Campagnatico
| Campagnatico comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Fabrizio Tistarelli (lista civica) dal 29/05/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°53′04″N 11°16′17″E / 42.88444°N 11.27139°ECoordinate: 42°53′04″N 11°16′17″E / 42.88444°N 11.27139°E | ||||
| Altitudine | 275 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 162,15 km² | ||||
| Abitanti | 2 532[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 15,62 ab./km² | ||||
| Frazioni | Arcille, Marrucheti, Montorsaio, Sant'Antonio | ||||
| Comuni confinanti | Arcidosso, Cinigiano, Civitella Paganico, Grosseto, Roccalbegna, Roccastrada, Scansano | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 58042 | ||||
| Prefisso | 0564 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 053002 | ||||
| Cod. catastale | B497 | ||||
| Targa | GR | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 903 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | campagnatichesi | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Campagnatico all'interno della provincia di Grosseto |
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| Sito istituzionale | |||||
Campagnatico è un comune con 2.516 abitanti della provincia di Grosseto, dista dal capoluogo circa 20 km. Sorge su un rilievo che si affaccia sull'ultimo tratto della Valle dell'Ombrone.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale di Campagnatico si estende attorno al tratto terminale della Valle dell'Ombrone, fin quasi alla sua apertura meridionale verso la pianura della Maremma grossetana. Confina a nord con il comune di Civitella Paganico, a nord-est con il comune di Cinigiano, a sud-est con i comuni di Arcidosso e Roccalbegna, a sud con il comune di Scansano, a sud-ovest con il comune di Grosseto e a nord-ovest con il comune di Roccastrada.
L'altitudine che caratterizza i centri abitati e le frazioni varia dai 40 metri s.l.m. di Arcille ai 384 metri s.l.m. di Montorsaio, frazione situata sulle pendici orientali di Monte Leoni che, con la sua vetta di 616 metri s.l.m. segna il punto più elevato del comune, oltre ai limiti amministrativi nord-occidentali.
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980, di seguito riportati nella tabella[3], per due stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale, la temperatura media annua si aggira sui +14,4 °C ai 160 metri s.l.m. di Campagnatico e sui +14,7 °C agli 84 metri s.l.m. di Granaione, nella parte meridionale del territorio. Le precipitazioni medie annue risultano ancora relativamente contenute con poco più di 700 mm lungo la Valle dell'Ombrone propriamente detta, tendendo però a salire verso gli 800 mm sui rilievi collinari.
I 1903 gradi giorno registrati nel centro di Campagnatico includono l'intero territorio comunale in zona D, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento per un massimo di 12 ore giornaliere nel periodo 1 novembre-15 aprile.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Campagnatico | 160 metri s.l.m. | 14,4 °C | 806 mm | 1951-1980 |
| Granaione | 84 metri s.l.m. | 14,7 °C | 731 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona D, 1903 GG
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
Il centro sorse come possesso dell'Abbazia del San Salvatore al Monte Amiata, da cui passò sotto gli Aldobrandeschi, a cui apparteneva nel 973. L'uccisione di Omberto Aldobrandeschi nel 1259, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia[4], determinò il passaggio del castello sotto il Comune di Siena. I Visconti di Campiglia d'Orcia e i Tolomei di Siena si contesero il dominio, che passò quindi definitivamente alla città. Insieme a Siena, entrò a far parte, alla metà del XVI secolo del Granducato di Toscana, del quale poi ne seguì le sorti.
[modifica] Storia naturale
Nel 2007, in località Arcille, sono riemersi i resti fossili di tre antenati degli attuali dugonghi (mammiferi marini erbivori) vissuti nella zona oltre 4,5 milioni di anni fa, in un periodo in cui gli attuali affioramenti sabbiosi erano il fondale del mare tirrenico. Uno dei tre reperti fossili è di grande valore scientifico perché è stato considerato dagli studiosi il reperto più completo della specie esistente al mondo. La scoperta e lo scavo sono stati effettuati dai ricercatori del Museo Geopaleontologico GAMPS di Scandicci.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Campagnatico
- Chiesa di Santa Maria della Misericordia, attestata nel 1188, sorse all'ingresso del paese sui resti di una preesistente cella conventuale. Presenta una facciata a capanna, modificata con l'inserzione di un oculo agli inizi dell'Ottocento. L'interno, con pianta a croce latina, conserva dell'originario impianto medioevale il transetto e il presbiterio, con resti di affreschi trecenteschi di scuola senese (Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero), nella cappella maggiore centrale, e altri quattrocenteschi, riscoperti da un recente restauro, nelle cappelle laterali, attribuiti ipoteticamente a Francesco di Giorgio Martini.
