de Havilland DH.100 Vampire

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de Havilland DH.100 Vampire
Un Vampire all'air show di Rennes del 2007.
Un Vampire all'air show di Rennes del 2007.
Descrizione
Tipo caccia e cacciabombardiere
Equipaggio 1
Costruttore Regno Unito de Havilland Aircraft Company
Data primo volo 26 settembre 1943[1]
Data entrata in servizio 1946
Utilizzatore principale Regno Unito RAF
Altri utilizzatori Australia RAAF
Canada RCAF
Svezia Svenska Flygvapnet
Esemplari 3 268[2]
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 9,37 m (30 ft 9 in)
Apertura alare 11,58 m (38 ft 0 in)
Altezza 2,69 m (8 ft 10 in)
Superficie alare 24,34 (262 ft²)
Peso max al decollo 5 620 kg (12 390 lb)
Propulsione
Motore un turbogetto de Havilland Goblin 2
Spinta 13,9 kN (3 130 lbf) (1 420 kgf)
Prestazioni
Velocità max 882 km/h (548 mph) a 9 145 m (30 000 ft)
Autonomia 1 960 km (1 218 mi)
Tangenza 10 910 m (44 000 ft)
Armamento
Cannoni 4 Hispano Mk V da 20 mm
Bombe fino a 2 000 lb (907 kg)
Note dati riferiti alla versione FB.5

Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo[3] (dove non diversamente specificato)

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il de Havilland DH.100 Vampire era un caccia monomotore britannico: fu il secondo jet da combattimento britannico ad entrare in servizio (preceduto dal Gloster Meteor), ma pur volando nella versione di serie nel 1944 non fece in tempo ad entrare in linea prima della fine della guerra.

Facilmente riconoscibile per la configurazione a doppio trave di coda, ebbe straordinaria diffusione nel dopoguerra e fu il primo aereo a reazione ad essere impiegato dall'Aeronautica Militare, che acquistò i primi esemplari (FB 51) direttamente nel Regno Unito mentre, in seguito, una serie di circa 80 velivoli (FB 52A) fu prodotta su licenza dalla Macchi e dalla FIAT[3].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il progetto del Vampire nacque nel 1941, in risposta ad una specifica emessa dall'Air Ministry. In poco più di due anni, sul finire del settembre 1943, venne portato in volo il prototipo, definito de Havilland D.H. 100: malgrado la sua configurazione inusuale ed il nuovo turbogetto a compressore centrifugo, fin dalle prime prove si mostrò essere una macchina estremamente valida e nella primavera del 1944 la Royal Air Force avanzò il primo ordine per 120 velivoli della prima versione da caccia (monoposto) identificati con la sigla F 1.

Un Sea Vampire durante una manovra touch and go, sul ponte della portaerei statunitense USS Antietam.

All'epoca le officine della de Havilland erano impegnate allo spasimo nella costruzione dei Mosquito, per cui le linee di montaggio del Vampire vennero realizzate presso la English Electric, che alla fine arrivò a produrne oltre 1 000 esemplari[3]

Il primo esemplare di serie si levò in volo alla fine di aprile del 1945 ed i reparti operativi vennero dotati del nuovo aviogetto nella primavera dell'anno successivo.

Nel frattempo ebbe inizio il lungo, e fruttuoso, lavoro di sviluppo della macchina: già nell'autunno dello stesso anno (1946) si svolsero le prime prove con la versione F 3 (che sarebbe divenuta la seconda prodotta in serie), dando così inizio ad una nutrita schiera di versioni che vennero prodotte (direttamente dalla casa madre o tramite la concessione della licenza) per almeno un decennio.

Le molte versioni prodotte trovarono impiego in diversi ruoli (intercettore puro, cacciabombardiere, caccia notturno ed addestratore) e conobbero un considerevole successo commerciale (sia in patria che all'estero), a testimonianza della validità e della versatilità del progetto originario.

Dalla cellula del Vampire, inoltre, vennero sviluppati il Sea Vampire (il primo aviogetto imbarcato impiegato dalla Fleet Air Arm) e, dalla francese Société nationale des constructions aéronautiques du sud-est (SNCASE), il Mistral, così come un ulteriore sviluppo progettuale sfociò nel suo diretto successore: il de Havilland DH.112 Venom.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

La RAF impiegò nei propri reparti il Vampire contemporaneamente al Gloster Meteor: al Vampire spettarono prevalentemente ruoli di cacciabombardiere; per altro le versioni del Vampire realizzate per l'impiego come caccia notturno vennero utilizzate anche nel ruolo di intercettore diurno.

Un Vampire della Royal Canadian Air Force.

Nel periodo di massimo impiego il Vampire fu impiegato contemporaneamente in 19 diversi reparti, schierati in Europa, in Medio ed Estremo Oriente. I Vampire FB 5 vennero impiegati in missioni di attacco durante l'insurrezione della Malesia alla fine degli anni quaranta.

