Gavorrano
| Gavorrano comune |
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Panorama di Gavorrano |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Massimo Borghi (centrosinistra (liste civiche)) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°55′30″N 10°54′30″E / 42.925°N 10.90833°ECoordinate: 42°55′30″N 10°54′30″E / 42.925°N 10.90833°E | ||||
| Altitudine | 273 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 164,03 km² | ||||
| Abitanti | 9 017[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 54,97 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bagno di Gavorrano, Caldana, Castellaccia, Filare, Giuncarico, Grilli, Ravi | ||||
| Comuni confinanti | Castiglione della Pescaia, Grosseto, Massa Marittima, Roccastrada, Scarlino | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 58023 | ||||
| Prefisso | 0566 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 053010 | ||||
| Cod. catastale | D948 | ||||
| Targa | GR | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 748 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | gavorranesi | ||||
| Patrono | san Giuliano | ||||
| Giorno festivo | 28 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Gavorrano all'interno della provincia di Grosseto |
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| Sito istituzionale | |||||
Gavorrano è un comune della provincia di Grosseto di 9.017 abitanti, dista dal capoluogo circa 38 km (23,5 km in linea d'aria).
Il paese è situato sul versante settentrionale del Monte d'Alma a est di Scarlino, in una zona estremamente ricca dal punto di vista minerario, soprattutto per i grandi giacimenti di pirite sfruttati intensamente fino ai primi anni ottanta con numerose miniere.
È assurto alla notorietà perché vi trovò la morte Pia dei Tolomei (Siena mi fè, disfecemi Maremma) e per aver dato i natali allo scrittore Giuseppe Bandi.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale si estende tra la pianura della Maremma grossetana, il versante settentrionale del complesso del Monte d'Alma e le prime propaggini dell'entroterra che costituiscono l'estremità sud-orientale delle Colline Metallifere propriamente dette. Confina a nord con il comune di Massa Marittima, a est con il comune di Roccastrada, a sud-est con il comune di Grosseto, a sud con il comune di Castiglione della Pescaia e a ovest con il comune di Scarlino.
L'altitudine varia dai 15 metri s.l.m. che si registrano in località Casa Paduletti alla confluenza del fosso San Giovanni con il fosso Rigiolato nei pressi di Bagno di Gavorrano ai 467 metri s.l.m. di Monte Calvo, ai cui piedi settentrionali sorge a 273 metri s.l.m. il centro di Gavorrano.
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
I 1748 gradi giorno registrati nel centro di Gavorrano consentono in tutto il territorio comunale, incluso in zona D, l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 1 novembre-15 aprile per un massimo di 12 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[3], la temperatura media annua varia dai +14,6 °C di Caldana (197 metri s.l.m.) ai +15,4 °C di Giuncarico-Lupo (14 metri s.l.m.), passando per i +15,2 °C di Castel di Pietra a 56 metri s.l.m.; mentre le precipitazioni medie annue tendono a diminuire allontanandosi dalle colline e scendendo verso la pianura maremmana, variando dagli 887 mm di Castel di Pietra agli 802 mm di Giuncarico-Lupo.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Castel di Pietra | 56 metri s.l.m. | 15,2 °C | 887 mm | 1951-1980 |
| Giuncarico-Lupo | 14 metri s.l.m. | 15,4 °C | 802 mm | 1951-1980 |
| Caldana | 179 metri s.l.m. | 14,6 °C | 821 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona D, 1748 GG
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
In età etrusca il territorio di Gavorrano rientrava sotto il diretto controllo di Vetulonia che, attraverso i percorsi lungo le valli dei fiumi Bruna e Sovata, faceva affluire i minerali dei ricchi giacimenti intorno al Lago dell'Accesa. Di particolare interesse, in proposito, sono le campagne di scavo condotte dall'Università di Firenze nella tenuta di Santa Teresa fra il 2004 e il 2007. Grazie ad esse sono stati messi in luce cinque tumuli tombali utilizzati fra la metà del VII secolo a.C. e la seconda metà del VI secolo a.C., con altrettante fattorie sparse nei terreni circostanti. I risultati di tali operazioni, esibiti in una mostra inaugurata nel Centro di Documentazione di Gavorrano il 12 luglio 2008, evidenziano l'alto tenore delle famiglie proprietarie delle tombe. In aggiunta alle risorse agricole, esse sfruttavano al meglio i vantaggi derivanti dalla posizione strategica che consentiva di controllare il flusso dei minerali verso il centro manufatturiero di Vetulonia. Il paese di Gavorrano, sorto dopo l'anno Mille come possesso dei vescovi di Roselle, successivamente ceduto nelle mani della famiglia Alberti. Nel Duecento il centro passò sotto il controllo dei Pannocchieschi che prima lo sottomisero a Volterra e poi a Massa Marittima. Con la caduta di Massa Marittima il paese passò sotto il dominio di Siena. Nella seconda metà del Cinquecento il centro venne inglobato nel Granducato di Toscana a seguito della definitiva caduta della Repubblica Senese. Nella storia recente occupa un ruolo importante la miniera di pirite, che ha mutato la storia del borgo. Nel 1898 viene portato alla luce un filone di pirite, grazie all'opera del cittadino Francesco Alberti; da questo punto di partenza si sviluppò la miniera di pirite più importante d'Europa. Questo portò Gavorrano ad assumere un'importanza primaria dell'intera zona (subentrando così alla città di Massa Marittima, da sempre egemone del territorio) dall'immediato dopoguerra fino all'inizio degli anni settanta (quando Follonica iniziò a svilupparsi). Nel dopoguerra la frazione di Scarlino divenne comune autonomo, staccandosi dal territorio di Gavorrano.
