Danie Gerber
| Daniel Mattheus Gerber | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Danie Gerber | |
| Nato | 14 aprile 1958 | |
| Paese | ||
| Altezza | 187 cm | |
| Peso | 90 kg | |
| Rugby a 15 |
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| Ruolo | Tre quarti centro | |
| Ritirato | 1994 | |
| Hall of Fame | International Rugby Hall of Fame (2007) | |
| Carriera | ||
| Attività provinciale¹ | ||
| 115 (?) | ||
| 40 (?) | ||
| 24 (?) | ||
| Attività di club¹ | ||
| 1993-94 | 25 (?) | |
| Attività da giocatore internazionale | ||
| 1980-82 | 24 (82) | |
| Attività da allenatore | ||
| 2000-04 | All. 2ª | |
| 2005 | ||
| 2008-09 | ||
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1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega |
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| Statistiche aggiornate al 7 dicembre 2012 | ||
Daniel Mattheus "Danie" Gerber (Port Elizabeth, 14 aprile 1958) è un ex rugbista a 15 e allenatore di rugby sudafricano, tre quarti centro, considerato tra i migliori interpreti della specialità nell'era pre-professionistica della disciplina e ammesso nel 2007 nell'International Rugby Hall of Fame.
Biografia[modifica]
Cresciuto nel villaggio di Despatch nella provincia di Port Elizabeth, Danie Gerber militò nella selezione provinciale dell'allora Provincia Orientale (oggi Provincia del Capo Orientale) e poi nella Western Province; esordiente nel Sudafrica nel 1980, disputò solo 24 test match in 12 anni di attività internazionale a causa dell'isolamento politico cui il suo Paese fu sottoposto a causa del regime di apartheid lì vigente[1]; inoltre, 10 di tali 24 test match furono disputati contro selezioni internazionali, 6 contro i Giaguari sudamericani, e 4 contro i New Zealand Cavaliers, formazione di All Blacks mai riconosciuta dalla Federazione neozelandese, la quale aveva cancellato il tour in Sudafrica in quanto quest'ultimo intraprendeva una politica contraria al suo statuto[2].
Questo comunque non impedì a Gerber di essere invitato, nel 1984, dai Barbarians in due incontri, uno dei quali contro la Scozia[3].
Disputò il suo ultimo incontro internazionale a Twickenham nel 1992 contro l'Inghilterra, e poco dopo cessò anche la sua attività di club in Sudafrica nelle file del Free State; nel 1993 fu ingaggiato in Italia dall'Aquila, che nel campionato 1993-94 giunse fino alla finale-scudetto; in tale torneo Gerber registrò il record di mete (20)[4], l'ultima delle quali fu nell'incontro di finale contro il più quotato Milan[5], vincendo il quale la formazione abruzzese si laureò campione d'Italia per la quinta volta nella sua storia; nel 2007 Gerber è stato ammesso nell'International Rugby Hall of Fame con la motivazione di essere stato «un tre quarti centro di livello mondiale»[3].
Palmarès[modifica]
Campionati italiani: 1
- L'Aquila: 1993-94
Note[modifica]
- ^ (EN) Richard Knowler. «Gerber Laments Poaching and Politics», The Press, 16-4-2005, pag. 2
- ^ (EN) Fictions in the Thought of Sir John Salmond. URL consultato in data 9-11-2009.
- ^ a b (EN) Inductees 2007: Daniel Gerber. URL consultato in data 9-11-2009.
- ^ Volpe, op. cit., pag. 117
- ^ Stefano Edel, L'Aquila vola sul cielo del rugby, in «Corriere della Sera», 24 4 2004. URL consultato in data 9-11-2009.
Bibliografia[modifica]
- Francesco Volpe; Paolo Pacitti, Rugby 2009, Roma, ZESI [2008].