Richie McCaw

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Richie McCaw
Richie McCaw in London, November 2008.jpg
Richie McCaw a Londra nel 2008
Dati biografici
Nome Richard Hugh McCaw
Paese Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Altezza 188 cm
Peso 104 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Terza linea ala
Squadra Canterbury Canterbury
Franchigia Crusaders Crusaders SANZAR
Carriera
Attività provinciale
2000- Canterbury Canterbury 34 (45)
Attività di club¹
2001- Crusaders Crusaders 122 (130)
Attività da giocatore internazionale
2001- Nuova Zelanda Nuova Zelanda 124 (105)
Palmarès internazionale
Vincitore RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2011
3º posto RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2003

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 30 novembre 2013

Richard Hugh “Richie” McCaw (Oamaru, 31 dicembre 1980) è un rugbista a 15 neozelandese, terza linea, capitano del Canterbury in ITM Cup e dei Crusaders in Super Rugby, nonché degli All Blacks, in cui milita dal 2001. Ha preso parte a tre edizioni consecutive della Coppa del Mondo, vincendola nel 2011; primo giocatore del suo Paese a raggiungere le 100 presenze internazionali, è stato giudicato tre volte (nel 2006, 2009 e 2010) miglior rugbista dell'anno dall'International Rugby Board; a tutto il 2012 è il recordman di presenze con gli All Blacks (115) nonché il primo rugbista al mondo (e a tutt'oggi l'unico) a vantare almeno 100 vittorie in gare internazionali[1].

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Richie McCaw è nato l'ultimo giorno del 1980 da Don, agricoltore, e Margaret McCaw, insegnante[2]; la sua famiglia è di origine scozzese e la presenza dei McCaw in Nuova Zelanda risale alla fine del XIX secolo quando un antenato, Alexander, emigrò dai Borders[2] per intraprendere l'attività di coltivatore nella regione di Otago[2]. Tutta la famiglia McCaw fu dedita da allora all'agricoltura, tranne il nonno di Richie, Jim, che fu un pilota militare durante la seconda guerra mondiale nel 486º squadrone della RNZAF di stanza in Sussex[2], distinguendosi in battaglia nel 1944 contro le V1 e V2 tedesche[3][4] e venendo decorato con la Distinguished Flying Cross[4]. Fu proprio Jim McCaw, dopo la guerra divenuto istruttore di volo, che trasmise a Richie la passione per l'aeronautica e gli insegnò a pilotare l'aliante fin dall'età di 9 anni[2].

Contemporaneamente, fin da quando aveva sei anni, Richie McCaw militava nelle squadre giovanili del Kurow, un club della provincia[5], già mettendosi in luce come terza linea; nel 1994 entrò alla Otago High School di Dunedin, della cui prima squadra di rugby divenne capitano[5]. Diplomatosi nel 1998, si iscrisse alla Lincoln University di Christchurch per studiare agraria e fu incluso nella formazione rugbistica dell'ateneo[5] che partecipava al campionato provinciale di Canterbury.

Gli esordi professionistici[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 McCaw fu selezionato per la nazionale neozelandese Under-19 con cui vinse il campionato del mondo di categoria e, più tardi nell'anno, la provincia rugbistica di Otago, cui egli apparteneva, gli preferì il terza linea Sam Harding nel campionato provinciale neozelandese[5]; questo lo lasciò libero per la provincia di Canterbury, per la quale esordì nel 2000[5][6] contro North Harbour.

Nel 2001 esordì anche in Super 12 nella franchise di Canterbury dei Crusaders[7] e, a novembre di quell'anno, ricevette la sua prima convocazione per gli All Blacks, in occasione del loro tour in Europa e Sudamerica[8], con meno di 20 partite ufficiali di club alle spalle nel biennio precedente[8]. Il debutto in Nazionale avvenne a Dublino il 17 novembre 2001 contro l'Irlanda, e McCaw scese in campo anche la settimana successiva a Murrayfield contro la Scozia.

