Scansano

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Scansano
comune
Scansano – Stemma Scansano – Bandiera
Scansano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Amministrazione
Sindaco Sabrina Cavezzini (lista civica Scansano per tutti) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°41′23″N 11°20′05″E / 42.689722°N 11.334722°E42.689722; 11.334722 (Scansano)Coordinate: 42°41′23″N 11°20′05″E / 42.689722°N 11.334722°E42.689722; 11.334722 (Scansano)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 273,57 km²
Abitanti 4 558[1] (28-2-2014)
Densità 16,66 ab./km²
Frazioni Baccinello, Montorgiali, Murci, Pancole, Poggioferro, Polveraia, Pomonte, Preselle
Comuni confinanti Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna
Altre informazioni
Cod. postale 58054
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053023
Cod. catastale I504
Targa GR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 216 GG[2]
Nome abitanti scansanesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scansano
Posizione del comune di Scansano all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Scansano all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Scansano è un comune di 4 558 abitanti[3] della provincia di Grosseto.

Il comune è noto per aver conferito la denominazione al Morellino di Scansano, vino rosso DOCG prodotto nella zona.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale si estende su una superficie superiore ai 270 km² all'estremità nord-occidentale delle colline dell'Albegna e del Fiora, sconfinando in alcune località lungo il versante della Valle dell'Ombrone. Confina a nord con il comune di Campagnatico, a nord-est con il comune di Roccalbegna, a sud-est con il comune di Manciano, a sud-ovest con il comune di Magliano in Toscana e a nord-ovest con il comune di Grosseto.

Il territorio si estende prevalentemente a quote collinari medio-basse, raggiungendo le altitudini minime in prossimità dei corsi d'acqua a regime torrentizio. La località di Pomonte, con 193 metri s.l.m., fa registrare la quota minima di altitudine tra i vari centri abitati, mentre Murci con i suoi 598 metri s.l.m. risulta l'agglomerato più alto dell'intero territorio comunale. La vetta più alta, tuttavia, è di 651 metri s.l.m. e coincide con la cima dei Poggi Alti, sulla quale è attivo il parco eolico dei Poggi Alti.

Clima[modifica | modifica sorgente]

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le tre stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[4], la temperatura media annua varia dai +13,0 °C di Scansano (500 metri s.l.m.) ai +14,7 °C di Pomonte (193 metri s.l.m.), passando dai +13,7 °C di Montorgiali (345 metri s.l.m.). Le precipitazioni medie annue, pur presentando una difforme distribuzione nel territorio, risultano quasi ovunque superiori agli 800 mm, oscillando dai 849 mm di Pomonte ai 1.004 di Scansano, passando per gli 869 mm di Montorgiali: a tale riguardo, è ovunque evidente l'influenza dei rilievi sugli accumuli pluviometrici, che comunque tendono generalmente ad aumentare proporzionalmente con l'altitudine.

I 2216 gradi giorno che si registrano nel centro di Scansano includono l'intero territorio comunale in zona E, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 15 ottobre-15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Montorgiali 345 metri s.l.m. 13,7 °C 869 mm 1951-1980
Scansano 500 metri s.l.m. 13,0 °C 1.004 mm 1951-1980
Pomonte 193 metri s.l.m. 14,7 °C 849 mm 1951-1980

