Isola del Giglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Isola del Giglio
comune
Isola del Giglio – Stemma Isola del Giglio – Bandiera
L'Isola del Giglio vista da est
L'Isola del Giglio vista da est
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Grosseto – stemma Grosseto
Sindaco Sergio Ortelli (PdL) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°21′56″N 10°54′06″E / 42.36556°N 10.90167°E / 42.36556; 10.90167 (Isola del Giglio)Coordinate: 42°21′56″N 10°54′06″E / 42.36556°N 10.90167°E / 42.36556; 10.90167 (Isola del Giglio)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 23,80 km²
Abitanti 1 466[1] (31-12-2010)
Densità 61,6 ab./km²
Frazioni Giglio Campese, Giglio Castello, Giglio Porto, Isola di Giannutri
Comuni confinanti nessuno
Altre informazioni
Cod. postale 58012 (Castello)
58013 (Giglio Porto)
58010 (Giglio Campese)
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053012
Cod. catastale E348
Targa GR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 2 084 GG[2]
Nome abitanti gigliesi
Patrono san Mamiliano
Giorno festivo 15 settembre
Localizzazione
Isola del Giglio è posizionata in Italia
Isola del Giglio
Posizione del comune di Isola del Giglio all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Isola del Giglio all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Isola del Giglio è un comune italiano di 1.465 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.

Prende il nome dall'omonima isola dell'Arcipelago Toscano e comprende anche l'Isola di Giannutri, situata alcuni chilometri a Sud-Est.

I collegamenti con la terraferma sono garantiti da traghetti con imbarco a Porto Santo Stefano, gestiti dalle compagnie di navigazione Maregiglio e Toremar. Nei mesi estivi l'accesso all'isola con veicoli è condizionato al pagamento di una piccola quota.

Da un punto di vista istituzionale, Isola del Giglio è un comune sparso.

Indice

[modifica] Toponimo

L'isola deve il suo nome al termine greco aigylion e dalla successiva trasformazione latina aegilium, in riferimento a popolazioni di capre selvatiche.

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il territorio comunale, che interessa l'Isola del Giglio propriamente detta, è quasi completamente collinare e la cima più alta, il Poggio della Pagana, raggiunge i 496 metri s.l.m. nella parte interna centrale dell'isola. La composizione geologica è prevalentemente granodioritica. Il perimetro costiero è di 27 km ed è in larga parte roccioso, tranne che in alcuni punti, dove si aprono la spiaggia del Campese e altre spiagge minori situate sul versante orientale dell'isola (Arenella, Cannelle e Caldane).

[modifica] Flora

La spiaggia dell'Arenella con sullo sfondo il Monte Argentario.

Come in quasi tutte le isole dell'Arcipelago Toscano, la vegetazione dell'Isola del Giglio era costituita anticamente da leccete, che ricoprivano quasi tutta l'isola. Fino dall'antichità, lo sviluppo dell'agricoltura, l'allevamento e gli incendi hanno alterato l'ambiente naturale e provocato la scomparsa di gran parte di questa vegetazione che oggi, con il passaggio da un'economia agricola al turismo, si sta lentamente ricostituendo. L'antica vegetazione che dominava l'isola, caratterizzata da macchia mediterranea di lecci e sughere con erica e corbezzolo, caprifoglio (Lonicera implexa), strappabrache (Smilax aspera), robbia (Rubia peregrina) ciclamini (Cyclamen repandum e Cyclamen neapolitanum), si trova ancora sul Promontorio del Franco lungo la costa occidentale a sud di Giglio Campese, oltre che sul versante est di Poggio del Castello e nella Vallata del Molino. Negli anni cinquanta le pendici del Poggio della Pagana sono state rimboschite con pini domestici e marittimi. Fino a pochi decenni fa su quasi l'intera superficie dell'isola erano stati ricavati terrazzamenti con muri a secco di granito (detti greppe), alcuni dei quali sono ancora coltivati a vigneto per produrre il vino gigliese, che rientra nella medesima denominazione di origine controllata e nel relativo disciplinare di produzione dell'Ansonica Costa dell'Argentario. La maggior parte dei terrazzamenti è stata tuttavia abbandonata e viene lentamente colonizzata da una bassa gariga ad elicriso e successivamente di cisto.

[modifica] Fauna

La spiaggia delle Cannelle.

