Pierre de Coubertin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« L'importante non è vincere ma partecipare.

La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »

(Pierre de Coubertin, citando il vescovo Ethelbert Talbot)
Pierre de Frédy

Pierre de Frédy, barone di Coubertin (Parigi, 1º gennaio 1863Ginevra, 2 settembre 1937), è stato un pedagogista e storico francese, conosciuto per essere stato il fondatore dei moderni Giochi olimpici.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da una famiglia aristocratica, venne ispirato da una sua visita ai college e alle università inglesi e americane, e si impegnò nel miglioramento del sistema educativo. Parte di questo miglioramento sarebbe stato affidato all'educazione sportiva, che pensava sarebbe stata una parte importante dello sviluppo personale dei giovani.

Concepì una competizione internazionale per promuovere l'atletica e, grazie al crescente interesse mondiale per le olimpiadi antiche (dovuto anche ad alcune scoperte archeologiche avvenute poco prima ad Olimpia), escogitò una strategia per riportare in vita i Giochi Olimpici.

Per pubblicizzare il suo progetto, de Coubertin organizzò un congresso internazionale, il 23 giugno 1894 alla Sorbona di Parigi, dove annunciò per la prima volta l'idea di recuperare gli antichi Giochi Olimpici. Il congresso portò all'istituzione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), del quale de Coubertin divenne segretario generale. Presidente fu nominato il greco Demetrius Vikelas. Il congresso inoltre decise che la prima Olimpiade moderna si sarebbe svolta in Grecia, ad Atene. I primi Giochi si rivelarono un successo, il che convinse de Coubertin ad assumere in prima persona la guida del CIO, succedendo allo stesso Vikelas.

Nonostante il successo iniziale, il movimento olimpico affrontò tempi duri, quando i Giochi del 1900 (nella Parigi di de Coubertin) e del 1904 (a St. Louis) vennero inghiottiti dalle fiere internazionali all'interno delle quali si svolgevano, e ricevettero poca attenzione.

Questa situazione cambiò in meglio dopo le Olimpiadi estive del 1906, e i giochi olimpici crebbero fino a diventare il più importante evento sportivo del mondo, all'interno del quale il nobile francese aggiunse dei particolari importanti come i 5 cerchi e il giuramento olimpico. De Coubertin mantenne la presidenza del CIO fino ai Giochi del 1924 di Parigi, che si rivelarono un grande successo rispetto al primo tentativo del 1900. Successivamente cedette la presidenza al belga Henri de Baillet-Latour e si ritirò a vita privata.

De Coubertin rimase presidente onorario del CIO fino alla sua morte, che avvenne in Svizzera, a Ginevra, nel 1937. Venne sepolto a Losanna (la sede del CIO), anche se il suo cuore è stato seppellito separatamente, in un monumento vicino alle rovine dell'antica Olimpia.

Egli fu anche l'ideatore della bandiera olimpica e di uno sport, il pentathlon moderno.

Pierre de Coubertin e lo Scoutismo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1911 vennero fondate due associazioni scout pluriconfessionali in Francia: gli Éclaireurs de France (EdF), da Nicolas Benoit, e gli Éclaireurs Français (EF) da Pierre de Coubertin. Le due organizzazioni si sono poi fuse per fondare gli Eclaireuses et Eclaireurs de France (EEF).

La medaglia Pierre de Coubertin[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Medaglia Pierre de Coubertin.

La medaglia Pierre de Coubertin (nota anche come "Medaglia del Vero Spirito Sportivo") è un riconoscimento attribuito dal C.I.F.P. (Comitato Internazionale per il Fair Play), istituito appositamente nel 1963 dal Comitato Olimpico Internazionale, a quegli atleti che dimostrano uno spirito di sportività nei Giochi olimpici.

Questa medaglia è considerata da molti atleti e spettatori come il più grande premio che un atleta possa ricevere, persino più grande di una medaglia d'oro. Il Comitato Olimpico Internazionale la considera la sua più alta onorificenza.

È stata attribuita per la prima volta nel 1964, durante l'Olimpiade invernale ad Innsbruck, al bobbista italiano Eugenio Monti per la sportività dimostrata nei confronti della squadra britannica di bob a 2 formata da Tony Nash e Robin Dixon per aver prestato un bullone che permise loro di vincere la medaglia d'oro nella relativa competizione.

Ad altri due atleti, precedenti rispetto ad Eugenio Monti - il tedesco Luz Long ed il cecoslovacco Emil Zatopek - il riconoscimento è stato attribuito, postumo, nel 2000.

Finora solo 14 atleti al mondo hanno avuto l'onore di tale assegnazione.

Il Comitato "Pierre de Coubertin"[modifica | modifica sorgente]

Vi è un Comitato Internazionale Pierre De Coubertin riconosciuto dal CIO con la finalità di diffondere la cultura olimpica e i principi e valori educativi nello sport introdotti da De Coubertin, legati al movimento Olimpico, con l'intento di ampliare l'interesse e la formazione all'Olimpismo nel contesto Europeo. Il comitato sviluppa, attraverso individui formati professionalmente, la presentazione di progetti, che propongano l'educazione all'Olimpismo e la realizzazione di modelli pedagogici da inserire nell'ambiente giovanile e nei centri di alta specializzazione di differenti discipline sportive. Su iniziativa dello stesso vengono istituiti in diverse nazioni i Comitati nazionali. In Italia nel 1998 viene fondato il Comitato Italiano Pierre De Coubertin.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 49251918 LCCN: n80111162