Benché appena esordiente in Nazionale, e con un titolo di National Provincial Championship vinto con relativamente poche presenze in campo, a dicembre McCaw fu nominato miglior giocatore di tale torneo per l'anno 2001[9].

L'affermazione in Super Rugby[modifica | modifica sorgente]

Una fase della semifinale del Super 14 2006 tra Crusaders (in rosso) e Bulls; McCaw appare in basso alla destra di Wessel Roux, numero 1 dei Bulls

Il 2002 fu l'anno del primo grande successo di McCaw, ottenuto con i Crusaders in Super 12; nella stagione regolare la squadra vinse 11 incontri su 11 classificandosi al primo posto, poi sconfisse i connazionali Highlanders in semifinale e gli australiani Brumbies in finale, portando lo score a 13 vittorie consecutive[10]; fu, quella, la prima di una serie cinque finali consecutive di Super Rugby che videro i Crusaders sempre presenti; nel Super 12 2003[11] la squadra di McCaw fu sconfitta 17-21 dai connazionali Blues di Auckland[11], mentre nell'edizione seguente a battere i Crusaders furono i Brumbies con uno spettacolare 47-38 in cui McCaw mise la firma con una meta, la sua prima in una finale di torneo[12]; da neocapitano[13] McCaw vinse invece il Super 12 2005 al termine di una finale in cui i neozelandesi si imposero 35-25 contro gli australiani Waratahs[13].

L'affermazione si ripeté nel torneo 2006, quando i Crusaders batterono in finale gli Hurricanes per 19-12[14] aggiudicandosi il loro 6º titolo assoluto, il 3° per McCaw.

L'ultimo, e più recente, titolo sia per McCaw che per i Crusaders è quello del torneo 2008, ottenuto di nuovo dopo una vittoria sugli Waratahs[15].

A tali affermazioni nel campionato SANZAR si aggiungono le vittorie nel National Provincial Championship e, successivamente, ITM Cup, che la provincia di Canterbury si è aggiudicata con McCaw alla guida nel 2004 e, successivamente, quattro volte consecutive tra il 2008 e il 2011.

Già inserito due volte, nel 2004 e 2005, nella lista dei migliori giocatori dell’anno dell'International Rugby Board, riconoscimento assegnato poi rispettivamente al sudafricano Schalk Burger e al suo connazionale Dan Carter, McCaw fu infine insignito, per la prima volta, di tale premio alla terza nomination consecutiva, nel 2006[16].

L'attività e i riconoscimenti a livello internazionale[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'esordio negli All Blacks, McCaw ne divenne titolare fisso, partecipando, a partire dall'edizione del 2002, a tutti i Tri Nations (oggi Rugby Championship) tenutisi fino al 2012, vincendone otto e saltando solo il torneo del 2004[17] a causa di un infortunio alla testa occorsogli durante un test match di metà anno contro l'Inghilterra[18]; vice capitano fin dall'avvento di Graham Henry sulla panchina neozelandese[18][19], McCaw fu nominato capitano della squadra nel maggio del 2006[20].

McCaw dirige la Haka contro la Francia a Parigi nel novembre del 2006

Il primo episodio in cui si mise in luce avvenne a Durban durante il Tri Nations 2002; in quel momento la Nuova Zelanda stava pareggiando 17-17 contro il Sudafrica e un sostenitore degli Springbok, verosimilmente alterato dalla concessione di una meta tecnica agli All Blacks da parte dell'arbitro irlandese David McHugh[21], entrò in campo e tentò di assalire il direttore di gara[21], ma McCaw, non appena vide l'invasore aggredire l'arbitro, lo bloccò con l'aiuto del sudafricano AJ Venter[5] e lo consegnò agli agenti di polizia nel frattempo entrati in campo[21]. McHugh fu sostituito dal quarto ufficiale, l'inglese Chris White, e una volta all'ospedale risultò avere riportato la slogatura di una spalla[5], che senza l'intervento di McCaw e Venter avrebbe potuto essere perfino una frattura, secondo i sanitari[5].