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Scansano sono documentati insediamenti etruschi e romani (Ghiaccio Forte, Aia Nova, Scrina di Porco), mentre la prima notizia del centro medievale risale al 918, quando viene nominata una certa curtis Mustia, identificabile con la frazione di Murci. Nel territorio scansanese sorsero nel corso del medioevo numerosi castelli di grande importanza strategica, come Montorgiali, Cotone e Montepò, mentre il castello di Scansano, attestato nel 1274, fu conteso nel XIV secolo tra i conti Aldobrandeschi e i Tolomei di Siena. Nel 1418, Scansano venne ereditato dagli Sforza, assieme all'intera contea di Santa Fiora nella quale era inglobato, a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi. Nei primi anni del XVI secolo Scansano crebbe di importanza sempre più, fino a diventare uno dei principali centri della Maremma, aumentando di popolazione e incrementando la propria area urbana. Nel 1615, i conti di Santa Fiora lo vendettero a Cosimo II de' Medici e nel corso del secolo successivo i territori scansanesi conobbero un ulteriore miglioramento economico. La sua importanza crebbe ancora più quando, dopo il 1780, venne regolamentata l'estatatura, che elevò Scansano a vice-capoluogo della provincia di Grosseto, con lo spostamento degli uffici pubblici in estate per il rischio della malaria. Molto attivo nel corso del Risorgimento – con il passaggio della garibaldina colonna Zambianchi – e della Resistenza nel secondo dopoguerra – con la figura di Luigi Canzanelli – Scansano è oggi una località nota in tutta Italia per la produzione del Morellino, vino DOCG della provincia di Grosseto.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Scansano è costituito da uno scudo sannitico metà colorato di verde e metà di rosso su cui sono raffigurati, sui due colori rispettivamente, una croce argentata e un'accetta. Lo stemma ha la seguente blasonatura ufficiale: «partito: nel primo, di verde alla croce d'argento; nel secondo, di rosso all'accetta al naturale posta in palo».[5] La blasonatura del gonfalone è invece la seguente: «Drappo partito di verde e di rosso riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento <Comune di Scansano>».[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese parrocchiali[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Giovanni Battista, attestata dal 1276, ha subito successive ristrutturazione nel corso del XVIII secolo. All'interno conserva alcune pregevoli opere d'arte, come il seicentesco Martirio di san Sebastiano di Stefano Volpi, una Madonna col Bambino e sant'Anna di artista senese del XVII secolo, ed una copia della Madonna dell'Uccellino, terracotta invetriata di Andrea della Robbia, poiché l'originale un tempo qui situato è stato trafugato nel 1971. La parrocchia di San Giovanni Battista conta circa 1500 abitanti.[7]
  • Chiesa di San Giovanni Bosco, chiesa parrocchiale della frazione di Baccinello, è stata consacrata il 21 agosto 1977 da monsignor Giovanni D'Ascenzi. Il moderno edificio presenta murature in pietra sia all'esterno che all'interno. La parrocchia di Baccinello conta circa 320 abitanti.[8]
  • Chiesa di San Biagio, situata nella frazione di Montorgiali, risale al medioevo, ma ha subito pesanti rimaneggiamenti tra il XVII e il XVIII secolo. All'interno sono da segnalare due dipinti di scuola senese della prima metà del XVII secolo, la Nascita della Vergine e la Madonna col Bambino, san Giuseppe e due santi in gloria. Qui era inoltre conservato lo stendardo di Alessandro Casolani oggi custodito nel museo di Palazzo Orsini a Pitigliano. La parrocchia di Montorgiali conta circa 330 abitanti.[9]
  • Chiesa di San Domenico, chiesa parrocchiale della frazione di Murci, è stata eretta nel 1861 su probabile progetto di Luigi Vannuccini. All'interno contiene un dipinto seicentesco della Madonna con Bambino, san Domenico e santa Caterina, conosciuto semplicemente come la Madonna della Consolazione o Madonna di Cana, poiché proveniente dalla chiesa della Madonna del Conforto del borgo rocchigiano di Cana. La parrocchia di Murci conta circa 330 abitanti.[10]
  • Chiesa del Santissimo Nome di Maria, chiesa parrocchiale della frazione di Pancole, è stata costruita nel 1688 per volontà di Niccolò Gari, capitano di giustizia a Grosseto, ed è stata elevata a parrocchia nel 1785. La parrocchia di Pancole conta circa 440 abitanti.[11]
  • Chiesa della Santa Croce, chiesa parrocchiale della frazione di Poggioferro, è ricordata come cappella nel 1729 ed è poi divenuta parrocchia autonoma nel 1785. Fu ristrutturata nel 1933. Al suo interno, nella cappella della Madonna, è custodita la Madonna con il Bambino di Giovanni di Paolo, risalente al 1475 e proveniente dalla chiesa di Cotone. La parrocchia di Poggioferro conta circa 300 abitanti.[12]
  • Chiesa di San Matteo, situata a Polveraia, poco fuori dal centro, risale al 1618 ed è caratterizzata da semplici ed eleganti linee architettoniche. Nel 1993 la chiesa subì un furto che la depredò dei suoi dipinti e dei suoi arredi. La parrocchia di Polveraia conta circa 220 abitanti.[13]
  • Chiesa di San Benedetto, chiesa parrocchiale della frazione di Pomonte, è stata costruita nel 1967 per volere dell'Ente Maremma, ed elevata a parrocchia nel 1969. L'interno custodisce il dipinto seicentesco con la Madonna col Bambino in gloria con sant'Antonio abate e san Benedetto, opera proveniente dalla cappella di Sant'Antonio abate della Villa Sforzesca. La parrocchia di Pomonte conta circa 500 abitanti.[14]
  • Chiesa di Sant'Isidoro, situata nella frazione di Preselle, è sede della parrocchia dal 6 aprile 1947. La parrocchia di Preselle conta circa 250 abitanti.[15]

