Scarlino
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| Scarlino | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 229 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 88,38 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 35 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Il Puntone, Scarlino Scalo | ||||||||
| Comuni contigui: | Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima | ||||||||
| CAP: | 58020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0566 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 053024 | ||||||||
| Codice catasto: | I510 | ||||||||
| Nome abitanti: | scarlinesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Martino | ||||||||
| Giorno festivo: | 11 novembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Scarlino (GR) è un comune con poco più di tremila abitanti, dista dal capoluogo circa 35 km. Il centro storico si trova sulle pendici di Monte d'Alma, in un'area dove sono venuti alla luce reperti preistorici risalenti all'Eneolitico e all'Età del Bronzo.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale si estende su una superficie di poco inferiore ai 90 km² dalle pendici nord-occidentali di Poggio Ballone fino alla fascia costiera alta e frastagliata del promontorio delle Bandite di Scarlino, area protetta all'interno della quale spicca la suggestiva Cala Violina. A nord del promontorio, si trova il Porto del Puntone di Scarlino, nel cuore dell'omonima frazione balneare. Il territorio comunale confina a nord-ovest con il comune di Follonica, a nord con il comune di Massa Marittima, a est con il comune di Gavorrano, a sud con il comune di Castiglione della Pescaia, mentre a ovest è bagnato dal Mar Tirreno affacciandosi nella parte orientale del Golfo di Follonica.
A livello di altitudine, il territorio si estende dal livello del mare fino ai 559 metri s.l.m. del Monte d'Alma, una delle pendici settentrionali del massiccio collinare di Poggio Ballone. Il centro di Scarlino è situato a 229 metri s.l.m.
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
Lungo il litorale, il clima è di tipo mediterraneo, le cui caratteristiche tendono gradualmente ad attenuarsi sia con l'altitudine collinare che procedendo verso l'entroterra.
I 1840 gradi giorno registrati nel centro di Scarlino includono l'intero territorio comunale in zona D, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento per un massimo di 12 ore giornaliere nel periodo 1 novembre-15 aprile.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per l'unica stazione meteorologica situata all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[1], la temperatura media annua si aggira sui +14,7 °C ai 229 metri s.l.m. del centro di Scarlino, mentre le precipitazioni medie annue risultano relativamente contenute facendo registrare 766 mm nella medesima località, mentre lungo il tratto costiero i valori sono ulteriormente inferiori.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Scarlino | 229 metri s.l.m. | 14,7 °C | 766 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona D, 1840 GG
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
Il paese sorse prima dell'anno mille come possesso della famiglia Aldobrandeschi che successivamente passò prima ai vescovi di Roselle e poi alla famiglia Alberti.
Nel Duecento gli Aldobrandeschi si impossessarono nuovamente del centro che venne ceduto ai Pisani alla fine del secolo, dai quali passò poi agli Appiani di Piombino che lo inglobarono nel loro principato, spesso subordinato allo Stato dei Presidi.
Scarlino rimase nel territorio del Principato di Piombino fino agli inizi dell'Ottocento, quando entrò a far parte del Granducato di Toscana.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di San Donato, edificata in epoca medievale con l'annesso convento, divenuta sede degli Agostiniani nel corso del Trecento. La chiesa, in stile romanico, custodisce al suo interno una tavola raffigurante Cristo crocifisso.
- Oratorio della Santa Croce, edificio religioso che custodisce pregevoli affreschi di epoca rinascimentale.
- Chiesa di San Martino, edificata in epoca trecentesca e ristrutturata nel corso del Settecento.
- Pieve di Santa Maria, di origini medievali, si conservano i resti presso la Rocca aldobrandesca.
- Chiesa di Santa Maria, sconsacrata e trasformata
- Chiesa della Madonna delle Grazie, sconsacrata
- Convento della Madonna degli Angeli, fuori della Porta Senese, sotto forma di ruderi
- Cappella della Madonna del Soccorso, fuori della Porta Pisana, era l'antico oratorio della salnitreria, successivamente sconsacrato e trasformato
- Oratorio della Madonna di Pié di Poggio, sconsacrato e trasformato, si trova lungo l'ascesa per Scarlino
- Canonica di San Michele, situata a valle del centro di Scarlino lungo il fosso Carpiano, si presenta sotto forma di ruderi in stile romanico pisano.