La fauna terrestre dell'isola non presenta grande varietà, limitandosi al coniglio selvatico, alla crocidura minore, al topo selvatico ed al muflone, importato di recente e poco diffuso. Sono invece ben rappresentate le specie di pipistrelli (il molosso di Cestoni, il miniottero di Schreiber, il pipistrello nano, il pipistrello albolimbato, la nottola, il pipistrello di Savi, il serotino comune, l'orecchione bruno e l'orecchione grigio). Tra le specie di uccelli nidificanti e svernanti sono da segnalare: il marangone dal ciuffo, l'albanella reale, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gabbiano corso, il gabbiano reale, il beccapesci, il piccione selvatico, la tortora, il barbagianni, l'assiolo, la civetta, il succiacapre, il rondone pallido, la passera scopaiola, il sordone, il codirosso spazzacamino, il passero solitario, la monachella, la magnanina, il corvo imperiale e lo zigolo nero. La fauna ittica è quella tipica del Tirreno, con ancora una popolazione ben conservata di Pinna nobilis (bivalve noto localmente come nacchera), qualche cernia, dentici, saraghi, ricciole e numerosi e multicolori Labridi.

[modifica] Endemismi

[modifica] Subacquea

I punti di immersione dell'isola.

L'isola riveste un grande interesse per la pratica della subacquea, ed è ritenuta spesso[3][4] come una delle più amate dai sub in Italia. È nota per via delle immersioni poco impegnative, ma soprattutto per le bellissime gorgonie rosse visibili oltre i 35 metri di profondità, accompagnate da un ricca fauna marina caratterizzata anche da rarità, come le stelle marine della specie Astrospartus mediterraneus, dette stelle gorgone.

Le immersioni più conosciute e frequentate[4] sono:

  1. Cala Cupa (42°22′8.03″N 10°55′4.09″E / 42.3688972°N 10.9178028°E / 42.3688972; 10.9178028), dai 15 ai 30 metri di profondità, ricca di reperti archeologici, gorgonie rosse e gialle;
  2. Le Scole 42°21′20.4″N 10°55′47.8″E / 42.355667°N 10.929944°E / 42.355667; 10.929944, dai 15 ai 40 metri, adatta sia a principianti che a sub più esperti, caratterizzata da gorgonie rosse e gialle e spirografi;
  3. Punta del Fenaio (42°23′19.7″N 10°52′48.9″E / 42.388806°N 10.88025°E / 42.388806; 10.88025), una parete verticale per sub esperti che si immerge fino a 90 metri, ricca di fauna e in cui si possono vedere le rare stelle gorgone e, talvolta, il pesce San Pietro;
  4. Punta delle Secche (42°23′00.7″N 10°52′43.4″E / 42.383528°N 10.878722°E / 42.383528; 10.878722), dai 15 ai 50 metri, ricca di gorgonie gialle e rosse e, talvolta, frequentata dai rari pesci luna;
  5. Punta di Capel Rosso (42°18′55.61″N 10°55′11.86″E / 42.3154472°N 10.9199611°E / 42.3154472; 10.9199611), dai 20 ai 40 metri, in cui è frequente incontrare dentici e, talvolta, tonni;
  6. Scoglio del Corvo (42°20′19.2″N 10°53′22.4″E / 42.338667°N 10.889556°E / 42.338667; 10.889556), dai 15 ai 70 metri, consigliata a sub esperti per via della forte corrente;
  7. Scoglio della Cappa (42°21′0.79″N 10°52′49.33″E / 42.3502194°N 10.8803694°E / 42.3502194; 10.8803694), immersione semplice fino ai 15 metri, caratterizzata dal fondale sabbioso popolato dalla poseidonia in cui si nascondono, talvolta, i cavallucci marini;
  8. Scoglio di Pietrabona (42°19′48.9″N 10°53′57.2″E / 42.33025°N 10.899222°E / 42.33025; 10.899222), dai 20 ai 50 metri, con corrente moderata.

[modifica] Boulder - Arrampicata

L'isola offre moltissime possibilità per praticare bouldering. L'area nella quale sono sparsi numerosissimi blocchi di granito che non è stata del tutto esplorata e al momento offre due grandi zone poste sulla collina che porta al faro: si accede da una piccola strada asfaltata da una curva a gomito prima di Giglio Castello che conduce verso Punta del Fenajo. La roccia è un granito a grana medio/grossa con sfumature dal rosso al grigio, ovunque in ottimo stato.

