Tommie Smith

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Tommie Smith
Tommie Smith-modified.jpg
Tommie Smith nel 2009.
Dati biografici
Nome Thomas C. Smith
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 84 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Velocità
Record
100 metri 10"1
200 metri 19"83
400 metri 44"5
Carriera
Nazionale
1967-1968 Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Universiadi 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 23 luglio 2010

Thomas C. "Tommie" Smith (Clarksville, 6 giugno 1944) è un ex atleta e giocatore di football americano statunitense, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 e primo uomo al mondo ad aver corso i 200 metri piani in meno di 20 secondi.

Indice

Biografia[modifica]

Tommie Smith, soprannominato in seguito The Jet, iniziò ad imporsi nel 1967 vincendo il titolo universitario sulle 220 iarde (201,17 m) e quindi il campionato americano AAU sulla stessa distanza.

Si confermò campione AAU sui 200 m l'anno seguente, guadagnandosi la selezione per la squadra olimpica e stabilendo con 20" netti il nuovo record mondiale. In precedenza, Smith aveva fatto registrare altri due primati mondiali: correndo l'inconsueta distanza delle 220 yard in linea retta aveva fatto fermare i cronometri sul tempo di 19"5 [1]; inoltre, in una delle sue rare prestazioni sui 400 metri piani, aveva battuto il futuro campione olimpico Lee Evans, stabilendo il nuovo record mondiale con il tempo di 44"5.

Nel 1968 vinse la medaglia d'oro sui 200 m nella finale olimpica di Città del Messico con il tempo di 19"83,[2] primo uomo al mondo a scendere sotto il limite di 20", precedendo l'australiano Peter Norman e il connazionale John Carlos [3]. Il suo record del mondo sarebbe rimasto imbattuto per 11 anni, finché nel 1979 Pietro Mennea non conquistò, sempre a Città del Messico il nuovo record con il tempo di 19"72 (che a sua volta rimase imbattuto per 17 anni fino al 1996). Durante la cerimonia di premiazione, Smith e Carlos diedero vita a quella che probabilmente è ricordata come la più famosa protesta della storia dei Giochi olimpici: salirono sul podio scalzi e ascoltarono il loro inno nazionale chinando il capo e sollevando un pugno con un guanto nero, a sostegno del movimento denominato Olympic Project for Human Rights (Progetto olimpico per i diritti umani).[4][5]

Il gesto destò grande scalpore. Molti, a cominciare da Avery Brundage, a quei tempi presidente del CIO, lo considerarono fuori luogo ritenendo che la politica dovesse rimanere estranea ai Giochi olimpici. Molti lo deprecarono, ritenendo che avrebbe messo in cattiva luce l'intera rappresentativa statunitense e recato danno alla nazione americana. Altri, invece, espressero solidarietà ai due atleti, encomiando il loro coraggio.

Per decisione dello stesso Brundage, Smith e Carlos furono sospesi dalla squadra statunitense con effetto immediato ed espulsi dal Villaggio olimpico. Tornati in patria, i due atleti subirono altre ritorsioni, fino a ricevere addirittura minacce di morte.

Smith proseguì la sua carriera agonistica nel football americano, giocando per tre stagioni con i Cincinnati Bengals.[6]

Nel 1982 ha partecipato alla trasmissione della RAI Blitz presentata da Gianni Minà, nella quale fu intervistato insieme all'ex campione di pugilato Muhammad Ali.

Riconoscimenti[modifica]

Nel 1978 è stato introdotto nella National Track & Field Hall of Fame. Nel 1999 ha ricevuto il premio Sportsman of the Millennium.[5]

Nel 2005, nel campus della San Jose State University, è stata eretta una statua raffigurante Smith e Carlos durante la famosa cerimonia di premiazione olimpica.[7]

Palmarès[modifica]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1967 Universiadi Giappone Tokyo 200 metri Oro Oro 20"7
1968 Giochi olimpici Messico Città del Messico 200 metri Oro Oro 19"83 Record mondiale

Note[modifica]

  1. ^ (EN) Tyson Gay aims for Tommie Smith's 44-year-old record, BBC Sport, 30-4-2010. URL consultato in data 24-7-2010.
  2. ^ (EN) Athletics at the 1968 Ciudad de México Summer Games - Men's 200 metres Final. Sports-Reference. URL consultato in data 26-8-2010.
  3. ^ Smith tagliò il traguardo dopo aver corso gli ultimi metri con entrambe le braccia alzate in segno di vittoria. Senza questo gesto il suo tempo sarebbe stato ancora migliore.
  4. ^ Tommie Smith: "Orgoglioso di quel pugno al cielo", Nanni Magazine, 4-7-2008. URL consultato in data 24-7-2010.
  5. ^ a b (EN) Caught in Time: Black Power salute, Mexico, 1968, The Sunday Times, 8-10-2006. URL consultato in data 24-7-2010.
  6. ^ (EN) Tommie Smith biography and olympic results. Sports-Reference. URL consultato in data 24-7-2010.
  7. ^ (EN) Smith and Carlos Statue captures sprinters' moment, SF Gate, 18-10-2005. URL consultato in data 24-7-2010.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Controllo di autorità VIAF: 81030486