Forze aeree svizzere

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Forze aeree svizzere
Schweizer Luftwaffe
Forces aériennes suisses
Aviatica militara svizra
F/A-18C Hornet.
F/A-18C Hornet.
Descrizione generale
Attiva 31 luglio 1914
Nazione Svizzera Svizzera
Alleanza Nazioni Unite Nazioni Unite
(Partenariato per la pace)
Servizio aeronautica militare
Battaglie/guerre seconda guerra mondiale
Parte di
Comandanti
comandante delle Forze aeree svizzere cdt C Aldo C. Schellenberg[1]
Simboli
Coccarda Swiss roundel.svg

fonti citate nel testo

Voci di unità militari presenti su Wikipedia
Un Super Kingair.

Le Forze aeree svizzere, in tedesco Schweizer Luftwaffe, in francese Forces aériennes suisses, in romancio Aviatica militara svizra, internazionalmente note con la dizione in lingua inglese Swiss Air Force e con la sigla SAF, è la designazione ufficiale attribuita all'attuale aeronautica militare della Svizzera e parte integrante con le Forze terrestri, dell'Esercito svizzero.

Attualmente il comandante di corpo Aldo C. Schellenberg, con il titolo di comandante delle Forze aeree svizzere, ricopre l'incarico dal 1º marzo 2009.[1]

Indice

Storia [modifica]

Le origini [modifica]

L'Aeronautica svizzera fu creata il 31 luglio 1914 come componente dell'esercito grazie ad una colletta nazionale privata promossa dalla società degli ufficiali e che riuscì a raccogliere 1,7 milioni di franchi. Nel 1910 infatti il Consiglio federale si rifiutò di finanziare la formazione di piloti a scopo militare. Allo scoppio della prima guerra mondiale la forza aerea elvetica si componeva di soli otto velivoli privati e nove piloti a disposizione. Il conflitto, che risparmiò il paese, favorì lo sviluppo dell'aviazione e nel 1918 la Svizzera disponeva di 68 aerei (prevalentemente da ricognizione).

Nell'immediato dopoguerra i mezzi a disposizione dell'aviazione rimasero prevalentemente gli stessi ma l'esercito si adoperò comunque per la creazione di nuove piste come Losanna e Payerne che si aggiungevano a Thun, Dübendorf e Beundenfeld. La spinta al riarmo, negli anni trenta, convinse l'esercito a dotarsi di nuovi velivoli da combattimento come i Fokker C.V-E, i Dewoitine D.27, i EKW C-35, i Morane-Saulnier MS.406 ed i Messerschmitt Bf 109.

Nel 1936 si decise di separarla dalla componente terrestre dando vita alle due entità che ancora oggi compongono l'esercito svizzero (le forze terrestri e le forze aeree).

La seconda guerra mondiale [modifica]

Agli albori della seconda guerra mondiale l'aviazione svizzera disponeva ancora di soli 120 velivoli idonei alle operazioni, tra i quali i caccia Messerschmitt Bf 109 D/E e i DKW D-3800/D-3801, copia nazionale del Morane-Saulnier MS.406, oltre che ai biplani biposto multiuso EKW C-35 di produzione nazionale. Vennero costruiti altri quindici campi d'aviazione sparsi nei vari angoli del paese. L'aviazione e la contraerea furono le uniche armi entrate in azione durante la guerra e risposero ad un importante numero di violazioni dello spazio aereo elvetico. Nel 1940 gli sporadici scontri tra Luftwaffe e Forze aeree svizzere si fecero più frequenti.

La Germania, irritata e sostenendo che i combattimenti si tennero fuori dallo spazio aereo svizzero, chiese al governo di Berna delle scuse ufficiali ed un risarcimento per i danni subiti. La crisi diplomatica che ne scaturì ebbe pericolose ripercussioni tra i due paesi. Il Reich tagliò per ritorsione le esportazioni di carbone verso la Svizzera ma le scaramucce aeree non si placarono. Nei primi giorni di giugno del 1940 gli svizzeri attaccarono ripetutamente una squadriglia di circa 35 bombardieri tedeschi sopra Neuchâtel abbattendo 3 Heinkel He 111 e l'8 giugno 15 Me 109 nazionali si ritrovarono a dover affrontare 28 apparecchi della Luftwaffe perdendone due, abbattendone uno e costringendo all'atterraggio altri due velivoli. Lo stesso giorno un aereo da ricognizione veniva abbattuto, 10 miglia all'interno della Svizzera, da sei caccia della Luftwaffe.