[modifica] Clima

L'Isola del Giglio è caratterizzata dal tipico clima mediterraneo, con una lunga stagione estiva moderatamente calda ma molto siccitosa, e da una breve stagione invernale caratterizzata da clima più umido e con alcune precipitazioni. Dal punto di vista termometrico, sono molto rari gli eccessi, sia nelle massime estive che nelle minime invernali, grazie all'azione mitigante del mare. Tuttavia, nelle aree collinari dell'entroterra insulare, l'altitudine può localmente attenuare anche sensibilmente alcune caratteristiche del clima mediterraneo.

I 2084 gradi giorno registrati ad oltre 400 metri s.l.m. nella frazione di Giglio Castello, ubicata su un poggio nella parte più interna dell'isola, includerebbero l'intero territorio comunale in zona E, fascia climatica che accomuna gran parte dei comuni di aree appenniniche continentali, che però sono caratterizzati da inverni estremamente più rigidi rispetto a quelli gigliesi.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per l'unica stazione meteorologica situata sull'isola e di seguito riportati nella tabella[5], la temperatura media annua si aggira sui +15,1 °C ai 160 metri s.l.m. del promontorio di Giglio Franco sulla costa occidentale, mentre le precipitazioni medie annue sono molto contenute, facendo segnare nella medesima località appena 402 mm.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Giglio-Franco 160 metri s.l.m. 15,1 °C 402 mm 1951-1980

[modifica] Storia

[modifica] Cenni storici

L'isola fu abitata fin dall'Età del ferro. Successivamente fu probabilmente una base militare etrusca ed anche sotto la dominazione romana fu una base di una discreta importanza nel Mar Tirreno citata, per esempio, da Giulio Cesare nel De bello Gallico e dal poeta Claudio Rutilio Namaziano. A margine dell'abitato di Giglio Porto, leggermente al di sotto del livello del mare, si trovano i resti della villa romana dei Domizi Enobarbi: si tratta di una vasta area che comprende una vasca a mare per la piscicultura, mura perimetrali e criptoportici, resti di opus sectile, mosaico, affreschi, terrazza stellata di pertinenza, strutture lungo mare con serie di arcate e una lunga terrazza pensile; l'intera area è denominata I Castellari. Nelle epoche successive fu governata da varie famiglie nobili dell'Italia centrale e dal 1264 dal governo pisano, che dovette poi cederla ai Medici. Nel Medioevo passò sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi, successivamente al comune di Perugia. Entrò nelle proprietà di Pisa dal 1264 al 1406 e successivamente passò a Firenze. Nel 1544 il pirata Khayr al-Din detto il Barbarossa saccheggiò l'isola, uccise chiunque si opponeva e deportò, come schiavi, oltre 700 gigliesi. In seguito a questa sanguinosa incursione, la famiglia dei Medici ripopolò l'isola con gente proveniente dalle terre senesi. Gli attacchi saraceni poi continuarono fino al 1799.

[modifica] Incidente della Costa Concordia

Il semi-affondamento della nave
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Naufragio della Costa Concordia.

Venerdì 13 gennaio 2012, alle 21:42, una nave da crociera, la Costa Concordia, della compagnia Costa Crociere, proprietà dell'americana Carnival, ha urtato una roccia delle isole delle Scole aprendo un'enorme falla di circa 70 metri sul lato sinistro provocando la morte di 25 passeggeri, la brusca interruzione della crociera, un forte sbandamento e il conseguente arenamento sullo scalino roccioso del bassofondale a nord di Giglio Porto. La mattina seguente fu ben visibile parte di uno scoglio delle Scole ancora incastrato nello scafo. La Costa Concordia era partita da Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo; a bordo aveva circa 4.230 persone.[6][7]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture militari

[modifica] Strutture difensive fortificate

  • Mura di Giglio Castello, di origini medievali, racchiudono interamente il borgo di Giglio Castello situato su uno dei poggi più alti all'interno dell'isola. L'accesso al borgo era possibile attraverso la Porta della Rocca.
  • Rocca aldobrandesca, situata a Giglio Castello, fu costruita dai Pisani e ulteriormente fortificata dagli Aldobrandeschi. Si trova in posizione dominante lungo le mura perimetrali. Vi si gode un magnifico panorama su tutto l'Arcipelago e sulla costa maremmana. Nei giorni limpidi, si scorgono nettamente anche l'Isola d'Elba e la Corsica.

