Isola del Giglio

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Isola del Giglio
comune
Isola del Giglio – Stemma Isola del Giglio – Bandiera
Isola del Giglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Amministrazione
Sindaco Sergio Ortelli (Lista Civica, orientamento centro-destra) dal 25/05/2014 secondo mandato
Territorio
Coordinate 42°21′56″N 10°54′06″E / 42.365556°N 10.901667°E42.365556; 10.901667 (Isola del Giglio)Coordinate: 42°21′56″N 10°54′06″E / 42.365556°N 10.901667°E42.365556; 10.901667 (Isola del Giglio)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 23,80 km²
Abitanti 1 425[1] (28-2-2014)
Densità 59,87 ab./km²
Frazioni Giglio Campese, Giglio Castello, Giglio Porto, Isola di Giannutri
Comuni confinanti nessuno
Altre informazioni
Cod. postale 58012 (Castello)
58013 (Porto)
58010 (Campese)
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053012
Cod. catastale E348
Targa GR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 2 084 GG[2]
Nome abitanti gigliesi
Patrono san Mamiliano
Giorno festivo 15 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isola del Giglio
Posizione del comune di Isola del Giglio all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Isola del Giglio all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Isola del Giglio è un comune sparso di 1 425 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.

Prende il nome dall'omonima isola dell'Arcipelago Toscano e comprende anche l'Isola di Giannutri, situata alcuni chilometri a Sud-Est.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale, che interessa l'Isola del Giglio propriamente detta, è quasi completamente collinare e la cima più alta, il Poggio della Pagana, raggiunge i 496 metri s.l.m. nella parte interna centrale dell'isola. La composizione geologica è prevalentemente granodioritica. Il perimetro costiero è di 27 km ed è in larga parte roccioso, tranne che in alcuni punti, dove si aprono la spiaggia del Campese e altre spiagge minori situate sul versante orientale dell'isola (Arenella, Cannelle e Caldane).

Flora[modifica | modifica sorgente]

La spiaggia dell'Arenella con sullo sfondo il Monte Argentario.

[3]Come in quasi tutte le isole dell'Arcipelago Toscano, la vegetazione dell'Isola del Giglio era costituita anticamente da leccete, che ricoprivano quasi tutta l'isola. Fin dall'antichità, lo sviluppo dell'agricoltura, l'allevamento e gli incendi hanno alterato l'ambiente naturale e provocato la scomparsa di gran parte di questa vegetazione che oggi, con il passaggio da un'economia agricola al turismo, si sta lentamente ricostituendo. L'antica vegetazione che dominava l'isola, caratterizzata da macchia mediterranea di lecci e sughere con erica e corbezzolo, caprifoglio (Lonicera implexa), strappabrache (Smilax aspera), robbia (Rubia peregrina) ciclamini (Cyclamen repandum e Cyclamen neapolitanum), si trova ancora sul Promontorio del Franco lungo la costa occidentale a sud di Giglio Campese, oltre che sul versante est di Poggio del Castello e nella Vallata del Molino. Negli anni cinquanta le pendici del Poggio della Pagana sono state rimboschite con pini domestici e marittimi. Fino a pochi decenni fa su quasi l'intera superficie dell'isola erano stati ricavati terrazzamenti con muri a secco di granito (detti greppe), alcuni dei quali sono ancora coltivati a vigneto per produrre il vino gigliese, che rientra nella medesima denominazione di origine controllata e nel relativo disciplinare di produzione dell'Ansonica Costa dell'Argentario. La maggior parte dei terrazzamenti è stata tuttavia abbandonata e viene lentamente colonizzata da una bassa gariga ad elicriso e successivamente di cisto.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

La spiaggia delle Cannelle.

