Ghedi

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Ghedi
comune
Ghedi – Stemma Ghedi – Bandiera
Ghedi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Lorenzo Borzi (FdI-AN) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 45°24′07.2″N 10°16′49.08″E / 45.402°N 10.2803°E45.402; 10.2803 (Ghedi)Coordinate: 45°24′07.2″N 10°16′49.08″E / 45.402°N 10.2803°E45.402; 10.2803 (Ghedi)
Altitudine 85 m s.l.m.
Superficie 60,76 km²
Abitanti 18 765[1] (31-08-2013)
Densità 308,84 ab./km²
Frazioni Belvedere, Ponterosso
Comuni confinanti Bagnolo Mella, Borgosatollo, Calvisano, Castenedolo, Gottolengo, Isorella, Leno, Montichiari, Montirone
Altre informazioni
Cod. postale 25016
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017078
Cod. catastale D999
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ghedesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ghedi
Posizione del comune di Ghedi nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Ghedi nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Ghedi (Ghét in dialetto bresciano[2][3]) è un comune italiano di 18 765 abitanti[4] della provincia di Brescia in Lombardia. La cittadina è sede del 6º Stormo dell'Aeronautica Militare, con l'aeroporto di Ghedi, dove è ubicata la stazione meteorologica di Brescia Ghedi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Interno del palazzo Mondella

L'origine del toponimo Ghedi, nonostante le molte ipotesi avanzate (Guayta, Glanetum, Guadum) è ancora problema irrisolto. È invece certo che il nome arcaico nelle forme di Gide e Gade, appare scritto per la prima volta in un codice dell'anno 843, conservato presso la Biblioteca Queriniana di Brescia. Si tratta di un atto di compravendita fra persone il cui nome evidenzia la presenza, nel villaggio di allora, di una popolazione di origine longobarda. Il rinvenimento di una necropoli romana e di molti reperti risalenti al I-II secolo d.C. dimostra che abitanti romani si erano sovrapposti alle primitive popolazioni celtiche sul territorio.

Il nucleo più antico di Ghedi si sviluppò attorno ad un recinto fortificato (il cui luogo, ancora oggi, viene chiamato "Castello"); da esso si vennero formando quattro piccoli borghi: "Bassina", "Gazzolo", "Borgonuovo" e "Malborgo". Collegati tra loro da una maglia di intricate stradine, essi diedero all'abitato il caratteristico aspetto di borgo medievale arrotondato, circondato da fossati detti "Sarche"(cerchie), poi successivamente colmati e divenuti strade.

Del borgo fortificato attualmente rimangono solo tracce di mura in un cortile nella zona, ed alcune casette.

Nei secoli XIII e XIV Ghedi seguì le vicende storiche della Bassa Bresciana, contesa tra i Visconti e Repubblica di Venezia.

Nel 1498 la Serenissima concedeva in feudo Ghedi a Niccolò Orsini conte di Pitigliano, comandante delle truppe venete, il quale si fece erigere nella chiesa dell'antico convento di "Santa Maria delle Grazie" in Ghedi, un monumento funebre, il Monumento funebre di Nicolò Orsini, all'interno della cappella di famiglia dedicata a Sant'Antonio abate, in cui venne sepolto il figlio antemorto. Il convento venne convertito poi in cascina (la "Santa Maria", tuttora esistente); il Monumento funebre di Nicolò Orsini è invece tuttora visibile al Museo di Santa Giulia in Brescia, nel coro delle monache.

A partire dal secolo XV sorsero le prime cascine; verso la fine dell'Ottocento si misero a cultura molte parti della brughiera, edificando grandi complessi agricoli ad economia autosufficiente, mentre numerose "corti chiuse" si formarono anche nel centro urbano, comprendendo accanto alle strutture rurali, anche le case padronali di interessante rilievo architettonico. L'immane fatica della bonifica si concluse solo il secolo scorso, cancellando la brughiera e le "Lame" dal paesaggio storico di Ghedi che oggi si è uniformato al resto della "Bassa". All'antica vegetazione arbustiva della brughiera, si sono quindi succeduti ampi terrene coltivati intervallati da filari di gelsi.

La fine della bachicoltura e l'agricoltura moderna hanno tolto anche questa vegetazione e la campagna ora appare verde e coltivata, ma quasi una "landa" spoglia di alberi, percorsa da molti canali (il maggiore è il Naviglio di Brescia), tra cui il "Redone" , la "Santa Giovanna" e numerosi fossi spontanei alimentati dalle risorgive presenti in zona.