[modifica] Torri costiere

[modifica] Siti archeologici

[modifica] Aree naturali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 108 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 22 1,50%

bandiera Polonia 17 1,16%

bandiera Albania 16 1,09%

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • A Giglio Porto ricorre il 10 agosto il patrono San Lorenzo con spettacoli pirotecnici, serate danzanti, il tradizionale Palio Marinaro e la processione.
  • Il 15 agosto festa della madonna con processione a mare.
  • Show, concerti, spettacoli in piazza e fuochi d'artificio a Giglio Campese il 16 agosto per il patrono San Rocco.
  • Il 15 settembre ricorre a Giglio Castello la festa del patrono San Mamiliano, con la tradizionale processione, il Palio degli Asini e la tradizionale quadriglia.

[modifica] Cucina

Tra i prodotti tipici, spicca il panficato, un dolce i cui ingredienti principali sono i fichi, noci, marmellata, scorze di arancio e frutta (mela o pera) con una manciata di farina o pane.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Giglio Porto
Giglio Castello
  • Giglio Porto, sulla costa orientale dell'isola, costituisce l'approdo per le imbarcazioni e i traghetti provenienti dalla costa toscana. L'abitato, originariamente costituito da case di pescatori, si sviluppa attorno al porto ed è caratterizzato dal lungomare e da vie che si aprono nella caratteristica Piazza della Dogana, considerata il salotto dell'isola. Nei pressi del porto, la notte del 13 gennaio 2012, la nave da crociera Costa Concordia ha subito un incidente, semi-affondando adagiandosi su un fianco[8].
  • Giglio Castello si trova nella parte centrale, più alta ed interna, dell'isola. L'abitato, di origini medievali si caratterizza per l'imponente Rocca aldobrandesca, parte integrante del complesso castellano assieme alle caratteristiche e ben conservate mura e ad alcune torri. Vi si trova la sede del Comune.
  • Giglio Campese è una moderna località balneare situata sulla costa occidentale dell'isola, davanti ad un'ampia spiaggia racchiusa in una baia, la cui estremità meridionale è delimitata da una serie di suggestivi faraglioni.

[modifica] Giannutri

Giannutri, pur essendo amministrativamente una frazione del comune di Isola del Giglio, è un'isola dell'Arcipelago Toscano, risultando essere di fatto il territorio situato più a sud amministrato dalla regione Toscana: l'estremo lembo meridionale dell'isola, dell'arcipelago e della regione, è infatti la Punta di Capel Rosso, sulla quale sorge un faro. L'isola è nota per la presenza della villa romana di Giannutri e per i resti dell'antico porto romano di Giannutri, situati entrambi presso Cala Maestra.

[modifica] Economia

A lungo e fino alla metà del XX secolo l'economia dell'isola si basò sull'agricoltura e su una cava di pirite piuttosto importante.

Negli ultimi decenni il turismo è senza dubbio divenuto la principale voce dell'economia dell'isola. La stagione dura dalla fine di aprile all'inizio di ottobre; le provenienze dei turisti sono diversificate: si tratta principalmente di famiglie italiane del centro-nord e del Nord Europa, ma una quota molto significativa è formata da cittadini romani (soprattutto nei fine settimana). Ultimamente l'isola si è meritata le cinque vele per il suo splendido mare.

[modifica] Personalità legate all'Isola del Giglio

[modifica] Amministrazione

Vista del Giglio dall'Argentario

Sindaco: Sergio Ortelli (PdL) dal 08/06/2009 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: via Vittorio Emanuele 2

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Rinaldi, Roberto (2006). Di Perla in Perla. Mondo Sommerso (11): 112.
  4. ^ a b Olmi, Leonardo (2006). Un mondo di cristallo. Sub (12): 84-89.
  5. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
  6. ^ Redazione Online. «Nave da crociera affonda al Giglio Evacuati i passeggeri, tre morti annegati». Corriere della Sera, 14 gennaio 2012. URL consultato in data 14 gennaio 2012.
  7. ^ Massimo Vanni, Laura Montanari, Simona Poli, (inviati). «Tragedia al Giglio, panico per oltre 4000 persone tre morti, 14 feriti, dispersi "non quantificabili"». La Repubblica, 14 gennaio 2012. URL consultato in data 14 gennaio 2012.
  8. ^ Massimo Vanni, Laura Montanari, Simona Poli, (inviati). «Tragedia al Giglio, panico per oltre 4000 persone tre morti, 14 feriti, dispersi "non quantificabili"». La Repubblica, 14 gennaio 2012. URL consultato in data 14 gennaio 2012.

[modifica] Bibliografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto.
  • Lambertini, Marco, Isola del Giglio. Natura, storia, escursioni via terra e via mare, Pisa, Pacini Editore, 1989.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue