Avery Brundage

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Avery Brundage
Avery Brundage 1964.jpg

Presidente del Comitato Olimpico Internazionale
Durata mandato 15 agosto 1952 –
11 settembre 1972
Predecessore Sigfrid Edström
Successore Michael Morris Killanin

Presidente Onorario a Vita del Comitato Olimpico Internazionale
Durata mandato 11 settembre 1972 –
8 maggio 1975
Predecessore Sigfrid Edström
Successore Michael Morris Killanin

Primo Vice Presidente del Comitato Olimpico Internazionale
Durata mandato 1946 –
1952
Predecessore Sigfrid Edström
Successore Armand Massard

Secondo Vice Presidente del Comitato Olimpico Internazionale
Durata mandato 1945 –
1946
Predecessore -
Successore David Burghley

Membro del Comitato Olimpico Internazionale
Durata mandato 30 luglio 1936 –
11 settembre 1972
Predecessore Ernest Lee Jahncke

Presidente del Comitato Olimpico degli Stati Uniti
Durata mandato 1928 –
1953
Predecessore Douglas MacArthur
Successore Kenneth L. Wilson

Dati generali
Alma mater Università dell'Illinois (Urbana-Champaign)
Professione Ingegnere civile e contraente generale
Firma Firma di Avery Brundage
Avery Brundage
Brundage clip.JPG
Avery Brundage nel 1974.
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 183 cm
Peso 91 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Lancio del disco, prove multiple
Record
Disco 40,63 m (1912)
Decathlon 5 630 p. (1915)
Società Chicago AA
Carriera
Nazionale
1912 Stati Uniti Stati Uniti
 

Avery Brundage (Detroit, 28 settembre 1887Garmisch-Partenkirchen, 8 maggio 1975) è stato un atleta e dirigente sportivo statunitense. Ha ricoperto la carica di Presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1952 al 1972.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Brundage si laurea in ingegneria civile nel 1909 presso l'Università dell'Illinois. Pochi anni dopo, fonda la Avery Brundage Company, una società attiva nel campo edilizio a Chicago fino al 1947. Atleta versatile, partecipa ai Giochi olimpici di Stoccolma 1912, gareggiando nel pentathlon (arrivando sesto), nel decathlon (arrivando sedicesimo) e nel lancio del disco (concludendo ventiduesimo).

Nel 1914, conquista il suo primo titolo nazionale di atletica leggera (confermandosi altre due volte nel 1916 e nel 1918). Nel 1928, diventa presidente della Amateur Athletic Union e l'anno successivo del Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC). Nel 1930, diventa vicepresidente della International Association of Athletics Federations (IAAF), la federazione internazionale di atletica leggera.

Avery Brundage nel 1936.

Da presidente dell'USOC, Brundage si rifiuta di boicottare i Giochi olimpici di Berlino 1936 (da cui furono esclusi tutti gli ebrei tedeschi) e diventa membro del CIO, dopo l'espulsione dello statunitense Ernest Lee Jahnke (di tutt'altro avviso riguardo al boicottaggio delle Olimpiadi "naziste"). Proprio alle Olimpiadi di Berlino accade un evento strano: la mattina della gara dei 400 metri ostacoli, Marty Glickman e Sam Stoller, gli unici due atleti ebrei della nazionale statunitense, vengono all'ultimo momento sostituiti da Jesse Owens e Ralph Metcalfe. Glickman rivelerà in seguito che molto probabilmente la sostituzione è stata "caldeggiata" da Brundage stesso[senza fonte].

In seguito, Brundage partecipa ad una manifestazione a New York dove elogia il regime nazista di Adolf Hitler[senza fonte]. Nel 1941, viene espulso dall'American First Committee (un comitato pacifista ed isolazionista statunitense) per le sue inclinazioni filo-naziste. Dopo la morte del presidente del CIO Henri de Baillet-Latour, avvenuta durante la seconda guerra mondiale, Brundage assume la carica di vicepresidente del CIO nel 1945. Nel 1952, il Presidente Sigfrid Edström si ritira e Brundage viene eletto suo successore.

Come presidente del CIO, Brundage si oppone fermamente alla partecipazione di atleti professionisti ai Giochi olimpici (posizione che negli anni ottanta verrà gradualmente abbandonata). Questa linea di condotta ha portato a non pochi incidenti, come l'esclusione dello sciatore austriaco Karl Schranz dai Giochi olimpici invernali di Sapporo 1972 proprio perché professionista. Altre "vittime" di Brundage sono stati gli atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos, famosi per aver alzato il pugno sul podio dei Giochi olimpici di Città del Messico 1968 per solidarietà ai movimenti Black Power, allora in azione negli Stati Uniti. Smith e Carlos sono stati per questo immediatamente espulsi dal villaggio olimpico e sospesi.

L'episodio più controverso della "presidenza Brundage" è però la decisione di continuare i Giochi olimpici di Monaco di Baviera 1972, nonostante il massacro di Monaco, la strage degli undici atleti israeliani compiuta da parte di terroristi palestinesi appartenenti a Settembre Nero. Molti hanno criticato la scelta, nonostante pochissimi atleti abbiano poi abbandonato il villaggio olimpico. I Giochi vengono sospesi per tutta la giornata del 5 settembre, mentre il giorno dopo si svolge una funzione commemorativa delle vittime allo Stadio Olimpico. Incredibilmente però, Brundage riesce a non fare mai riferimento alla triste sorte degli 11 atleti nel suo discorso, tutto incentrato sull'esaltazione della forza del movimento olimpico.

Il presidente del CIO si oppone invece all'esclusione della Rhodesia (oggi Zimbabwe) dai Giochi olimpici a causa della sua politica di apartheid. Successivamente ai fatti di Monaco di Baviera, Brundage metterà sullo stesso piano il massacro degli atleti israeliani e l'esclusione della Rhodesia, considerandoli "crimini di uguale gravità". Dopo l'Olimpiade di Monaco, Brundage si ritira dalla presidenza del CIO (ancora oggi, si tratta dell'unico statunitense eletto alla carica di presidente) per coltivare l'altra passione della sua vita: collezionare oggetti d'arte asiatici. L'8 maggio 1975, muore a Garmisch-Partenkirchen, all'epoca in Germania Ovest. Attraverso il suo testamento, Brundage ha disposto che la sua collezione d'arte venisse donata all'Asian Art Museum di San Francisco.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Avery Brundage parla ai media durante i Giochi olimpici di Londra 1948.
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1912 Giochi olimpici Svezia Stoccolma Lancio del disco 22º 37,85 m
Pentathlon 31 p.
Decathlon 16º 5 580,900 p.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Comandante di I Classe dell'Ordine del Leone di Finlandia (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante di I Classe dell'Ordine del Leone di Finlandia (Finlandia)
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sacro Tesoro (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sacro Tesoro (Giappone)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 26 aprile 1966[1]
Commendatore dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano)
Fascia dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico)
Commendatore con Stella dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con Stella dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Istruzione Pubblica (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Istruzione Pubblica (Portogallo)
— 26 gennaio 1969
Grande Ufficiale dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino)
Comandante di I Classe dell'Ordine di Vasa (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante di I Classe dell'Ordine di Vasa (Svezia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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