L'Aeroporto di Brescia-Ghedi, militare, ebbe origine durante la prima guerra mondiale, raggiunse il massimo sviluppo nella strategia militare dei blocchi e, dopo gli anni '60 la sua fama è dovuta al fatto che fu sede, per molto tempo delle Frecce Tricolori oltre del 6º Stormo dell'Aeronautica Militare.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Parrocchiale: sorta sull'antica pieve è una costruzione del XVII secolo su disegno della famiglia Avanzo. Annessa vi è il campanile del Quattrocento;
  • Palazzo comunale: di origine medievale con tracce architettoniche dei secoli XVI e XV;
  • Loggia delle grida: del Quattrocento;
  • Chiesetta della Beata Vergine di Caravaggio: costruita nel 1759;
  • Santuario dei Morti della Fossetta o di San Rocco sorto a ricordo della peste del 1630;
  • Palazzo Mondella del XVIII secolo, con facciata impreziosita da antichi stemmi.
  • Palazzo Ochi, del Settecento.
  • Ex scuole elementari: edificate nel 1930 su progetto del bresciano Oreste Buffoli.
  • Cascina Santa Maria, con all'interno i resti dell'antico convento di Santa Maria delle Grazie, ove giaceva il sarcofago di Niccolò Orsini, donato poi dal nobile Ottavio Mondella nel 1849 al Museo di Arte cristiana di Brescia, poi Museo di Santa Giulia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 3.045 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 597 3,24%

India India 513 2,79%

Albania Albania 377 2,05%

Romania Romania 271 1,47%

Ghana Ghana 256 1,39%

Pakistan Pakistan 194 1,05%

Persone legate a Ghedi[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Ghedi

Strade[modifica | modifica sorgente]

L'abitato di Ghedi è lambito a sud dalla ex Strada statale 668 Lenese, che congiunge Orzinuovi a Lonato. Il centro è inoltre attraversato dalla strada provinciale 24 Brescia-Fiesse. È stata inaugurata a novembre 2009 una variante ovest (Tangenziale ovest di Ghedi), volta a spostare fuori dall'abitato il traffico della SP24.

Da Ghedi si dipartono inoltre le seguenti strade provinciali:

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Brescia – Parma. L'abitato è servito dall'omonima stazione, aperta al momento dell'inaugurazione della linea, nel 1893, e che al 2012 risulta dotata di un piazzale a tre binari. Presso la stazione fermano i treni regionali Trenord della direttrice Brescia-Parma.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º aprile 1946 28 luglio 1946 Franco Faraoni DC Sindaco
28 luglio 1946 23 novembre 1947 Adriano Giovanelli commissario prefettizio
23 novembre 1947 27 maggio 1951 Paolo Oneda DC Sindaco
27 maggio 1951 23 luglio 1953 Attilio Bonardi DC Sindaco
23 luglio 1953 16 giugno 1956 Paolo Perani DC Sindaco
16 giugno 1956 19 novembre 1960 Luigi Zappa DC Sindaco
19 novembre 1960 10 luglio 1970 Annibale Baresi DC Sindaco
10 luglio 1970 31 luglio 1975 Adelino Rossi DC Sindaco
31 luglio 1975 10 dicembre 1976 Franco Ferrari PSI Sindaco
10 dicembre 1976 15 settembre 1980 Corrado Marpicati DC Sindaco
15 settembre 1980 12 marzo 1981 Gianfausto Merigo DC Sindaco
12 marzo 1981 17 settembre 1981 Severino Cadini PCI Sindaco
17 settembre 1981 8 ottobre 1985 Annibale Baresi DC Sindaco
8 ottobre 1985 12 maggio 1987 Vincenzo Bonometti PSI Sindaco
12 maggio 1987 21 dicembre 1992 Eugenio Baresi DC Sindaco
21 dicembre 1992 23 aprile 1995 Silvio Favagrossa DC Sindaco
23 aprile 1995 14 giugno 2004 Osvaldo Scalvenzi PDS Sindaco
14 giugno 2004 22 giugno 2009 Anna Giulia Guarneri Margherita poi PD Sindaco
22 giugno 2009 in carica Lorenzo Borzi PdL poi FdI-AN Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2013.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 303.
  4. ^ Bilancio demografico mensile anno 2013. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Ghedi in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Ghedi")