Complessivamente i tedeschi persero 11 aerei e gli svizzeri 3. Il 20 giugno 1940, per timore che questi combattimenti fungessero da pretesto tedesco per un'invasione, il generale Henri Guisan proibì all'aviazione i combattimenti sopra il paese. Fino a novembre del 1943 la difesa dello spazio aereo nazionale venne affidata esclusivamente all'artiglieria contraerea.

Verso la fine del conflitto, a causa dell'intensa attività bellica nel nord Italia da parte delle missioni di bombardamento alleate sull'allora Repubblica Sociale Italiana, furono numerosi gli episodi che videro al centro della contraerea elvetica sia i bombardieri dell'USAAF che i caccia dell'ANR causando perdite sia in termini di mezzi che di vite umane. Secondo alcune fonti[2], il pilota da caccia Aurelio Morandi, l'ultimo pilota italiano caduto in combattimento durante il conflitto, perse la vita a causa di un colpo della contraerea facendolo precipitare in un campo situato tra Fino Mornasco e Bulgorello, in provincia di Como.

Complessivamente, durante il servizio attivo, si registrarono 6 501 violazioni delle frontiere e 244 velivoli atterrarono, precipitarono o furono abbattuti sopra il territorio elvetico.

I primi aerei a reazione e primi elicotteri [modifica]

Un Venom conservato nella base aerea di Payerne.

Nel 1956 le squadriglie della Forza Aerea svizzera furono le prime al mondo a dotarsi completamente di aerei a reazione dopo aver acquistato (e parzialmente costruito su licenza) 170 Vampire e 250 Venom. Nel 1958 entrarono in attivo anche i primi elicotteri di una certa importanza (Alouette II) ed i cacciabombardieri Hawker Hunter MK 58 che, successivamente (dal 1964 al 1994), diverranno gli aerei utilizzati dalla Patrouille Suisse (la pattuglia aerea acrobatica dell'esercito svizzero)

Nel 1961 l'Assemblea Federale approvò l'acquisto di 100 aerei da combattimento Mirage III (per una spesa complessiva di 871 milioni di franchi svizzeri). Nel 1964 il Consiglio Federale chiese un credito aggiuntivo di 576 milioni legato all'aumento dei costi di produzione vista la decisione di produrre i velivoli in Svizzera con licenza. Lo scandalo che ne seguì istituì per la prima volta una commissione d'inchiesta parlamentare in Svizzera. Dei 100 aerei previsti ne entrarono in funzione solamente 56.

Nel 1975 entrarono poi in servizio 110 F-5 E Tiger di produzione statunitense. Nel 1987 la svizzera si dotò di un nuovo elicottero per il trasporto (Super Puma). Nel 1993 l'esercitò svizzero acquistò 34 F/A-18 Hornet che attualmente rappresentano il fiore all'occhiello dell'aviazione. Nel 1977 l'aviazione militare svizzera partecipò alle sue prime esercitazioni all'estero che divennero prassi nei decenni successivi prima in Sardegna (sino al 1991) e poi sopra il Mare del Nord.

Dal 2000, sui cieli svizzeri, sono anche attivi alcuni aeromobili a pilotaggio remoto (APR) del tipo ADS-95 Ranger (coproduzione israeliana) utilizzati anche per operazioni di polizia.

Presente e futuro delle Forze aeree [modifica]

La base aerea di Meiringen.

Ogni decisione riguardante l'acquisto di nuovi mezzi per l'aviazione è controverso dal punto di vista politico. In Svizzera, ormai da decenni e perlomeno dall'affare Mirage, i gruppi partitici che si oppongono alle forze armate ed ai suoi finanziamenti raccolgono un numero crescente di consensi e non è un caso se, già nel 1993, l'acquisto degli F/A-18 Hornet superò con margini esigui la votazione popolare.

Il programma d'armamento 2004 (che prevedeva l'acquisto di due aerei da trasporto tattico CASA C-295) venne respinto dal parlamento. Sorte simile anche per il programma 2009 (che chiedeva tra l'altro 404 milioni per l'ammodernamento della flotta F/A 18). In quest'ultimo caso hanno pesato sulle decisioni politiche sia lo scandalo Roland Nef (il capo dell'esercito indagato per violenza domestica), le tragedie della Jungfrau e del Kander (6 soldati travolti da una valanga nella prima; cinque travolti dalla corrente durante un'esercitazione nella seconda) e le difficili relazioni tra l'UDC ed il ministro della difesa Samuel Schmid. Nel 2008, inoltre, al popolo è stata sottoposta un'iniziativa denominata "contro il rumore dei velivoli da combattimento nelle regioni turistiche". La stessa, promossa da Franz Weber, è stata respinta ma ha nuovamente sottolineato il momento difficile dell'esercito svizzero e dell'aviazione in particolare.