- Pieve di San Giovanni Battista, edificata nella seconda metà del Duecento secondo lo stile di transizione romanico-gotico. La facciata presenta un portale centrale a tutto sesto, con lunetta decorata e un piccolo rosone. L'interno è ad unica navata, sulla quale si aprono con archi a sesto acuto le cappelle laterali. Fu riutilizzata in funzione di campanile una delle torri della cinta muraria, a cui la chiesa si addossa. Conserva una duecentesca Madonna con Bambino di Guido di Graziano e un ciborio ligneo dipinto del XVI secolo.
- Ex Chiesa di Sant'Antonio Abate, di stile romanico. La facciata, unica nel suo genere in Maremma, presentava in origine un portale centrale con ai lati due finestre, che vennero successivamente trasformate in porte. L'interno, ad unica navata è coperto nelle prime due campata da una capriata lignea e nella terza da una volta a botte in muratura. L'antico edificio religioso venne trasformato in teatro, inaugurato nel 1893, ma conserva ancora al suo interno alcuni frammenti di affreschi trecenteschi.
- Convento di Santa Maria, complesso religioso di epoca medievale, successivamente abbandonato e trasformato in abitazione.
[modifica] Nei dintorni
- Cappella di San Filippo Apostolo, cappella gentilizia della Fattoria di Sticcianese.
- Pieve Vecchia, situata a sud di Campagnatico nei pressi del fiume Ombrone, fu costruita attorno all'anno Mille in aperta campagna, riutilizzando la cisterna di un'antica villa romana situata in loco.
- Chiesa di San Salvatore a Galliano, edificio religioso scomparso di origini altomedievali.
- Chiesa di Santa Maria a Dotale, luogo di culto scomparso di origini medievali.
- Chiesa di Monteleoni, chiesa scomparsa di epoca medievale.
[modifica] Nelle frazioni
- Chiesa della Madonna di Lourdes, situata nel centro di Arcille.
- Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, situata a Marrucheti.
- Chiesa dei Santi Cerbone e Michele, situata a Montorsaio, è di origine medievale.
- Chiesa del Santissimo Crocifisso, situata a Montorsaio, fu edificata in epoca medievale e ricostruita nel dopoguerra. Ospita al suo interno un Crocifisso ligneo del Seicento.
- Convento di San Benedetto alla Nave, situato nei pressi di Montorsaio sulle pendici di Monte Leoni, era un antico convento benedettino che ospitò nel XIV secolo fra' Dolcino. Abbandonato nel 1751, fu in seguito trasformato in casale rurale.
[modifica] Architetture civili
- Pozzo di Campagnatico, pozzo-cisterna che raccoglieva l'acqua piovana per la sua distribuzione alle abitazioni del centro storico. Si trova in Piazza della Cisterna.
- Fontana di Campagnatico, fontana in ghisa realizzata in epoca ottocentesca.
- Cisterna di Montorsaio, monumentale cisterna per la distribuzione dell'acqua nella frazione di Montorsaio.
- Fattoria della Sabatina, complesso rurale Settecentesco situato sul poggio che domina le Colonne della Sabatina.
- Cantina Pieve Vecchia, cantina di architettura contemporanea realizzata tra il 2007 e il 2010, su progetto degli architetti e designer Cini Boeri ed Enrico Sartori.
[modifica] Architetture militari
[modifica] Cinte murarie
- Mura di Campagnatico, realizzate tra il XII e il XIII secolo, delimitano quasi interamente il borgo di Campagnatico, con alcuni tratti a vista ed altri addossati a pareti di edifici. Comprendono il complesso fortificato della rocca aldobrandesca e una torre di guardia, in seguito trasformata nel campanile della Chiesa di San Giovanni Battista.
