Gavorrano
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| Gavorrano | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 273 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 164,04 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 51 ab./km² | ||
| Frazioni: | Bagno di Gavorrano, Caldana, Filare, Giuncarico, Grilli, Ravi | ||
| Comuni contigui: | Castiglione della Pescaia, Grosseto, Massa Marittima, Roccastrada, Scarlino | ||
| CAP: | 58023 | ||
| Pref. telefonico: | 0566 | ||
| Codice ISTAT: | 053010 | ||
| Codice catasto: | D948 | ||
| Nome abitanti: | gavorranesi | ||
| Santo patrono: | San Giuliano | ||
| Giorno festivo: | 28 agosto | ||
| Sito istituzionale | |||
Gavorrano è un comune della provincia di Grosseto con poco più di 8.500 abitanti, dista dal capoluogo circa 38 km. Il paese è situato sul versante settentrionale di Poggio Ballone a est di Scarlino, in una zona estremamente ricca dal punto di vista minerario, soprattutto per i grandi giacimenti di pirite sfruttati intensamente fino ai primi anni ottanta con numerose miniere.
È assurto alla notorietà perché vi trovò la morte Pia dei Tolomei (Siena mi fe',disfecemi Maremma) e per aver dato i natali allo scrittore Giuseppe Bandi.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale si estende tra la pianura della Maremma grossetana, il versante settentrionale dei rilievi del massiccio di Poggio Ballone e le prime propaggini dell'entroterra che costituiscono l'estremità sud-orientale delle Colline Metallifere propriamente dette. Confina a nord con il comune di Massa Marittima, a est con il comune di Roccastrada, a sud-est con il comune di Grosseto, a sud con il comune di Castiglione della Pescaia e a ovest con il comune di Scarlino.
L'altitudine varia dai 19 metri s.l.m. che si registrano presso Giuncarico ai 448 metri s.l.m. di Monte Calvo, ai cui piedi settentrionali sorge a 273 metri s.l.m. il centro di Gavorrano.
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
I 1748 gradi giorno registrati nel centro di Gavorrano consentono in tutto il territorio comunale, incluso in zona D, l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 1 novembre-15 aprile per un massimo di 12 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[1], la temperatura media annua varia dai +14,6 °C di Caldana (197 metri s.l.m.) ai +15,4 °C di Giuncarico-Lupo (14 metri s.l.m.), passando per i +15,2 °C di Castel di Pietra a 56 metri s.l.m.; mentre le precipitazioni medie annue tendono a diminuire allontanandosi dalle colline e scendendo verso la pianura maremmana, variando dagli 887 mm di Castel di Pietra agli 802 mm di Giuncarico-Lupo.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Castel di Pietra | 56 metri s.l.m. | 15,2 °C | 887 mm | 1951-1980 |
| Giuncarico-Lupo | 14 metri s.l.m. | 15,4 °C | 802 mm | 1951-1980 |
| Caldana | 179 metri s.l.m. | 14,6 °C | 821 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona D, 1748 GG
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
In età etrusca il territorio di Gavorrano rientrava sotto il diretto controllo di Vetulonia che, attraverso i percorsi lungo le valli dei fiumi Bruna e Sovata, faceva affluire i minerali dei ricchi giacimenti intorno al Lago dell'Accesa. Di particolare interesse, in proposito, sono le campagne di scavo condotte dall'Università di Firenze nella tenuta di Santa Teresa fra il 2004 e il 2007. Grazie ad esse sono stati messi in luce cinque tumuli tombali utilizzati fra la metà del VII secolo a.C. e la seconda metà del VI secolo a.C., con altrettante fattorie sparse nei terreni circostanti. I risultati di tali operazioni, esibiti in una mostra inaugurata nel Centro di Documentazione di Gavorrano il 12 luglio 2008, evidenziano l'alto tenore delle famiglie proprietarie delle tombe. In aggiunta alle risorse agricole, esse sfruttavano al meglio i vantaggi derivanti dalla posizione strategica che consentiva di controllare il flusso dei minerali verso il centro manufatturiero di Vetulonia. Il paese di Gavorrano, sorto dopo l'anno Mille come possesso dei vescovi di Roselle, successivamente ceduto nelle mani della famiglia Alberti. Nel Duecento il centro passò sotto il controllo dei Pannocchieschi che prima lo sottomisero a Volterra e poi a Massa Marittima. Con la caduta di Massa Marittima il paese passò sotto il dominio di Siena. Nella seconda metà del Cinquecento il centro venne inglobato nel Granducato di Toscana a seguito della definitiva caduta della Repubblica Senese. Nella storia recente occupa un ruolo importante la miniera di pirite, che ha mutato la storia del borgo. Nel 1898 viene portato alla luce un filone di pirite, grazie all'opera del cittadino Francesco Alberti; da questo punto di partenza si sviluppò la miniera di pirite più importante d'Europa. Questo portò Gavorrano ad assumere un'importanza primaria dell'intera zona, dall'immediato dopoguerra fino all'inizio degli anni settanta (quando Follonica iniziò a svilupparsi).