Chiese minori[modifica | modifica sorgente]

La chiesa della Madonna delle Grazie
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, detta anche della Botte, è stata costruita nei primi del XVII secolo sul luogo di un'antica cappella rurale. L'attuale edificio è frutto di una radicale ristrutturazione avvenuta dopo il 1862 in seguito ad una violenta alluvione: progettato in forme neoclassiche da Luigi Vannuccini, è stato inaugurato l'8 dicembre 1867. Conserva all'interno la seicentesca pala della Madonna delle Grazie, detta popolarmente anche Madonna della Botte o degli Affrichelli.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, situata nella frazione di Polveraia, si tratta di una chiesetta di origini recenti, situata lungo la via principale del borgo.
  • Pieve di San Venanzio al Castello di Cotone: ruderi.

Abbazie, conventi e santuari[modifica | modifica sorgente]

  • Convento del Petreto, situato fuori dal paese prima del bivio per Manciano, ha origini medievali – la tradizione dice che qui nel 1422 predicò san Bernardino – ma ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli successivi. Sopra il portale d'ingresso di può ammirare una lunetta settecentesca con la Madonna col Bambino fra san Francesco e san Pietro, mentre all'interno un'altra lunetta, posta sopra l'altare, raffigura Dio Padre in gloria fra angeli musicanti.
  • Santuario di San Giorgio, situato poco fuori il borgo di Montorgiali, è il luogo dove ogni 23 aprile si svolge la tradizionale festa di San Giorgio, con la rievocazione della battaglia tra il santo e il drago. All'interno è custodita la statua in cartapesta dipinta del XIX secolo che raffigura la scena.

Cappelle[modifica | modifica sorgente]

  • Cappella della Santissima Annunziata, situata a Montorgiali, si tratta di una piccola cappella adiacente alla rocca, costruita in pietra come il resto del complesso fortificato.
  • Cappella di San Giuseppe Lavoratore, eretta nel 1956 su iniziativa di Giuseppe Trombetti in località Madrechiesa.
  • Cappella di Sant'Anna, situata a Pancole, è stata eretta nel 1827 su iniziativa del pievano Angelini. All'interno accoglie la tela di sant'Anna, coeva alla costruzione della chiesa.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Pretorio, risalente al XV secolo, era il palazzetto civico del comune di Scansano e mantiene ancora oggi l'aspetto originario con forme semplici e squadrate e le finestre incorniciate in pietra serena. Nel XIX secolo fu anche utilizzato come prigione.
  • Palazzo del vecchio ospedale, risalente al XV secolo, era la sede dell'ospedaletto di Scansano. Oggi si presenta come un'abitazione privata.
  • Teatro Castagnoli, costruito tra il 1852 e il 1891 – i lavori subirono varie interruzioni – con direzione dei lavori di Augusto Corbi e finanziamento dell'Eredità Agricola del notaio Filippo Castagnoli, è uno dei principali teatri della provincia di Grosseto. Dal 1968 fu adibito a cinematografo e cessò la sua attività nel 1982. Acquisito dal Comune, il teatro è oggi nuovamente aperto.
  • Villa Sforzesca, nota anche come fattoria di Pomonte, è stata fatta costruire da Mario Sforza nel 1577, in contemporanea con l'altra villa di Castell'Azzara. Dopo l'annessione al Granducato di Toscana, la villa fu trasformata dai Lorena in fattoria. Oggi risulta in stato di abbandono e degrado.

Strutture minerarie[modifica | modifica sorgente]

  • Miniera di Zolfiere, giacimento di zolfo, cinabro e antimonite coltivato fin dall'epoca degli etruschi. Vi sono stati interventi romani nel corso della guerra contro Pirro d'Epiro e in epoca agustea; i lavori furono successivamente ripresi dagli Aldobrandeschi nel XIII secolo e dagli Sforza nel XV secolo, e continuati nel corse del Settecento e dell'Ottocento dai granduchi di Lorena.
  • Area mineraria di Cerreto Piano, posta nella valle dei fossi Viaio e Turbone a circa 11 chilometri da Scansano e 4 chilometri da Pereta. Il giacimento fu scoperto nel 1898 dall'ingegnere Jasinski, direttore delle miniere del Monte Amiata.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Porta Grossetana a Scansano
Il Castello di Montepò

Cinte murarie[modifica | modifica sorgente]

  • Mura di Scansano: il nucleo originario fu costruito dagli Aldobrandeschi a partire dal XII secolo, poi completato nel corso del secolo successivo. Nel XV secolo furono effettuati numerosi interventi di riqualificazione, tra i quali l'aggiunta di una torre di avvistamento e la ricostruzione della porta di accesso al borgo (XVI secolo). Rimangono visibili la torre di avvistamento quattrocentesca a sezione circolare sul lato orientale e la caratteristica Porta Grossetana sul lato occidentale.