A partire dalla metà degli anni cinquanta il Vampire venne relegato dalla RAF al ruolo di addestratore avanzato, rimanendo in servizio fino al 1966.

Il Vampire fu acquistato da numerose forze aeree dei cinque continenti e per molte di esse (tra queste anche l'Aeronautica Militare) rappresentò il primo velivolo a reazione.

L'impiego in combattimento (oltre al già citato conflitto malese) avvenne durante la guerra d'Algeria (nei reparti dell'Armée de l'air), durante la crisi di Suez (tra le forze egiziane) e durante la seconda guerra indo-pakistana (nelle file indiane). Proprio durante questo conflitto ebbe luogo l'ultimo scontro che vide impegnato il Vampire, quando nel 1965 quattro velivoli furono intercettati ed abbattuti da due F-86 Sabre pakistani.

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Una visione posteriore del Vampire.

Monoplano ad ala media, il Vampire era dotato di fusoliera corta, che terminava con lo scarico del motore: questo era posizionato subito dietro la cabina di pilotaggio con le prese d'aria ricavate nello spessore dell'ala, direttamente a contatto con la radice alare.

Dalla sezione mediana delle due semiali partivano le travi di coda che terminavano con i piani verticali collegati fra loro da un piano orizzontale, dotato di equilibratore nel bordo d'uscita. Lo scarico del turbogetto era direzionato in modo da indirizzare il flusso d'aria al di sotto del piano orizzontale di coda.

La vetratura della cabina di pilotaggio presentava due montanti nella parte anteriore; nelle versioni biposto i due componenti dell'equipaggio erano disposti affiancati.

Il carrello era del tipo triciclo anteriore, con la ruota anteriore disposta all'estrema prua; le gambe posteriori agganciate alle semiali (in corrispondenza delle travi di coda), si ritraevano (verso l'esterno) nello spessore alare.

Motore[modifica | modifica sorgente]

Il prototipo del Vampire era equipaggiato con il turbogetto a compressore centrifugo frutto di un progetto di Frank Halford, costruito dalla stessa de Havilland e designato H.1. Questo propulsore verrà successivamente battezzato Goblin (una figura leggendaria ricorrente nel folklore di alcuni paesi) e, in diverse successive versioni, equipaggerà gran parte dei Vampire costruiti.

Vennero realizzati alcuni prototipi dotati del de Havilland Ghost (Fantasma) (che in sostanza manteneva, su scala più grande, le stesse caratteristiche del Goblin) e del Rolls-Royce Nene (anch'esso di tipo a compressore centrifugo).

Il motore Nene (che prende il nome da un fiume che nasce nel Northamptonshire), nella sua versione francese Hispano-Suiza Nene, equipaggiò gli esemplari di Vampire costruiti su licenza dalla SNCASE (ribattezzati Mistral).

Armamento[modifica | modifica sorgente]

In tutte le versioni l'armamento era costituito da 4 cannoni Hispano Mk V disposti all'estrema prua, nella parte inferiore della fusoliera.

In diverse versioni, ed in particolare nella FB 5, la struttura alare venne irrobustita e vennero introdotti due piloni subalari (disposti all'esterno delle travi di coda) utilizzati per il trasporto di carichi offensivi per un peso complessivo massimo di 2 000 lb, pari a 907 kg. Tali piloni alari potevano essere utilizzati in alternativa per alloggiare serbatoi supplementari di carburante.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

