Manciano
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| Manciano | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 444 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 372,04 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 19 ab./km² | ||
| Frazioni: | Marsiliana, Misericordia, Montemerano, Poggio Capanne, Poggio Murella, San Martino sul Fiora, Saturnia | ||
| Comuni contigui: | Canino (VT), Capalbio, Ischia di Castro (VT), Magliano in Toscana, Montalto di Castro (VT), Orbetello, Pitigliano, Roccalbegna, Scansano, Semproniano, Sorano | ||
| CAP: | 58014 | ||
| Pref. telefonico: | 0564 | ||
| Codice ISTAT: | 053014 | ||
| Codice catasto: | E875 | ||
| Nome abitanti: | mancianesi | ||
| Santo patrono: | San Leonardo | ||
| Giorno festivo: | 6 novembre | ||
| Sito istituzionale | |||
Manciano (GR) è un comune con poco più di settemila abitanti, dista dal capoluogo circa 60 km, a 18 km a sud-ovest di Pitigliano e a 40 km a nord-est di Orbetello. Il centro sorge su una collina che domina da un lato la piana e la valle dell'Albegna e dall'altro lato l'Area del Tufo.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale di Manciano si estende nell'entroterra della Toscana meridionale, nel territorio delle colline dell'Albegna e del Fiora. L'estremità occidentale digrada nella pianura maremmana, lungo il corso del fiume Albegna, a valle della località di Marsiliana, mentre l'estremità nord-orientale penetra nell'Area del Tufo lungo il corso del fiume Fiora che, da nord a sud, attraversa la parte orientale del territorio comunale.
Il comune di Manciano confina a nord con i comuni di Roccalbegna e Semproniano, a nord-est con il comune di Sorano, a est con il comune di Pitigliano, a sud-est con i comuni laziali di Ischia di Castro e Canino, a sud col comune laziale di Montalto di Castro, a sud-ovest con il comune di Capalbio, a ovest con il comune di Orbetello, a nord-ovest con i comuni di Magliano in Toscana e Scansano.
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Manciano. |
Il territorio comunale è classificato in zona E, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento fino a 14 ore giornaliere, nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 aprile.
L'inverno è più freddo rispetto alle corrispondenti aree pianeggianti e costiere della provincia di Grosseto, per la posizione collinare in cui si trova; l'estate è moderatamente calda ma difficilmente afosa.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[1], la temperatura media annua varia dai +13,3 °C di Poggio Capanne (438 metri s.l.m.) ai +15,2 °C di Marsiliana (120 metri s.l.m.), mentre le precipitazioni medie annue presentano una difforme distribuzione nel territorio, risultando ancora relativamente contenute nella parte digradante verso la Maremma (750 mm a Marsiliana), mentre tendono ad incrementarsi porcedendo verso l'interno, fino ai 1.084 mm di Poggio Capanne.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Poggio Capanne | 438 metri s.l.m. | 13,3 °C | 1.084 mm | 1951-1980 |
| Montemerano | 304 metri s.l.m. | 14,1 °C | 907 mm | 1951-1980 |
| Manciano | 443 metri s.l.m. | 13,5 °C | 884 mm | 1951-1980 |
| Marsiliana | 120 metri s.l.m. | 15,2 °C | 750 mm | 1951-1980 |
| Campigliola | 242 metri s.l.m. | 14,5 °C | 899 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona E, 2214 GG
- Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
Le colline attorno a Manciano e a Saturnia hanno dato alla luce anche numerosi reperti preistorici risalenti al periodo eneolitico e all'Età del Bronzo, che dimostrano la presenza umana nel territorio già in epoche remote.
Manciano già in tempi lontani era una città di una certa importanza commerciale, con un mercato nell'area delle vallate del Fiora e dell'Albegna, dotata di una fortezza già esistente nel XII secolo.
