Niki de Saint Phalle

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Niki de Saint Phalle, foto del 1970 di Lothar Wolleh
Niki de Saint Phalle, foto del 1964 di Erling Mandelmann
Premio Premio Imperiale 2000

Niki de Saint Phalle, al secolo Catherine Marie-Agnès de Saint Phalle (Neuilly-sur-Seine, 29 ottobre 1930San Diego, 21 maggio 2002), è stata una pittrice, scultrice, regista e realizzatrice di plastici francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Niki de Saint Phalle nasce a Neuilly-sur-Seine, in Francia, nel 1930, seconda di cinque figli di Jeanne Jacqueline Harper (attrice statunitense) e André Marie Fal de Saint Phalle (banchiere francese). L'attività finanziaria di famiglia subisce la crisi del 1929 e porterà l'intera famiglia a trasferirsi a New York nel 1937. Niki studia presso scuole cattoliche e pubbliche: il suo carattere ribelle la porta a cambiare spesso scuola. La vita negli Stati Uniti si alterna, per Niki, con le vacanze estive presso i nonni al castello Filerval in Francia. La doppia nazionalità contribuirà a farne una cittadina del mondo, poliglotta e legata ad amicizie internazionali.

Dal 1948 si manifestano chiaramente le inclinazioni artistiche di Niki. La prima tappa della sua carriera si esprime nella letteratura. In seguito studia teatro e sogna di diventare attrice. In questo periodo posa come fotomodella per le riviste Vogue e Life, quindi si rivolge, incoraggiata da Hugh Weiss, al mondo del cinema.

Nel 1950 sposa lo scrittore Harry Mathews con cui avrà due figli, Laura (1951) e Philip (1954). Mathews studia musica e Niki comincia a dipingere. Per qualche tempo i due vivono nel Massachusetts. Nel 1952 si trasferiscono a Parigi, dove Niki si dedica al teatro e Mathews alla musica. A seguito di una grave crisi nervosa Niki viene ricoverata in ospedale a Nizza e scopre nella pittura la sua terapia e da qui decide di dedicarvisi completamente.

I Tiri[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima personale si effettua nel 1956 a St. Gallen, in Svizzera, dove conosce Jean Tinguely ed Eva Aeppli. Nel 1960 Niki si separa dal marito e inizia a condividere con Tinguely uno studio a Parigi. Nel 1961 realizza i Tiri o Shooting paintings: una serie di azioni durante le quali il pubblico o l'artista stessa spara con la carabina su dei rilievi di gesso celati dal quale si trovano dei sacchetti di pittura che esplodono al momento dell'impatto. Grazie a questi spettacoli-arte comincia a diventare nota ed entra a far parte dei gruppi dei Nouveaux réalistes. Partecipa con Robert Rauschenberg, Jasper Johns e Jean Tinguely al concerto Variations Il di John Cage che si tiene presso l'ambasciata degli Stati Uniti a Parigi.

Le Nanas[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nanas.
Nanas, Hannover

Nel 1963 Niki si trasferisce con Tinguely a Soisy-sur-École, nelle vicinanze di Parigi. A partire dal 1965 esplora la rappresentazione artistica femminile e realizza delle figure a grandezza naturale. Queste opere prendono progressivamente consistenza diventando le Nanas. Tra giugno e settembre 1966, per il Moderna Museet di Stoccolma, con il supporto di Jean Tinguely e di Per Olof Ultvedt, realizza Hon/Elle, una gigantesca Nana incinta di 28 metri di lunghezza, 6 metri di altezza e 9 metri di larghezza, stesa sul dorso come in procinto di partorire. Nel seno sinistro dell'opera viene installato un piccolo planetario mentre nel seno destro si trova un bar. I visitatori possono entrare nell'opera passando per la vagina e ciò suscita roventi polemiche.

Se, da un lato, gli atteggiamenti spregiudicati e provocatori di Niki disorientano i tradizionalisti, dall'altro le garantiscono una crescente popolarità e le sue opere compaiono con sempre maggior frequenza nelle città europee. Le Nanas conquistano la città è un'installazione permanente di tre Nanà monumentali nel centro della città di Hannover (Germania).

La collaborazione con Jean Tinguely[modifica | modifica wikitesto]

Rotto ormai da anni il rapporto con il marito, Niki divorzia e sposa, il 13 luglio 1971, Jean Tinguely, che a sua volta ha divorziato dalla precedente moglie, la pittrice Eva Aeppli. Dalla loro unione anche artistica scaturirono opere eccezionali ed originali come il Ciclope di Milly-la-Forêt, la fontana Stravinsky di Parigi, la fontana di Château-Chinon ed il Giardino dei Tarocchi di Garavicchio, grazie alla concessione di un terreno da parte di Carlo e Nicola Carracciolo. Successivamente realizza Il Paradiso Fantastico, un gruppo di nove sculture con il contributo di Jean Tinguely per l'Expo del 1967 di Montreal. Collabora poi, sempre con Tinguely alla realizzazione di una scultura monumentale a Milly-Ia-Forêt che si intitola Il Ciclope.

Il Giardino dei Tarocchi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giardino dei Tarocchi.