L'ubicazione delle basi aeree militari in territorio svizzero:1) jet 2) velivoli leggeri 3) elicotteri.

A partire dai primi anni del 2000, la Svizzera si è messa alla ricerca di un nuovo apparecchio per sostituire parzialmente i Tiger F-5 (alcuni di essi erano stati tra l'altro prestati alla vicina Austria). I produttori in lista per accapparrarsi la commessa (ed i cui velivoli erano già stati precedentemente testati dall'esercito) erano la francese Dassault con il Rafale, il consorzio EADS con l'Eurofighter e la svedese Saab con il Gripen, che il 30 novembre 2011 è risultato il velivolo prescelto.[3]

Basi aeree [modifica]

Le Forze aeree svizzere hanno nove basi aeree sparse sul territorio nazionale, la più importante delle quali è situata a Payerne, nella Svizzera occidentale, nota anche per un air show internazionale dove si esibisce la pattuglia acrobatica nazionale Patrouille Suisse. Le altre sono la elibase situata a Alpnach, la base non operativa di Buochs e le basi minori di Berna (VIP only), Dübendorf, Emmen, Meiringen, Sion, Lodrino e Locarno. La base aerea presente a Mollis è stata chiusa dal gennaio 2007 mentre quella di Alpnach sarà ridotta di dimensioni.[4]

Aeromobili in uso [modifica]

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio Note Immagine
aerei da combattimento
McDonnell Douglas F/A-18 Hornet Stati Uniti Stati Uniti Caccia multiruolo F/A-18C
F/A-18D

26
7
33
FlSt11.gif Wappen der Fliegerstaffel 17.jpgFlSt18.gif
Swiss AF Boeing FA-18D Hornet.jpg
Northrop F-5 Stati Uniti Stati Uniti Caccia F-5E
F-5F
42
12
54
Il ritiro di questi aeromobili è programmato per i prossimi anni; verranno sostituiti dai Saab Gripen scelti in seguito a una selezione internazionale conclusasi il 30 novembre 2011.[3]FlSt6.gif FlSt8.gifFlSt12new.gifFlSt16new.gifStaffel19.gif FlSt24new.gifPatrouille suisse.gif
Patrouille suisse f-5 taxis arp.jpg
altri veivoli
Pilatus PC-7 Svizzera Svizzera Addestratore basico PC-7 37 Su 28 aeromobili verranno montati nuovi abitacoli, mentre i restanti 9 PC-7 verranno venduti.FlSt14.gifPC7 team.gif
Pilatus PC7 02.jpg
Pilatus PC-9 Svizzera Svizzera Addestratore PC-9/F 11 (C-401 - A-412, A-404crash) FlSt12new.gifFlSt24new.gif
PC9.JPG
Pilatus PC-21 Svizzera Svizzera Addestratore avanzato PC-21 8 (A-101 - A-108) Pilotenschule.gif
Swiss Air Force PC-7 A-107 parked.jpg
Beechcraft 1900 Stati Uniti Stati Uniti Trasporto VIP 1900D 1 (T-729) LT4.gif LTDB.gif
Swiss Air Force Beech 1900D Bidini-1.jpg
Cessna Citation Excel Stati Uniti Stati Uniti Trasporto VIP Ce-560XL 1 (T-784) LT4.gif LTDB.gif
Cessna.560xl.citation.excel.arp.jpg
de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter Canada Canada Mappatura fotografica DHC-6 1 (T-741) LT4.gif LTDB.gif
Swiss Air Force DHC-6.jpg
Dassault Falcon 900EX Francia Francia Trasporto VIP Falcon 900 1 (T-785) LTDB.gif
Pilatus PC-6 Turbo-Porter Svizzera Svizzera Trasporto leggero PC-6/B2-H2M-1 16 LT7farb.gif GRD Emmen.gif
Swiss Air Force Pilatus PC-6 V-618 parked at IBT'11.jpg
Pilatus PC-12 Svizzera Svizzera Trasporto leggero PC-12/45 1 (HB-FOG) GRD Emmen.gif
Diamond DA42 Stati Uniti Stati UnitiAustria Austria Experimental Diamond DA42 Aurora Centauer 1 (R-711) GRD Emmen.gif [1]
ADS-95 Ranger Svizzera Svizzera UAV ADS-95 24 (D-108 - D-134, D-119 crash 13.09.11) Dro Geschw 7 blau.gif
RUAG ADS-90 Ranger ventral view.jpg
KZD 85 Svizzera Svizzera UAV KZD-85 30 (Z-30 - Z-90) Targed
Zieldrohne.JPG
Immagine Aeromobile Origine Typo Versions In servizio Note
Swiss Air Force Super Puma T-325 side view 2.jpg Eurocopter AS332 Super Puma Francia Francia Medium airlift AS332M1 15 (T-311 to T-325) AB Payerne, Militärflugplatz Dübendorf LT1.gifLT3.gifLT4.gif LT5Tarn.gif LT6tarn.gifLT8farb.gif
Cougar Swiss milouf 3.jpg Eurocopter AS532 Cougar Francia Francia Medium airlift AS532UL 11 (T-331 to T342) AB Alpnach. One Eurocopter Cougar (T-341) crashed LT3.gifLT4.gif LT5Tarn.gif LT6tarn.gifLT8farb.gif
Swiss Air Force EC635P2+ T-352 at BRN (2).jpg Eurocopter EC635 Francia Francia Germania Germania Utility EC635 P2+ 18 (T-353 to T-370) AB Alpnach LT1.gifLT3.gifLT4.gif LT5Tarn.gif LT6tarn.gifLT8farb.gif Pilotenschule.gif LTDB.gif
VIP transport EC635 P2+ VIP 2 (T-351, T-352)
Oerlikon Skyguard
Immagine Name Origine Typo In servizio Note
Flab.JPG Oerlikon 35 mm twin cannon Svizzera Svizzera AAA gun 45 a.k.a. "Flab Kanone 63/90"
Stinger (dummy) and case.png FIM-92 Stinger Stati Uniti Stati Uniti MANPAD infrared guided missile 288
Rapier Missile.JPG Rapier missile Regno Unito Regno Unito surface-air guided missile 54 a.k.a. "Mobile Lenkwaffen Flugabwehr"

