Aer Chór na hÉireann

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Aer Chór na hÉireann
Corpo Aereo Irlandese
Irish Air Corps
Accrest.png
stemma dell'Aer Chór na hÉireann
Descrizione generale
Attiva giugno 1922 - oggi
Nazione Irlanda Irlanda
Servizio aeronautica militare
Dimensione 930 effettivi
30 aeromobili
Quartier generale Baldonell (Contea di Dublino)
Motto Forḟaire agus Tairiseaċt (irlandese:vigile e leale)
Sito internet http://military.ie/aircorps/index.htm
Parte di
Simboli
Coccarda Irish Air Corps roundel.svg
Fin Flash IAF-Fin-Flash.svg

[senza fonte]

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L'Aer Chór na hÉireann o in inglese Irish Air Corps, spesso abbreviato in IAC (Corpo aereo irlandese), è l'attuale aeronautica militare dell'Irlanda e parte integrante delle Forze di difesa irlandesi[1]. Si occupa della difesa aerea in supporto dell'Esercito e della Marina, oltre ad altri compiti assegnati dal governo (come operazioni di ricerca e salvataggio, trasporto aereo ministeriale ed altro). La base principale è il Casement Aerodrome, che si trova nella contea di Dublino, a Baldonell.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

L'origine dell'Aer Chór risale alla discussione del trattato anglo-irlandese del 1921, quando un biplano Martinsyde Mark II Type A fu acquistato e lasciato pronto ventiquattr'ore all'aeroporto di Croydon per permettere a Michael Collins di fuggire in Irlanda nel caso di fallimento delle trattative. Questo non si rese necessario e così l'aereo divenne il primo velivolo militare irlandese, divenendo attivo nel giugno del 1922.[3]

Alla fine del 1922 l'Aer Chór comprendeva dieci velivoli (compresi sei Bristol F.2B della prima guerra mondiale) e circa quattrocento uomini.

Durante gli anni trenta i fondi non erano abbondanti ma nel 1938 furono consegnati quattro biplani Gloster Gladiator; ne furono ordinati altri otto ma furono bloccati dallo scoppio della seconda guerra mondiale, chiamata nella neutrale Irlanda The Emergency (It. L'Emergenza).

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale non furono registrati combattimenti tra aerei dell'Aer Chór e delle nazioni belligeranti (sia dell'Asse che degli Alleati) sebbene vennero abbattuti dozzine di palloni aerostatici d'osservazione staccatisi dai loro cavi d'ancoraggio. 163 aerei belligeranti precipitarono o atterrarono in Irlanda durante la guerra così l'Aer Chór ottenne, sottraendoli alla Royal Air Force, un Lockheed Hudson, un Fairey Battle e tre Hawker Hurricane.

Per un breve periodo fu ordinato ai piloti irlandesi di caccia di usare i loro velivoli per bloccare le piste degli aeroporti. Loro dovevano inoltre sparare contro ogni invasore.

L'Hurricane diede all'Aer Chór un caccia buono e moderno; in un primo momento non meno di venti Hurricane volarono con i colori irlandesi.[3]

Il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Supermarine Spitfire T.9 163 in 1967

Dopo la guerra gli Hurricanes furono rimpiazzati con dei Supermarine Seafire e con pochi Supermarine Spitfire con doppi comandi come addestratori. Il de Havilland DH.104 Dove divenne invece l'aereo da trasporto dello IAC. Il primo jet arrivò il 30 giugno 1956 quando fu acquistato un de Havilland Vampire T55 da addestramento.[4]

L'espansione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 l'Aer Chór si dotò dei suoi primi elicotteri, degli Alouette III (sette di quelli acquistati rimasero in servizio fino a poco tempo fa). Durante il loro servizio 3.300 persone li hanno usati per le operazioni di ricerca e salvataggio e per l'elisoccorso.

