Capalbio

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Capalbio
comune
Capalbio – Stemma Capalbio – Bandiera
Capalbio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Amministrazione
Sindaco Luigi Bellumori (lista civica di centro-sinistra Capalbio) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°27′15″N 11°25′21″E / 42.454167°N 11.4225°E42.454167; 11.4225 (Capalbio)Coordinate: 42°27′15″N 11°25′21″E / 42.454167°N 11.4225°E42.454167; 11.4225 (Capalbio)
Altitudine 217 m s.l.m.
Superficie 187,36 km²
Abitanti 4 149[1] (28-2-2014)
Densità 22,14 ab./km²
Frazioni Borgo Carige, Capalbio Scalo, Chiarone Scalo, Giardino, La Torba, Pescia Fiorentina
Comuni confinanti Manciano, Montalto di Castro (VT), Orbetello
Altre informazioni
Cod. postale 58011
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053003
Cod. catastale B646
Targa GR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 823 GG[2]
Nome abitanti capalbiesi
Patrono San Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Capalbio
Posizione del comune di Capalbio all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Capalbio all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Capalbio è un comune italiano di 4 149 abitanti[3], situato a circa 45 km dal capoluogo Grosseto.

È il comune più a sud della Toscana e, per il contesto ambientale in cui si trova e per l'importanza storico-artistica assunta in epoca rinascimentale, Capalbio è stata soprannominata anche la piccola Atene. Inoltre il comune è stato premiato con le 5 vele e la prima posizione nella Guida Blu di Legambiente-Touring Club Italiano 2007 per la tutela e la gestione oculata delle sue spiagge, del paesaggio e dell'ambiente circostante.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Panorama delle colline intorno a Capalbio.

Il territorio comunale si estende all'estremo lembo meridionale della Toscana, spaziando dalla fascia costiera verso la corrispondente pianura e l'entroterra collinare, tra gli 0 e i 424 m s.l.m. di altitudine.

Confina a nord e a est con il comune di Manciano, a sud-est con il comune viterbese di Montalto di Castro, a ovest con il comune di Orbetello; a sud, è bagnato dal Mar Tirreno: presso il litorale si trova il Lago di Burano, un bacino lacustre costiero.

Altri due laghi si trovano nel retroterra del territorio comunale, il Lago di San Floriano, a sud-ovest, e il Lago Acquato, a nord-est. Tra i corsi d'acqua è da segnalare il Chiarone che segna gran parte del confine con il Lazio: le sue sorgenti si trovano nell'area collinare a nord-est di Capalbio.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la fascia costiera e nella corrispondente area pianeggiante, il clima è tipicamente mediterraneo, con inverno non particolarmente freddo e, a tratti, gradevole nelle ore diurne, ed estate moderatamente calda ma ventilata.

L'area collinare presenta valori di temperatura più bassi, motivo per il quale il comune è stato classificato in zona D, con 1823 gradi giorno, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento tra il 1º novembre e il 15 aprile, per un massimo di 12 ore giornaliere.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[4], la temperatura media annua varia dai 15,2 °C di Capalbio a 109 m s.l.m. ai 15,7 °C di Pescia Fiorentina situata a 21 m s.l.m., passando per i 15,6 °C di Monte Alzato a 47 m s.l.m. Le precipitazioni medie annue, molto contenute, variano dai 554 mm di Monte Alzato e dai 598 mm di Pescia Fiorentina (situate lungo la pianura costiera), fino ai 689 mm di Capalbio, ubicato oramai nell'entroterra in posizione rialzata a 109 m s.l.m. e circondato da una serie di poggi più alti delle Colline dell'Albegna e del Fiora che possono determinare un effetto stau, seppur moderato, con venti da ovest e da sud.

Località altitudine
(m s.l.m.)
temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Capalbio 109 15,2 °C 689 mm 1951-1980
Monte Alzato 47 15,6 °C 554 mm 1951-1980
Pescia Fiorentina 21 15,7 °C 589 mm 1951-1980

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Sono Capalbio felice,
difeso dal leone senese dal quale sono protetto,
e da queste prime mura restaurate a proprie spese
e dalla altre mura che circondano le prime,
correndo gli anni millequattrocentoquattro
oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due. »
(Gabriele D'Annunzio, traduzione della lapide di Porta Senese)

Il Castello di Capalbio faceva parte della donazione all'Abbazia dei Santi Anastasio e Vincenzo alle Tre Fontane nell'805 da parte di Carlo Magno. Del 1161 è il privilegio di papa Alessandro III che confermava quel possesso alla stessa abbazia. Pochi anni più tardi sono gli Aldobrandeschi ad ottenere le terre di Capalbio, che alla fine del XIII secolo, vengono conquistati da Orvieto.