- Chiesa di Sant'Andrea a Lodena, sotto forma di ruderi
- Convento di Santa Maria a Monte di Muro, sulle pendici dell'omonimo poggio delle Bandite di Scarlino, si presenta sotto forma di ruderi
- Chiesa di Santa Lucia a Prugnano, trasformata
- Chiesa della Crocina, nei dintorni di Scarlino
- Romitorio della Crocina, sotto forma di ruderi
- Pieve di San Giovanni ad Alma: scomparsa
- Chiesa di San Supero a Portiglione: scomparsa
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Comunale
- Palazzo del Conte
- Palazzo della Comitissa Gualdrada
- Casa dei Tinacci
- Palazzetto Lapini
- Frantoio della Comunità
- Frantoio Barberini
- Fonte del Canalino, nei pressi del Convento della Madonna degli Angeli
- Casello idraulico del Puntone di Scarlino, presso l'omonima località
- Casello idraulico di Scarlino Scalo, presso l'omonima località
- Palazzo Guelfi, lungo la Strada Statale 1 Via Aurelia nei pressi di Scarlino Scalo
[modifica] Architetture militari
- Mura di Scarlino, costruite a partire dall'XI secolo e ristrutturate in epoca trecentesca, delimitano quasi interamente il borgo, costituendone il sistema difensivo.
- Rocca aldobrandesca, imponente complesso fortificato medievale che domina il centro storico di Scarlino, costituito da una torre angolare, un torrione rotondo e strutture murarie in pietra.
- Torre Civette, situata sulle ultime propaggini meridionali del promontorio delle Bandite di Scarlino, è l' unica torre costiera presente nel territorio comunale.
[modifica] Aree naturali
- Bandite di Scarlino, promontorio che interessa quasi tutto il tratto litoraneo comunale ed alcune propaggini collinari dell'immediato retroterra.
- Cala Violina, suggestiva spiaggia di sabbia bianca fine, racchiusa tra due promontori, che emette dei caratteristici suoni simili a quelli di corde di violino, se calpestata in assenza di fonti di inquinamento acustico.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
Nel paese si trova il centro di documentazione del territorio, rinnovato nel 2007, dove sono custoditi materiali che illustrano i vari aspetti di vita nell'area intorno a Scarlino dall'Età del Bronzo ai secoli scorsi.
[modifica] Parco Nazionale Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane
Scarlino è uno dei sette Comuni che compongono il Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane.Le finalità istituzionali del Parco riguardano il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e tecnico-scientifico delle Colline Metallifere, segnate in particolar modo dall'esperienza mineraria I siti di competenza del Parco all'interno del territorio comunale di Scarlino sono:
- Portiglioni - centro di spedizione della pirite
- Scarlino Scalo - centro di stoccaggio e spedizione della pirite
Le porte del Parco cioè i centri di accoglienza e informazioni all'interno del comune di Scarlino sono situate presso il Castello di Scarlino e il casello idraulico di Puntone.
[modifica] Economia
Scarlino è sede di uno dei più rilevanti insediamenti industriali della provincia di Grosseto, il Casone, per la presenza, in particolare, di industrie chimiche. Ad esempio, tra le più importanti, citiamo la Nuova Solmine (ex ENI) che produce acido solforico e la Huntsman Tioxide che sintetizza biossido di titanio. Per la realizzazione del polo industriale è stata sacrificata una parte del cosiddetto padule di Scarlino, che costituiva una delle ultime tracce delle paludi caratterizzanti la Maremma. Successivamente al funzionamento nei decenni del polo industriale sono sorti problemi di impatto ambientale; specialmente inquinamento da arsenico, contenuto nelle ceneri di pirite stoccate in loco. Il degrado ambientale che ne deriva fa di questa area della pianura di Scarlino una delle zone più inquinate della Toscana.
Dal 1996 è in funzione, sempre presso l'area industriale del Casone, il Cogeneratore, impianto di produzione di energia elettrica ottenuto recuperando i vecchi forni di arrostimento della pirite. L'impianto era stato concepito per il recupero energetico da rifiuti industriali. Dal 1996 al 2003 ha bruciato CDR e biomasse. Dal 2003 ha bruciato biomasse; attualmente è entrato nell'interesse dell'amministrazione provinciale per lo smaltimento del CDR.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
- Porto del Puntone di Scarlino, moderno ormeggio turistico situato presso l'omonima località del Golfo di Follonica, a nord delle Bandite di Scarlino.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Maurizio Bizzarri (centrosinistra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0566 38511
Posta elettronica: info@comune.scarlino.gr.it
[modifica] Note
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 147
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
- Mario Barberini, Scarlino nell'evoluzione storica della Maremma. Pisa, Nistri Lischi Editori, 1985
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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