- Mura di Montorsaio, costituiscono il sistema difensivo del centro della frazione di Montorsaio. Realizzate come doppia cinta muraria in epoca medievale, se ne conservano alcuni tratti.
[modifica] Castelli e fortificazioni
- Rocca aldobrandesca, costituita da una torre in pietra a sezione quadrangolare che domina l'intero centro di Campagnatico, addossata su un lato ad un muro a scarpa presso le mura perimetrali di Campagnatico.
- Cassero Senese, imponente complesso di origini medievali racchiuso all'interno della cinta muraria interna di Montorsaio, di cui si sono conservate alcune parti originarie sul lato che si affaccia su Piazza della Cisterna.
- Colonne della Sabatina, probabili resti di una fortificazione medievale, si trovano nell'omonima località all'estremità sud-orientale del territorio comunale. Vi trovò rifugio Guido di Montfort per sfuggire alla cattura, come citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.
- Castello di Stertignano, antico castello medievale situato nell'omonima località nella parte sud-occidentale del territorio comunale.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 182 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 47 1,86%
Macedonia 43 1,70%
[modifica] Tradizioni e folclore
A Campagnatico, la prima domenica dopo l'8 settembre, Natività di Maria, si svolge la festa della Santissima Madonna delle Grazie, durante la quale si tiene il "Palio dei Ciuchi", istituito nel 1957, preceduto da una sfilata in costumi medioevali.
Si contendono il palio la Contrada Castello, il Rione Centro, il Rione Pieve e il Rione Santa Maria. La gara, a cavallo di asini si svolge lungo la via Roma, dal Palazzo del Municipio fino all'inizio della salita che porta alle scuole. Sono previste due batterie, in cui corre una "ciuca" per ogni contrada, e una finale a cui accedono le due ciuche arrivate prima e seconda nelle batterie. Alla fine del palio i contradaioli vincitori si riuniscono sotto il Palazzo del Comune per ricevere il Palio (drappo dipinto, analogo al Palio di Siena).
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
- Arcille, che non conta più di 250 abitanti, si trova nella parte meridionale del territorio comunale. Basa la sua attività soprattutto sul settore agricolo, con la presenza di numerose aziende nella zona. Ogni anno si tengono numerose sagre nel paese che rendono la località molto nota e frequentata da numerose persone anche di fuori provincia. Arcille ha anche una promettente squadra calcistica che milita in seconda categoria ed ha una certa notorietà tra i pescatori sportivi per la grande quantità di carpe di grosse dimensioni che popolano il fiume Ombrone nei pressi dell'abitato.
- Marrucheti, frazione che ha goduto di prestigio nell'alto Medioevo, avendo un'importante posizione strategica, poiché si trovava sulla strada che collegava Campagnatico con Grosseto, passando per Istia d'Ombrone. Con lo spostamento della principale via d'accesso al mare a Batignano, voluto dalla repubblica senese nel basso Medioevo, Marrucheti iniziò il suo declino e il suo progressivo spopolamento. Con l'avvento della Signoria di Firenze, il territorio ritrovò nuovo vigore anche grazie alle opere di bonifica.
- Montorsaio, borgo di origini medievali situato sulla vetta di una collina nella parte occidentale del territorio comunale. Conserva tratti della mura e i resti del Cassero Senese. Vi sorgono alcune chiese di interesse storico.
- Sant'Antonio, piccolo agglomerato situato nelle vicinanze del fiume Ombrone in una zona di aperta campagna. Nel censimento del 2001 risultava avere 59 abitanti.
Tra gli altri insediamenti sono da ricordare le località di Campino, Granaione, Migliorini, Pianetto, Sabatina, Sticcianese.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Fabrizio Tistarelli (lista civica) dal 29/05/2007 (1º mandato)
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
- ^
« L'antico sangue e l'opere leggiadre
d'i miei maggior mi fer sì arrogante,
che, non pensando a la comune madre,
ogn'uomo ebbi in despetto tanto avante
ch'io ne morì, come i Sanesi sanno
e sallo in Campagnatico ogni fante
Io sono Omberto ... »(Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, Canto XI, 66)
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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