[modifica] Nello dei Pannocchieschi e Pia dei Tolomei
Un capitolo a parte della storia del borgo di Gavorrano la merita la vita di Pia de' Tolomei, una gentildonna senese, che trovò la morte nel Castel di Pietra, situato nell'area est del comune. Ella sarebbe stata sposata a Nello dei Pannocchieschi, del quale si sa che fu signore di tale castello, podestà di Volterra e Lucca, capitano della taglia guelfa nel 1284 e vissuto almeno fino al 1322. Nello fece rinchiudere la donna nel proprio maniero, dove l'avrebbe fatta assassinare nel 1297, facendola gettare da una finestra, dopo averla rinchiusa per un po' nel suo castello, forse per la scoperta della sua infedeltà, forse per liberarsi di lei desiderando il nuovo matrimonio. La vicenda è stata resa celebre da Dante Alighieri nel v Canto del Purgatorio. La vicenda è rievocata nella festa de "Il salto della Contessa", che si tiene ogni seconda domenica del mese d'Agosto, a Gavorrano.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Gavorrano
- Pieve di San Giuliano a Gavorrano.
- Oratorio del Santissimo Sacramento a Gavorrano.
- Chiesa di Sant'Ansano, nei pressi di Gavorrano: sconsacrata.
- Chiesa di San Rocco, nei pressi di Gavorrano: sconsacrata.
[modifica] Nelle frazioni
- Chiesa di San Giuseppe a Bagno di Gavorrano.
- Chiesa di San Biagio a Caldana.
- Oratorio di Sant'Antonio da Padova a Caldana.
- Convento di Sant'Agostino a Caldana, trasformato.
- Chiesa di Sant'Egidio a Giuncarico.
- Oratorio del Santissimo Crocifisso a Giuncarico.
- Pieve di San Giusto a Giuncarico: scomparsa.
- Pieve di San Donato a Morrano, nei pressi di Giuncarico: scomparsa.
- Romitorio di Sant'Ansano, nei pressi di Giuncarico.
- Chiesa di Santa Rita da Cascia a Grilli.
- Chiesa di San Leonardo a Ravi.
- Chiesa di Santa Caterina da Siena a Ravi, sconsacrata.
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Comunale di Gavorrano
- Teatro delle Rocce a Gavorrano
- Palazzo Bonaiuti, lungo la Strada statale 1 Via Aurelia
- Palazzo Tosi a Caldana
- Palazzo Pretorio di Giuncarico
- Palazzo Tedeschini Camaiori a Giuncarico
- Fattoria del Lupo, presso l'omonima località nei pressi di Giuncarico
- Fattoria della Bartolina, presso l'omonima località
- La Rocca di Frassinello, cantina progettata da Renzo Piano
[modifica] Architetture militari
- Mura di Gavorrano
- Mura di Caldana
- Mura di Giuncarico
- Cassero di Ravi
- Castel di Pietra, luogo del Salto della Contessa, evento in cui fu uccisa Pia dei Tolomei.
