Hispano-Suiza

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Hispano-Suiza
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Stato Spagna Spagna
Fondazione 1904 a Barcellona
Fondata da Damià Mateu i Bisa, Marc Birkigt, Francisco Seix Zaya
Chiusura 1938
Settore Automobilistico

La Hispano-Suiza (che in spagnolo significa "Ispano-Svizzera") è stata una delle più note aziende automobilistiche spagnole, attiva in tale campo dal 1904 al 1938. Ha prodotto anche motori aeronautici, campo nel quale è ancora attiva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il significato del particolare nome del marchio lo si deve alla nazionalità dei due fondatori: fu infatti fondata a Barcellona dallo spagnolo Damià Mateu i Bisa e dallo svizzero Marc Birkigt, con il nome di J. Castro Constructor Hispano-Suiza de Automóviles, più semplicemente nota come J. Castro, azienda che prese il nome dal principale finanziatore dell'impresa, Josè Maria Castro Fernandez. Mark Birkigt era invece un giovane ingegnere con alle spalle già diverse esperienze nel campo della meccanica, avendo lavorato in madrepatria nel campo degli orologi ed in Spagna presso la De La Cuadra, una piccola Casa automobilistica spagnola di importanza relativa, che già agli albori del XX Secolo versava in una grande crisi finanziaria.
Ma le cose non andarono inizialmente bene per la neonata Casa, che fu costretta ad una disperata manovra di riassetto aziendale e dal 1904 la Hispano-Suiza chiuse nella vecchia configurazione e rinacque nella nuova, che eliminò il nome di J. Castro e che da quel momento rimase nota come Hispano-Suiza.

La Casa spagnola si dedicò immediatamente alla produzione di vetture di lusso, settore per il quale è rimasta famosa ancor oggi. La prima vettura prodotta con tale marchio fu la 20CV, una vettura di lusso tecnicamente impostata sulla base delle vecchie vetture De La Cuadra. Un esemplare di tale vettura fu acquistato dal re di Spagna Alfonso XIII, appassionato di automobili. Seguirono altri due modelli di fascia molto alta, rispettivamente con motori a 4 e a 6 cilindri: quest'ultimo, introdotto nel 1908 e dotato di una motorizzazione enorme fu il primo esempio di Hispano-Suiza di gran lusso.

Una Hispano-Suiza Alfonso XIII

Nel 1909, la Hispano-Suiza partecipò alla prima edizione della Coppa di Catalogna, istituita dal sovrano Alfonso XIII. L'esito fu negativo, e così fu anche nel 1910. Ma l'anno successivo, finalmente, le Hispano-Suiza dotate di un nuovo motore sviluppato da Birgkit riuscirono a trionfare. Il modello vincente in tale gara fece da base per la realizzazione di un nuovo modello stradale, battezzato Alfonso XIII, in onore del sovrano organizzatore. Tale modello consacrò la Hispano-Suiza come vera concorrente di marchi prestigiosi come la Rolls-Royce e la Isotta Fraschini.

Dal 1911 fu aperto un nuovo stabilimento a Levallois (vicino a Parigi), negli stabilimenti della Ballot, casa automobilistica francese; questo poiché la clientela francese era particolarmente importante per i vertici della Casa spagnola. Già l'anno seguente, la produzione della succursale francese superò quella della sede spagnola. Ciò giustifica il fatto che la Hispano-Suiza venga considerata una Casa franco-spagnola.

Una H6B "double-phaeton

Allo scoppio della Prima guerra mondiale, la produzione fu convertita a quella di motori aeronautici e di armamenti.

Al termine del conflitto la produzione automobilistica riprese regolarmente e nel 1919 fu lanciato il modello H6, destinato a riprendere l'eredità della Alfonso XIII e il cui progetto risale a poco prima del conflitto. Tale modello sarà il capostipite di una serie di modelli molto prestigiosi e tra i più noti nella produzione della Casa franco-spagnola.

Nel 1923 la Hispano-Suiza siglò un importante accordo con le Industrie Škoda per la fornitura di autotelai "Tipo H6B" che la neo-costituita Škoda Auto avrebbe provveduto a carrozzare e commercializzare con marchio Skoda Hispano-Suiza. Pur considerate più silenziose nella marcia, probabilmente per la maggiore esperienza dei tecnici Skoda nella lavorazione dei metalli, le versioni cecoslovacche non ebbero successo per l'insufficiente livello di finitura e la joint venture si concluse nel 1925.

Intanto, la Hispano-Suiza collezionò un altro significativo exploit sportivo: in una prova di durata contro una vettura della Stutz, una vettura sportiva messa a punto dalla Casa franco-spagnola staccò l'avversaria di ben 1000 km in 24 ore, un risultato più che sorprendente.

Nel 1930, la Hispano-Suiza rilevò la Ballot, una Casa francese che in seguito alla crisi economica del 1929 si trovò in grande crisi.

Dal rilevamento della Ballot, nacque una nuova vettura, la HS26, nota anche come Junior.

