Royal New Zealand Air Force

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Royal New Zealand Air Force
Ensign of the Royal New Zealand Air Force.svg
Descrizione generale
Attiva 1º aprile 1937 - oggi
Nazione Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Servizio aeronautica militare
Motto "Per ardua ad astra" (latino: attraverso le asperità alle stelle)
Battaglie/guerre seconda guerra mondiale
Emergenza malese
guerra del Vietnam
guerra del Golfo
Parte di
Comandanti
Chief of Air Force Air Vice-Marshal Graham Lintott
Simboli
Coccarda Rnzaf roundel.svg Rnzaf-Lowvis roundel.svg
Coccarda a bassa visibilità Rnzaf-Lowvis roundel 2.svg

[senza fonte]

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La Royal New Zealand Air Force ("Reale forza aerea della Nuova Zelanda"), in lingua māori Te Tauaarangi o Aotearoa ("Guerrieri dell'aria della Nuova Zelanda"), nota anche con la sigla in RNZAF,[1] è l'attuale aeronautica militare della Nuova Zelanda e parte integrante, con il New Zealand Army (esercito) e Royal New Zealand Navy (marina militare) della New Zealand Defence Force.

Venne istituita nel 1923, attingendo al personale ed alle strutture neozelandesi della britannica Royal Air Force per diventare una forza armata indipendente, anche se molti equipaggi della RNZAF continuò ad essere inquadrata nella RAF fino alla fine degli anni quaranta. La RNZAF ha partecipato ad operazioni militari durante la seconda guerra mondiale, nell'Emergenza malese, nella guerra del Vietnam e nella guerra del Golfo, partecipando inoltre a varie missioni di peacekeeping per conto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Dagli oltre 1 000 aerei da combattimento che costituivano la flotta aerea della RNZAF del 1945, questa si è ridotta ad una forza composta da circa 53 velivoli nel 2007, concentrandosi su missioni di pattugliamento marittimo e di trasporto tattico a sostegno dell'esercito e della marina militare.

Il motto adottato dalla RNZAF è il medesimo della RAF, Per ardua ad astra, tradotto dal latino in "Attraverso le asperità alle stelle".[2] I gradi e le uniformi della RNZAF rimangono simili a quelli della RAF ma tutto il personale militare è identificato dalla scritta "NEW ZEALAND" nel distintivo per controspallina e, fino all'inizio del 2010, sul bordo della spalla nella alta uniforme. Dal 2010 la scritta identificativa riporta il testo "ROYAL NEW ZEALAND AIR FORCE", modifica introdotta per meglio differenziare la divisa con quella della New Zealand Police, nonostante le molte altre differenze più evidenti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dell'aviazione militare neozelandese risalgono al 1913 quando al New Zealand Army venne assegnato due esemplari di monoplani Blériot dal governo del Regno Unito.[senza fonte]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Bleriot XI 'Britannia', 1913.

Durante la Prima guerra mondiale, il personale militare neozelandese partecipò come parte delle forze aeree britanniche Royal Flying Corps e Royal Naval Air Service.Presenti in tutti i teatri bellici, i piloti neozelandesi si dimostrarono all'altezza della preparazione delle altre forze aeree coinvolte annoverando alla fine del conflitto 13 assi, il migliore dei quali fu Keith Caldwell con 25 abbattimenti accreditati.[3]

Il Walsh type D di costruzione nazionale utilizzato come idrovolante scuola nel 1918

In questo periodo il governo ha assistito due scuole private per addestrare i piloti destinati al conflitto. La Walsh brothers flying school di Auckland venne fondata dai pionieri fratelli Leo e Vivian Walsh, i primi a pilotare un velivolo in volo controllato nel territorio nazionale.[senza fonte] Dal 1915 i piloti venivano addestrati su Walsh Brothers Flying Boats o Curtiss, velivoli di propria progettazione e, successivamente nel corso della guerra, con i primi due aerei realizzati dalla Boeing.

Nel 1916 Sir Henry Wigram fondò la Canterbury Aviation Company a Sockburn, Christchurch, acquistando biplani Caudron dalla Gran Bretagna per l'addestramento dei piloti. In seguito donò l'aerodromo, chiamato in seguito Wigram Aerodrome, al governo per destinarlo a scopi di difesa aerea.[senza fonte]

Al termine del conflitto molti piloti neozelandesi rimasero nella neofondata Royal Air Force, molti dei quali avevano raggiunto un elevato grado prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Altri sono tornati in Nuova Zelanda e, in servizio part-time, costituirono il nucleo della New Zealand Permanent Air Force.

