Isolazionismo

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L'isolazionismo è una politica estera che combina un non interventismo militare e una politica di nazionalismo economico (protezionismo). In sintesi, è dato dall'unione di:

  • Non interventismo - lo stato deve evitare alleanze strette con altri Paesi ed evitare guerre non direttamente collegate alla sicurezza nazionale.
  • Protezionismo - devono esistere barriere legali per impedire il commercio e lo scambio culturale con persone di altri stati.

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

L'isolazionismo è stato sempre un argomento di acceso dibattito politico, cioè il fatto se uno stato dovesse o meno adottare una politica isolazionista influenza sia il livello di vita della popolazione sia la credibilità dei politici.

Alcuni economisti sostengono che il protezionismo renda la gente più povera di quanto non lo sia già, in quanto gli stati traggono vantaggi dalle altre nazioni: se ogni stato fa del suo meglio per trarre benefici dalle proprie risorse, anche le altre nazioni potranno usufruirne. I non interventisti invece, in genere, cercano di ridurre le spese militari e le possibilità di provocare un attacco esterno.

L'isolazionismo nei vari Stati[modifica | modifica sorgente]

Giappone[modifica | modifica sorgente]

Dal 1641 al 1853 lo shogunato di Tokugawa del Giappone rafforzò una politica chiamata Sakoku, che proibiva contatti con l'estero tranne che con la Cina, la Corea e i Paesi Bassi. Durante questo periodo, la cultura giapponese si sviluppò libera dalle influenze esterne ed ebbe uno dei più lunghi periodi di pace della sua storia; in assenza di modernizzazione, comunque, il Giappone cadde di nuovo sotto l'influenza delle potenze estere, e il regime di sviluppo economico e militare che venne imposto, riuscì a modernizzare e militarizzare la società giapponese.

Nuova Zelanda[modifica | modifica sorgente]

Sotto il governo di Robert Muldoon, fu instaurato il protezionismo, che fu sensibilmente ridotto durante il quarto governo laburista che giunse al potere nel 1984. La politica del non-interventismo è tornata in uso recentemente, nelle guerre di Afghanistan e Iraq.

Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

A seguito dei sacrifici della prima guerra mondiale, la popolazione degli Stati Uniti tornò all'isolazionismo durante gli anni venti, opponendosi ad ogni azione del governo che avrebbe condotto la nazione in un'altra guerra europea. Questa tendenza ad isolarsi portò all'imposizione di tasse sulla merce importata, cosa che causò la Grande depressione. L'isolazionismo americano giunse alla fine durante la seconda guerra mondiale, in particolare dopo l'attacco di Pearl Harbor operato dai rivali giapponesi nel dicembre del 1941.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]