Gavorrano

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Gavorrano
comune
Gavorrano – Stemma Gavorrano – Bandiera
Panorama di Gavorrano
Panorama di Gavorrano
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Sindaco Elisabetta Iacomelli (vice sindaco) (centrosinistra (liste civiche)) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°55′30″N 10°54′30″E / 42.925°N 10.90833°E / 42.925; 10.90833 (Gavorrano)Coordinate: 42°55′30″N 10°54′30″E / 42.925°N 10.90833°E / 42.925; 10.90833 (Gavorrano)
Altitudine 273 m s.l.m.
Superficie 164,03 km²
Abitanti 9 010[1] (31-3-2012)
Densità 54,93 ab./km²
Frazioni Bagno di Gavorrano, Caldana, Castellaccia, Filare, Giuncarico, Grilli, Ravi
Comuni confinanti Castiglione della Pescaia, Grosseto, Massa Marittima, Roccastrada, Scarlino
Altre informazioni
Cod. postale 58023
Prefisso 0566
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053010
Cod. catastale D948
Targa GR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 748 GG[2]
Nome abitanti gavorranesi
Patrono san Giuliano
Giorno festivo 28 agosto
Localizzazione
Gavorrano è posizionata in Italia
Gavorrano
Posizione del comune di Gavorrano all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Gavorrano all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Gavorrano è un comune della provincia di Grosseto di 9.010 abitanti, dista dal capoluogo circa 38 km, circa 23 km in linea d'aria.

Il paese è situato sul versante settentrionale del Monte d'Alma a est di Scarlino, in una zona estremamente ricca dal punto di vista minerario, soprattutto per i grandi giacimenti di pirite sfruttati intensamente fino ai primi anni ottanta con numerose miniere.

È assurto alla notorietà perché trovò la morte, nel Castel di Pietra, maniero posto sul territorio comunale, Pia dei Tolomei (Siena mi fè, disfecemi Maremma) e per aver dato i natali allo scrittore e garibaldino Giuseppe Bandi.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Territorio [modifica]

Il territorio comunale si estende tra la pianura della Maremma grossetana, il versante settentrionale del complesso del Monte d'Alma e le prime propaggini dell'entroterra che costituiscono l'estremità sud-orientale delle Colline Metallifere propriamente dette. Confina a nord con il comune di Massa Marittima, a est con il comune di Roccastrada, a sud-est con il comune di Grosseto, a sud con il comune di Castiglione della Pescaia e a ovest con il comune di Scarlino.

L'altitudine varia dai 15 metri s.l.m. che si registrano in località Casa Paduletti alla confluenza del fosso San Giovanni con il fosso Rigiolato nei pressi di Bagno di Gavorrano ai 467 metri s.l.m. di Monte Calvo, ai cui piedi settentrionali sorge a 273 metri s.l.m. il centro di Gavorrano.

Clima [modifica]

I 1748 gradi giorno registrati nel centro di Gavorrano consentono in tutto il territorio comunale, incluso in zona D, l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 1 novembre-15 aprile per un massimo di 12 ore giornaliere.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[3], la temperatura media annua varia dai +14,6 °C di Caldana (197 metri s.l.m.) ai +15,4 °C di Giuncarico-Lupo (14 metri s.l.m.), passando per i +15,2 °C di Castel di Pietra a 56 metri s.l.m.; mentre le precipitazioni medie annue tendono a diminuire allontanandosi dalle colline e scendendo verso la pianura maremmana, variando dagli 887 mm di Castel di Pietra agli 802 mm di Giuncarico-Lupo.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Castel di Pietra 56 metri s.l.m. 15,2 °C 887 mm 1951-1980
Giuncarico-Lupo 14 metri s.l.m. 15,4 °C 802 mm 1951-1980
Caldana 179 metri s.l.m. 14,6 °C 821 mm 1951-1980

Storia [modifica]