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Pieve di San Giuliano a Gavorrano
- Oratorio del Santissimo Sacramento a Gavorrano
- Chiesa dei Santi Cosimo e Damiano a Gavorrano
- Chiesa di Sant'Ansano, nei pressi di Gavorrano: sconsacrata
- Chiesa di San Rocco, nei pressi di Gavorrano: sconsacrata
- Chiesa di San Biagio a Caldana
- Oratorio di Sant'Antonio da Padova a Caldana
- Convento di Sant'Agostino a Caldana, trasformato
- Chiesa di San Leonardo a Ravi
- Chiesa di Santa Caterina da Siena a Ravi, sconsacrata
- Chiesa di Sant'Egidio a Giuncarico
- Oratorio del Santissimo Crocifisso a Giuncarico
- Pieve di San Giusto a Giuncarico: scomparsa
- Pieve di San Donato a Morrano, nei pressi di Giuncarico: scomparsa
- Romitorio di Sant'Ansano, nei pressi di Giuncarico
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Comunale di Gavorrano
- Teatro delle Rocce a Gavorrano
- Palazzo Bonaiuti, lungo la Strada Statale 1 Via Aurelia
- Palazzo Tosi a Caldana
- Palazzo Pretorio di Giuncarico
- Palazzo Tedeschini Camaiori a Giuncarico
- Fattoria del Lupo, presso l'omonima località nei pressi di Giuncarico
- Fattoria della Bartolina, presso l'omonima località
[modifica] Architetture militari
- Mura di Gavorrano
- Mura di Caldana
- Mura di Giuncarico
- Cassero di Ravi
- Castel di Pietra, luogo del Salto della Contessa, evento in cui fu uccisa Pia dei Tolomei.
[modifica] Altro
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
- Parco minerario naturalistico di Gavorrano
- Castel di Pietra
- Centro di documentazione del sito archeologico di Castel di Pietra
Essi fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline Metallifere).
[modifica] Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane
Ha sede presso Gavorrano il Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane. Il Parco che comprende le aree minerarie dei comuni delle colline metallifere è stato istituito nel 2002 ed ha sede a Gavorrano dal 2008. All'interno del territorio comunale di Gavorrano le aree di interesse del Parco sono:
- Casteani
- Castel di Pietra
- Rigoloccio (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Pozzo Impero - Cava di San Rocco (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Pozzo Roma (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Ravi Marchi (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Val Maggiore (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
[modifica] Personalità legate a Gavorrano
- Giuseppe Bandi, scrittore
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Le località e gli agglomerati di Bagno di Gavorrano, Grilli e Filare completano l'elenco delle frazioni del comune di Gavorrano.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
[modifica] Ferrovie
- Stazione di Gavorrano
- Stazione di Giuncarico
- Ferrovia Pisa-Livorno-Roma
- Ferrovia Giuncarico-Ribolla, antica ferrovia mineraria
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Massimo Borghi (centrosinistra) dal 08/06/2009 (1º mandato)
Centralino del comune: 0566 843211
Posta elettronica: info@comune.gavorrano.gr.it
[modifica] Note
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 147-148
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
[modifica] Voci correlate
- Maremma grossetana
- Colline Metallifere grossetane
- Bandite di Scarlino
- Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Gavorrano