A metà degli anni settanta l'espansione del Ministerial Air Transport Service (MATS, Servizio di trasporto aereo ministeriale) seguì l'ingresso dell'Irlanda nella Comunità europea (l'odierna Unione europea) e comportò l'acquisto del primo aviogetto di rappresentanza dell'Aer Chór, un British Aerospace BAe 125.

Nel 1975 furono acquistati diversi aerei a getto Fouga CM-170 Magister di seconda mano dall'Armée de l'Air. Questi vennero usati come addestratori e come velivoli del Light Strike Squadron (Squadriglia d'attacco leggero) e delle Silver Swallows. Furono ritirati dal servizio nel 1998 senza essere rimpiazzati lasciando così l'Aer Chór senza aviogetti d'attacco.

Storia recente[modifica | modifica sorgente]

Un AW 139 dell'Aer Chór.

Come parte dei doveri verso l'Unione Europea l'Irlanda è responsabile del pattugliamento di 342.000 km2 di mare. Per poter fare questo l'Aer Chór utilizzò tre Beechcraft Super King Air turboelica, sostituiti poi da due bimotori turboelica CASA CN-235, specifici per il pattugliamento marittimo. Due dei Super King furono venduti mentre il terzo fu trasferito al MATS.[5][6]

Un Eurocopter EC 135 dell'Aer Chór.

Per il MATS, in seguito all'assunzione da parte dell'Irlanda della Presidenza del consiglio dell'Unione europea, l'Aer Chór affittò un Gulfstream III che, nel 1990, divenne il primo velivolo militare irlandese a circumnavigare il globo trasportando il ministro degli esteri a Ottawa, Anchorage, Sapporo, Bandar Seri Begawan, Kuching, Bombay, Dubai e Roma prima del ritorno a Dublino. In tempi più recenti fu acquistato, in aggiunta a un Learjet 45, anche un Gulfstream IV.

Il 18 marzo 2004 otto addestratori Pilatus PC-9 furono ufficialmente accettati dall'Aer Chór. Il 21 aprile dello stesso anno arrivarono i primi tre velivoli. Questi aeromobili furono i primi a rompere la tradizione dell'Aer Chór della numerazione in serie. Per decisione del GOC (General Officer Commanding, ufficiale generale in comando, un brigadier generale), si partì a numerare la coda dal 260, saltando così il 259 poiché l'ultimo velivolo acquistato, un Learjet 45, aveva il 258. Il Pilatus è il secondo velivolo, dopo il Vampire, ad avere il seggiolino eiettabile.

Volo in formazione di alcuni Pilatus PC-9 dello IAC.

Due nuovi elicotteri leggeri Eurocopter EC 135 P2 furono consegnati all'Aer Chór nel novembre del 2005. Più recentemente sono stati ricevuti dei nuovi elicotteri leggeri per aumentare la forza dello IAC. Il primo di quattro AgustaWestland AW139 (con l'opzione per l'acquisto di due ulteriori[7]) è stato consegnato allo IAC dalla fabbrica Agusta di Milano nel novembre del 2006. I due rimasti invece nella città lombarda per l'addestramento dei piloti irlandesi sono arrivati sull'isola nel dicembre dello stesso anno. Questi elicotteri sono stati i primi irlandesi ad essere dotati di mitragliatrici anticarro da 7,62 mm.

È stato inoltre rivelato che nel 2006 lo IAC ha siglato un contratto con la EADS-CASA per eseguire delle migliorie sui suoi due CASA CN-235. I lavori riguardano l'installazione di nuovi radar, della visione ad infrarossi anteriore e di nuovi controlli elettronici. L'intervento è iniziato nel 2007 e si svolge su un velivolo per volta.