Castelli[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Montorgiali, sorto nel corso del XII secolo come possedimento dei conti di Montorgiali, vassalli del ramo di Santa Fiora della famiglia Aldobrandeschi, se ne ha un primo riferimento in una bolla del papa Clemente III risalente al 1188, diretta al vescovo di Grosseto Gualfredo in cui si legge: «quicquid juris habes in castello et curte et districtu Montis Orzalis». Nel XVIII secolo il castello finì in mano a privati e nel corso dell'ultimo secolo è stato diviso in più unità abitative.
  • Castello di Montepò, testimoniato per la prima volta nel privilegio di Clemente III del 1188 per la chiesa di Sovana, fu proprietà prima dei signori di Cotone, poi dei Sergardi di Siena. Trasformato in fattoria fortificata nel XV secolo, è stato recentemente riportato agli antichi splendori.
  • Castello di Cotone, importante centro del territorio scansanese, attestato per la prima volta in un documento del 1226. Divenuto proprietà dei senesi nel XIV secolo, fu abbandonato a partire dal 1592. Attualmente ne sono visibili gli imponenti ruderi.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento a Giuseppe Garibaldi, monumento in onore del patriota italiano posizionato all'entrata del centro storico, presso l'omonima piazza, nel 1887.
  • Monumento ai caduti, monumento posto al centro del borgo di Montorgiali.
  • Parco eolico dei Poggi Alti, progettato nel 2005 e realizzato nel 2006 dalla ditta spagnola Gamesa, è stato il primo impianto di produzione di energia eolica (dieci pale) realizzato in provincia di Grosseto. L'inaugurazione è avvenuta nel gennaio 2007.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Aia Nova, area scavata tra il 1987 e il 1990, ha permesso di riportare alla luce una grande villa produttiva romana, interessante per la presenza di un impianto termale e di alcune decorazioni sui pavimenti e le pareti. L'area non è al momento visitabile.
  • Civitella, resti di una villa romana tardo-repubblicana, rioccupata fino al III secolo su insediamento etrusco del VI secolo a.C.. Attualmente non visitabile.
  • Ghiaccio Forte, area archeologica di grande interesse, fu scoperto nel 1970. Qui è stato rinvenuto un insediamento fortificato etrusco, costruito su un precedente santuario risalente al VI secolo a.C.. I materiali dell'abitato e le offerte votive di bronzo e di terracotta del santuario sono esposti al museo archeologico di Scansano. L'area archeologica è provvista di pannelli esplicativi e visitabile liberamente.
  • Necropoli di Poggio Marcuccio, costituita da quattro tombe a camera e una tomba a fossa, è stata utilizzata tra il VI e il V secolo a.C.. Attualmente non visitabile.
  • Poderuccio, area archeologica situata nei pressi di Poggioferro, è stato qui rinvenuto un insediamento medievale con tanto di sepolcreto. Attualmente non visitabile.
  • Scrina di Porco, località in cui sono stati rinvenuti i resti di un'antica fattoria romana.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[16]

Distribuzione degli abitanti[modifica | modifica sorgente]

Frazioni Abitanti (2001) Altitudine
Scansano (capoluogo)
1 393
500
Pancole
308
462
Baccinello
284
156
Poggioferro
205
488
Murci
173
595
Montorgiali
141
330
Polveraia
89
272
Preselle
56
114
Pomonte
26
140
Altre località
1 707
-

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 641 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di San Giorgio: tradizionale festa che si svolge a Montorgiali la domenica più vicina al 23 aprile, giorno in cui, secondo la leggenda, il santo sarebbe riuscito a sconfiggere il drago che si aggirava nel territorio di Montorgiali. La festa è caratterizzata dal corteo storico con corsa di cavalli che dal paese va verso il santuario di San Giorgio.[17]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La Biblioteca comunale Aldo Busatti è situata in via Diaz e fa parte del sistema bibliotecario provinciale di Grosseto. È stata inaugurata nel giugno del 2009 e possiede un patrimonio librario di circa 5.000 volumi.[18]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Scansano dispone di due musei che insieme formano un unico polo museale all'interno dell'antico Palazzo Pretorio. Il complesso fa parte della rete provinciale Musei di Maremma:[19]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Cavalcata di San Giorgio, si svolge ogni anno a Montorgiali il 23 aprile, giorno della festa del santo, ed ha come meta finale il santuario di San Giorgio nei pressi della frazione.
  • Ogni prima domenica di maggio, in località Materozzo nei pressi di Murci, si tiene una cerimonia commemorativa in ricordo del tenente Luigi Canzanelli, ucciso sul posto.
  • Ogni anno a settembre si tiene la Festa dell'Uva per le vie del paese. Caratteristiche di tale festa sono le cantine storiche nelle quali è possibile degustare il celebre Morellino di Scansano.

