Cliff Morgan

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Cliff Morgan
Dati biografici
Nome Clifford Isaac Morgan
Paese Regno Unito Regno Unito
Altezza 171 cm
Peso 71 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Galles Galles
Ruolo Mediano d'apertura
Ritirato 1959
Carriera
Attività di club¹
1949-54 Cardiff Cardiff
1954-55 600px Bianco Rosso e Verde (strisce orizzontali).png Bective Rangers
1955-59 Cardiff Cardiff
Attività da giocatore internazionale
1951-58
1955
Galles Galles
British Lions British Lions
29 (9)
4 (3)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 3 dicembre 2012

Clifford Isaac Morgan (Trebanog, 7 aprile 193029 agosto 2013) è stato un rugbista a 15, conduttore televisivo e giornalista sportivo britannico, internazionale per il Galles e per i British Lions; terminata la carriera agonistica è stato commentatore televisivo di rugby e conduttore di numerosi programmi, sia sportivi che di intrattenimento.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Morgan veniva da una famiglia di minatori e si unì al Cardiff RFC subito dopo la scuola, nel 1949, giocando come mediano d'apertura. Dotato di forza ed equilibrio, insieme ad un'ottima abilità nel calcio e ad una bruciante accelerazione, lasciò velocemente il suo impatto sul rugby. Nella stagione 1955 giocò in Irlanda per i Bective Rangers, che vennero presto soprannominati i "Morgan Rangers". Nel 1951 fece il suo esordio con il Galles in una partita contro l'Irlanda, nella quale giocava il suo idolo Jack Kyle. Faceva parte della nazionale che nel 1952 fece il Grande Slam e nel 1956 ne divenne capitano, soprattutto per via del successo ottenuto nel leggendario tour in Sudafrica dei British Lions del 1955. Durante quel tour, che si concluse con un pareggio 2 a 2 nei test match, Morgan si mise in mostra all'interno di una squadra che comprendeva altri talenti, come Jeff Butterfield e Arthur Smith al centro, Cecil Pedlow e Tony O'Reilly come ali. La meta di Morgan fu decisiva nel primo test all'Ellis Park di fronte a 100.000 spettatori (allora un record), vinto dai Lions 23-22 e ricordato come una delle partite più eccitanti di sempre. Dopo la vittoria sudafricana nel secondo match, nel terzo il capitano Robin Thompson si infortunò e Morgan prese il suo grado, guidando la squadra alla seconda vittoria del tour, per 9 a 6. I giornali sudafricani lo soprannominarono "Morgan the Magnificent" e la sua non perfetta forma fisica, dovuta ad un infortunio alla caviglia, si fece sentire nell'ultrimo scontro tra Lions e Springboks, che si imposero 22 a 8.

Dopo il suo ritiro nel 1958 iniziò una carriera di commentatore televisivo. Sua la telecronaca della partita tra Barbarians e All Blacks durante il tour di quest'ultimi nel 1973. Durante quel match Gareth Edwards, mise a segno quella che è considerata la migliore meta di tutti i tempi.[1] Nel corso degli anni ha collaborato con la BBC, sia in televisione che in radio, e ha pubblicato alcuni libri, tra cui Rugby The Great Ones (1970) e la sua autobiografia, Cliff Morgan: Beyond the Fields of Play (con Geoffrey Nicholson), nel 1996.

Quando nel 1997 è stata creata l'International Rugby Hall of Fame, Cliff Morgan è stato tra i primi ad esservi ammesso, insieme al suo compagno nei Lions Tony O'Reilly ed alle altre leggende gallesi Barry John e Gareth Edwards.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il video della meta

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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