[4]La fauna terrestre dell'isola non presenta grande varietà, limitandosi al coniglio selvatico, alla crocidura minore, al topo selvatico ed al muflone, importato di recente e poco diffuso. Sono invece ben rappresentate le specie di pipistrelli (il molosso di Cestoni, il miniottero di Schreiber, il pipistrello nano, il pipistrello albolimbato, la nottola, il pipistrello di Savi, il serotino comune, l'orecchione bruno e l'orecchione grigio). Tra le specie di uccelli nidificanti e svernanti sono da segnalare: il marangone dal ciuffo, l'albanella reale, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gabbiano corso, il gabbiano reale, il beccapesci, il piccione selvatico, la tortora, il barbagianni, l'assiolo, la civetta, il succiacapre, il rondone pallido, la passera scopaiola, il sordone, il codirosso spazzacamino, il passero solitario, la monachella, la magnanina, il corvo imperiale e lo zigolo nero. La fauna ittica è quella tipica del Tirreno, con ancora una popolazione ben conservata di Pinna nobilis (bivalve noto localmente come nacchera), qualche cernia, dentici, saraghi, ricciole e numerosi e multicolori Labridi.

Endemismi[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

L'Isola del Giglio è caratterizzata dal tipico clima mediterraneo, con una lunga stagione estiva moderatamente calda ma molto siccitosa, e da una breve stagione invernale caratterizzata da clima più umido e con alcune precipitazioni. Dal punto di vista termometrico, sono molto rari gli eccessi, sia nelle massime estive che nelle minime invernali, grazie all'azione mitigante del mare. Tuttavia, nelle aree collinari dell'entroterra insulare, l'altitudine può localmente attenuare anche sensibilmente alcune caratteristiche del clima mediterraneo.

I 2084 gradi giorno registrati ad oltre 400 metri s.l.m. nella frazione di Giglio Castello, ubicata su un poggio nella parte più interna dell'isola, includerebbero l'intero territorio comunale in zona D, fascia climatica che accomuna gran parte dei comuni di aree pre-appenniniche continentali, che però sono caratterizzati da inverni estremamente più rigidi rispetto a quelli gigliesi.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per l'unica stazione meteorologica situata sull'isola e di seguito riportati nella tabella[5], la temperatura media annua si aggira sui 15,1 C ai 160 m s.l.m. del promontorio di Giglio Franco sulla costa occidentale, mentre le precipitazioni medie annue sono molto contenute, facendo segnare nella medesima località appena 402 mm.

Località altitudine
(m s.l.m.)
temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Giglio-Franco 160 15,1 °C 402 mm 1951-1980

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origine del nome

L'isola deve il suo nome, sin dall'Antichità classica, alla presenza di capre (àighes): Aigylion (in greco Αιγύλιον)[6] con la successiva trasformazione latina Igilium[7] che nel Medioevo diventò Gilio[8].

[9]L'isola fu abitata fin dall'Età del ferro. Successivamente fu probabilmente una base militare etrusca ed anche sotto la dominazione romana fu una base di una discreta importanza nel Mar Tirreno citata, per esempio, da Giulio Cesare nel De bello Gallico e dal poeta Claudio Rutilio Namaziano. A margine dell'abitato di Giglio Porto, leggermente al di sotto del livello del mare, si trovano i resti della villa romana dei Domizi Enobarbi: si tratta di una vasta area che comprende una vasca a mare per la piscicultura, mura perimetrali e criptoportici, resti di opus sectile, mosaico, affreschi, terrazza stellata di pertinenza, strutture lungo mare con serie di arcate e una lunga terrazza pensile; l'intera area è denominata I Castellari. Nelle epoche successive fu governata da varie famiglie nobili dell'Italia centrale e dal 1264 dal governo pisano, che dovette poi cederla ai Medici. Nel Medioevo passò sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi, successivamente al comune di Perugia. Entrò nelle proprietà di Pisa dal 1264 al 1406 e successivamente passò a Firenze. Nel 1544 il pirata Khayr al-Din detto il Barbarossa saccheggiò l'isola, uccise chiunque si opponeva e deportò, come schiavi, oltre 700 gigliesi. In seguito a questa sanguinosa incursione, la famiglia dei Medici ripopolò l'isola con gente proveniente dalle terre senesi. Gli attacchi saraceni poi continuarono fino al 1799.

Incidente della Costa Concordia[modifica | modifica sorgente]

Il semi-affondamento della nave
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Naufragio della Costa Concordia.

