Conti di Poitiers

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La provincia di Poitou nell'ambito del regno di Francia

Il Poitou faceva parte del regno Visigoto con capitale Tolosa, che dopo la battaglia di Vouillé, del 507, fu conquistato dai Merovingi e fece parte del regno d'Aquitania, che veniva aggregato sia al regno di Neustria che a quello d'Austrasia. L'Aquitania veniva governata da duchi in nome dei re dei Franchi, sia d'Austrasia che di Neustria. Ma durante l'VIII secolo, la regione intorno alla città di Poitiers cominciò ad essere considerato una contea autonoma, soggetta dapprima al ducato e poi al regno di Aquitania. Infine divenuti indipendenti i conti di Poitiers divennero duchi d'Aquitania.

Elenco dei Conti di Poitiers[modifica | modifica sorgente]

Blasone dei conti di Poitiers

Con Guglielmo II, conosciuto come Guglielmo IV di Aquitania, la contea di Poitiers seguì la sorte del Ducato d'Aquitania, in quanto i duchi portavano anche il titolo di conte di Poitiers.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duchi d'Aquitania.

Ripristini[modifica | modifica sorgente]

Armi di Alfonso

Il titolo di conte di Poitiers, autonomo dal titolo di duca d'Aquitania fu ripristinato, nel 1226, quando, come da disposizioni testamentarie, secondo la Layettes du Trésor des Chartes II, il re di Francia, Luigi VIII, alla sua morte lasciò il titolo di conte di Poitiers, con i territori nel Poitou e nell'Alvernia (comitatum Pictavie et totam Alverniam) al suo quarto figlio (quartus filius noster)[10], Alfonso:

Alla morte di Alfonso, senza discendenza, la contea di Poitiers tornò alla corona do Francia, ma il titolo fu ripristinato altre volte e vi furono altri cinque conti di Poitiers:

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • G. L. Burr, "La rivoluzione carolingia e l'intervento franco in Italia", cap. XI, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 336-357.
  • Gerhard Seeliger, "Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno", cap. XII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 358-396.
  • Gerhard Seeliger, "Legislazione e governo di Carlomagno", cap. XIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 422-455.
  • F. J. Foakes-Jackson, "Il papato fino a Carlomagno", cap. XV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 456-476.
  • René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 558–582.
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583–635.
  • Louis Alphen, Francia: Gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 636-661
  • Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 829-864
  • (FR) Chronique de Guillaume de Nangis.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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