Regno di Arles

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Stato storico}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Regno di Arles

Il Regno di Arles, delle due Borgogne o Secondo Regno di Borgogna fu uno stato medievale sorto a cavallo dell'arco alpino occidentale e lungo il bacino del Rodano. Il regno di Arles era uno stato nato per volontà politica. Le varie popolazioni che si trovavano sul territorio non erano unite da nessun saldo legame, la struttura del regno era così artificiale che ci volle del tempo, affinché il regno stesso fosse accetto, anche nella sua denominazione. Alla monarchia non mancava solo il titolo ma anche il potere reale; il potere era nella mani delle signorie ecclesiastiche di Besançon, Lione e Vienne, poi, nelle contee di Vienne, Moriana e Provenza ed infine, verso la fine del secolo anche nella contea di Borgogna (Franca Contea), e nel marchesato di Provenza.
Anche per la capitale non vi fu una residenza fissa: Arles era trascurata e i re preferirono risiedere a Vienne, mentre quando si recavano in Borgogna risiedevano a volte a Basilea, ma preferivano i monasteri e le abbazie come San Maurizio d'Agauno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il regno nacque dal patto sottoscritto dal re della Borgogna Transgiurana Rodolfo II e Ugo di Provenza, che governava la Provenza (o Borgogna Cisgiurana) per conto del Re Ludovico il Cieco, per risolvere la disputa sul trono italiano. Secondo gli accordi, Ugo cedette la Provenza a Rodolfo, che a sua volta rinunciò ad ogni pretesa sul regno d'Italia. Il regno delle due Borgogne così unificato venne chiamato regno di Arles.

933-937: Rodolfo I d'Arles già re della Borgogna Transgiurana

937-993: Corrado I d'Arles detto il Pacifico, figlio del precedente.

993-1032: Rodolfo II d'Arles, figlio del precedente.

1032-1039: Corrado II il Salico, imperatore d'Occidente, cugino ed erede di Rodolfo III fu l'ultimo re di Borgogna, in quanto, dopo aver sostenuto una lotta per la successione (1032-1034) col conte Oddone II di Blois e di Troyes, anch'egli cugino del defunto re, incorporò il reame di Borgogna nell'Impero.

Nel 1257 Carlo I d'Angiò acquistò dalla casa di Baux i diritti al trono del Regno di Arles e quando nel 1280 l'imperatore Rodolfo I d'Asburgo pensò di ricostituire il regno di Arles, dovette trattare con lui. Fu trovato tra i due sovrani un accordo in seguito al quale, l'imperatore avrebbe ricostituito il regno per assegnarlo al figlio Carlo Lo Zoppo principe di Salerno, che, a sua volta, avrebbe dovuto cederlo al momento delle nozze tra il nipote di Carlo I, Carlo Martello, e Clemenza, figlia di Rodolfo. Evento che non si realizzò a causa dei Vespri siciliani.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • P. Fournier, Le Royaume d'Arles et de Vienne (1138-1378). Études sur la formation territoriale de la France dans l'est et le sud-est, Parigi, 1891.
  • J. Chiffoleau, I ghibellini nel regno di Arles, in Federico II e le città italiane, a cura di P. Toubert e A. Paravicini Bagliani, Palermo, 1994, pp. 364-388.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Jacques Chiffoleau (traduzione di Maria Paola Arena), Regno di Arles in Treccani.it, 2005. URL consultato il 22 dicembre 2012.
Medioevo Portale Medioevo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Medioevo