Andrew Hore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Andrew Hore
Andrew Hore 2011.jpg
Hore a Christchurch durante la Coppa del Mondo di rugby 2011
Dati biografici
Nome Andrew Keith Hore
Paese Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Altezza 183 cm
Peso 110 kg
Familiari Charlie Hore (fratello)
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Tallonatore
Squadra 600px Giallo e Nero orizzontale con striscia bianca.png Taranaki
Franchigia Highlanders Highlanders SANZAR
Carriera
Attività provinciale
1998-2000 Otago Otago 10 (0)
2001- 600px Giallo e Nero orizzontale con striscia bianca.png Taranaki 27 (25)
Attività di club¹
2001 Crusaders Crusaders 6 (0)
2002-2011 Hurricanes Hurricanes 92 (85)
2011- Highlanders Highlanders 15 (10)
Attività da giocatore internazionale
2002- Nuova Zelanda Nuova Zelanda 72 (35)
Palmarès internazionale
Vincitore RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2011

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 24 ottobre 2012

Andrew Keith Hore (Dunedin, 13 settembre 1978) è un rugbista a 15 neozelandese, tallonatore degli Highlanders in Super Rugby e campione del mondo 2011 con gli All Blacks.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia rurale di Ranfurly (Otago) con una forte vocazione sportiva (sua madre fu internazionale di hockey su prato[1] e suo fratello Charlie, mediano d'apertura, militò anche in Italia nel Viadana), Andrew Hore rappresentò la Nuova Zelanda a livello internazionale in categoria Under-16, Under-18 e Under-21, e a vent'anni esordì nel campionato provinciale neozelandese nelle file della provincia di Otago[1], con cui tuttavia disputò solo dieci incontri in tre stagioni[1]; contemporaneamente esordì anche in Super Rugby nella franchise dei Crusaders.

Nel 2001, vistosi chiuso nelle sue aspirazioni di giocare con maggiore continuità a Otago[1], si trasferì a Taranaki, afferente alla franchise degli Hurricanes di Wellington, con cui disputò dieci Super Rugby consecutivi. A novembre del 2002 disputò anche il suo primo test match per gli All Blacks, una sconfitta 28-31 a Twickenham contro l'Inghilterra; pur non prendendo parte alla Coppa del Mondo di rugby 2003, dall'anno successivo divenne titolare fisso.

Nel 2005 finì coinvolto in un procedimento penale in quanto, insieme ad alcuni amici, sparò a un branco di otarie orsine della Nuova Zelanda[2], specie protetta in quel Paese[2], uccidendone una; la pena inflitta a ciascun componente del gruppo fu di 2 500 dollari per l'uccisione dell'animale[2]; Hore devolvette volontariamente ulteriori 500 dollari a un fondo per la protezione animali e chiese la sospensione del porto d'armi per due anni in cambio del proscioglimento dall'accusa di uso illegale di arma da fuoco[2].

Prese parte con 4 incontri alla Coppa del Mondo di rugby 2007 dove la Nuova Zelanda giunse fino ai quarti di finale (eliminati dalla Francia e nel 2008 fu nominato miglior giocatore del Super 14[3] e, successivamente, migliore giocatore neozelandese dell'anno[3].

Fu in campo in tutti i sette incontri della vittoriosa Coppa del Mondo di rugby 2011, quando già, in maniera clamorosa e controversa, gli Hurricanes avevano deciso di non rinnovare il contratto a diversi giocatori, tra i quali lo stesso Hore[4]. Per la stagione 2012-13 è stato offerto a Hore un rinnovo di contratto e la fascia di capitano della squadra[5].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Wynne Gray, Andrew Hore gets thrown into the fray in The New Zealand Herald, 8 novembre 2002. URL consultato il 24 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d (EN) $2500 fine for seal shooters in The New Zealand Herald, 28 luglio 2005. URL consultato il 24 luglio 2005.
  3. ^ a b (EN) Andrew Hore named NZ player of the year in Reuters, 8 dicembre 2008. URL consultato il 24 ottobre 2012.
  4. ^ (EN) Andrew Hore asks if they're actually allowed to tackle Dan Carter in Rugby Dump, 20 giugno 2011. URL consultato il 24 ottobre 2012.
  5. ^ (EN) Nathan Burdon, Andrew Hore keen to lead the Highlanders in Stuff, 14 settembre 2012. URL consultato il 24 ottobre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]