Pitigliano
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| Pitigliano | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 313 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 102,89 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 39 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Casone, Pian di Morrano | ||||||||
| Comuni contigui: | Farnese (VT), Ischia di Castro (VT), Latera (VT), Manciano, Sorano, Valentano (VT) | ||||||||
| CAP: | 58017 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0564 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 053019 | ||||||||
| Codice catasto: | G716 | ||||||||
| Nome abitanti: | Pitiglianesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Rocco | ||||||||
| Giorno festivo: | 16 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Pitigliano è un comune della provincia di Grosseto, situato a circa 80 km a sud-est del capoluogo. Il territorio comunale si estende su una superficie di 102,89 km² e conta poco più di 4 mila abitanti, con una densità di 39 abitanti per km².
Il caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme[1], per la storica presenza di una sinagoga e di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale di Pitigliano si estende nella parte occidentale dell'Area del Tufo. Confina a nord con il comune di Sorano, a sud-est con i comuni laziali di Farnese, Ischia di Castro, Latera e Valentano dai quali è delimitato dall'estremità settentrionale della Selva del Lamone, a ovest con il comune di Manciano.
Arrivando a Pitigliano dal mare, salendo la Strada Statale 74 Maremmana, si notano le caratteristiche case che sporgono da un grande sperone di tufo, assolutamente a strapiombo. La rupe di Pitigliano è circondata su tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo; nel fondovalle scorrono i corsi d'acqua Lente, Meleta e Prochio.
Il territorio comunale si eleva a quote collinari che variano tra i 300 e i 663 metri s.l.m. di Poggio Evangelista, che segna il confine con il Lazio all'estremità orientale; l'area del Paduletto di Pantanello è stata sottoposta a bonifica in epoca lorenese[2].
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Pitigliano. |
Il territorio comunale di Pitigliano, pur presentando situazioni locali diversificate in base all'orografia, si caratterizza per temperature minime invernali piuttosto basse, che possono verificarsi in periodi prolungati, nonostante i valori massimi giornalieri siano spesso gradevoli; al contrario, in estate il caldo può essere molto intenso, seppur accompagnato generalmente da bassi tassi di umidità relativa.
Di conseguenza, il comune è stato classificato in zona E con una sommatoria di 2195 gradi giorno, che consentono l'accensione degli impianti di riscaldamento tra il 15 ottobre e il 15 aprile, fino ad un massimo di 14 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per l'unica stazione meteorologica situata all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[3], la temperatura media annua si aggira sui +14,1 °C ai 313 metri s.l.m. di Pitigliano, mentre le precipitazioni medie annue iniziano ad essere influenzate dalla presenza dei rilievi, facendo registrare 926 mm nella medesima località di Pitigliano.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Pitigliano | 313 metri s.l.m. | 14,1 °C | 926 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona E, 2195 GG
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
Pitigliano è un caratteristico borgo della Maremma grossetana, unico nel suo genere per la particolarità di essere costruito interamente su di un masso tufaceo, ciò lo rende uno dei luoghi più interessanti dell'area del tufo.
Il paese si eleva su un pianoro formato dai corsi d'acqua Lente, Meleta e Prochio, è certamente uno dei centri artistici più belli della Toscana e d'Italia La cittadina conserva vari monumenti di interesse artistico che spaziano dall'epoca medievale al Settecento.
Fondato dai Romani nei pressi di vicine necropoli e insediamenti etrusche delimitati da mura, divenne nel Medioevo possesso della famiglia Aldobrandeschi; alla fine del Duecento il centro venne ereditato dagli Orsini e diventò la capitale dell'omonima contea sotto la quale rimase fino agli inizi del Seicento, quando venne conquistato dai Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana nel 1604.
[modifica] La comunità ebraica di Pitigliano
| Per approfondire, vedi le voci Comunità Ebraica di Pitigliano, Sinagoga di Pitigliano e Cimitero ebraico (Pitigliano). |
Pitigliano è nota anche come "la piccola Gerusalemme" per la presenza di una sinagoga e di una comunità ebraica piuttosto numerosa che da sempre riuscì a trovare un'ottima integrazione con la popolazione locale. La formazione della comunità risale al XVI secolo, ma nell'Ottocento ne comincia il declino. A testimonianza dell'importanza della comunità ebraica pitiglianese rimangono il quartiere del vecchio ghetto con la bella sinagoga e l'interessante cimitero sulla statale per Manciano.[4]
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Centro storico
- Sinagoga di Pitigliano
- Il centro storico si caratterizza soprattutto per la sinagoga cinquecentesca, all'interno della quale spiccano l'Aron sulla parete di fondo e la Tevà al centro; sulle pareti sono conservate iscrizioni di versetti biblici mentre in alto si trova il Matroneo riservato alle donne. Sotto il tempio ebraico si trovano i locali per il Bagno Rituale, il suggestivo Forno delle Azzime, la Macelleria kasher, la Cantina kasher e la Tintoria. L'antico Ghetto si sviluppava intorno alla sinagoga lungo l'attuale via Zuccarelli e in alcuni vicoli che originano da questa strada: imboccando il vicolo Goito si raggiunge l'Antico Frantoio Pelliccetti che era a servizio della comunità ebraica.
- Chiesa di Santa Maria e San Rocco
- Edificata in epoca medievale su un preesistente tempio pagano e restaurata in forme tardo-rinascimentali, si presenta in un'insolita aula trapezoidale divisa in tre navate dove sono conservate alcune tracce di affreschi.
- Duomo di Pitigliano
- La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo venne edificata in epoca medievale, rimaneggiata durante il Cinquecento e profondamente modificata nelle epoche successive. La facciata tardo-barocca è fiancheggiata sulla sinistra dal campanile che si presenta intonacato nella parte inferiore sopra la quale ha mantenuto l'aspetto originario in tufo risalente al periodo medievale. L'interno della cattedrale, in stile barocco a navata unica con cappelle laterali, custodisce varie opere d'arte che spaziano prevalentemente tra il Seicento e il secolo scorso. La cattedrale si affaccia in Piazza San Gregorio, dove si trovano anche il Palazzo della Comunità e il Palazzo di Giustizia.
- Oratorio del Santissimo Crocifisso
- Piccolo edificio religioso di epoca seicentesca situato non lontano dalla cattedrale, in piazza Gregorio VII, a cui è possibile accedere dal loggiato del Palazzo della Fiscaleria verso via Manin.
- Chiesa di Sant'Antonio
- Edificio religioso costruito durante il Duecento lungo via Zuccarelli, è stato trasformato ed adibito ad usi civili dopo il suo definitivo abbandono e la conseguente sconsacrazione. Sulla facciata si trovano elementi che testimoniano il passato religioso.
- Chiesa di San Rocco
- Costruita in epoca rinascimentale tra via Vignoli e il vicolo di San Rocco, fu trasformata anch'essa a seguito del suo abbandono e della successiva sconsacrazione. Sulla facciata è rimasta una nicchia contenete una statua.
[modifica] Fuori delle mura
- Oratorio Rupestre
- Presso la Porta di Sovana si ritrovano tratti di mura etrusche e numerose grotte scavate nel tufo, un tempo tombe etrusche che vennero in seguito trasformate nelle attuali cantine; tra esse è da ricordare anche il caratteristico Oratorio Rupestre, piccola grotta adibita a luogo di culto risalente al IV secolo che si apre nella rupe che costeggia la strada per Sovana.
- Chiesa di Santa Maria Assunta
- Chiesa ottocentesca costruita al di fuori delle mura, in Piazza Dante Alighieri, nel sobborgo orientale che andava sviluppandosi in quell'epoca. In stile neoromanico, è riconoscibile per il campanile che si eleva nei pressi.
- Chiesa di San Michele
- Costruito in epoca medievale lungo l'omonima strada fuori delle mura, l'edificio religioso fu ampliato nel corso del Settecento con la costruzione della navata rettangolare. Dopo essere stato abbandonato, è stato modificato, trasformato e adibito ad usi civili.
- Chiesa della Madonna del Fiore
- Sorta come cappella in epoca rinascimentale, si trova lungo l'omonima via al di fuori delle mura. Nei secoli successivi, l'edificio religioso è stato ampliato, pur conservando discretamente gli originari elementi stilistici di epoca cinquecentesca.
- Cimitero ebraico
- Al di là del torrente Meleta che delimita a sud l'abitato, merita una visita il Cimitero ebraico, costruito nella seconda metà del Cinquecento quando gli Orsini concessero quel terreno al loro medico di famiglia di religione ebraica per la sepoltura della moglie. Nelle vicinanze del Cimitero ebraico si estende il Museo all'aperto Alberto Manzi.
- Cappella dei Santi Apostoli Giacomo e Filippo
- Costruita in epoca seicentesca poco fuori dell'abitato lungo le Vie Cave del Gradone a sud del centro storico, è una piccola cappella rurale recentemente restaurata che ha conservato gli elementi stilistici tipici dell'epoca di costruzione.
- Santuario della Madonna delle Grazie
- Pitigliano si trova adagiato su una rupe di tufo ed è davvero spettacolare la sua visione scenografica, provenendo da Manciano, dal tornante dinanzi al Santuario della Madonna delle Grazie. Questo edificio religioso, sorto in epoca tardomedievale come cappella rurale, venne trasformato in santuario dedicato alla Vergine nel corso del Cinquecento e ampliato in epoche successive quando il luogo divenne sede di una comunità di francescani fino alla seconda metà del Settecento.
- Chiesa di San Francesco
- Costruita al di fuori delle mura in epoca rinascimentale assieme al vicino e omonimo convento per volere degli Orsini, fu progettata di Antonio da Sangallo il Giovane. L'edificio religioso, distrutto parzialmente da un incendio agli inizi del Novecento, sorge sul Poggio Strozzoni a nord del centro storico.
- Convento di San Francesco
- Situato anch'esso sul Poggio Strozzoni poco fuori il centro storico, si trova nei pressi dell'omonima chiesa rispetto alla quale è coevo. Attualmente adibito ad abitazione rurale, conserva il pregevole chiostro cinquecentesco progettato da Antonio da Sangallo il Giovane.
[modifica] Dintorni di Pitigliano
- Cappella di San Lorenzo
- Situata presso l'omonimo podere nei dintorni sud-orientali di Pitigliano, è un edificio religioso sconsacrato, che venne costruito nel corso del Seicento come cappella rurale, della quale si sono conservati alcuni elementi architettonici risalenti all'epoca di origine.
- Chiesa di San Paolo della Croce
- Sorta come cappella rurale presso la località di Casone, fu completamente trasformata e ampliata agli inizi del Novecento, con elementi stilistici neoromanici e neogotici e l'aggiunta del campanile e della sagrestia.
- Cappella di Pian di Morrano
- Piccola cappella gentilizia di epoca settecentesca, costruita presso l'omonima fattoria, rispetto alla quale è situata sul retro. In passato, era luogo di preghiera e di celebrazione di funzioni religiose per i fattori e per i lavoratori.
- Chiesa di Santa Maria in Vinca
- I resti archeologici della chiesa di origini medievali si trovano presso la necropoli di Poggio Buco. L'edificio religioso fu costruito in prossimità della preesistente città etrusca, da alcuni studiosi identificata con l'antica Statonia.[5]
[modifica] Architetture civili
- Acquedotto Mediceo
- L'imponente Acquedotto venne costruito a partire dalla metà del Cinquecento per convogliare l'acqua dai vicini torrenti verso il centro abitato. Fu completato soltanto nel secolo successivo quando Pitigliano era già passato sotto la dominazione dei Medici.
- Fontana delle sette cannelle
- Caratteristica fontana realizzata attorno alla metà del Cinquecento presso la testata dell'Acquedotto Mediceo, da cui riceve l'acqua che la alimenta. La fontana monumentale chiude il lato meridionale di Piazza della Repubblica.
- Fontane gemelle
- Coppia di fontane, una situata nella parte settentrionale e l'altra nella parte meridionale di Piazza della Repubblica. Furono realizzate agli inizi del Novecento, rievocando elementi stilistici del periodo barocco.
- Palazzo Orsini
- Entrando nel centro storico dal lato orientale, il Bastione della Fortezza introduce all'antica Piazza della Cittadella, denominata oggi Piazza Garibaldi, dove si trova l'edificio che ospita il Palazzo Comunale e il Teatro Salvini. L'area dell'antico castello si estende fino a Piazza della Repubblica ed è dominata dall'imponente mole del Palazzo Orsini, sede dell'omonima contea, che venne costruito su un preesistente convento francescano e si presenta in forme cinquecentesche per l'intervento di Antonio da Sangallo avvenuto in epoca rinascimentale. Il complesso, dalle linee eleganti, ospita il Museo Diocesano dove sono custodite varie opere d'arte che spaziano dal tardo Medioevo all'epoca barocca; in un'altra ala si trova invece il Museo Civico Archeologico della Civiltà Etrusca dove sono custoditi vari reperti provenienti dalle vicine aree archeologiche, in particolare da quella di Poggio Buco dove sorgeva l'antica città di Statonia. Sul lato meridionale di Piazza della Repubblica si trova una vasca d'acqua risalente al Settecento che corrispondeva all'antica fonte; da questo lato della piazza si apre uno stupendo panorama verso la campagna circostante. L'aspetto esterno attuale è però fortemente compromesso dalla brutta intonacatura imposta dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Siena e Grosseto.
- Pozzo di Palazzo Orsini
- Caratteristico pozzo-cisterna di epoca rinascimentale, situato nel cortile interno di Palazzo Orsini. Si caratterizza per pregevoli decorazioni a bassorilievo raffiguranti la casata dei conti di Pitigliano.
[modifica] Architetture militari
| Per approfondire, vedi la voce Mura di Pitigliano. |
Le mura primordiali furono costruite dagli Etruschi a partire dal VII secolo a.C.. In seguito, furono ampliate in epoca medievale dagli Aldobrandeschi ed ulteriormente fortificate dagli Orsini nel periodo rinascimentale, quando venne incaricato l'architetto fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane per conferire un aspetto più imponente all'intera struttura difensiva perimetrale. Dell'intera cerchia se ne conservano solo alcuni tratti, con bastioni e porte.
- Porta di Sovana
- La porta fu realizzata nel corso del Duecento dagli Aldobrandeschi, in prossimità del tratto delle mura etrusche, per consentire l'accesso al borgo a coloro che provenivano da Sovana, all'epoca capitale della contea aldobrandesca, attraverso le Vie Cave.
- Porta della Cittadella
- La porta fu costruita nel corso del Cinquecento durante i lavori di riqualificazione e potenziamento del preesistente sistema difensivo. La porta è una vera e propria galleria che attraversa uno dei bastioni sud-orientali, che consente l'accesso al borgo da chi proviene da est e da sud.
[modifica] Altro
- Castel dell'Aquila, antica fortificazione medievale situata in un'area boscosa presso il fiume Fiora, di cui si conservano i ruderi.
[modifica] Siti archeologici
- Parco Archeologico del Tufo
- Vie Cave
- Statonia (Necropoli di Poggio Buco)
[modifica] Altro
- Parco Orsini
- A nord del paese, in località Poggio Strozzoni, si estende lo scenografico Parco Orsini, un tempo abbellito da meravigliose sculture rupestri che oggi sono state in parte cancellate a causa della friabilità della roccia tufacea usata per la loro realizzazione. Nella stessa area sono visibili i ruderi del Convento di San Francesco risalenti al Cinquecento.
- Museo all'Aperto
- Il Museo all'Aperto "Alberto Manzi" occupa un'area verde a sud del borgo di Pitigliano, incuneandosi tra il Cimitero Ebraico e il Santuario della Madonna delle Grazie. Costituisce un itinerario tematico su arte, archeologia e natura, tra cui due percorsi denominati rispettivamentela città dei vivi e la città dei morti.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
I seguenti musei fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline del Fiora e dell'Albegna):
[modifica] Cucina
- Sfratto di Pitigliano, uUno dei dolci tipici di Pitigliano, è classificato come prodotto tipico [6] e trae origine dalla locale comunità ebraica che ricorda l'usanza di picchiare alla porta degli ebrei con un bastone. Infatti lo sfratto, ha la forma allungata, simile ad un bastone, contiene un ripieno composto da miele, scorzette di arancio, noci, anice e noce moscata, che conferiscono un sapore dolce ed un profumo intenso.
- Torsetto con la bolla di Pitigliano
- Tortello dolce di Pitigliano
- Tozzetto di Pitigliano
- Cialdino dei Tufi, prodotto anche a Sorano e a Sovana.
- Focaccia bastarda di Pitigliano
- Focaccia di Pasqua di Pitigliano
- Migliaccia di Pitigliano
L'area in cui sorge Pitigliano è zona di produzione del vino Bianco di Pitigliano e del vino Rosso di Sovana, ognuno dei quali presenta alcune varianti in base ai disciplinari di produzione.
[modifica] Personalità legate a Pitigliano
- Francesco Zuccarelli, pittore del Settecento.
[modifica] Eventi
- 19 marzo, tradizionale Torciata di San Giuseppe
- in giugno, festeggiamenti in onore di San Paolo della Croce alla frazione Casone
- in agosto, Petilia Festival (l'incanto dei luoghi, il vino, la musica)
- primo week-end di settembre (solitamente giovedì, venerdì, sabato e domenica): si celebra il nuovo vino con la caratteristica apertura delle cantine ( o "cantinelle"): gli abitanti del luogo organizzano veri e propri banchetti all'aperto, nelle terrazze o lungo i vicoli del ghetto, con carni alla brace, piatti tipici, vino locale e intrattenimento musicale. Ogni cantinella è caratterizzata da un nome (ad es. cantina infernu, cantina del ciclista etc...) e decorazioni a tema, con festoni e molto altro ( persino motori, nel caso della cantina pistoni roventi). Questo evento attira turisti ed abitanti dei paesi vicini.
- prima metà di settembre, festeggiamenti in onore di Maria santissima delle Grazie
- 29 settembre, fiera annuale
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Dino Seccarecci (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0564 616322
Posta elettronica: info@comune.pitigliano.gr.it
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ http://www.pitifest.it/pit.htm Pitigliano, "la piccola Gerusalemme"
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag. 519-556
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
- ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
- ^ Aldo Mazzolai. Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura. Firenze, Le Lettere, 1997. Pag. 75
- ^ http://www.politicheagricole.it/norme/QUALITA/20010619__DM.htm Lo sfratto prodotto tipico locale
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
[modifica] Voci correlate
- Parco Archeologico del Tufo
- Vie Cave
- Area Archeologica di Sovana
- Sovana
- Sorano
- Contea di Sovana
- Contea degli Orsini
- Area del Tufo
- Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello
[modifica] Altri progetti
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