In età etrusca il territorio di Gavorrano rientrava sotto il diretto controllo di Vetulonia che, attraverso i percorsi lungo le valli dei fiumi Bruna e Sovata, faceva affluire i minerali dei ricchi giacimenti intorno al Lago dell'Accesa. Di particolare interesse, in proposito, sono le campagne di scavo condotte dall'Università di Firenze nella tenuta di Santa Teresa fra il 2004 e il 2007. Grazie ad esse sono stati messi in luce cinque tumuli tombali utilizzati fra la metà del VII secolo a.C. e la seconda metà del VI secolo a.C., con altrettante fattorie sparse nei terreni circostanti. I risultati di tali operazioni, esibiti in una mostra inaugurata nel Centro di Documentazione di Gavorrano il 12 luglio 2008, evidenziano l'alto tenore delle famiglie proprietarie delle tombe. In aggiunta alle risorse agricole, esse sfruttavano al meglio i vantaggi derivanti dalla posizione strategica che consentiva di controllare il flusso dei minerali verso il centro manufatturiero di Vetulonia. Il paese di Gavorrano, sorto dopo l'anno Mille come possesso dei vescovi di Roselle, successivamente ceduto nelle mani della famiglia Alberti. Nel Duecento il centro passò sotto il controllo dei Pannocchieschi che prima lo sottomisero a Volterra e poi a Massa Marittima. Con la caduta di Massa Marittima il paese passò sotto il dominio di Siena. Nella seconda metà del Cinquecento il centro venne inglobato nel Granducato di Toscana a seguito della definitiva caduta della Repubblica Senese. Nella storia recente occupa un ruolo importante la miniera di pirite, che ha mutato la storia del borgo. Nel 1898 viene portato alla luce un filone di pirite, grazie all'opera del cittadino Francesco Alberti; da questo punto di partenza si sviluppò la miniera di pirite più importante d'Europa. Questo portò Gavorrano ad assumere un'importanza primaria dell'intera zona (subentrando così alla città di Massa Marittima, da sempre egemone del territorio) dall'immediato dopoguerra fino all'inizio degli anni settanta (quando Follonica iniziò a svilupparsi). Nel 1960 la frazione di Scarlino divenne comune autonomo, staccandosi dal territorio di Gavorrano.

Nello dei Pannocchieschi e Pia dei Tolomei [modifica]

Un capitolo a parte della storia del borgo di Gavorrano la merita la vita di Pia de' Tolomei, una gentildonna senese, che trovò la morte nel Castel di Pietra, situato nell'area est del comune. Ella sarebbe stata sposata a Nello dei Pannocchieschi, del quale si sa che fu signore di tale castello, podestà di Volterra e Lucca, capitano della taglia guelfa nel 1284 e vissuto almeno fino al 1322. Nello fece rinchiudere la donna nel proprio maniero, dove l'avrebbe fatta assassinare nel 1297, facendola gettare da una finestra, dopo averla rinchiusa per un po' nel suo castello, forse per la scoperta della sua infedeltà, forse per liberarsi di lei desiderando il nuovo matrimonio. La vicenda è stata resa celebre da Dante Alighieri nel v Canto del Purgatorio. La vicenda è rievocata nella festa de "Il salto della Contessa", che si tiene ogni seconda domenica del mese d'Agosto, a Gavorrano.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Cava di San Rocco - Teatro delle Rocce
Vicolo sulla piazza principale
Vicolo in Via Terranova

Architetture religiose [modifica]

Gavorrano [modifica]

Nelle frazioni [modifica]

Architetture civili [modifica]

Architetture militari [modifica]

Siti archeologici [modifica]

Miniere e strutture estrattive [modifica]

Nel Neogene e Quaternario sul versante tirrenico si è sviluppato un magmatismo che ha dato luogo ad una serie di stocks granitici: Isola d’Elba, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Campiglia, e Gavorrano. L’intrusione granitica di Gavorrano è da mettersi in stretta relazione con l’importante giacimento di pirite.

Pozzi di estrazione esistenti [modifica]

Località di estrazione minori [modifica]

  • Poggio al Tesoretto (rame e piombo)
  • Poggio all’Istrice (rame e piombo)
  • Castel di Pietra (pirite)
  • Casteani (lignite)
  • Collacchia (lignite)
  • Poggio alla Foglia (lignite)
  • Casa Bianca (antimonio)

Aree naturali [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[4]

Distribuzione degli abitanti [modifica]

Frazioni Abitanti (2001) Altitudine
Bagno di Gavorrano
3.022
40
Caldana
980
178
Gavorrano (capoluogo)
812
273
Filare
439
100
Giuncarico
399
170
Grilli
268
20
Ravi
263
209
Potassa
160
70
Castellaccia
79
24
Altre località
1.771
-

Etnie e minoranze straniere [modifica]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 912 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 237 2,64%

Marocco Marocco 150 1,67%

Germania Germania 94 1,05%

Macedonia Macedonia 92 1,02%

Cultura [modifica]

Musei [modifica]

Essi fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline Metallifere).

Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane [modifica]

Ha sede presso Gavorrano il Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane. Il Parco che comprende le aree minerarie dei comuni delle colline metallifere è stato istituito nel 2002 ed ha sede a Gavorrano dal 2008. All'interno del territorio comunale di Gavorrano le aree di interesse del Parco sono:

Cinema [modifica]

Persone legate a Gavorrano [modifica]

Feste e ricorrenze [modifica]

Geografia antropica [modifica]

Frazioni [modifica]

  • Bagno di Gavorrano, antico centro termale a valle di Gavorrano, divenuto oggi il vero centro del comune, essendo il più popolato e il più fornito di numerosi impianti e servizi. Gli unici elementi di natura storica sono delle costruzioni risalenti al ventennio fascista, fra cui i cosiddetti Palazzoni, su cui in parte sono ancora visibili delle crepe dove in tempo erano affissi moti inneggianti al regime, e un palazzo vicino che un tempo era sede del partito nazionalfascista.
  • Caldana, borgo medievale sorto prima dell'anno Mille come possedimento dei vescovi di Roselle, che successivamente lo cedettero ai monaci dell'Abbazia di Sestinga. Originariamente la località era denominata Caldana di Ravi, vista la sua secondaria importanza rispetto al vicino centro.
  • Filare, frazione nei pressi di Gavorrano, a metà strada per Bagno di Gavorrano. Il borgo rivestiva un ruolo molto importante durante il periodo estrattivo della miniera e il suo nome è dovuto proprio alle costruzioni legate all'attività estrattiva che, essendo costruite lungo il costone del colle sulla cui cima sorge Gavorrano, sono poste come in fila una dietro l'altra.
  • Giuncarico, centro che sorse in epoca altomedievale, quasi certamente nel corso dell'VIII secolo. Durante i secoli successivi venne controllato, prima dagli Aldobrandeschi e poi dal ramo di Travale della famiglia Pannocchieschi. Di notevole interesse le mura del paese e le numerose chiese che ivi si trovano.
  • Grilli, piccola frazione che ha trovato una propria identità solamente sulla fine del secolo scorso, sorta su un vecchio insediamento industriale in una piana tra le colline di Caldana e Giuncarico, e nelle vicinanze della Variante Aurelia.
  • Ravi, località sorta durante l'alto Medioevo, quasi certamente durante l'VIII secolo, come possedimento dei vescovi di Roselle, e il primo nome doveva essere Ravi di Maremma.

Sono da ricordare le località di Basse di Caldana, Bivio di Caldana, Bivio di Ravi, Boschetto, Casteani, Castel di Pietra, Collacchia, Finoria, Fonte Brizzi, Gavorrano Scalo o Potassa, Giuncarico Stazione, I Forni, La Bruna, La Merlina-San Giuseppe, Merlina, Miniera, Miniera Marchi, Rigoloccio, Valpazza.

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Strade [modifica]

Ferrovie [modifica]

Amministrazione [modifica]

  • Sede: Piazza Bruno Buozzi, 16 - 58023 Gavorrano (GR)
  • Telefono: 0566 843111 - Fax: 0566 843252
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2009 Alessandro Fabbrizzi centrosinistra Sindaco
2009 2010 Massimo Borghi centrosinistra Sindaco
2010 2011 Vincenza Filippi Commissario
2011 2012 Massimo Borghi centrosinistra Sindaco
2012 in carica Elisabetta Iacomelli centrosinistra Vice sindaco

Sport [modifica]

A Gavorrano ha sede la squadra di calcio Unione Sportiva Gavorrano, fondata nel 1930 per volontà della Montecatini, che gestiva in paese la più importante miniera di pirite d'Europa. Nel 2007 vince il campionato di Eccellenza e per la prima volta nella sua storia approda in serie D. Nel 2010 raggiunge uno storico traguardo, si impone primo nel girone E e viene promosso in Lega Pro Seconda Divisione a una giornata dal termine del campionato. Le partite casalinghe sono giocate allo Stadio Romeo Malservisi, situato a Bagno di Gavorrano.

Curiosità [modifica]

  • Secondo una leggenda, e in parte con riscontri storici, si vuole far risalire la facciata della Chiesa di San Biagio di Caldana ad un disegno di Michelangelo.
  • Don Pierino Gelmini è stato il primo parroco della chiesa di San Giuseppe a Bagno di Gavorrano.
  • Adriano Celentano, nei primi anni della sua carriera, veniva spesso a Gavorrano a trovare un ex compagno di stanza durante il servizio di leva. La spider rossa del cantante e la ressa di gente per vederlo è uno dei ricordi ricorrenti negli anziani del paese.
  • La strada che collega Gavorrano a Ravi è stata voluta dall'Onorevole Fanfani, tant'è che alcuni chiamano quella strada proprio la fanfani.
  • Nella miniera di Gavorrano è stata girata in parte La cittadella con Alberto Lupo.
  • I minatori della miniera di Gavorrano furono chiamati ad estrarre il corpo di Alfredo Rampi a Vermicino.
  • Il regista Roberto Rossellini s'ispirò dal libro I Mille: da Genova a Capua del gavorranese Giuseppe Bandi per realizzare il film Viva l'Italia! (1961). Il personaggio dello stesso Bandi venne interpretato da Franco Interlenghi.
  • Fu ipotizzato che il regista Michael Curtiz si fosse ispirato alla vita avventurosa di Randolfo Pacciardi di Giuncarico per realizzare il suo celebre film Casablanca con Humphrey Bogart. Cosa sicura fu invece che il Pacciardi fu contattato dal regista per alcune consulenze prima della realizzazione del film[5].

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 147-148
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Randolfo Pacciardi, Cuore da battaglia: Pacciardi racconta a Loteta, Roma, Nuova edizioni del Gallo, 1990.

Bibliografia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla provincia di Grosseto.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]