Il paese sorse in realtà attorno all'anno mille e divenne un possesso degli Aldobrandeschi. Nel Trecento venne prima conquistato da Orvieto e poi passò sotto il controllo degli Orsini di Pitigliano, rimanendo nella Contea degli Orsini fino alla sua entrata nel Granducato di Toscana che avvenne in epoca seicentesca. Una breve e temporanea occupazione di Siena (1419‑1455) ha lasciato alla cittadina un'imponente fortificazione costruita intorno al 1424 sulla preesistente rocca aldobrandesca.
Il centro fu toccato nel 1867 dalla Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma guidata da Giuseppe Garibaldi: la colonna Nicola Guerrazzi sostò a Manciano [2]
Inoltre, il comune è anche noto agli studiosi della tardo antichità come il luogo di rinvenimento — nel Fosso Castione presso Marsiliana — del piatto di Ardaburio Aspare, d'argento, datato 434.
[modifica] Onorificenze
Manciano è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, insignita della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Centro di Manciano
- Chiesa di San Leonardo, situata nel borgo di Manciano, fu edificata in epoca medievale e più volte ristrutturata in epoche successive.
- Oratorio della Santissima Annunziata, situato a Manciano fuori dalle mura, presenta i segni di ristrutturazioni ottocentesche.
[modifica] Frazioni e dintorni
- Chiesa di San Giorgio, situata nel borgo di Montemerano, fu costruita in epoca tardomedievale. Conserva al suo interno pregevoli opere d'arte rinascimentale, tra cui la leggendaria Madonna della Gattaiola.
- Pieve di San Lorenzo, situata nel borgo di Montemerano, è rimasta sconsacrata nel corso dei secoli, venendo trasformata in spazio per rassegne culturali. Si conserva pressoché intatto il campanile medievale.
- Chiesa della Madonna del Cavalluzzo, situata nei pressi di Montemerano, fu costruita come cappella rurale in epoca Quattrocentesca.
- Chiesa di Santa Maria Maddalena, situata nel borgo di Saturnia, fu edificata in epoca medievale, pur venendo quasi interamente ricostruita nella prima metà del Novecento.
- Chiesa di San Martino, situata a San Martino sul Fiora, fu edificata in epoca cinquecentesca e ricostruita nel corso del Novecento in stile neoromanico.
- Convento di San Francesco, situato nei pressi di San Martino sul Fiora, era un antico convento francescano del quale si conservano attualmente soltanto pochi resti.
- Chiesa della Visitazione, situata in località Poggio Capanne, fu costruita in epoca rinascimentale, pr essendo stata pesantemente ristrutturata in epoche recenti. All'interno sono conservate opere d'arte che testimoniano le origini rinascimentali.
- Cappella di Santa Maria, cappella gentilizia di origini medievali della Fattoria di Marsiliana.
- Cappella di Poggio Fuoco, piccola cappella rurale situata sull'omonima collina ove si sviluppa il borgo rurale con la medesima denominazione.
[modifica] Architetture civili
- Torre dell'Orologio, costruita in epoca rinascimentale come parte integrante dell'antico Palazzo Comunale, presenta i segni di recenti ristrutturazioni.
[modifica] Architetture militari
[modifica] Cinte murarie
- Mura di Manciano, di origini tardoduecentesche, delimitano quasi interamente il centro storico. Vi si conservano diversi tratti di cortina muraria, due torri ed una porta, oltre all'impianto di altre torri di guardia successivamente trasformate in abitazioni.
- Mura di Montemerano, costruite in epoca medievale e riqualificate durante il periodo rinascimentale, racchiudono interamente il borgo di Montemerano, addossandosi solo in alcuni tratti alle pareti esterne di altri edifici.
- Mura di Saturnia, di origini etrusco-romane, furono ampliate in epoca medievale a difesa del borgo di Saturnia, che stava conoscendo una nuova espansione.
[modifica] Fortificazioni urbane
- Rocca aldobrandesca di Manciano, monumento simbolo di Manciano, venne edificata in epoca medievale e si presenta come un imponente edificio quadrangolare fiancheggiato da una torre laterale, con le strutture murarie che culminano con una caratteristica merlatura; attualmente nel complesso ha sede il Comune di Manciano. Le mura del paese sono coeve rispetto alla rocca.
