Roccalbegna
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| Roccalbegna | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 522 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 124,96 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 10 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Cana, Santa Caterina, Triana, Vallerona | ||||||||
| Comuni contigui: | Arcidosso, Campagnatico, Manciano, Santa Fiora, Scansano, Semproniano | ||||||||
| CAP: | 58053 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0564 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 053020 | ||||||||
| Codice catasto: | H417 | ||||||||
| Santo patrono: | San Cristoforo | ||||||||
| Giorno festivo: | 25 luglio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Roccalbegna (GR) è un comune con 1.271 abitanti, dista dal capoluogo circa 33 km. Il centro sorge nell'alta valle del fiume Albegna, ai piedi di due ripide e pittoresche rupi, una più alta dell'altra, su ognuna delle quali sorge una fortificazione, la Rocca aldobrandesca e il Cassero Senese.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale si estende nella parte più interna e settentrionale delle Colline dell'Albegna e del Fiora, ed è solcato dal medio corso del fiume Albegna. Confina a nord con il comune di Arcidosso, a est con il comune di Santa Fiora, a sud-est con il comune di Semproniano, a sud-ovest con il comune di Scansano e a nord-ovest con il comune di Campagnatico.
L'altitudine varia tra le più diffuse quote collinari e quelle montuose che iniziano a registrarsi nella parte settentrionale ed orientale del territorio, in prossimità delle prime pendici del massiccio montuoso del Monte Amiata. Mentre la frazione di Cana si eleva a 480 metri s.l.m., il centro di Roccalbegna è a 522 metri s.l.m. (quote simili si registrano anche a Santa Caterina e a Vallerona), mentre la località di Triana è situata alla quota di 769 metri s.l.m. che corrisponde alla stessa altitudine della vetta del Monte Faete che si eleva all'estremità sud-occidentale del territorio comunale.
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
I 2247 gradi giorno registrati nel centro di Roccalbegna includono l'intero territorio comunale in zona E, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 15 ottobre-15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[1], la temperatura media annua varia dai +11,1 °C di Triana (767 metri s.l.m.) ai +13,7 °C di Usi (370 metri s.l.m.), passando per i +12,9 °C di Roccalbegna a 525 metri s.l.m. e per i +13,0 °C di Cana a 502 metri s.l.m.; mentre le precipitazioni medie annue, pur risultando quasi ovunque superiori ai 1000 mm per l'effetto stau dovuto alla presenza di vicine vette montuose, variano tra i 1.042 mm di Usi e i 1.264 mm di Roccalbegna.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Cana | 502 metri s.l.m. | 13,0 °C | 1.093 mm | 1951-1980 |
| Usi | 370 metri s.l.m. | 13,7 °C | 1.042 mm | 1951-1980 |
| Roccalbegna | 525 metri s.l.m. | 12,9 °C | 1.264 mm | 1951-1980 |
| Triana | 767 metri s.l.m. | 11,1 °C | 1.128 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona E, 2247 GG
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
Il paese, di origini medievali, fu possesso della famiglia Aldobrandeschi nel Duecento, prima di passare alla fine del secolo sotto il dominio di Siena, sotto la cui giurisdizione rimase fino alla metà del Cinquecento.
