Provincia del Capo Orientale

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Provincia del Capo Orientale
provincia
(EN) Eastern Cape
(AF) Oos-Kaap
(XH) Mpuma-Koloni
Localizzazione
Stato Sudafrica Sudafrica
Amministrazione
Capoluogo Bhisho
Premier Phumulo Masualle (ANC)
Data di istituzione 27 aprile 1994
Territorio
Coordinate
del capoluogo
32°50′58″S 27°26′17″E / 32.849444°S 27.438056°E-32.849444; 27.438056 (Provincia del Capo Orientale)Coordinate: 32°50′58″S 27°26′17″E / 32.849444°S 27.438056°E-32.849444; 27.438056 (Provincia del Capo Orientale)
Superficie 168 966 km²
Abitanti 6 562 053 (2011)
Densità 38,84 ab./km²
Distretti 1+6
Municipalità locali 38
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
ISO 3166-2 ZA-EC
Cartografia

Provincia del Capo Orientale – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia del Capo Orientale (Eastern Cape Province in inglese, Mpuma-Koloni in xhosa, Oos-Kaap in afrikaans) è una provincia del Sudafrica, con capoluogo Bhisho. Fu creata nel 1994 unendo le homeland di Transkei e Ciskei e la parte orientale della Provincia del Capo. È la patria storica degli Xhosa, il gruppo etnico più numeroso in Sudafrica dopo gli Zulu, e ha dati i natali a molti sudafricani illustri, fra cui Nelson Mandela.

La provincia ha un clima mediterraneo e molti parchi naturali, ed è meta di turismo nazionale e internazionale. Fra le attrazioni si deve citare il Festival Nazionale delle Arti che si tiene annualmente nella città di Grahamstown ed è il più grande del mondo dopo quello di Edimburgo.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il panorama della provincia è estremamente vario. Nell'interno occidentale si estende la regione semi-desertica del Karoo, mentre l'est è ricco di vegetazione. La zona è apprezzata dal turismo, tra l'altro, per gli 800 km di costa quasi incontaminata e per la possibilità di fare safari per l'osservazione degli animali africani (inclusi tutti i "big five") in un ambiente completamente "malaria-free".

Il parco più importante della provincia è l'Addo Elephant National Park, a 73 km da Port Elizabeth. I suoi 743 km² ospitano 170 elefanti e 21 rinoceronti neri appartenenti a una sottospecie molto rara, originaria del Kenya.

Sui monti Drakensberg, a Tiffindell, si trova l'unico impianto sciistico del Sudafrica.

Il Festival delle Arti di Grahamstown (fra la fine di giugno e l'inizio di luglio) è l'evento culturale più importante di tutta l'Africa. Per 11 giorni all'anno la popolazione della città raddoppia. Si vendono opere d'arte e d'artigianato.

Il Tsitsikamma National Park è una fascia di 80 km fra Nature's Valley e la foce del fiume Storms, e consente escursioni a piedi in un ambiente naturale incontaminato. Nei pressi del parco si trova il ponte di Bloukrans Bridge, in cui si può fare bungee jumping dalla massima altezza al mondo.

Jeffreys Bay è una delle coste più selvagge del paese, a ridosso di una delle più spettacolari foreste subtropicali d'Africa. La Wild Coast è un tratto di costa con splendidi panorami e parecchi relitti da visitare.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Eastern Cape è una delle province più povere del Sudafrica; in gran parte, questo si deve al fatto che sia nata dall'unione di diverse poverissime homeland dove si pratica da sempre un'agricoltura di pura sussistenza. Le due principali città, Port Elizabeth e East London, hanno un'economia ben sviluppata, soprattutto legata all'industria automobilistica. General Motors, Volkswagen e Ford hanno impianti a Port Elizabeth, e la Chrysler ne ha uno a East London. A Coega (20 km a nord di Port Elizabeth) è in corso il più grande progetto del Sudafrica, la costruzione di un nuovo porto, che si prevede possa ulteriormente sviluppare l'economia della regione.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Comuni e distretti[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Eastern Cape è suddivisa in 4 District Management Areas (DMAs) con codici ECDMA10, ECDMA13, ECDMA14, ECDMA44 e 6 municipalità distrettuali, a loro volta sono suddivisi in 38 municipalità locali. Alle 6 municipalità distrettuali, va aggiunta una municipalità metropolitana.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Municipal Demarcation Board South Africa, sito ufficiale ([1])

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