- Rocca aldobrandesca di Saturnia, situata nel centro di Saturnia, fu costruita in epoca medievale addossata alla cinta muraria, include al suo interno il posticcio Castello Ciacci.
[modifica] Castelli
- Castello di Scarceta
- Castello di Scerpena
- Castello di Stachilagi, con i resti del Monastero della Selva
- Rocca di Montauto
[modifica] Fattorie fortificate
[modifica] Siti archeologici
- Pian di Palma, sito archeologico in cui era ubicato l'insediamento etrusco di Palmule. Si trova a pochi chilometri da Saturnia.
- Via Clodia, antica strada consolare di epoca romana, di cui è visibile un tratto presso la Porta Romana di Saturnia, nel punto in cui si immetteva nel borgo.
[modifica] Aree naturalistiche
- Terme di Saturnia, insieme di varie sorgenti termali di tipo sulfureo che sgorgano a 37 °C. Si trovano a valle del borgo di Saturnia, e presentano alcune cascate liberamente fruibili che si sviluppano attorno ad un ampio e lussuoso stabilimento termale privato dotato di ogni comfort.
- Lago del Tafone, bacino lacustre di origine mineraria situato all'estremità sud-orientale del territorio comunale, in prossimità del confine regionale con il Lazio.
- Riserva naturale di Montauto, area protetta che si estende all'estremità meridionale del territorio comunale, nell'area in cui sorge la Rocca di Montauto, e che si ricongiunge in territorio laziale all'Oasi di Vulci.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
- Museo di Preistoria e Protostoria, situato a Manciano, ospita reperti risalenti a varie epoche preistoriche venuti alla luce nella valle del Fiora e in altri territori a sud di Grosseto durante le varie campagne di scavo.
- Museo archeologico di Saturnia, situato nel centro di Saturnia, ospita reperti dalla preistoria all'età romana venuti alla luce nelle vicine aree archeologiche, lungo le valli dell'Albegna e del Fiora e nel territorio tra Sovana e Pitigliano.
Entrambi i musei fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline del Fiora e dell'Albegna).
[modifica] Personalità legate a Manciano
- Paride Pascucci, Pittore.
- Pietro Aldi, Pittore.
- Alfio Cavoli, Storico Scrittore.
- Massimiliano Lelli, ex ciclista.
- Gianni Maroccolo, Musicista.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
- Montemerano, situato su un poggio a nord-ovest di Manciano e a sud di Saturnia, si caratterizza per un pregevole centro storico con monumenti e opere d'arte del periodo medievale e rinascimentale.
- Saturnia, situata su una collina a nord di Manciano, si caratterizza per testimonianze architettoniche di epoca etrusco-romana e medievale.
Le frazioni di Marsiliana, Misericordia, Poggio Capanne, Poggio Murella e San Martino sul Fiora completano il territorio comunale.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Manciano è il punto di intersezione tra due importanti strade extraurbane che consentono collegamenti a lunga distanza, sia all'interno della provincia di Grosseto che con altre province e regioni. Le due strade si intersecano presso un incrocio all'interno dell'abitato.
- Strada Statale 74 Maremmana, proveniente da Albinia, prosegue verso Pitigliano, entrando successivamente prima in territorio laziale e poi in territorio umbro.
- Strada Statale 322 delle Collacchie, proveniente da Follonica, giunge a Manciano dopo aver attraversato il tratto litoraneo tra la città del golfo e Marina di Grosseto e dopo aver superato il capoluogo maremmano e vari centri e frazioni comprese tra quest'ultimo, Scansano e lo stesso Manciano.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Mario Mecarozzi (lista civica Manciano Comune Aperto) dal 08/06/2009 (1º mandato)
Centralino del comune: 0564 62531
Posta elettronica: manciano@comune.manciano.gr.it
[modifica] Note
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
- ^ www.museomentana.it
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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