Venerdì 13 gennaio 2012, alle 21:42, una nave da crociera, la Costa Concordia, della compagnia Costa Crociere, proprietà dell'americana Carnival, stava effettuando una crociera nel Mediterraneo con scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Cagliari, Palermo, Civitavecchia. Nei pressi dell'isola urtò una roccia delle Scole aprendo un'enorme falla di circa 70 metri sul lato sinistro dell'opera viva provocando un forte sbandamento e il conseguente arenamento sullo scalino roccioso del bassofondale a nord di Giglio Porto. Morirono 32 persone. La mattina seguente fu ben visibile parte di uno scoglio delle Scole ancora incastrato nello scafo. [10][11] La nave è rimasta sull'isola fino al 22 luglio 2014, quando è stata rimorchiata per trasferirla a Genova, luogo della demolizione.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Il Comune è stato insignito dell’onorificenza per l’impegno, la solidarietà e la generosità offerta in occasione del naufragio della nave da crociera Costa Concordia nelle acque dell’isola del Giglio nella notte di venerdì 13 gennaio 2012.[12]

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«In occasione del tragico naufragio di una nave da crociera, avvenuto in ore notturne in prossimità dell'Isola del Giglio, cittadini, amministratori ed istituzioni locali offrivano, con spontanea immediatezza, il loro determinante contributo ed incondizionato impegno in soccorso dei naufraghi. La comunità tutta, prodigandosi con generosa abnegazione nell'accoglienza e nell'assistenza di moltissime persone in condizioni di assoluto bisogno, offriva alla Nazione mirabile esempio di alto civismo e di ammirevole solidarietà»
— 13 gennaio 2013[13]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Strutture difensive fortificate[modifica | modifica sorgente]

  • Mura di Giglio Castello, di origini medievali, racchiudono interamente il borgo di Giglio Castello situato su uno dei poggi più alti all'interno dell'isola. L'accesso al borgo era possibile attraverso la Porta della Rocca.
  • Rocca aldobrandesca, situata a Giglio Castello, fu costruita dai Pisani e ulteriormente fortificata dagli Aldobrandeschi. Si trova in posizione dominante lungo le mura perimetrali. Vi si gode un magnifico panorama su tutto l'Arcipelago e sulla costa maremmana. Nei giorni limpidi, si scorgono nettamente anche l'Isola d'Elba e la Corsica.

Torri costiere[modifica | modifica sorgente]

Fari[modifica | modifica sorgente]

Vista del Giglio dall'Argentario

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[14]

Distribuzione degli abitanti[modifica | modifica sorgente]

Frazioni Abitanti (2001) Altitudine
Giglio Porto
633
9
Giglio Castello (capoluogo)
568
405
Giglio Campese
154
3
Giannutri
13
50
Altre località
38
-

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 108 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata in base alla percentuale sul totale della popolazione residente era quella rumena con 22 abitanti pari all'1,50% della popolazione.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Al Comune sono state attribuite le 4 Vele di Legambiente nella Guida Blu 2012.[15]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film girati nella provincia di Grosseto.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Tra i prodotti tipici, spicca il panficato, un dolce i cui ingredienti principali sono i fichi, noci, marmellata, scorze di arancio e frutta (mela o pera) con una manciata di farina o pane.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • A Giglio Porto ricorre il 10 agosto il patrono San Lorenzo con spettacoli pirotecnici, serate danzanti, il tradizionale Palio Marinaro e la processione.
  • Il 15 agosto festa della Madonna con processione a mare.
  • Show, concerti, spettacoli in piazza e fuochi d'artificio a Giglio Campese il 16 agosto per il patrono San Rocco.
  • Il 15 settembre ricorre a Giglio Castello la festa del patrono San Mamiliano, con la tradizionale processione, il Palio degli Asini e la tradizionale quadriglia.
  • L'ultima settimana di settembre, nei giorni di giovedì, venerdì e sabato: "Festa dell'Uva e delle Cantine aperte" a Giglio Castello, dove il borgo medievale si adorna di cantine di ogni tipologia (pesce,carne,salumi toscani e dolci tipici della tradizione gigliese e maremmana).

Persone legate a Isola del Giglio[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Giglio Porto
Giglio Castello
Giglio Campese

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Giglio Porto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giglio Porto.

Sulla costa orientale dell'isola, costituisce l'approdo per le imbarcazioni e i traghetti provenienti dalla costa toscana. L'abitato, originariamente costituito da case di pescatori, si sviluppa attorno al porto ed è caratterizzato dal lungomare e da vie che si aprono nella caratteristica Piazza della Dogana, considerata il salotto dell'isola. Nei pressi del porto, la notte del 13 gennaio 2012, la nave da crociera Costa Concordia ha subito un incidente, semi-affondando adagiandosi su un fianco[11].

Giglio Castello[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giglio Castello.

Si trova nella parte centrale, più alta ed interna, dell'isola. L'abitato, di origini medievali si caratterizza per l'imponente Rocca aldobrandesca, parte integrante del complesso castellano assieme alle caratteristiche e ben conservate mura e ad alcune torri. Vi si trova la sede del Comune. Il borgo è inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia patrocinata dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Giglio Campese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giglio Campese.

Località balneare situata sulla costa occidentale dell'isola, davanti ad un'ampia spiaggia racchiusa in una baia, la cui estremità meridionale è delimitata da una serie di suggestivi faraglioni.

Giannutri[modifica | modifica sorgente]

Giannutri, pur essendo amministrativamente una frazione del comune di Isola del Giglio, è un'isola dell'Arcipelago Toscano, risultando essere di fatto il territorio situato più a sud amministrato dalla regione Toscana: l'estremo lembo meridionale dell'isola, dell'arcipelago e della regione, è infatti la Punta di Capel Rosso, sulla quale sorge un faro. L'isola è nota per la presenza della villa romana di Giannutri e per i resti dell'antico porto romano di Giannutri, situati entrambi presso Cala Maestra.

Altre località: Arenella, Spalmatoio-Ischiaiola, Villaggio Grotte.[18]

Economia[modifica | modifica sorgente]

A lungo e fino alla metà del XX secolo l'economia dell'isola si basò sull'agricoltura e su una cava di pirite piuttosto importante.

Negli ultimi decenni il turismo è senza dubbio divenuto la principale voce dell'economia dell'isola. La stagione dura dalla fine di aprile all'inizio di ottobre con presenze turistiche da tutto il mondo. L'isola si è fregiata per diversi anni delle cinque vele blu di Legambiente per il suo splendido mare.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Porti[modifica | modifica sorgente]

L'infrastruttura portuale principale dell'isola è Giglio Porto. I collegamenti con la terraferma sono garantiti da traghetti con imbarco a Porto Santo Stefano, gestiti dalle compagnie di navigazione Maregiglio e Toremar. Nei mesi estivi l'accesso all'isola con veicoli è condizionato al pagamento di una piccola quota.[19]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

I trasporti urbani dell'isola vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Tiemme Toscana Mobilità.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1987 1990 Giuseppe Ulivi DC Sindaco
1990 1995 Armando Schiaffino Ind.-PDS-PCI Sindaco
1995 2004 Giacomo Landini Ind.-AN Sindaco
2004 2009 Attilio Brothel centrosinistra Sindaco
2009 in carica Sergio Ortelli PdL Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Isola del Giglio è gemellato con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Subacquea[modifica | modifica sorgente]

I punti di immersione dell'isola.

L'isola riveste un grande interesse per la pratica della subacquea, ed è ritenuta spesso[21][22] come una delle più amate dai sub in Italia.[23] È nota per via delle immersioni poco impegnative, ma soprattutto per le bellissime gorgonie rosse visibili oltre i 35 metri di profondità, accompagnate da un ricca fauna marina caratterizzata anche da rarità, come le stelle marine della specie Astrospartus mediterraneus, dette stelle gorgone.

