Bleddyn Williams

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Bleddyn Williams
Dati biografici
Nome Bleddyn Llewellyn Williams
Paese Regno Unito Regno Unito
Altezza 178 cm
Peso 83 kg
Familiari Lloyd Williams (fratello)
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Galles Galles
Ruolo Tre quarti centro
Ritirato 1955
Carriera
Attività di club¹
1940-41 Rosslyn Park Rosslyn Park
1945-55 Cardiff Cardiff 281 (552)
Attività da giocatore internazionale
1947-55
1950
Galles Galles
British Lions British Lions
22 (21)
5 (3)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 27 marzo 2014

Bleddyn Llewellyn Williams (Taff's Well, 22 febbraio 1923Cardiff, 6 luglio 2009) fu un giornalista, dirigente sportivo e rugbista a 15 britannico, internazionale per il Galles e per i British Lions, il cui ruolo era quello di tre quarti centro. Insieme a Jack Matthews costituì una solida coppia sia nel Cardiff che nella nazionale gallese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Taff's Well, sobborgo di Cardiff nel circondario di Rhondda, Bleddyn Llewellyn Williams era il quarto di dodici figli, e terzo maschio di otto, di un operaio del carbone[1]; lui e tutti i suoi sette fratelli giocarono nel Cardiff, collezionando in totale più di 1 500 presenze nel club[1], e uno di essi, Lloyd, fu anch'egli capitano del Galles[1].

Entrato giovanissimo nella squadra riserve del Cardiff[1], Williams si arruolò nella RAF dopo lo scoppio della II guerra mondiale[1], e nel periodo di addestramento tra Londra e Cambridge militò negli inglesi del Rosslyn Park[1]. Durante la guerra servì come pilota, rischiando la vita in più occasioni, la più drammatica delle quali quando fu abbattuto nel cielo tedesco e costretto a un atterraggio di emergenza su suolo nemico[1].

Tornato alla vita civile, debuttò nel 1945 nella prima squadra del Cardiff, formando insieme al suo amico e compagno di squadra Jack Matthews una solida coppia di centri che, nel 1947, debuttò insieme nel Galles nell'incontro inaugurale del Cinque Nazioni di quell'anno contro l'Inghilterra[2].

Nel 1950 prese parte al tour dei British Lions in Australasia, che durò 6 mesi, e si guadagnò il soprannome di Prince of the Centres ("Principe dei centri")[2] per le sue capacità sia di placcaggio che di smistamento del pallone.

Già capitano del Cardiff, nel 1953 lo divenne anche della Nazionale gallese: con entrambe le squadre affrontò la Nuova Zelanda in tour e la batté[2]: fu, anzi, il capitano della, a tutt'oggi, più recente vittoria del Galles contro gli All Blacks [2]. L'eco di quella prestazione fu talmente ampia che persino il neozelandese Graham Henry, quando nel 1998 assunse la guida tecnica dei gallesi, tra le prime cose che chiese quando sbarcò a Cardiff fu quella di poter incontrare Williams e Matthews per render loro omaggio[1]: il padre di Henry, infatti, aveva assistito agli incontri dei British Lions del 1950 in Nuova Zelanda e gli aveva descritto i due centri come la miglior coppia che egli avesse mai visto in tale ruolo[1].

Nel 1955 disputò il suo ultimo incontro internazionale, contro la stessa avversaria dell'esordio, l'Inghilterra, e a fine stagione si ritirò dopo un record di 185 mete marcate per il Cardiff[1]; un anno dopo il suo ritiro pubblicò la sua autobiografia, Rugger My Life, e nei successivi trent'anni fu giornalista di rugby per il quotidiano laburista Sunday People [1]. Fu anche presidente del Cardiff RFC[1]; il suo villaggio natale, lui ancora in vita, gli dedicò all'inizio degli anni duemila una strada. e, nel 2005, ricevette l'onorificenza di membro dell'Ordine dell'Impero Britannico per il suo contributo al rugby gallese[3].

Il 18 novembre 2013, insieme a Jack Mattews, scomparso nel 2012, Williams fu ammesso nella Hall of Fame dell'IRB durante una cerimonia che si tenne a Dublino[4].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per il contributo al rugby in Galles»
— 30 dicembre 2004[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) Paul Rees, Obituary : Bleddyn Williams in The Guardian, 11 luglio 2009. URL consultato il 27 marzo 2014.
  2. ^ a b c d (EN) Bleddyn Williams in The Daily Telegraph, 8 luglio 2009. URL consultato il 27 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2012).
  3. ^ (EN) Prince presents MBE to Bleddyn, 25 maggio 2005. URL consultato il 27 marzo 2014.
  4. ^ (EN) Legends inducted into IRB Hall of Fame, International Rugby Board, 18 novembre 2013. URL consultato il 27 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2013).
  5. ^ (EN) The Queen's New Year Honours list 2005 in The London Gazette, supplemento al n. 57509, Londra, 31 dicembre 2004, p. 23. URL consultato il 27 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]