Aeromobili non più in uso [modifica]

La presente lista è parziale. Per una panoramica più completa si consulti il documento redatto da Hugo Freudiger per conto delle Forze aree svizzere:[5]

Ex.Schweizer Luftwaffe Ju-52
Pilatus P-2
Pilatus P-3
Swiss Air Force Beechcraft Model 18
FFA P-16
Dornier Do-27
DH-112 Venom
Ground Based Air Defense non più in uso [modifica]
Bloodhound SAM
  • Bristol Bloodhound|BL-64 (Flab Lwf BL 64 Bloodhound);
  • Light AAA gun ;mm Oerlikon (L Flab Kan 54 Oe).
  • Oerlikon 20 mm cannon 20 mm Oerlikon (L Flab Kan 37).
Swiss made Ground Based Air Defense tested but not bought [modifica]
  • 35 mm anti aircraft tank B22L
  • RSD 58 (Missile)
  • RSE Kriens (Missile)
  • Mowag Shark with french Crotale (missile) or british twin AAA "wildcat2x30mm.

Basi aeree non più in uso [modifica]

F-5E crossing Street at Mollis AFB
former Military Airfield Raron

Note [modifica]

  1. ^ a b Comandante di corpo Aldo C. Schellenberg in Forze aeree svizzere. http://www.lw.admin.ch/internet/luftwaffe/it/home.html. URL consultato in data 13-2-2013.
  2. ^ Fascicolo Soldati e battaglie della seconda guerra mondiale (Le forze aeree della RSI: L'Aeronautica repubblicana vol 10 pagg. 17-18:"I piloti del 1º gruppo riuscirono ad abbatterne uno, ma subirono la perdita del tenente Morandi, colpito dalla contraerea svizzera mentre sorvolava il territorio elvetico."
  3. ^ a b ilVolo.it. . http://www.ilvolo.it/index.php/201111307368/Costruttori-Aeronautici/Saab.html, 30 novembre 2011
  4. ^ Impiego Forze aeree in Forze aeree svizzere. http://www.lw.admin.ch/internet/luftwaffe/it/home.html. URL consultato in data 27 gen 2009.
  5. ^ Hugo Freudiger. (DE) Schweizer Luftwaffe - Militärische Kennungen (PDF) in Forze aeree svizzere. http://www.lw.admin.ch/internet/luftwaffe/it/home.html, 26 settembre 2011. URL consultato in data 19 febbraio 2012.

Bibliografia [modifica]

  • Stephen P. Halbrook, La Svizzera nel Mirino, (pagine 115-120), Edizioni Pedrazzini Locarno ed Edizioni Alberti Libraio Verbania.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Forze armate e di polizia svizzere
Flag of Switzerland (Pantone).svg

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