[modifica] Miniere e strutture estrattive
Nel Neogene e Quaternario sul versante tirrenico si è sviluppato un magmatismo che ha dato luogo ad una serie di stocks granitici: Isola d’Elba, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Campiglia, e Gavorrano. L’intrusione granitica di Gavorrano è da mettersi in stretta relazione con l’importante giacimento di pirite.
[modifica] Pozzi di estrazione esistenti
- Pozzo Roma
- Pozzo Impero
- Ravi Marchi
- Rigoloccio
- Pozzo Val Maggiore
- Pozzo Fonte all'Anguilla
- Pozzo Santa Barbara di Casteani
[modifica] Località di estrazione minori
- Poggio al Tesoretto (rame e piombo)
- Poggio all’Istrice (rame e piombo)
- Castel di Pietra (pirite)
- Casteani (lignite)
- Collacchia (lignite)
- Poggio alla Foglia (lignite)
- Casa Bianca (antimonio)
[modifica] Aree naturali
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 912 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 237 2,64%
Marocco 150 1,67%
Germania 94 1,05%
Macedonia 92 1,02%
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
- Parco minerario naturalistico di Gavorrano
- Castel di Pietra
- Centro di documentazione del sito archeologico di Castel di Pietra
Essi fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline Metallifere).
[modifica] Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane
Ha sede presso Gavorrano il Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane. Il Parco che comprende le aree minerarie dei comuni delle colline metallifere è stato istituito nel 2002 ed ha sede a Gavorrano dal 2008. All'interno del territorio comunale di Gavorrano le aree di interesse del Parco sono:
- Casteani
- Castel di Pietra o Castello della Pietra
- Rigoloccio (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Pozzo Impero - Cava di San Rocco (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Pozzo Roma (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Ravi Marchi (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
- Val Maggiore (Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
[modifica] Cinema
[modifica] Personalità legate a Gavorrano
- Giuseppe Bandi, scrittore.
- Pierino Gelmini, sacerdote.
- Gaspare Mutolo, criminale italiano.
- Pia dei Tolomei, nobildonna senese.
- Veronica Maggio, cantante svedese di origini italiane.
[modifica] Feste e ricorrenze
- Salto della Contessa
- Stagione teatrale del "Teatro delle Rocce"
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
- Bagno di Gavorrano è stato un antico borgo termale. Distante tre chilometri da Gavorrano, ed è diventato oggi il vero centro del comune, essendo il più popolato e il più fornito di numerosi impianti, come la piscina, lo stadio, varie palestre e addirittura un campo da golf. Gli unici elementi di natura storica sono delle costruzioni risalenti al ventennio fascista, fra cui i cosiddetti Palazzoni, su cui in parte sono ancora visibili delle crepe dove in tempo erano affissi moti inneggianti al regime, e un palazzo vicino che un tempo era sede del partito nazionalfascista.
- Caldana, il paese sorse prima dell'anno Mille come possedimento dei vescovi di Roselle, che successivamente lo cedettero ai monaci dell'Abbazia di Sestinga. Originariamente la località era denominata Caldana di Ravi, vista la sua secondaria importanza rispetto al vicino centro. Nei secoli successivi divenne proprietà della famiglia Pannocchieschi, prima di passare sotto il controllo dei Senesi. A metà Cinquecento Caldana entrò a far parte del Granducato di Toscana, a seguito della caduta della Repubblica di Siena. In seguito venne infeudata prima ai Bellanti e poi agli Agustini e, successivamente, a ricche famiglie della zona tra la fine del Seicento e la seconda metà del Settecento: i Suarez, i Bichi e i Chigi. A questa ultima famiglia succedettero definitivamente i Lorena con il ritorno di Caldana tra i possedimenti granducali.
- Castellaccia, piccola frazione situata a metà strada tra Giuncarico e Ribolla, si sviluppa lungo la linea ferroviaria oggi dismessa della miniera di Ribolla. Nel censimento del 2001 contava 79 abitanti.
- Filare, frazione nei pressi di Gavorrano, a metà strada per Bagno di Gavorrano. Il borgo rivestiva un ruolo molto importante durante il periodo estrattivo della miniera e il suo nome è dovuto proprio alle costruzioni legate all'attività estrattiva che, essendo costruite lungo il costone del colle sulla cui cima sorge Gavorrano, sono poste come in fila una dietro l'altra.