La New Zealand Permanent Air Force[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del conflitto la Gran Bretagna offrì a ciascuno dei suoi dominion un centinaio dei suoi velivoli che oramai erano in eccedenza rispetto alle nuove esigenze.[senza fonte] La Nuova Zelanda fu l'ultima a rispondere e la meno entusiasta. Quando gli Avro 504, Bristol F.2 Fighter e gli Airco DH.4 e DH.9 raggiunsero il territorio neozelandese questi furono messi in deposito o dati in prestito alle scuole di volo, a gestori di circhi volanti ed ai nascenti operatori aerei.[senza fonte] Molti dei modelli, nati per uso militare, vennero pesantemente trasformati, tra i quali un 504 convertito ad idrovolante triposto ed un DH.9 nel quale venne ricavato una cabina passeggeri chiusa.

Un addestratore Avro 626 recentemente restaurato.

L'importanza del mezzo aereo in ambito bellico venne tardivamente riconosciuto, in gran parte grazie agli sforzi di Sir Henry Wigram, uomo d'affari, politico e promotore dell'aviazione neozelandese. Grazie ai suoi interventi, nel 1923 venne istituita la New Zealand Permanent Air Force come componente aerea dell'esercito, formata da 72 piloti con esperienza nella Grande Guerra.[senza fonte], inizialmente equipaggiata con 504K, DH.4, DH.9 e Bristol Fighter ancora on condizioni di voloe basata su un'aerodromo situato a Sockburn, nei pressi di Christchurch.

Nel 1926 Wigram donò £2,500 per l'acquisto di nuovi e più moderni caccia e l'NZPAF poté quindi acquisire i Gloster Grebe. il Sockburn venne in seguito ridesignato Wigram Aerodrome, il nome adottato dal borgo che si sviluppò attorno alla base aerea. La RNZAF Base Wigram è attualmente dismessa ma nelle sue strutture è ubicato il Royal New Zealand Air Force Museum, il museo aeronautico della forza aerea nazionale.

Supermarine Walrus impiegato nella formazione degli equipaggi RNZAF destinati agli idrovolanti.

Una serie di Bristol Fighters di nuova costruzione ed altri nuovi modelli vennero acquistati dalla NZPAF tra la fine degli anni 1920 ed i primi anni 1930. Un de Havilland DH.60G Gipsy Moth versione idro equipaggiato con una mitragliatrice Lewis prese parte ad un'operazione navale contro dei ribelli a Samoa.[senza fonte] La prima operazione gestita della NZPAF fu eseguita nel 1930 quando un'improvvisata bomba, costituita da una latta piena di melassa, venne sganciata da un Moth su una nave sospettata di contrabbando d'armi. Lo strano ordigno non causò fortunatamente danni alla nave che si accertò in seguito essere di proprietà di un missionario locale. Più determinante fu l'utilizzo di alcuni Fairey IIIF impegnati in missioni di ricerca e salvataggio in mare e nelle operazioni di soccorso dopo il terremoto della Hawke's Bay del 1931, dove i velivoli della NZPAF fornirono un prezioso supporto aereo nella fornitura dei necessari rifornimenti ed attrezzature mediche.

Al pari delle altre forze aeree occidentali, gli anni trenta costituirono un importante periodo di espansione per la NZPAF. In quegli anni vennero acquistati diversi modelli di borduzione britannica, il maggior numero dei quali rappresentavano gli Airspeed Oxford, Avro 626, Fairey Gordon, Vickers Vildebeest[senza fonte], Blackburn Baffin.

La NZPAF venne ridesignata Royal New Zealand Air Force nel 1934 diventando una forza armata indipendente nel 1937.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale (1939-1945) la RNZAF era schierata a fianco degli Alleati e ha principalmente combattuto durante la Guerra del Pacifico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Headquarters and Bases in Royal New Zealand Air Force, http://www.airforce.mil.nz/. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  2. ^ Sito ufficiale della RAF (in inglese) Storia della Royal Air Force
  3. ^ (EN) World War I Aces of New Zealand in The Aerodrome - Aces and Aircraft of World War I:, http://www.theaerodrome.com/index.php. URL consultato il 2 dicembre 2010.

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