Niki, con l'aiuto del marito, realizza a Garavicchio, presso Capalbio (GR) in Toscana, a partire dal 1979, il Giardino dei Tarocchi, opera ispirata al Parco Güell di Gaudi di Barcellona. Si tratta di un gruppo di ventidue sculture monumentali alcune delle quali sono abitabili, ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi, costruite in cemento armato e ricoperte da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate. Per finanziare il Giardino dei Tarocchi lancia una linea di profumi.

Tra le sue opere più tardive la Fontana Igor Stravinski (o Fontaine des automates) eseguita nella piazza del Centre Pompidou a Parigi.

Partecipa attivamente alla campagna contro l'AIDS e in collaborazione con il professor Silvio Barandun scrisse ed illustrò un libro, AlDS: You Can't Catch it Holding Hands, tradotto in cinque lingue.

L'artista si trasferisce in California, dove realizza un gruppo di otto serigrafie intitolato Diario Californiano. Lavora con l'architetto Mario Botta sul progetto della costruzione di un'Arca di Noè monumentale per la città di Gerusalemme.

Scrive e realizza il suo primo film, Daddy, in collaborazione con Peter Whitehead e successivamente Camelia e il Drago e Un sogno più lungo della notte.

Muore nel 2002 per una malattia respiratoria.

Opere esposte in luoghi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Molte delle sculture di Niki de Saint Phalle sono di grandi dimensioni e alcune sono esposte in luoghi pubblici. Tra queste:

  • (1982) La Fontana Igor Stravinsky vicino al Centro Pompidou, Parigi, contiene anche opere di Jean Tinguely
  • La fontana Château-Chinon, a Château-Chinon, Nièvre. In collaborazione con Jean Tinguely.
  • L'Angelo Protettore realizzato per le Ferrovie Federali Svizzere nella stazione ferroviaria di Zurigo
  • (1974) Nanas, lungo la Leibnizufer a Hannover
  • (1983) Queen Califia's Magic Circle: giardino di sculture nel parco Kit Carson, Escondido, California[1]
  • Sun God: scultura monumentale presso il campus della University of California, San Diego parte della Stuart Collection
  • La Luna scultura presso la Brea Mall a Brea, California
  • Coming Together a San Diego[2]
  • Grotto nel giardino Herrenhäuser ad Hannover, Germania[3]
  • Il Ciclope: scultura monumentale in collaborazione con Jean Tinguely, a Milly-La-Forêt, Francia[4]
  • Golem: mostro-scultura per bambini nel parco Rabinovitch a Gerusalemme[5]
  • Noah's Ark: parco di sculture realizzato insieme all'architetto Svizzero Mario Botta a Gerusalemme[6]
  • Lebensretter-Brunnen / Lifesaver Fountain a Duisburg, Germania
  • Nana-Fontaine a Capalbio, Italia
  • (1992) La Temperanza/La Tempérance misura 467x290x200cm ed è esposta presso Hamilius, Boulevard Royal a Lussemburgo[7]
  • L'oiseau: Cenotafio di Jean-Jacques; cimitero di Montparnasse a Parigi (XVII div.).
  • Le chat: tomba di Richard Menon (1952-1989), amico e collaboratore dell'artista. Cimitero di Montparnasse a Parigi (VI div.).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Queen Califia's Magical Circle Garden
  2. ^ Public Art Department | Port of San Diego
  3. ^ HANNOVER.DE - Die Grotte
  4. ^ http://www.art-public.com/cyclop/cyclop_g.htm
  5. ^ http://jerusalemfoundation.org/city.php?id=135
  6. ^ http://jerusalemfoundation.org/updates.php?id=166
  7. ^ La Tempérance, 1992 — Luxembourg | Niki Charitable Art Foundation

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Niki de Saint Phalle, Collaborazioni, in Jean Tinguely. Una magia più forte della morte, Catalogo della Mostra Venezia, Palazzo Grassi, Venezia 1987
  • Niki de Saint Phalle. Bilder-Figuren-Phantastische Garten, Catalogo della Mostra a cura di C. Schulz Hoffman, Bonn 1987
  • B, Catalani Il Giardino dei Tarocchi, di Niki de Saint Phalle, "Architettura e Arte", n¡ 1, gennaio - marzo 1998
  • Nathalie de Saint Phalle Niki da Saint Phalle e Jean Tinguely , "Galeries Magazine", n¡ 31, giugno-luglio 1989
  • Le jardin des tarots, in Niki de Saint Phalle. Oevres des annés 80, Catalogo della Mostra a cura di P. Hulten P., Parigi, Galerie de France 1989
  • P. Braff Nanas, Guns and Gardens "Art in America", 12 dicembre 1992
  • B. Graziani, Niki de Saint Phalle colossal, colossal!, "Paris Match", 24 giugno 1993
  • Niki de Saint Phalle, A little of my story with you Jean, in Museum Jean Tinguely Basel. The collection, 1996
  • Niki de Saint Phalle , Il Giardino dei Tarocchi (trad. Marella Caracciolo) 1997
  • Niki de Saint Phalle, Catalogo della mostra a cura di A. Mazzanti, Orbetello Polveriera Guzman, 1997
  • A Mazzanti Niki de Saint Phalle a Orbetello: quando l gioco si fa duro, "ART e Dossier", n¡ 125, luglio-agosto, pp. 12-16 1997,b

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