Le immersioni più conosciute e frequentate[22] sono:

  1. Cala Cupa (42°22′08.03″N 10°55′04.09″E / 42.368897°N 10.917803°E42.368897; 10.917803), dai 15 ai 30 metri di profondità, ricca di reperti archeologici, gorgonie rosse e gialle;
  2. Le Scole 42°21′20.4″N 10°55′47.8″E / 42.355667°N 10.929944°E42.355667; 10.929944, dai 15 ai 40 metri, adatta sia a principianti che a sub più esperti, caratterizzata da gorgonie rosse e gialle e spirografi;
  3. Punta del Fenaio (42°23′19.7″N 10°52′48.9″E / 42.388806°N 10.88025°E42.388806; 10.88025), una parete verticale per sub esperti che si immerge fino a 90 metri, ricca di fauna e in cui si possono vedere le rare stelle gorgone e, talvolta, il pesce San Pietro;
  4. Punta delle Secche (42°23′00.7″N 10°52′43.4″E / 42.383528°N 10.878722°E42.383528; 10.878722), dai 15 ai 50 metri, ricca di gorgonie gialle e rosse e, talvolta, frequentata dai rari pesci luna;
  5. Punta di Capel Rosso (42°18′55.61″N 10°55′11.86″E / 42.315447°N 10.919961°E42.315447; 10.919961), dai 20 ai 40 metri, in cui è frequente incontrare dentici e, talvolta, tonni;
  6. Scoglio del Corvo (42°20′19.2″N 10°53′22.4″E / 42.338667°N 10.889556°E42.338667; 10.889556), dai 15 ai 70 metri, consigliata a sub esperti per via della forte corrente;
  7. Scoglio della Cappa (42°21′00.79″N 10°52′49.33″E / 42.350219°N 10.880369°E42.350219; 10.880369), immersione semplice fino ai 15 metri, caratterizzata dal fondale sabbioso popolato dalla poseidonia in cui si nascondono, talvolta, i cavallucci marini;
  8. Scoglio di Pietrabona (42°19′48.9″N 10°53′57.2″E / 42.33025°N 10.899222°E42.33025; 10.899222), dai 20 ai 50 metri, con corrente moderata.

Boulder - Arrampicata[modifica | modifica sorgente]

L'isola offre moltissime possibilità per praticare bouldering. L'area nella quale sono sparsi numerosissimi blocchi di granito che non è stata del tutto esplorata e al momento offre due grandi zone poste sulla collina che porta al faro: si accede da una piccola strada asfaltata da una curva a gomito prima di Giglio Castello che conduce verso Punta del Fenajo. La roccia è un granito a grana medio/grossa con sfumature dal rosso al grigio, ovunque in ottimo stato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Flora
  4. ^ Isola del Giglio - Fauna
  5. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pagina 148
  6. ^ Gaio Plinio Secondo, Naturalis Historia, III, 81.
  7. ^ Gaio Giulio Cesare, De bello civili, I, 34.
  8. ^ Archivio di Stato di Firenze, Archivio delle Riformagioni, anno 1265.
  9. ^ Isola del Giglio Storia - Portale dell'Isola del Giglio
  10. ^ Redazione Online, Nave da crociera affonda al Giglio Evacuati i passeggeri, tre morti annegati in Corriere della Sera, 14 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  11. ^ a b Massimo Vanni, Laura Montanari, Simona Poli, (inviati), Tragedia al Giglio, panico per oltre 4000 persone tre morti, 14 feriti, dispersi "non quantificabili" in La Repubblica, 14 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  12. ^ Gonfalone d’argento alla popolazione del Giglio - Cronaca - il Tirreno
  13. ^ Comunicato
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Guida Blu 2012 | Legambiente
  16. ^ ''La Grande Bellezza'', ciak al Giglio e sbarcano Sorrentino e Servillo - La Nazione - Grosseto
  17. ^ L'addio a Centovetrine diventa un film girato al Giglio | isola-del-giglio | news
  18. ^ Isola del Giglio tuttitalia.it
  19. ^ Isola del Giglio - Come Muoversi sull'Isola del Giglio: Permessi Auto, Autobus, Taxiboat, Noleggio Macchina/Moto
  20. ^ Gemellaggio Giglio - San Quirico in diretta streaming | isola-del-giglio | news
  21. ^ Rinaldi, Roberto, Di Perla in Perla in Mondo Sommerso, nº 11, 2006, p. 112.
  22. ^ a b Olmi, Leonardo, Un mondo di cristallo in Sub, nº 12, 2006, pp. 84-89.
  23. ^ Mare e fondali

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla provincia di Grosseto.
  • Lambertini, Marco, Isola del Giglio. Natura, storia, escursioni via terra e via mare, Pisa, Pacini Editore, 1989.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]