École des Ponts ParisTech

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École des Ponts ParisTech
Stato Francia Francia
Città Marne-la-Vallée
Soprannome Les Ponts
Fondazione 1747
Tipo grande école
Studenti 1 200
Sito web www.enpc.fr/
 
Pont de Claix nel 1873

L'École des Ponts ParisTech (École nationale des ponts et chaussées) è la più antica istituzione formativa per ingegneri del mondo nonché una delle più prestigiose. Fu creata nel 1747 con il nome di "Scuola reale di ponti e strade" ma è tuttora attiva a Marne-la-Vallée, come istituzione universitaria dipendente dal Ministère de l'Écologie, de l'Énergie, du Développement durable et de l'Aménagement du territoire.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione della scuola rappresenta l'inizio di un controllo efficace dello Stato sulla formazione degli ingegneri. Rappresenta inoltre un punto importante nell'affermazione della cultura tecnica alle soglie della rivoluzione industriale. Nel 1775, la scuola prende il nome definitivo di École nationale des ponts et chaussées e si accompagna al Corpo degli ingegneri des ponts et chaussées, fondato ancora prima, nel 1716, e che diventa il principale centro operativo responsabile tecnico dei lavori pubblici.

Il primo direttore fu Jean-Rodolphe Perronet, ingegnere e studioso partecipante al progetto dell'Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, diretto da Denis Diderot e da Jean Baptiste Le Rond d'Alembert.

Gli insegnamenti andavano dalla geometria all'algebra, alla meccanica, all'idraulica, alla cartografia. Gli studi duravano da quattro a dodici anni.

Dopo la Rivoluzione, durante il primo Impero, gli ingegneri della scuola partecipano ai grandiosi lavori pubblici voluti da Napoleone. La complessità dei progetti influirà sull'evoluzione della scuola che diventa un centro motore della ricerca innovativa in tutti i campi dell'ingegneria. Appartengono al corpo degli ingegneri di ponti e strade, in questo periodo, personalità che fanno in pratica la storia della Scienza delle costruzioni e in genere della scienza applicata: Adhémar Jean Claude Barré de Saint-Venant, Eugène Belgrand, Jean-Baptiste Biot, Augustin-Louis Cauchy, Gaspard Gustave de Coriolis, Jules Dupuit, Augustin-Jean Fresnel (fondatore dell'ottica moderna), Joseph-Louis Gay-Lussac, Claude-Louis Navier (fondatore della teoria generale dell'elasticità e della meccanica dei fluidi), Louis Vicat (inventore del moderno calcestruzzo), Fulgence Bienvenüe.

Un decreto del 1851 ridefinisce l'organizzazione dei corsi che diventano corsi di specializzazione dell'École polytechnique.

Lo sviluppo delle infrastrutture della fine del XIX secolo fu fortemente segnato, ancora una volta, dagli ingegneri des Ponts et chaussées di cui molti sono diventati celebri: Henri Becquerel (scopritore della radioattività), Albert Caquot e Nicolas Léonard Sadi Carnot (Presidente della Repubblica), Eugène Freyssinet. In quest'epoca furono definitivamente stabilite le caratteristiche della scuola, salvo gli adattamenti successivi resi necessari dal progresso tecnologico.

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