Duca

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Corona per il titolo nobiliare di duca.

Duca, dal latino dux (dal verbo ducere, condurre, da cui anche le parole duce e doge), è un titolo di origine militare, poi designante un potere politico ed, infine, titolo nobiliare che è compreso tra quello di marchese e quello di granduca.

Le insegne del titolo sono la corona cimata da 8 fioroni d'oro dei quali cinque visibili (uso italiano), l'elmo d'oro arabescato, posto di fronte, semiaperto, e il manto di velluto porpora.

Il termine dux indicava nell'antica Roma un condottiero di soldati; nel tardo impero romano, dopo che venne separato il potere civile da quello militare nelle province, passò a designare i capi delle truppe di una provincia.

Verso la metà del VII secolo vennero a concentrarsi nelle mani dei duces oltre ai poteri militari anche quelli giudiziari e civili. Venivano ora investiti della carica, oltre che dall'Impero Bizantino, anche dai vari Regni latino-germanici. Famosi erano i duchi Longobardi. Con l'affievolirsi del potere centrale il titolo di duca fu dato a principi che, di fatto, erano sovrani nei loro possedimenti (vedi per esempio: il ducato di Spoleto ed il ducato di Benevento).

Il granduca è un titolo nobiliare che indica un duca con dignità superiore al Duca e al principe.

Il titolo di duca in Sicilia e nell'Italia meridionale era inferiore al titolo di principe, mentre nell'Italia del nord il titolo ducale era superiore a quello principesco. Nel Regno d'Italia entrambi titoli furono collocati sullo stesso livello, cioè avevano la stessa importanza.

Mentre per i titoli sovrani cioè che rientrano nel ruolo principesco si ha la seguente gerarchia: granduca, duca, principe, marchese, conte.

[modifica] Diritto

La Repubblica Italiana non riconosce i titoli nobiliari e, con l'entrata in vigore della Costituzione italiana nel 1948, ha abrogato la regolamentazione della Consulta araldica, e pertanto il titolo di duca, come gli altri titoli nobiliari, non ha effetti civili. Va detto che la situazione attuale, sotto il profilo giuridico, trova sistemazione e regolamentazione, dopo l'entrata in vigore della Costituzione italiana, nella esistenza di un'associazione privata, il "Corpo della Nobiltà Italiana" che rivendica una continuità ideale con la Consulta araldica.

[modifica] Bibliografia

  • E. Genta, "Titoli nobiliari", in AA.VV., "Enciclopedia del diritto", Varese 1992, vol. XLIV, pag. 674-684.
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