Aeromobili in uso[modifica | modifica sorgente]

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio[8] Note
AgustaWestland AW139 Italia Italia Elicottero polivalente 4 2 ordinati
Beechcraft Super King Air Stati Uniti Stati Uniti Aereo da trasporto Super King Air 200 1[5]
CASA CN-235 Spagna Spagna Aereo da trasporto e pattugliamento 2
Cessna 172 Skyhawk Francia Francia Aereo d'addestramento FR172H 5 Costruiti dalla Reims
Eurocopter EC 135 Germania Germania Elicottero polivalente EC 135P-2 2
Gulfstream IV Stati Uniti Stati Uniti Aereo per il trasporto VIP 1
Learjet 45 Stati Uniti Stati Uniti Aereo per il trasporto VIP 1
Pilatus PC-9 Svizzera Svizzera Aereo d'attacco e d'addestramento PC-9M 8

Aeromobili della Garda Air Support Unit[modifica | modifica sorgente]

L'Aer Chór utilizza i seguenti aeromobili per la Garda Air Support Unit, l'unità aerea della polizia irlandese:

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio Note
Eurocopter EC 135T2 Germania Germania Elicottero della polizia EC 135T-2 2
Britten-Norman Defender 4000 Regno Unito Regno Unito Aereo della polizia BN2T-4S 1

Aeromobili ritirati dal servizio[modifica | modifica sorgente]

CASA CN-235 irlandese

Rimpiazzati dai PC-9Ms, alcuni SF-260WE Marchetti Warriors (i precedenti aerei ad ala fissa base della scuola di addestramento dell'Aer Chór) furono venduti ad un collezionista negli Stati Uniti d'America mentre un esemplare fu ritirato per mantenerlo nella collezione del museo ufficiale dello IAC. Diversi altri velivoli (inclusi quattro elicotteri Aérospatiale Dauphins e un Aérospatiale Gazelle) sono stati recentemente ritirati dal servizio, cancellati ufficialmente dai registri dell'Aer Chór e venduti a compratori stranieri.

Un Sikorsky S-61N utilizzato dallo IAC per operazioni di ricerca, soccorso e Guardia Costiera è stato recentemente restituito alla compagnia affittuaria (viene utilizzato da nuovi appaltatori per il medesimo scopo). Come parte del consolidamento della politica atta a limitare il numero di tipi di velivoli in servizio e a causa dell'opzione per l'acquisto di due nuovi AW 139, con una cerimonia al Casement Airdrome, il 21 settembre 2007 furono ritirati gli Aérospatiale Alouette III rimasti in servizio.

L'Eurocopter Ecureuil della Garda Support Unit è stato ufficialmente rimpiazzato da un secondo EC 135 nel gennaio del 2008.

Gradi[modifica | modifica sorgente]

I gradi dell'Aer Chór sono simili a quelli dell'esercito irlandese. Vi sono attualmente in servizio 850 graduati.[2]

Ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Sottufficiali e truppa[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le Forze di difesa irlandesi sono composte dalle Permanent Defence Forces (PDF or P.D.F., in italiano Forze di difesa permanenti) e dalla Reserve Defence Forces (RDF o R.D.F., Forze di difesa della riserva). L'Aer Chór è parte del PDF.
  2. ^ a b (EN) Sito ufficiale dello IAC. URL consultato il 31-03-08.
  3. ^ a b (EN) Storia dal sito ufficiale dello IAC. URL consultato il 31-03-08.
  4. ^ (EN) L'Irish Aer Chór da Scramble.nl. URL consultato il 02-04-08.
  5. ^ a b Il 102º Squadrone degli IAC utilizza un Beech King Air (#BB-672 con numero di coda 240). Gli altri due precedentemente utilizzati (#BB-376 e #BB-208 con numeri di coda 232 e 234) furono venduti rispettivamente nel 1991 e nel 1992. Vedere: Scramble.nl (EN) , Iol.ie (EN) e Irishairpics.com (EN)
  6. ^ (EN) Scheda dei Beech King Air sul sito dello IAC. URL consultato il 02-04-08.
  7. ^ (EN) L'Agusta Westland AW139 dal sito dello IAC. URL consultato il 16-04-08.
  8. ^ Tratto da: "World Military Aircraft Inventory", Aerospace Source Book 2007, Aviation Week & Space Technology, 15 gennaio 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]