Giardini reali di Herrenhausen

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Hannover: i giardini barocchi di Herrenhausen
Fontana a cascata nel Großer Garten
Il Leibniztempel nel Georgengarten

I giardini reali di Herrenhausen (in tedesco: Herrenhäuser Gärten) sono un complesso di quattro giardini in stile barocco del quartiere di Herrenhausen, a Hannover (Bassa Sassonia, Germania nord-occidentale), progettati a partire dal 1666 e la cui costruzione iniziò per volere della duchessa Sofia del Palatinato (1630-1714).[1][2][3][4][5]
Formano il complesso il Großer Garten, il Georgengarten, il Berggarten e il Welfengarten.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La duchessa Sofia del Palatinato commissionò la costruzione del primo giardino, il Großer Garten, nel 1666, dopo essere rimasta affascinata dai giardini della Reggia di Versailles.[5]

I quattro giardini[modifica | modifica sorgente]

Großer Garten[modifica | modifica sorgente]

Il Großer Garten ("Giardino grande"), iniziato nel 1666 ed ampliato tra il 1680 ed il 1710[2], presenta una struttura che si ispira ai giardini danesi del XVII e XVIII secolo.[1]

Vi si trovano grotte, labirinti e numerose fontane, tra cui la Große Fontäne ("Grande fontana"), che, con un getto di 70-80 metri, è la fontana più alta d'Europa.[1][4]

Nel giardino, vi si svolgono annualmente spettacoli di fuochi d'artificio.[2][5]

Un tempo ospitava anche il Castello di Herrenhausen, costruito da architetti italiani tra il 1676 e il 1708 e distrutto durante la seconda guerra mondiale.[3]

Georgengarten[modifica | modifica sorgente]

Nel Georgengarten, parco in stile inglese costruito a partire dal 1769, si trova il castello di Wallmoden, che ospita un museo dedicato al pittore Wilhelm Busch.[2][3]

Berggarten[modifica | modifica sorgente]

Il Berggarten fu iniziato nella metà del XVII secolo. Ospita il giardino botanico dell'Università, dove si trovano oltre 2.500 piante, tra cactus, orchidee, ecc.[2][3]

Welfengarten[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Egert-Romanowska, Joanna - Omilanowska, Małgorzata, Germania, Dorling Kindersley, London, 2000 - Mondadori, Milano, 2002, p. 431
  2. ^ a b c d e A.A.V.V., Germania Nord, Touring Club Italiano, Milano, 2003
  3. ^ a b c d A.A.V.V., Germania [Deutschland], Karl Baedecker, Ostfildern - De Agostini, Novara, 1992, p. 214
  4. ^ a b Ivory, Michael, Le Guide Traveler di National Society - Germania, National Geographic Society, New York, 2004 - White Star, Vercelli, p. 130
  5. ^ a b c Guida Express - Germania, Sitigratis, 2006, p. 323

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 52°23′30″N 9°41′54″E / 52.391667°N 9.698333°E52.391667; 9.698333