In seguito Capalbio passò alla Repubblica di Siena, cadendo sotto il dominio degli Orsini. Si tratta di un periodo economicamente florido, durante il quale vengono realizzate opere importanti e arricchito il possedimento con mura, case, chiese e viene completata la Rocca, la cui costruzione era stata iniziata dagli Aldobrandeschi.

Nell'aprile del 1555 le truppe spagnole del principe di Morignano, alleate con i Medici, conquistarono Siena e a giugno, dopo Porto Ercole e Orbetello, anche Capalbio cadde sotto il dominio degli spagnoli. Capalbio fu assegnato dalla Spagna a Cosimo I de' Medici e da questo momento iniziò per il paese una crisi economica e demografica.

Le condizioni economiche subiscono una stasi a causa di diversi fattori tra cui l'insalubrità della zone paludose, la lontananza del potere centrale, la posizione ai confini di stato, la mancanza di una rete viaria adeguata ed infine le incursioni dei turchi. L'aria malsana, comunque, è uno dei più gravi problemi che tutta la Maremma deve affrontare durante il XVII secolo e infatti avviene lo spopolamento dovuto alla malaria.

La dinastia dei Medici manterrà la propria sovranità sul Granducato di Toscana fino al 1737, quando, estinto il ramo principale, la successione passerà ai duchi di Lorena. Nel frattempo lo Stato dei Presidii cessa di essere possedimento spagnolo per passare sotto il dominio degli Austriaci (1707) e quindi dei Borboni (1736).

Capalbio perse la propria autonomia amministrativa, dal momento che Leopoldo I lo aggregò a Manciano, e nel 1842 Leopoldo II lo aggregò a Orbetello, status che durerà per cento anni. In questo periodo alla disastrosa situazione sociale si aggiunse anche la piaga del brigantaggio che terrorizzava la Maremma.

Dopo la seconda guerra di indipendenza Capalbio passa sotto il Regno d'Italia e l'agricoltura è ancora caratterizzata da estese proprietà fondiarie.

Nel 1952, con l'applicazione della riforma agraria, preceduta dalla creazione nel 1951 dell'Ente Maremma, si ha un moderno sviluppo dell'agricoltura e nel 1960 Capalbio ottiene la propria autonomia amministrativa.

Le origini del nome

Il nome Capalbio sembra derivare da Caput Album o Campus Albus, per via degli alabastri bianchi che caratterizzano il luogo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Capalbio è costituito dalla testa albina (in correlazione con il toponimo) fin dal periodo medievale, sorretta dal caratteristico leone senese che fu aggiunto nel Quattrocento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicola

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiese parrocchiali[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Nicola, edificata in epoca medievale, conserva al suo interno pregevoli affreschi coevi e di epoca rinascimentale. La parrocchia di San Nicola conta circa 1450 abitanti.[5]
  • Chiesa del Cuore Immacolato, chiesa parrocchiale della frazione di Borgo Carige, è stata costruita nel 1956 ed inaugurata nel 1958 su progetto di Riccardo Medici. Si presenta in uno stile neoromanico. La parrocchia di Borgo Carige conta circa 1500 abitanti.[6]
  • Chiesa di Santa Maria Goretti, chiesa parrocchiale della frazione di Capalbio Scalo, è stata consacrata il 6 settembre 1986 dal vescovo Eugenio Binini. La parrocchia di Capalbio Scalo conta circa 700 abitanti.[7]
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, chiesa parrocchiale della frazione di Giardino, è stata consacrata nel 1959, ma è sede di parrocchia già dal 1945. L'edificio presenta linee stilistiche semplici. La parrocchia di Giardino conta circa 500 abitanti.[8]

Chiese minori[modifica | modifica wikitesto]

  • Oratorio della Provvidenza, situato al di fuori delle antiche mura, custodisce al suo interno alcuni affreschi del periodo cinquecentesco.
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, chiesa della frazione della Torba.

Cappelle[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Fattoria della Nunziatella, situata presso l'omonima località lungo la Via Aurelia, è un complesso rurale che si è sviluppato principalmente in epoca post-settecentesca, con palazzo padronale, cappella gentilizia e altre strutture ad uso originariamente agricolo.

Dogane Pontificie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo del Chiarone.

Le dogane pontificie sono una serie di edifici ubicati alle estremità meridionali del territorio comunale di Capalbio, in quella che in passato era la zona di confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa.

In località Chiarone, lungo la via Aurelia, si trova il Palazzo del Chiarone, imponente edificio preceduto da un porticato che nei secoli passati era una sede doganale per il transito tra i due stati. L'attuale denominazione del complesso, Palazzo Boncompagni, è stata conferita dalla famiglia che vi abitò dopo lo smantellamento delle dogane. L'edificio è suddiviso in quasi cento stanze e tra queste vi erano anche l'appartamento papale, le stalle e una prigione; per lo stato in cui versa attualmente meriterebbe un attento restauro che lo riporti agli antichi splendori.

Nella campagna presso l'abitato di Pescia Fiorentina, vi era la sede di un'altra dogana che era ospitata nel complesso della Villa del Fontino. Una volta esauritesi le funzioni doganali, la struttura passò alla famiglia Boncompagni, proprietaria anche del Palazzo del Chiarone, che agli inizi del Novecento rivendette tutte queste proprietà alla famiglia Magrini. Il fabbricato che ospitò la dogana è stato recentemente ben restaurato e trasformato in residence agrituristico.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Capalbiaccio, fortificazione di epoca medievale che si presenta sotto forma di ruderi, situata sull'omonimo poggio nella parte sud-occidentale del territorio comunale.
  • Torre di Selva Nera, struttura difensiva in prossimità dell'estremo lembo costiero meridionale del Granducato di Toscana, è situata presso l'omonima località. È la foritificazione costiere più vicina al confine con il Lazio, che originariamente delimitava i territori granducali da quelli dello Stato della Chiesa.

Il Giardino dei Tarocchi[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della frazione di Pescia Fiorentina, in località Garavicchio, è sito il Giardino dei Tarocchi realizzato da Niki de Saint Phalle.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Distribuzione degli abitanti[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni Abitanti (2001) Altitudine
Capalbio (capoluogo)
581
217
Capalbio Scalo
461
8
Borgo Carige
229
21
La Torba
209
7
Pescia Fiorentina
37
75
Chiarone Scalo
18
5
Giardino
15
12
Altre località
2 200
-

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 576 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film girati nella provincia di Grosseto.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Capalbio Cinema International Short Film Festival, fu inaugurato da Michelangelo Antonioni nel 1994 e da allora il festival promuove il cinema con un occhio particolare rivolto al cortometraggio d'autore italiano ed internazionale.
  • Capalbio Libri[10] è una manifestazione dedicata al piacere di leggere, che si svolge ogni anno nel mese di agosto a Capalbio nella deliziosa cornice di Piazza Magenta.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo Carige, borgo rurale situato a sud di Capalbio, nato con la riforma agraria dell'Ente Maremma e oggi importante frazione del comune.
  • Chiarone Scalo, frazione situata presso la foce del fiume Chiarone, all'estremità sud del territorio comunale e regionale, al confine con il Lazio. Nata come sede di dogana, si sviluppò poi a partire dal XIX secolo intorno alla stazione ferroviaria.
  • Giardino, piccola frazione che si è andata a formare nell'estremità nord-ovest del territorio comunale, al centro della cosiddetta Valle d'Oro, a ovest del centro di Capalbio, ricca di ritrovamenti di epoca romana. Nel 1945 è stata istituita la parrocchia autonoma, che estende la sua giurisdizione anche nei territori di Ansedonia e della Torba.

Da ricordare le località di Ansedonia Sud, Carige Alta, Garavicchio, Nunziatella, Selva Nera, Torre Palazzi e Vallerana.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Capalbio ha ispirato il conferimento di denominazione all'omonimo marchio di capi di abbigliamento tradizionale maremmano, che si ispira alla moda dei fattori e dei signori della Maremma dell'Ottocento. La linea di abbigliamento, inizialmente prodotta da una piccola industria di confezioni di Roccastrada, è stata acquisita dalla multinazionale Clothing Company che detiene anche il marchio Belstaff.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1961 1962 Ulisse Franci sinistra sindaco
1962 1965 Vittore Andreini sinistra vicesindaco
1965 1967 Aurelio Giacomini sinistra sindaco
1967 1970 Ivo Franci sinistra vicesindaco
1970 1975 Renato Giordano sinistra sindaco
1975 1985 Massimo Abbate sinistra sindaco
1985 1987 Giovanni Damiani sinistra sindaco
1987 1990 Mario Calvisi sinistra sindaco
1990 1993 Franco Francini centrosinistra sindaco
1993 2004 Gastone Franci centrosinistra sindaco
2004 2009 Lucia Biagi Galli centrosinistra sindaco
2009 2013 Luigi Bellumori centrosinistra sindaco [11]
2013 2013 Ernesta D'Alessio commissario prefettizio
2013 2014 Erminia Ocello commissario prefettizio
2014 in carica Luigi Bellumori centrosinistra sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Rilevamento ISTAT del 28-2-2014.
  4. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pagina 148
  5. ^ La parrocchia di San Nicola sul sito della CEI.
  6. ^ La parrocchia di Borgo Carige sul sito della CEI.
  7. ^ La parrocchia di Capalbio Scalo sul sito della CEI.
  8. ^ La parrocchia di Giardino sul sito della CEI.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ capalbiolibri
  11. ^ Decaduto per mozione di sfiducia da parte di nove consiglieri su sedici.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla provincia di Grosseto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]