  • DH 100 : tre prototipi.
  • F 1 : versione da caccia (monoposto) prodotto per la RAF in 244 esemplari.
  • Mk.II : tre prototipi (di cui due convertiti dalla precedente serie), dotati di motore turbogetto Rolls-Royce Nene.
  • F 3 : caccia, monoposto; dopo la conversione di due prototipi dalla serie Mk.I, furono prodotti 202 esemplari, di cui 20 acquistati dalla Norvegia per la Kongelige Norske Luftforsvaret.
  • Mk.IV : versione prevista con l'impiego dei Rolls-Royce Nene; nessun seguito produttivo.
  • FB 5 : cacciabombardiere, monoposto. Dotato di motore Goblin 2; prodotto in 1 118 esemplari, di cui 88 esportati.
    • FB 25 : variante della versione FB 5; 25 velivoli esportati in Nuova Zelanda, per la Royal New Zealand Air Force.
  • FB 6 : cacciabombardiere, monoposto. Montava il motore Goblin 3; prodotto in 278 esemplari di cui 100 costruiti in Svizzera ed impiegati dalla Fliegertruppe svizzera.
    • FB 51 : prototipo per la versione da esportare in Francia.
    • FB 52 : cacciabombardiere; versione per l'esportazione del FB 6, costruita in 101 esemplari.
    • FB 52A : cacciabombardiere; 80 esemplari costruiti in Italia, su licenza.
    • FB 53 : cacciabombardiere; costruito su licenza in Francia con il nome di Sud-Est Mistral.
  • Mk.VIII: si trattò di un singolo esemplare della versione Mk.I rimotorizzato con un turbogetto de Havilland Ghost.
  • FB 9 : cacciabombardiere monoposto; sostanzialmente era la versione tropicalizzata (mediante aggiunta di impianto di condizionamento dell'aria) del FB 5. Ne vennero costruiti 326 esemplari.
  • Mk.X (DH 113): prototipo biposto dotato di motore Goblin; due esemplari.
Un Vampire biposto dell'Aeronautica Militare.
    • NF 10 : caccia notturno, biposto; prodotto per la RAF in 66 esemplari.
    • NF 54 : versione per l'Aeronautica Militare del caccia notturno NF 10; 29 esemplari costruiti.
  • Mk.XI (DH 115) Vampire Trainer : addestratore biposto; un singolo esemplare prodotto su iniziativa privata della casa costruttrice.
    • T 11 : addestratore biposto; dotato di motore Goblin 35, venne prodotto in 731 esemplari.
    • T 55 : versione per l'esportazione dell'addestratore DH 115; vennero costruiti 216 velivoli ed altri 6 vennero convertiti dalla versione T 11.
  • F 30 : caccia monoposto; dotato di motore Rolls-Royce Nene. Prodotto direttamente in Australia, in 80 esemplari per la Royal Australian Air Force.
  • FB 31 : cacciabombardiere; anche in questo caso il motore era un Rolls-Royce Nene. Costruito in Australia, in 29 esemplari.
  • F 32 : un singolo F 30 dotato di impianto di condizionamento dell'aria.
  • T 33 : addestratore biposto; dotato di motore Goblin. Ancora una volta costruito in Australia, venne realizzato in 36 esemplari.
  • T 34 : addestratore biposto per la Royal Australian Navy; cinque velivoli, costruiti in Australia.
  • T 35 : nuova versione di addestratore biposto; costruito in 68 esemplari, in Australia.
    • T 35A : conversione dei velivoli della versione T 33 alla configurazione T 35.
  • FB 50 : cacciabombardiere; versione esportata in Svezia (dove la designazione è divenuta J 28B); 310 velivoli costruiti su licenza dalla Saab, di cui 12 convertiti in addestratori nella configurazione T 55.

Sea Vampire[modifica | modifica sorgente]

  • Sea Vampire Mk.X : prototipo per le prove di appontaggio; un singolo esemplare.
  • Sea Vampire F 20 : corrispondente navalizzato del FB 5; 18 velivoli, prodotti negli stabilimenti della English Electric.
  • Sea Vampire Mk.XXI : tre esemplari (per conversione da altre versioni) utilizzati per collaudi e prove.
  • Sea Vampire T 22 : addestratore biposto, prodotto in 73 esemplari.
Un Mistral esposto al Musée de l'air et de l'espace di Parigi.

Sud-Est Mistral[modifica | modifica sorgente]

La Francia, oltre all'acquisto di esemplari di Mk.I e di FB 5 (dalla RAF, alla fine degli anni quaranta), acquistò la licenza per la produzione del Vampire (in versione cacciabombardiere) e del motore Rolls-Royce Nene. La SNCASE sviluppò direttamente i seguenti velivoli, ribattezzandoli Mistral (Maestrale):

  • SE-530: 4 prototipi, il cui primo volo avvenne il 1º aprile 1951;
  • SE-532: 94 esemplari, dotati di motore Hispano-Suiza Nene 102B;
  • SE-535: 150 esemplari, motorizzati con la versione 104 del Nene e dotati di seggiolino eiettabile.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Due Vampire accostati, la versione monoposto in primo piano ed in secondo piano il biposto.
Austria Austria
Australia Australia
Birmania Birmania
Canada Canada
Cile Cile
Rep. del Congo Rep. del Congo
Rep. Dominicana Rep. Dominicana
25 esemplari della versione F 1 e 17 della FB 50 (ex Svenska Flygvapnet);
Egitto Egitto
Egitto Egitto
Finlandia Finlandia
Francia Francia
India India
Iraq Iraq
Irlanda Irlanda
Italia Italia
Giappone Giappone
Libano Libano
Messico Messico
ritirati dal servizio operativo nel 1970
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Norvegia Norvegia
Un J28, denominazione svedese del Vampire biposto, nella livrea della Svenska Flygvapnet.
Portogallo Portogallo
Regno Unito Regno Unito
Sudafrica Sudafrica
Svezia Svezia
F 1 (J 28A): 70 esemplari; FB 50 (J 28B): 310; T 55 (J 28C): 57
Svizzera Svizzera
Venezuela Venezuela

Modellismo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Altre fonti indicano giornate diverse, ma sempre nell'ultima decade di settembre
  2. ^ Fighters of the Fifties
  3. ^ a b c Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo (Vol.6 pagg. 146-148)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Angelucci, Paolo Matricardi, Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo (Vol.6), Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1979.
  • Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.6), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]