontina:

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[8][modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo romano, la città si sviluppò intorno al kardo e al decumano e alle loro vie parallele. Ancora oggi i segni della civilizzazione latina sono presenti nel quartiere della Boucle: la Grande Rue per esempio non era altro che il kardo maximus dell'epoca romana[9].

Nel corso dell'Alto Medioevo e dopo una periodo di declino conseguente la caduta dell'Impero, Besançon si riorganizzò intorno al ponte Battant su entrambe le rive, dando vita a due borghi distinti che si contrapponevano al nucleo antico prettamente amministrativo ed ecclesiastico (la Cité). Nel corso del XII secolo, un muro venne eretto per proteggere il borgo della riva destra del fiume Doubs (l'attuale quartiere Battant). La costruzione durante il XIV secolo del Comune, a metà strada tra i due poli, favorì il loro riavvicinamento. Nel XVI secolo apparvero testimonianze scritte di alcuni villaggi esterni, che verranno nel corso del XIX secolo inglobati alla città: Bregille, Velotte, St Ferjeux, la Vèze, Montarmot et Palente.

Con la conquista francese del XVII secolo, si assisté poco a poco ad un'urbanizzazione che si accelerò nel corso del XVIII secolo ed allo stesso tempo l'opera di difesa ideata da Vauban rimodellò i confini della città.

A partire della rivoluzione industriale, una serie di numerosi conflitti contrappose gli organi municipali con le autorità militari che spesso non permisero la modifica delle costruzioni militari. La stazione Viotte per esempio negli anni cinquanta del '800 venne eretta fuori le mura difensive. La città nel XIX e prima parte del XX secolo, continuò ad ampliarsi al di là del fiume; vennero costruiti nuovi ponti per facilitare il passaggio sul Doubs e favorire la comunicazione con città quali Dole et Belfort; nuove aree militari vennero eretti a detrimento delle vigne; nuovi quartieri sorsero, quali Chaprais, la Butte, St Claude et St Ferjeux.

Nel secondo dopoguerra, il forte aumento demografico obbligò a costruire dei quartieri periferici (le cités) di grandi dimensioni (Grette, Clairs-Soleils, Viotte, Palente) tra i quali spicca Planoise, accanto a delle zone industriali.

La Besançon attuale può essere quindi divisa in quattro aree urbane:

- la città classica europea, compatta e organizzata intorno a vie e piazze;

- una prima corona corrispondente allo sviluppo tra 1850 e 1951, con una densità media di costruzioni fatti essenzialmente di case individuali e piccoli edifici;

- una forma più periferica corrispondente ad edifici collettivi di grandi dimensioni, di zone industriali e commerciali; 

- una frangia urbana a bassa densità con edifici sparsi o appena raggruppati intorno alle vie di comunicazione, e dove domina il verde. 

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'agenzia d'urbanismo dell'agglomerazione di Besançon, il comune è composto da quattordici grandi quartieri[10]:

  • 01 - Centre (La Boucle e Saint-Jean) - Chapelle des Buis (10 796 abitanti)
  • 02 - Velotte (2 201 ab.)
  • 03 - Grette-Butte (9 399 ab.)
  • 04 - Battant (4 188 ab.)
  • 05 - Chaprais (15 439 ab.)
  • 06 - Bregille - Prés-de-Vaux (3 093 ab.)
  • 07 - Saint-Ferjeux - Rosemont (6 176 ab.)
  • 08 - Montrapon-Fontaine-Écu - Montboucons -Temis (13 369 ab.)
  • 09 - Saint-Claude - Torcols (13 975 ab.)
  • 10 - Palente - Orchamps (14 057 ab.)
  • 11 - Vaites - Clairs-Soleils (4 118 ab.)
  • 12 - Planoise - Châteaufarine - Hauts du Chazal (19 531 ab.)
  • 13 - Tilleroyes - Trépillot (1 342 ab.)
  • 14 - Chailluz