Il 2003 fu l'anno della prima Coppa del Mondo per McCaw, alla quale si presentò come vice del capitano Tana Umaga; la squadra neozelandese perse solo in semifinale contro i padroni di casa ed eterni rivali dell'Australia, per poi aggiudicarsi il terzo posto dopo la finale di consolazione contro la Francia; un anno e mezzo prima della sua investitura ufficiale, stante l'assenza del titolare Umaga, McCaw vestì per la prima volta i gradi da capitano alla sua venticinquesima partita internazionale, a Cardiff in occasione di una rocambolesca vittoria 26-25 contro il Galles durante il tour di fine anno 2004[22]. Un anno più tardi, nel tour 2005, McCaw fu capitano per la seconda volta in occasione di una vittoria, in tale occasione più agevole, per 45-7 sull'Irlanda a Dublino[23].

Il primo tour europeo del quale McCaw fu capitano si risolse con un en plein, sebbene non fu un Grande Slam in quanto gli All Blacks non incontrarono tutte le nazionali britanniche: la prima vittima fu l'Inghilterra campione del mondo, doppiata 41-20[24]; a seguire la Francia, battuta due volte nell'arco di una settimana, 47-3 a Lione[25] e 23-11 a Saint-Denis[26]; infine a Cardiff fu il Galles a essere pesantemente sconfitto per 45-10[27]. A fine tour giunse il citato titolo di giocatore dell'anno IRB[16].

Con tale premio nel proprio palmarès personale, McCaw si preparò a guidare la Nuova Zelanda alla Coppa del Mondo di rugby 2007 in programma a settembre in Francia; la fase di qualificazione fu vinta a punteggio pieno dominando un girone che vedeva come avversarie Italia, Portogallo, Romania e Scozia; nei quarti di finale gli All Blacks impattarono contro una grande prestazione della Francia che si impose 20-18 eliminando così McCaw e compagni dal torneo[28]. Nel suo Henry's All Blacks, instant-book uscito in contemporanea alla fine della Coppa del Mondo[29], il giornalista ed ex rugbista Murray Deaker attribuì il fallimento della spedizione in Francia alle scelte errate di Graham Henry[30] e non risparmiò neppure lo stesso McCaw, responsabile secondo lui di non essere stato una guida sicura e ispirata e di non avere saputo imprimere cambi di passo alla squadra in campo quando le cose andavano male[29][31].

McCaw a una conferenza stampa a Milano durante il tour neozelandese del 2009

A metà anno 2008, con il suo quarto titolo personale di Super Rugby nel palmarès, McCaw capitanò i test della Nuova Zelanda contro Irlanda e Inghilterra (due), che si risolsero in tre vittorie; guidò alla vittoria la squadra nel Tri Nations (in cui, singolarmente, le uniche due partite perse dagli All Blacks furono quelle dove McCaw non fu presente in campo a causa dei postumi di un infortunio occorsogli nel secondo test match contro gli inglesi[32]) e, nel corso del tour nelle Isole Britanniche, realizzò il suo primo Slam da capitano, battendo in sequenza Scozia 32-6[33], Irlanda 22-3[34], Galles 29-9[35] e infine Inghilterra 32-6[36], senza subire una meta in quattro incontri[36].

Grazie a tale striscia positiva di risultati la Nuova Zelanda si riprese il primo posto del ranking IRB[37], dal quale un anno prima era stata scalzata per mano del Sudafrica campione del mondo.

Il 2009 non fu altrettanto vittorioso, perché il Sudafrica vinse il Tri Nations che la Nuova Zelanda terminò con tre vittorie e altrettante sconfitte, ma il riscatto avvenne a fine anno quando gli All Blacks vinsero la Bledisloe Cup contro l'Australia con una serie netta 4-0[38] e conquistarono la vittoria in quattro test match nel tour europeo di fine anno, contro Italia 20-6 (incontro cui tuttavia McCaw non prese parte[39]), Galles 19-12, Inghilterra 19-6 e Francia 39-12[40]. Grazie a tale performance personale, la Nuova Zelanda mantenne il primo posto del ranking IRB e McCaw si aggiudicò il suo secondo titolo di giocatore dell'anno[40].

