Schalk Burger

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Schalk Burger
Schalk Burger.jpg
Burger in azione nella Coppa del Mondo di rugby 2007 contro Samoa
Dati biografici
Nome Schalk Willem Petrus Burger jr.
Nato 13 aprile 1983
Paese Sudafrica Sudafrica
Altezza 193 cm
Peso 114 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Terza linea
Squadra 600px Bianco e Blu a strisce Orizzontali.png Western Province
Franchigia 600px Bianco e Blu a strisce Orizzontali.png Stormers SANZAR
Carriera
Attività provinciale¹
2003- 600px Bianco e Blu a strisce Orizzontali.png Western Province 32 (35)
Attività di club¹
2004- 600px Bianco e Blu a strisce Orizzontali.png Stormers 88 (40)
Attività da giocatore internazionale
2003- Sudafrica Sudafrica 68 (65)
Palmarès internazionale
Vincitore RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2007

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 30 ottobre 2012

Schalk Willem Petrus Burger jr. (Port Elizabeth, 13 aprile 1983) è un rugbista a 15 sudafricano, terza linea degli Stormers e campione del mondo nel 2007 con gli Springbok.

Biografia [modifica]

Figlio di rugbista (suo padre, Schalk Burger sr., fu internazionale per il Sudafrica negli anni ottanta[1]), Burger iniziò a giocare rugby di club in Currie Cup nel Western Province. Nel 2004 esordì nella franchise afferente a tale club, gli Stormers, con cui disputò il primo incontro di Super Rugby contro gli australiani Waratahs.

All'epoca aveva già esordito in Nazionale maggiore, nel corso della Coppa del Mondo di rugby 2003 a Sydney contro la Georgia.

Fece anche parte della selezione che si aggiudicò il Tri Nations 2004; il suo apporto a tale vittoria fu riconosciuto anche dagli osservatori internazionali che lo segnalarono per il premio di Giocatore dell'Anno 2004 dell'International Rugby Board, che si aggiudicò a fine stagione[2].

Fece anche parte della selezione che si aggiudicò il Tri Nations 2004; il suo apporto a tale vittoria fu riconosciuto anche dagli osservatori internazionali che lo segnalarono per il premio di Giocatore dell'Anno 2004 dell'International Rugby Board, che si aggiudicò a fine stagione[3].

La sua carriera rischiò un brusco arresto quando, il 17 giugno 2006, durante un test match contro la Scozia a Port Elizabeth, si procurò la lesione di due vertebre del collo a causa dell'impatto violento della sua testa contro la schiena di un suo compagno di squadra[1][4]; inizialmente asintomatico, l'infortunio manifestò i suoi effetti sul volo verso Città del Capo, procurando a Burger dolori in tutto il corpo e insensibilità alle braccia e alle mani[1]; operato d'urgenza, si temette per la fine della sua attività, ma già dopo poco più di sei mesi e un intervento di consolidamento delle vertebre fu in grado di tornare in campo[4], e fu idoneo per la chiamata degli Springbok per la Coppa del Mondo di rugby 2007 in Francia. In tale rassegna scese in campo 5 volte, compresa la finale vinta 15-6 contro l'Inghilterra grazie alla quale il Sudafrica si laureò campione del mondo.

Già convocato una prima volta nei Barbarians nel 2004[5], Burger ha giocato per il club a inviti anche nel 2008 e 2009.

Palmarès [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ a b c (EN) Burger undergoes neck operation, BBC, 24 giugno 2006. URL consultato in data 24-3-2011.
  2. ^ (EN) South Africa sweep top awards, BBC, 29 novembre 2004. URL consultato in data 24-3-2011.
  3. ^ (EN) South Africa sweep top awards, BBC, 29 novembre 2004. URL consultato in data 24-3-2011.
  4. ^ a b (EN) Donald McRae, Meet England's World Cup bogeyman, The Guardian, 14 agosto 2007. URL consultato in data 24-3-2011.
  5. ^ (EN) Steve Rogers, Fame Grilled Burger: Barbarians vs All Blacks, Twickenham Today, Daily Mirror, 4 dicembre 2004. URL consultato in data 24-3-2011.

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