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Besançon è divisa amministrativamente in 6 cantoni:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Prima della crisi degli anni Settanta e Ottanta del Novecento, l'economia della città era principalmente dedicata all'industria dell'orologeria e al settore tessile. Al giorno d'oggi il settore terziario è il principale serbatoio per l'impiego insieme all'industria legata alla micro-tecnica, la nanotecnologia e alla meccanica.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Meccanica, micro-tecnica e ingegneria biomedica

Dopo essere stata la capitale francese dell'orologeria, Besançon ha saputo riconvertirsi utilizzando il suo savoir-faire per specializzarsi in settori quali la micro-meccanica, la micro-tecnica, le nanotecnologie, l'ottica e l'elettronica. La micro-tecnica bisontina è simboleggiata dal tecno-polo Temis (Technopole Microtechnique et Scientifique) creato a partire dal 2000 e che raggruppa aziende, laboratori di ricerca e istituti di formazione specializzati. La loro promozione è assicuarata dal salone internazionale Micronora.

Besançon è inoltre uno degli 11 centri nazionali del ingegneria biomedica e costituisce la parte della micro-medicale a Temis. L'ISIFC, prima scuola francese del settore, forma dal 2001 ingegneri biomedici.

In totale, il settore è rappresentato da 350 aziende, 500 ricercatori e circa 11.000 impieghi per un fatturato di 1,36 miliardi d'euro.

Stabilimenti industriali[modifica | modifica wikitesto]

Al primo gennaio 2012, Besançon comprendeva 451 stabilimenti industriali, di cui 368 per l'industria manifatturiera, così ripartite per settore d'attività:

Settore

Numero di stabilimenti Percentuale totale
Industria estrattiva, energia, acqua, gestione di rifiuti 83 18,4 %
Fabbricazione di generi alimentari, bevande e prodotti a base di tabacco 101 22,4 %
Fabbricazione di materiale elettrico, elettronico, informatico 45 10 %
Fabbricazione di materiali di trasporto 3 0,7 %
Fabbricazione di altri prodotti industriali 219 48,5 %

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Nella comunità di comuni della Grand Besançon (CAGB), il settore terziario concentra sul totale un 85% di aziende e il 75% degli impieghi.

Amministrazione e servizi pubblici

  • Centro ospitaliero di Besançon - tra 5000 e 5500 dipendenti
  • Comune di Besançon - 2800 lavoratori
  • Crédit agricole mutuel de Franche-Comté - 1500 impiegati
  • Dipartimento del Doubs - circa 1000 lavoratori
  • SNCF - tra 600 e 700 dipendenti
  • Ginko trasporti - circa 550 lavoratori
Esercito

La guarnigione di Besançon è una delle più importanti di Francia con circa 1650 militari e 400 civili che lavorano nell'Armée de terre.

Commercio

La città accoglie degli spazi commerciali in centro città (soprattutto in Grande Rue e rue des Granges), e nelle zone periferiche di Châteaufarine all'ovest, Valentin a nord e Chalezeule all'est.

L'orologeria e la gioielleria rappresentano una parte importante del commercio cittadino con a capo l'azienda Maty (350 dipendenti) e Festina France (100 lavoratori).

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La città ha una vocazione turistica prettamente culturale grazie alla sua storia (monumenti, musei) e al suo dinamismo (eventi culturali)[11].

La Cittadella di Besançon, prima destinazione turistica della regione, accoglie ogni anno oltre 250.000 visitatori[12].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le due principali strade statali di Besançon sono la N57, che risalendo in linea retta verso nord la collega a Metz et Nancy e verso sud alla frontiera svizzera, e la N83 che unisce Lione a Strasburgo.

L'autostrada A36 Beaune - Mulhouse, detta la Comtoise, serve la città con ben 3 uscite (n°4.1 Besançon Palente, n°4 Besançon-Saint Claude centro, n°3 Besançon Planoise).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La principale stazione della città per gli spostamenti regionali (Lons-le-Saunier, Belfort) e interregionali (Digione, Lione) è la gare Viotte, mentre la gare Mouillére serve principalmente i treni diretti verso Morteau e la Svizzera.

Dal 2011 Besançon, grazie alla linea dell'alta velocità Rhin-Rhône, è collegata direttamente a Parigi (2h) e Strasburgo (90'). La stazione periferica Besançon Franche-Comté TGV, vi accoglie quasi tutte le fermate anche se qualche treno TGV arriva fino in centro città alla stazione Viotte. Il collegamento tra le due stazioni è assicurato da una linea di corriere e da alcuni treni regionali.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Besançon, nonostante sia capitale di regione, non dispone di aeroporti ma solamente di due piccoli aerodromi situati in comuni limitrofi: l’aerodromo di Besançon-La Vèze (aerodromo d'affari europeo) et l’aerodromo di Besançon-Thise. Regionalmente è da segnalare come unico aeroporto internazionale quello di Dole che serve alcuni località turistiche mediterranee. Gli aeroporti internazionali più importanti a prossimità, situati tutti a circa 2 ore di distanza in automobile, sono quelli di Ginevra, Lione Saint-Exupery e l'Euroairport di Basilea-Mulhouse-Friburgo.

Impianti a fune[modifica | modifica wikitesto]

La funiculare di Beauregard-Bregille, chiamata comunemente funiculaire de Bregille, fu in funzione dal 1912 al 1987, mettendo in comunicazione la stazione Mouillere con il quartiere di Bregille. Monumento storico dal 2011, attualemente è in fase di studio una sua riabilitazione, condotta dall'associazione Amis du Funiculaire in partenariato con il comune di Besançon.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete tranviaria di Besançon.

Il 30 agosto 2014, dopo due anni e mezzo di lavori, sono state inaugurate le due linee del tram all'interno di una ripensamento completo del trasporto pubblico locale, mirato a diminuire il traffico in città, servendo capillarmente tutti i quartieri e creando delle aree di parcheggio periferiche in punti strategici che sono servite da bus, treno o tram.

L'azienda Ginko, oltre alla gestione delle linee del tram, assicura i trasporti locali su strada con circa una ventina di linee urbane di autobus ed una trentina di linee interurbane di corriere[13].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La ville è capoluogo della regione della Franca Contea, del dipartimento del Doubs e dell'arrondissement municipale. È sede dell'accademia di Besançon e della provincia ecclesiastica di Besançon. È ugualmente a capo della comunità di comuni della Grand Besançon (CAGB).

Come tutti i comuni francesi con una popolazione compresa tra 100.000 e 150.000 abitanti, Besançon è amministrata da un consiglio municipale composto da 55 eletti.

Sindaci dal 1953[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1953 1977 Jean Minjoz SFIO, in seguito PS Sindaco
1977 2001 Robert Schwint PS Sindaco
2001 in carica Jean-Louis Fousseret PS Sindaco Municipali del 2014 vinte con il 47,4% al secondo turno

Consolati[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La città di Besançon ha firmato accordi di gemellaggio o cooperazione con tredici collettività territoriali straniere[14]:

Stemmi di Friburgo in Brisgovia e Besançon

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Club professionistici[modifica | modifica wikitesto]

Besançon è tradizionalmente presente ad alto livello nel basket maschile (Besançon Basket Comté Doubs) e nelle sezioni femminile e maschile della pallamano (Entente Sportive Besançon).

Sport dilettantistico[modifica | modifica wikitesto]

La pratica dello sport nell'agglomerazione bisontina è assai diversificato, sia per l'impulso del comune che per il quadro geofisco della città (presenza di colline, pareti, corsi d'acqua, boschi...). Tra gli sport più praticati, accanto al calcio, incontriamo la mountain-bike, la scalata, il canottaggio, il kayak e l'escursionismo.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La città è dotata di un Palazzetto dello Sport con una capacità modulabile: 4200 posti a sedere per il basket e 3400 per la pallamano. Lo stadio Léo-Lagrange, il maggiore della città, è attualemente in fase di ristrutturazione. Vi sono anche due piscine olimpiche (Mallarmé e La Fayette), due piscine all'aria aperta (Chalezeule e la Nautique Bisontin), una sala di pattinaggio su ghiaccio (La Fayette), tre sale di ginnastica, tre complessi sportivi e vari terreni di calcio.

Persone sportive legate a Besançon[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Nods
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Via-Francigena-sign.jpg
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Cussey-sur-l'Ognon

Note[modifica | modifica wikitesto]

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