Con la caduta della Repubblica di Siena, i Medici si impossessarono di Roccalbegna e la cedettero alla contea di Santa Fiora. Nella seconda metà del Seicento, l'abitato passò alla famiglia senese dei Bichi, rimanendo sotto il loro controllo fino al tardo Settecento quando divenne un libero comune del Granducato di Toscana.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
- Chiesa della Madonna del Soccorso
- Oratorio del Santissimo Crocifisso
- Cella di San Miniato (sconsacrata e trasformata)
- Romitorio di San Cristoforo alla Selva sul Monte Faete: profanato e trasformato in complesso agricolo
- Chiesa di San Pio a Vallerona
- Chiesa di San Martino a Cana
- Chiesa della Madonna del Conforto a Cana
- Chiesa di San Girolamo a Castagnolo, presso la Fattoria di Castagnolo: trasformata
- Cappella della Madonna di Loreto, cappella gentilizia del Castello di Triana
- Chiesa di San Bernardino, nei pressi del Castello di Triana
- Chiesa di San Giovanni, presso l'omonimo podere vicino al Castello di Triana
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Bichi Ruspoli, Roccalbegna
- Cisterna Medicea, Cana
- Fattoria di Castagnolo
[modifica] Architetture militari
[modifica] Centro storico
- Mura di Roccalbegna
- Cassero Senese, Roccalbegna
- Rocca aldobrandesca, Roccalbegna
[modifica] Frazioni e dintorni
[modifica] Aree naturali
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Tradizioni e folclore
Di notevole interesse è l'antico rito del fuoco, la Focarazza, che si tiene la sera del 24 novembre, cioè la vigilia del "compleanno" di Santa Caterina d'Alessandria, il parroco del piccolo centro s’inerpica in processione sul poggio che lo sovrasta e benedice una normale catasta di fascine e legna in mezzo alla quale è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto "stollo".
Al termine della cerimonia religiosa si appicca il fuoco alla catasta e, sotto gli occhi attenti dei borghigiani, si lascia che le fiamme si alzino al cielo, ad illuminare una campagna ormai avvolta nell'oscurità della sera. Quando il fuoco diminuisce d'intensità entrano in azione gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda della contrada d’appartenenza. Rischiarato dai bagliori intermittenti delle ultime lingue di fuoco, ogni partecipante s'impegna, in una sorta di ancestrale rito purificatore, a sfidare il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello "stollo" e portarlo nel proprio rione. In questa singolare lotta, gli spettatori ammessi sono testimoni di uno spettrale girovagare per le stradine del paese di uomini, anneriti e accecati dal fumo e dal fuoco, che si aggrappano a quel tronco di legno in un procedere a balzelli, ora in una direzione ora in un'altra, fino a quando il gruppo più robusto riesce a fiaccare la resistenza degli altri e può alzare il pesante legno in un vicolo della proprio rione.
Ma la cerimonia - o il gioco o la battaglia, a seconda dell'ottica con cui si guarda - non finisce qui: il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti, così ognuno può portare a casa una porzione di quell'oggetto-feticcio che ha costituito materia del contendere per una serata. In seguito ogni pezzo verrà messo a bruciare nel caminetto di casa e quando le fiamme lo avranno del tutto consumato si prenderanno le ceneri che poi, in religioso raccoglimento, saranno disperse nei campi e negli orti quale auspicio per una fertile stagione agricola.
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
- Museo di Roccalbegna, ospitato all'interno dell'Oratorio del Santissimo Crocifisso, con varie opere d'arte custodite.
- Museo etnografico Santa Caterina, situato nell'omonima frazione comunale.
I due complessi museali fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline del Fiora e dell'Albegna).
[modifica] Cucina
Nell'insieme, i tre tipi di prodotti distinti sono noti come Biscotti di Roccalbegna.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
- Cana
- Vallerona
- Santa Caterina
- Triana
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Aldo Scoccati (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0564 989032
Posta elettronica: disponibile non disponibile
[modifica] Galleria fotografica
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Portale della chiesa dei Santi Pietro e Paolo |
La chiesa di San Pio a Vallerona |
[modifica] Note
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
- Ippolito Corridori, "La Comunità di Roccalbegna", Tip. Atla, Pitigliano, 1975
- Alessandro Giustarini, "Giochi e passatempi dei ragazzi di ieri - Immagini di vita raccolte nel territorio di Santa Caterina", Tip. L'Impronta, 1984
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Roccalbegna
[modifica] Collegamenti esterni
| Abbadia San Salvatore | Arcidosso | Castel del Piano | Castell'Azzara | Castiglione d'Orcia | Cinigiano | Piancastagnaio | Radicofani | Roccalbegna | Santa Fiora | Seggiano | Semproniano |