Una J12 in versione cabriolet

Nel frattempo la concorrenza cominciò a farsi troppo pressante, per cui la Hispano-Suiza introdusse nel 1932 una nuova vettura di altissimo lusso, la J12, dotata di un enorme motore da 12 cilindri da ben 10 litri!

Nel 1934 fu lanciata l'erede della HS26, ossia la K6, praticamente l'ultimo modello di Hispano-Suiza: la produzione a Barcellona cessò nel 1936, subito dopo lo scoppio della Guerra civile spagnola e la collettivizzazione della fabbrica, mentre la produzione in Francia terminò nel 1938. A partire dal 1944 le autovetture del marchio spagnolo Pegaso (progettate da Wilfredo Ricart) verranno prodotte nella vecchia fabbrica di Barcellona.

Ma nel 2000, il marchio Hispano-Suiza tornò a far capolino nella scena automobilistica mondiale, quando comparvero alcuni prototipi, senza però alcun esito produttivo.

Produzione in campo bellico[modifica | modifica wikitesto]

Autocannone Hispano-Suiza HS-404

L'Hispano-Suiza, analogamente a molte altre aziende meccaniche dei paesi coinvolti nella prima guerra mondiale, cominciò la propria produzione in campo bellico nel 1914 con un motore aeronautico da destinare all'aviazione militare, l'Hispano-Suiza 8, un 8 cilindri a V di 90°, sviluppato in 5 versioni durante gli anni del conflitto. Nel periodo tra le due guerre iniziò la produzione di armamenti da destinare all'aeronautica, la più importante delle quali era l'HS.404, un cannoncino automatico da 20 mm adottata dai numerosi velivoli alleati durante la seconda guerra mondiale.

Vennero inoltre prodotti il motore 14 cilindri radiale Hispano-Suiza 14A, il 12 cilindri a W Hispano-Suiza 12G ed una serie di V12 dei quali il più significativo fu l'Hispano-Suiza 12Y che nella sua versione più potente arrivava ad esprimere 1 100 CV.

Attualmente la Hispano-Suiza è attiva nel settore aeronautico: appartiene al Gruppo SAFRAN ed è specializzata in apparati meccanici per applicazioni nell'aeronautica civile e militare. Le sue due sedi sono entrambe in Francia.

Produzione autovetture[modifica | modifica wikitesto]

Modello Anno Nº cilindri Potenza (CV) Cilindrata cm³ Freni Cambio Velocità max (km/h) Fabbricazione
10 CV 1904 6 10 ~ ~ ~ ~ Spagna
14-16 CV 1904 6 da 14 a 16 ~ ~ ~ ~ Spagna
Blindata tipo Birkigt 1905 4 20 ~ ~ ~ 87 Spagna
20-30 CV 1906 ~ da 20 a 24 ~ ~ ~ 100 Spagna
40 CV 1906 ~ 40 ~ ~ ~ 100 Spagna
60-75 CV 1907 6 da 60 a 75 ~ ~ ~ ~ Spagna
12-15 CV 1907 ~ da 12 a 15 ~ ~ ~ ~ Spagna
20-30 CV 1904-1907 4 da 20 a 30 ~ ~ ~ ~ Spagna
24-30 CV 1908 4 da 24 a 30 ~ ~ ~ ~ Spagna
30-40 CV 1908 4 da 30 a 40 ~ ~ ~ ~ Spagna
Alfonso XIII 1912 4 64 3620 A tamburo sulle ruote posteriori Manuale a 3 velocità con retromarcia 121 Spagna e Francia
15-20 CV 1909 4 da 15 a 20 ~ ~ ~ ~ Spagna
20-30 CV 1909 4 da 20 a 30 ~ ~ ~ ~ Spagna
T21 1913-14 ~ da 15 a 30 ~ ~ ~ ~ Spagna
T22 1913-14 ~ da 18 a 60 ~ ~ ~ ~ Spagna
T23 1913-14 ~ da 30 a 90 ~ ~ ~ ~ Spagna
T26 1914-15 ~ 20 ~ ~ ~ ~ Spagna
T30 1915-24 ~ 16 ~ ~ ~ ~ Spagna
32 CV 1916 ~ 32 ~ ~ ~ ~ Spagna
H6B 1919-1932 6 135 6600 A tamburo sulle 4 ruote con servofreno Manuale a 3 velocità con retromarcia 137 Francia
T48 1925 4 90 3746 ~ ~ ~ Spagna
T49 1924-1936 1939-1944 ~ ~ ~ ~ ~ ~ Spagna
T64 1931-1933 ~ ~ ~ ~ ~ ~ Spagna
T60/T60 RL/T60 RLA 1929-1936 1939-1945 ~ ~ ~ ~ ~ ~ Spagna
H6C 1924-1933 6 160 8000 A tamburo sulle 4 ruote con servofreno Manuale a 3 velocità con retromarcia 177 Francia
56 1928 6 46 ~ ~ ~ ~ Francia
J12 1932-1935 12 220 9500 ~ ~ 185 Francia
K6 1934-1938 6 120 5200 A tamburo sulle 4 ruote con servofreno Manuale a 3 velocità con retromarcia 140 Francia

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