McCaw mostra la Coppa Webb Ellis vinta nel 2011

Se a livello di club, nonostante il raggiungimento del prestigioso traguardo di 100 incontri con i Crusaders[41], il 2010 non fu proficuo a causa dell'eliminazione nelle semifinali di Super Rugby a opera dei Bulls[42], in Nazionale McCaw guidò la squadra alla vittoria nei test di metà anno contro Irlanda e Galles e successivamente a un en plein nel Tri Nation[43] (ininfluente ai fini della conquista della Bledisloe Cup fu la sconfitta subìta a Hong Kong per mano degli Wallabies[44], che tuttavia interruppe a 10 una serie vincente dei neozelandesi[44]), per poi concludere con il secondo Grande Slam in due anni (e il quarto assoluto[45] per gli All Blacks) nel tour di fine anno, in cui nell'ordine furono battute Inghilterra 26-16[46], Scozia 49-3[47], Irlanda 38-18[48] e infine Galles 37-25[45][49].

L'arbitro inglese Wayne Barnes, la cui designazione per Francia - Nuova Zelanda alla Coppa del Mondo di rugby 2007 è oggetto di critica da parte di McCaw

A coronamento della stagione vincente della Nuova Zelanda, giunse per il suo capitano McCaw il titolo personale di miglior giocatore IRB dell'anno per la terza volta, la seconda consecutiva[50][51].

La preparazione alla Coppa del Mondo di rugby 2011 in programma proprio in Nuova Zelanda fu interlocutoria: gli All Blacks persero il Tri Nations proprio nell'ultima giornata di torneo per mano dell'Australia che si impose a Brisbane per 25-20[52], ma nella fase a gironi del torneo mondiale si riscattarono, vincendo il punto di bonus in ogni incontro e terminando la prima fase a punteggio pieno; di fronte alla Francia, nella terza partita della fase iniziale, McCaw celebrò il suo centesimo test match, primo neozelandese a raggiungere tale traguardo[53].

Dopo avere eliminato Argentina nei quarti e Australia in semifinale, la Nuova Zelanda ritrovò proprio la Francia a contenderle il titolo mondiale in finale: la vittoria arrise a McCaw e compagni al termine di un incontro vinto 8-7 e deciso solo dal peso dei calci tra i pali (una meta per parte, più una punizione per gli All Blacks contro una trasformazione dei francesi)[54] e che lo stesso McCaw definì duro, spigoloso e combattuto[55], nonché carico di pressioni alla vigilia[56]. Quello sollevato da McCaw fu il secondo trofeo mondiale vinto dalla Nuova Zelanda a distanza di 24 anni dalla vittoria nella prima edizione assoluta del torneo, nel 1987.

Nel 2012 McCaw ha raggiunto un altro traguardo prestigioso: a parte la vittoria nel Championship, il suo ottavo considerando anche le precedenti edizioni note come Tri Nations, il 6 ottobre, battendo il Sudafrica a Johannesburg, è divenuto il primo giocatore a vincere 100 test match [1].

In quegli stessi giorni è uscita una sua biografia autorizzata, The Open Side [57][58], nella quale McCaw racconta tra l'altro che, durante la vittoriosa Coppa del mondo vinta contro la Francia, nascose un infortunio al piede[58] anche allo staff tecnico e ai compagni, non solo alla stampa, davanti alla quale, racconta, «stringevo i denti e facevo finta di camminare normalmente»[58]. La biografia contiene anche una critica alla scelta della Federazione internazionale di assegnare al giovane arbitro inglese Wayne Barnes il controverso quarto di finale contro la Francia nella Coppa del Mondo di quattro anni prima in quanto, secondo McCaw, «ancora troppo inesperto e spaventato per un incontro di quella portata, il più importante da lui diretto fino ad allora»[58].

Già a settembre McCaw aveva annunciato un semestre sabbatico nella prima metà del 2013[59] al fine di ristabilirsi completamente dal citato infortunio al piede e di un problema a un ginocchio[59], ma anche per ricaricarsi mentalmente in quanto, a suo giudizio, a rischio di averne abbastanza dell'attività agonistica se avesse mantenuto l'attuale ritmo senza una sosta[59].

McCaw tornò in campo per il turno di spareggio del Super Rugby 2013 a Christchurch contro gli australiani Reds (vittoria 38-9) negli ultimi 15 minuti di partita[60], e perse la successiva semifinale 19-20 contro gli Chiefs.

Rientrò in Nazionale per il match d'apertura del Championship 2013 a Sydney contro l'Australia, valido anche per la Bledisloe Cup: grazie anche a una sua meta, gli All Blacks si imposero nettamente per 47-29[61]; presente in tutte le partite del torneo, aggiudicato con sei vittorie in altrettanti incontri, ha preso anche parte ai test match di fine anno in Europa, portando così il suo record personale a 124 incontri internazionali, di cui 110 vinti al 30 novembre 2013.

Richie McCaw vanta anche un invito nei Barbarians, in occasione del match di fine tour dell'Australia nelle Isole britanniche del 2008[62].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Richie McCaw è legato sentimentalmente alla giornalista neozelandese Nicola Grigg[63]; appassionato di volo grazie agli insegnamenti di suo nonno, dal 2009 al 2011 McCaw fu caposquadriglia onorario della Royal New Zealand Air Force[64], e convinse il responsabile di Discovery Channel per l'Australasia a produrre un documentario-reportage sul volo ad aliante[65], con lui stesso protagonista[65].

Insieme al suo compagno di club e di Nazionale Dan Carter, Richie McCaw siglò nel 2010 un contratto che lo teneva legato alla Federazione rugbistica neozelandese fino a tutta la Coppa del Mondo, per un ammontare di 750 000 NZD (ca. 490 000 euro), che li resero all'epoca i rugbisti più pagati del Paese[66].

Alla fine del 2011, dopo la vittoria in Coppa del Mondo, il primo ministro neozelandese John Key propose informalmente l'onorificenza del cavalierato a McCaw[67], garantendogli quindi il titolo di “Sir”, ma lo stesso McCaw declinò l'offerta[67]. Pur avendo gradito la proposta, infatti, McCaw disse che non era tempo per accoglierla, in quanto ancora in attività[67] e che potrebbe riconsiderarla solo dopo la fine della carriera agonistica[67].

Da un sondaggio online sulle abitudini sessuali dei neozelandesi, Mega Kiwi Sex Survey 2012 [68], Richie McCaw risulta essere la celebrità maschile più ambìta dal pubblico femminile del Paese[69], davanti ai suoi compagni di Nazionale Dan Carter e Sonny Bill Williams[69].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Momenti salienti della carriera internazionale[modifica | modifica sorgente]

Data Luogo Torneo Incontro Evento
17 novembre 2001 Dublino
(Lansdowne Road)
Tour 2001 Irlanda - Nuova Zelanda 29-40 Esordio in Nazionale
3 agosto 2002 Sydney
(ANZ Stadium)
Tri Nations 2002 Australia - Nuova Zelanda 16-14 Prima meta internazionale
11 ottobre 2003 Melbourne
(Docklands Stadium)
Coppa del Mondo 2003 Nuova Zelanda - Italia 70-7 Esordio in Coppa del Mondo
20 novembre 2004 Cardiff
(Millennium Stadium)
Tour 2004 Galles - Nuova Zelanda 25-26 Primo incontro da capitano (in sostituzione di Tana Umaga)
8 luglio 2006 Christchurch
(Lancaster Park)
Tri Nations 2006 Nuova Zelanda - Australia 32-12 Primo incontro dopo l'investitura ufficiale a capitano
8 settembre 2007 Marsiglia
(Vélodrome)
Coppa del Mondo 2007 Nuova Zelanda - Italia 76-14 Primo incontro da capitano in Coppa del Mondo
29 novembre 2008 Londra
(Twickenham)
Tour 2008 Inghilterra - Nuova Zelanda 6-32 Primo Grande Slam nelle Isole Britanniche da capitano
27 novembre 2010 Cardiff
(Millennium Stadium)
Tour 2010 Galles - Nuova Zelanda 25-37 Secondo Grande Slam nelle Isole Britanniche da capitano
24 settembre 2011 Auckland
(Eden Park)
Coppa del Mondo 2011 Nuova Zelanda - Francia 37-17 100º incontro in Nazionale, primo neozelandese a raggiungere tale traguardo
23 ottobre 2011 Auckland
(Eden Park)
Coppa del Mondo 2011 Nuova Zelanda - Francia 8-7 Vittoria nella Coppa del Mondo
6 ottobre 2012 Johannesburg
(National Stadium)
Championship 2012 Sudafrica - Nuova Zelanda 16-32 Primo giocatore in assoluto a vincere 100 test match

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Liam Napier, Praise for McCaw as he notches 100th victory in Fairfax NZ News, 7 ottobre 2012. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d e (EN) Mick Cleary, All Blacks captain Richie McCaw still setting highest standards ahead of his 100th cap in Daily Telegraph, 20 settembre 2011. URL consultato il 25 ottobre 2012.
  3. ^ Cenotaph : James Hugh McCaw, Auckland War Memorial Museum. URL consultato il 6 novembre 2012.
  4. ^ a b (EN) Brendan Gallagher, All Blacks captain Richie McCaw has special reason to recognise Armistice Day in Daily Telegraph, 10 novembre 2008. URL consultato il 25 ottobre 2012.
  5. ^ a b c d e f g h (EN) Wynne Gray, The rise and rise of Richie McCaw in The New Zealand Herald, 12 maggio 2006. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  6. ^ (EN) Marc Hinton, Interview: Richie McCaw in The Guardian, 20 giugno 2005.
  7. ^ (EN) Why McCaw is more valuable than ever in The New Zealand Herald, 25 luglio 2012. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  8. ^ a b (EN) Rugby: McCaw unfazed by Kronfeld criticism in The New Zealand Herald, 9 novembre 2001. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  9. ^ (EN) Blackadder is named our top rugby personality in The New Zealand Herald, 6 dicembre 2001. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  10. ^ (EN) Wynne Gray, Crusaders all-conquering champions of Super 12 in The New Zealand Herald, 25 maggio 2002. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  11. ^ a b (EN) Blues claim Super 12 crown in BBC, 24 maggio 2003. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  12. ^ (EN) Brumbies claim Super 12 title in BBC, 22 maggio 2004. URL consultato il 29 agosto 2012.
  13. ^ a b (EN) Crusaders down gallant Waratahs in ABC, 28 maggio 2005. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  14. ^ (EN) James Cone, Crusaders Beat Hurricanes to Claim Sixth Super 14 Rugby Title in Bloomberg, 27 maggio 2006. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  15. ^ (EN) Crusaders 20-12 NSW Waratahs in RTÉ, 31 maggio 2008. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  16. ^ a b (EN) New Zealand scoop hat-trick of top IRB awards in The New Zealand Herald, 27 novembre 2006. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  17. ^ Edizione, peraltro, vinta dal Sudafrica
  18. ^ a b (EN) Dan Baynes, New Zealand's McCaw Ruled Out of Tri-Nations With Head Injury in Bloomberg, 27 luglio 2004. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  19. ^ (EN) May 13 down the years : McCaw takes All Blacks reins, ESPN Scrum. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  20. ^ (EN) No surprise as McCaw named All Blacks captain in The New Zealand Herald, 13 maggio 2006. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  21. ^ a b c (EN) Referee hurt in fan attack in BBC, 10 agosto 2002. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  22. ^ (EN) Mike Averis, Final whistle proves thief of time for Wales in The Guardian, 22 novembre 2004. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  23. ^ (EN) Brendan Fanning, All Blacks in comfort zone in The Observer, 13 novembre 2005. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  24. ^ (EN) England humbled by All Blacks in The Guardian, 27 maggio 2006. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  25. ^ (EN) France feel force of awesome All Blacks in The Guardian, 12 novembre 2006. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  26. ^ (EN) Carter just too good for France in The Guardian, 19 novembre 2006. URL consultato il 30 ottobre 2006.
  27. ^ (EN) Wales left floundering in All Black hurricane in The Guardian, 26 novembre 2006. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  28. ^ (EN) William Fotheringham, France postpone party to avoid another hangover in The Guardian, 8 ottobre 2007.
  29. ^ a b Deaker, op. cit.
  30. ^ (EN) Maria Slade, Book blames Henry for loss in The New Zealand Herald, 21 ottobre 2007. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  31. ^ (EN) Deaks dared against Ted's wishes in Stuff, 21 ottobre 2007. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  32. ^ (EN) Wynne Gray, All Blacks: Win overshadowed by injury list in The New Zealand Herald, 23 giugno 2008. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  33. ^ (EN) Rob Hodgetts, Scotland 6-32 New Zealand in BBC, 8 novembre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  34. ^ (EN) John Haughey, Ireland 3-22 New Zealand in BBC, 15 novembre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  35. ^ (EN) Bruce Pope, Wales 9-29 New Zealand in BBC, 22 novembre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  36. ^ a b (EN) Mark Orlovac, Autumn Tests 2008 in BBC, 29 novembre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  37. ^ (EN) Daniel Gilhooly, All Blacks find redemption after successful 2008 in The New Zealand Herald, 18 dicembre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  38. ^ (EN) New Zealand 32-19 Australia in BBC, 31 ottobre 2009. URL consultato il 31 ottobre 2012.
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  40. ^ a b (EN) Wynne Gray, All Blacks: The tour that salvaged a season in The New Zealand Herald, 4 dicembre 2009. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  41. ^ (EN) Wynne Gray, Rugby: Crusaders add to New Zealand's woe in The New Zealand Herald, 3 maggio 2012. URL consultato il 5 novembre 2012.
  42. ^ (EN) Errors sink Crusaders against rampaging Bulls in New Zealand Herald, 23 maggio 2010. URL consultato il 5 novembre 2012.
  43. ^ (EN) Gregor Paul, Hong Kong Wallabies best shot at victory in The New Zealand Herald, 24 ottobre 2010. URL consultato il 5 novembre 2012.
  44. ^ a b (EN) Chris Barclay, Wallabies end 10-match losing streak in The New Zealand Herald, 31 ottobre 2010. URL consultato il 5 novembre 2012.
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  46. ^ (EN) James Standley, England 16-26 New Zealand in BBC, 6 novembre 2010. URL consultato il 6 novembre 2012.
  47. ^ (EN) Scotland 3-49 New Zealand in BBC, 13 novembre 2010. URL consultato il 6 novembre 2012.
  48. ^ (EN) Richard Petrie, Ireland 18-38 New Zealand in BBC, 20 novembre 2010. URL consultato il 6 novembre 2012.
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  56. ^ (EN) 2011 Rugby World Cup final: Proud McCaw hails All Blacks grit in BBC, 23 ottobre 2011. URL consultato il 6 novembre 2012.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Murray Deaker, Henry's All Blacks: The 2007 World Cup Campaign, Auckland, HarperCollins New Zealand, 2007, ISBN 1-86950-668-5.
  • Greg McGee, Richie McCaw: The Open Side, Auckland, Hachette New Zealand, 2012, ISBN 1-86971-276-5.

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