Persone legate a Scansano[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Montorgiali, il castello e la chiesa di San Biagio

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Murci, frazione sviluppatasi nell'estremità nord-orientale del comune, è meta di numerosi turisti ed escursionisti per la bellezza del paesaggio che si può osservare dall'altura su cui è posta.
  • Pancole, piccola frazione situata sulla ex strada statale 322 delle Collacchie che collega Scansano a Grosseto, ospita uno dei maggiori cimiteri del comune. Vi si trova la chiesa del Santissimo Nome di Maria, la cui parrocchia fu costituita nel 1785 con territorio staccato da Montorgiali.
  • Poggioferro, situata a nord-est di Scansano sulla ex strada statale 323 Amiatina, è sorta come villaggio di pastori verso la fine del XVI secolo, accogliendo parte della popolazione del Cotone e immigrati del Casentino.
  • Polveraia, situata a nord di Scansano, nacque come agglomerato alle dipendenze del Castello di Cotone. Con l'abbandono del Castello, Polveraia accolse i suoi abitanti.
  • Pomonte, piccolo agglomerato posto a sud del territorio comunale, deve la sua fama alla fattoria cinquecentesca costruita da Alessandro e Mario Sforza, conti di Santa Fiora.
  • Preselle, piccolo agglomerato situato sulla ex strada statale 322 delle Collacchie, all'estremità nord-occidentale del territorio comunale, a metà strada tra Istia d'Ombrone e Montorgiali. Vi si trovano i principali poderi e aziende che producono il Morellino di Scansano.

Altre località del territorio[modifica | modifica sorgente]

Tra le numerose borgate e località rurali del territorio scansanese si ricordano: Aquilaia, Bivio Montorgiali, Casa d'Orti, Case Belardi, Cerreto Piano, Chiesa Vecchia Giù, Cotone, Fontalcarpine, Il Luogo, La Croce, Madrechiesa, Montepò, Perazzeta, Podere Lamaccione, Poggi Alti, Salaioli, San Giorgio, Saragiolo, Zolfiere.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale di Scansano non possiede stazioni ferroviarie o strade di grande comunicazione nel proprio territorio comunale. Le principali vie sono le strade provinciali: la strada provinciale 159 Scansanese, che collega il centro ad ovest con Grosseto, attraversando i borghi di Pancole, Montorgiali, Preselle e Istia d'Ombrone, e ad est con Manciano, passando dalla frazione di Pomonte; la strada provinciale 160 Amiatina, che collega Scansano a nord con il Monte Amiata, passando per le frazioni di Poggioferro e Murci, e a sud con Magliano in Toscana.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1996 2006 Giovanni Battista Biserni centrosinistra Sindaco
2006 2011 Marzio Flavio Morini centrosinistra Sindaco
2011 in carica Sabrina Cavezzini centrosinistra Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Le principali squadre di calcio del territorio comunale sono la ASD Polisportiva Scansano, compagine militante in terza categoria, e la ASD Montorgiali, che attualmente gioca in seconda categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ 28 febbraio 2014, ISTAT
  4. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
  5. ^ Concessione stemma con D.P.R. del 1º dicembre 1952.
  6. ^ Concessione gonfalone con D.P.R. del 1º dicembre 1952.
  7. ^ La parrocchia di San Giovanni Battista sul sito della CEI.
  8. ^ La parrocchia di Baccinello sul sito della CEI.
  9. ^ La parrocchia di Montorgiali sul sito della CEI.
  10. ^ La parrocchia di Murci sul sito della CEI.
  11. ^ La parrocchia di Pancole sul sito della CEI.
  12. ^ La parrocchia di Poggioferro sul sito della CEI.
  13. ^ La parrocchia di Polveraia sul sito della CEI.
  14. ^ La parrocchia di Pomonte sul sito della CEI.
  15. ^ La parrocchia di Preselle sul sito della CEI.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ La festa di San Giorgio sul sito Parcodeglietruschi.it.
  18. ^ La biblioteca comunale di Scansano sul sito del Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
  19. ^ La sezione Colline dell'Albegna e del Fiora sul sito di Musei di Maremma.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla provincia di Grosseto.
  • Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]