- Giuncarico, centro che sorse in epoca altomedievale, quasi certamente nel corso dell'VIII secolo. Durante i secoli successivi venne controllato, prima dagli Aldobrandeschi e poi dal ramo di Travale della famiglia Pannocchieschi. Di notevole interesse le mura del paese e le numerose chiese che ivi si trovano.
- Grilli, piccola frazione che ha trovato una propria identità solamente sulla fine del secolo scorso, avendo un'importante posizione nel settore industriale del comune. La sua importanza è dovuta al fatto di sorgere in una zona molto distante dal centro e nelle vicinanze della Variante Aurelia. Vi si trova la chiesa di Santa Rita da Cascia. Nel censimento del 2001 la frazione contava 268 abitanti.
- Ravi, la località sorse durante l'alto Medioevo, quasi certamente durante l'VIII secolo, come possedimento dei vescovi di Roselle, e il primo nome doveva essere Ravi di Maremma. Nel corso del Duecento divenne un dominio temporaneo della famiglia Aldobrandeschi e in seguito dei Pannocchieschi. Nel Quattrocento entrò a far parte della Repubblica di Siena, sotto la cui giurisdizione rimase fino a metà Cinquecento, quando l'intero territorio entrò a far parte del Granducato di Toscana.
Sono da ricordare le località di Basse di Caldana, Bivio di Caldana, Bivio di Ravi, Boschetto, Casteani, Castel di Pietra, Collacchia, Finoria, Fonte Brizzi, Gavorrano Scalo o Potassa, Giuncarico Stazione, I Forni, La Bruna, La Merlina-San Giuseppe, Merlina, Miniera, Miniera Marchi, Rigoloccio, Valpazza.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
[modifica] Ferrovie
- Stazione di Gavorrano
- Stazione di Giuncarico
- Ferrovia Tirrenica
- Ferrovia Giuncarico-Ribolla, antica ferrovia mineraria
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Massimo Borghi (centrosinistra (liste civiche)) dal 16/05/2011 (2º mandato)
[modifica] Sport
A Gavorrano ha sede la squadra di calcio Unione Sportiva Gavorrano, fondata nel 1930 per volontà della Montecatini, che gestiva in paese la più importante miniera di pirite d'Europa. Nel 2007 vince il campionato di Eccellenza e per la prima volta nella sua storia approda in serie D. Nel 2010 raggiunge uno storico traguardo, si impone primo nel girone E e viene promosso in Lega Pro Seconda Divisione a una giornata dal termine del campionato. Le partite casalinghe sono giocate allo Stadio Romeo Malservisi, situato a Bagno di Gavorrano.
[modifica] Curiosità
- Secondo una leggenda, e in parte con riscontri storici, si vuole far risalire la facciata della Chiesa di San Biagio di Caldana ad un disegno di Michelangelo.
- Don Pierino Gelmini è stato il primo parroco della chiesa di San Giuseppe a Bagno di Gavorrano.
- Adriano Celentano, nei primi anni della sua carriera, veniva spesso a Gavorrano a trovare un ex compagno di stanza durante il servizio di leva. La spider rossa del cantante e la ressa di gente per vederlo è uno dei ricordi ricorrenti negli anziani del paese.
- La strada che collega Gavorrano a Ravi è stata voluta dall'Onorevole Fanfani, tant'è che alcuni chiamano quella strada proprio la fanfani.
- Nella miniera di Gavorrano è stata girata in parte La cittadella con Alberto Lupo.
- I minatori della miniera di Gavorrano furono chiamati ad estrarre il corpo di Alfredo Rampi a Vermicino.
- Il regista Roberto Rossellini s'ispirò dal libro I Mille: da Genova a Capua del gavorranese Giuseppe Bandi per realizzare il film Viva l'Italia! (1961). Il personaggio dello stesso Bandi venne interpretato da Franco Interlenghi.
- Fu ipotizzato che il regista Michael Curtiz si fosse ispirato alla vita avventurosa di Randolfo Pacciardi di Giuncarico per realizzare il suo celebre film Casablanca con Humphrey Bogart. Cosa sicura fu invece che il Pacciardi fu contattato dal regista per alcune consulenze prima della realizzazione del film[4].
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 147-148
- ^ Randolfo Pacciardi, Cuore da battaglia: Pacciardi racconta a Loteta, Roma, Nuova edizioni del Gallo, 1990.
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
[modifica] Voci correlate
- Maremma grossetana
- Colline Metallifere grossetane
- Bandite di Scarlino
- Parco tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane