Maremma grossetana

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Coordinate: 42°35′11.00″N 11°09′05.75″E / 42.58639, 11.1515972

Maremma grossetana
Abbeveratoio a vento nella prateria maremmana
Abbeveratoio a vento nella prateria maremmana
Paese/i: bandiera Italia
Regione/i: Toscana
Provincia/e: stemma Grosseto
Comuni principali: Capalbio, Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Magliano in Toscana, Monte Argentario, Orbetello, Scarlino
Fiume: Pecora, Bruna, Ombrone, Albegna, Chiarone
Superficie: km²
Altitudine: media: m s.l.m.
Nome abitanti: maremmani
[[Immagine:|300px|Mappa della Valle]]
Comunità montana:
Sito

La Maremma grossetana, storicamente chiamata Maremma senese, è la pianura costiera che interessa la provincia di Grosseto e si estende dal Golfo di Follonica a nord fino alla foce del torrente Chiarone a sud, che segna il confine con la regione Lazio. La regione è bagnata a ovest dal Mar Tirreno, dove sono visibili le isole meridionali dell'Arcipelago Toscano (Elba, Montecristo, Formiche di Grosseto, Giglio e Giannutri) e, nelle giornate più terse, la sagoma di Capo Corso, l'estremità montuosa settentrionale della Corsica.

Indice

[modifica] Storia

L'attuale Maremma grossetana costituisce il territorio geografico della storica Maremma senese.

Tra il Trecento e il Quattrocento, infatti, gran parte dei centri fino ad allora controllati dagli Aldobrandeschi entrarono a far parte della Repubblica di Siena. Proprio durante questa fase storica, l'area pianeggiante e pedecollinare costiera della Maremma dantesca che rientrava nei domini senesi, fu chiamata Maremma senese, per distinguerla dalla Maremma pisana - gran parte della quale costituisce oggi la Maremma livornese - situata più a nord. Nei secoli seguenti fu istituita la Provincia Senese Inferiore, che comprendeva anche l'attuale territorio della Maremma grossetana nell'ambito del Granducato di Toscana.

Durante il Settecento, i Lorena istituirono il Compartimento Grossetano (che fino ad allora costituiva la Provincia Senese Inferiore), rendendolo amministrativamente autonomo dal Compartimento Senese che, nel frattempo, andava a sostituire la Provincia Senese Superiore.
L'istituzione del Compartimento Grossetano costituiva gli albori per la futura nascita dell'attuale provincia di Grosseto; nel frattempo, la denominazione di Maremma senese andava gradualmente lasciando il posto all'attuale Maremma grossetana.

[modifica] Geografia

Buoi maremmani allo stato brado tra le dune del Parco della Maremma
Cavalli maremmani allo stato brado

Per quanto riguarda i limiti geografici dell'area, a nord-ovest il territorio si inoltra nella parte meridionale della provincia di Livorno, proseguendo senza soluzioni di continuità nella Maremma piombinese; lungo il bordo orientale la Maremma grossetana spazia a nord fino alle Colline Metallifere, nella parte centrale risale la Valle dell'Ombrone fino al sistema orografico del Monte Amiata, mentre nella parte meridionale raggiunge le prime propaggini delle Colline dell'Albegna e del Fiora; infine a sud-est il territorio è separato dalla Maremma laziale dall'ultimo tratto del torrente Chiarone.

[modifica] Territorio

Il territorio della Maremma grossetana può essere suddiviso in tre parti. A nord la piana del fiume Pecora si estende attorno al Golfo di Follonica e comprende gran parte del territorio comunale di Follonica, la fascia costiera e pianeggiante del comune di Scarlino e le aree di pianura dei comuni di Massa Marittima e Gavorrano; nella parte centrale si apre la piana dell'Ombrone che occupa i territori comunali di Castiglione della Pescaia, Grosseto, il tratto costiero e sublitoraneo del comune di Magliano in Toscana; a sud la Maremma grossetana è occupata dalla piana del fiume Albegna che interessa la parte pianeggiate occidentale del comune di Manciano e i territori comunali di Orbetello e Monte Argentario e, nell'estremità meridionale, dalla parte settentrionale della piana del Fiora che si estende nella parte pianeggiante del comune di Capalbio e si inoltra in gran parte nel territorio laziale.

Le tre aree sono interrotte da alcuni promontori che, da nord verso sud, sono il promontorio di Punta Ala con le Bandite di Scarlino che dividono la piana del fiume Pecora dalla piana dell'Ombrone; i Monti dell'Uccellina che dividono la piana dell'Ombrone dalla piana del fiume Albegna; il promontorio di Ansedonia che divide la piana dell'Albegna da quella del Fiora. Ad est tutta la Maremma confina con il territorio montuoso dell'Amiata, territorio che appartiene per i suoi versanti occidentali (Arcidosso, Casteldelpiano, Santa Fiora, Seggiano) alla Provincia di Grosseto e per il versante orientale alla Provincia di Siena.

Un caso a parte risulta essere invece il promontorio dell'Argentario che, originariamente era un'isola, e in tempi piuttosto recenti si è unito alla terra ferma a seguito della formazione di due cordoni sabbiosi, il Tombolo della Giannella a nord e il Tombolo della Feniglia a sud; lo specchio di mare ivi compreso si è conseguentemente trasformato nell'attuale Laguna di Orbetello.

All'estremità meridionale del territorio, nel comune di Capalbio, si estende il Lago di Burano, bacino lacustre costiero che ha mantenuto intatte le originarie caratteristiche dell'ecosistema.

[modifica] Laghi e lagune

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Grosseto Aeroporto e Stazione meteorologica di Monte Argentario.

Il clima della Maremma grossetana è tipicamente mediterraneo, con estati caratterizzate da un caldo moderato mitigato dalle brezze marine di maestrale e ponente ed inverni non particolarmente freddi con rari episodi di gelate notturne e mattutine.

Le precipitazioni medie annue variano dai 419 mm del Monte Argentario ai 734 mm che si registrano presso la Fattoria Acquisti; negli altri casi si attestano mediamente tra i 550 e i 650 mm. Tutte le località fanno registrare un minimo estivo ed un picco autunnale più o meno accentuato.

L'eliofania risulta molto elevata, con una media annua superiore alle 7 ore giornaliere lungo la fascia costiera, nel tratto compreso tra le foci dell'Ombrone e del Chiarone: il valore è prossimo ai massimi assoluti dell'intero territorio nazionale italiano[1] [2].

L'insieme delle singole caratteristiche sotto elencate fanno sì che la Maremma grossetana sia una delle Aree del Sughero, regioni del bacino del Mediterraneo dal particolare microclima in cui sono diffuse le sugherete.

Tuttavia, è da segnalare che, secondo alcuni studi, parte del territorio risulta a rischio desertificazione[3].

Oltre ai dati delle stazioni meteorologiche ufficiali di Grosseto Aeroporto e Monte Argentario, e a quelli di Grosseto Centro e Alberese relativi alle medie calcolate nel trentennio 1961-1990, vanno segnalati i dati climatici medi relativi al trentennio 1951-1980, forniti da altre stazioni facenti capo al servizio idrologico[4]. Di seguito, è riportata una tabella riepilogativa relativa alle medie climatiche delle varie località.

Località latitudine altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Tesorino 38 metri s.l.m. 15,9 °C 693 mm 1951-1980
Follonica 5 metri s.l.m. 15,7 °C 655 mm 1951-1980
Fattoria Acquisti 42°51'N 11°03'E 11 metri s.l.m. 15,4 °C 734 mm 1951-1980
Grosseto Centro 42°45'N 11°06'E 16 metri s.l.m. 14,8 °C 652 mm 1961-1990
Grosseto Aeroporto 42°45'N 11°04'E 7 metri s.l.m. 14,8 °C 661 mm 1961-1990
Marina di Grosseto-San Leopoldo 42°44'N 10°58'E 4 metri s.l.m. 15,4 °C 574 mm 1951-1980
Poggio Cavallo 42°44'N 11°08'E 15 metri s.l.m. 15,0 °C 667 mm 1951-1980
Alberese 42°39'N 11°06'E 40 metri s.l.m. 14,4 °C 600 mm 1961-1990
Collecchio 11 metri s.l.m. 15,8 °C 656 mm 1951-1980
San Donato 19 metri s.l.m. 15,4 °C 671 mm 1951-1980
Talamone 1 metro s.l.m. 15,8 °C 582 mm 1951-1980
Orbetello 1 metro s.l.m. 16,0 °C 612 mm 1951-1980
Monte Argentario 632 metri s.l.m. 13,0 °C 419 mm 1961-1990
Pescia Fiorentina 21 metri s.l.m. 15,7 °C 589 mm 1951-1980

[modifica] Litorale

Volpi nella Pineta Granducale di Marina di Alberese
La Spiaggia di Marina di Alberese

Il litorale della Maremma grossetana presenta ampie falcature basse e sabbiose con tratti di vegetazione dunale e retrodunale che precedono la tipica pineta che introduce alla macchia mediterranea alta. Presso i promontori che interrompono i lunghi arenili sabbiosi si ritrova un tipo di costa più alta e frastagliata con prevalenza di scogli ed alcune piccole e suggestive calette sabbiose; la vegetazione risulta di macchia mediterranea bassa e gariga.

Tra le spiagge più suggestive si segnalano il lungo arenile di Marina di Alberese presso i Monti dell'Uccellina, le spiagge della Giannella e della Feniglia che occupano interamente i relativi tomboli che uniscono il promontorio dell'Argentario alla terra ferma, racchiudendo la Laguna di Orbetello.

Tra le calette più caratteristiche spicca su tutti Cala Violina, piccola spiaggia presso il promontorio delle Bandite di Scarlino caratterizzata da sabbia bianca finissima che emette dei particolari suoni con i passi, in assenza di altre fonti sonore.

Altrettanto suggestive sono le numerose calette del promontorio dell'Argentario e l'isolata Cala di Forno che si apre all'estremità settentrionale dei Monti dell'Uccellina ed è raggiungibile solo a piedi, grazie ad un itinerario nel Parco naturale della Maremma.

Da segnalare anche le Spiagge Ferrifere, caratterizzate da tratti di spiaggia grigio-scuri e neri, che si estendono all'estremità meridionale della Maremma grossetana. Il loro colore particolare è dovuto alla presenza di metalli ferrosi nel terreno ed è una caratteristica della costa tra il promontorio di Ansedonia e la foce del Chiarone; l'aspetto più accentuato è visibile presso Playa La Torba, ma è presente a tratti anche in altre località. In questo tratto litoraneo si ritrova anche il Lago di Burano, bacino lacustre costiero inserito in un'area rigorosamente protetta che si estende nella zona presso Marina di Capalbio.

[modifica] Località balneari

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Aree archeologiche

[modifica] Centri storici

[modifica] Città murate

[modifica] Fortificazioni e torri di avvistamento

Per approfondire, vedi la voce Castelli della provincia di Grosseto.

[modifica] Torri costiere

Per approfondire, vedi la voce Torri costiere della provincia di Grosseto.

[modifica] Fattorie e ville

[modifica] Abbazie e Monasteri

Per approfondire, vedi la voce Chiese della provincia di Grosseto.

[modifica] Trasporti e infrastrutture

[modifica] Ferrovie

[modifica] Stazioni ferroviarie

[modifica] Strade principali

[modifica] Porti e approdi turistici

[modifica] Aeroporti

[modifica] Note

  1. ^ Pinna M. (1985). L'eliofania in Italia. Mem. Soc. Geogr. It., 39 pag. 23-58
  2. ^ Lavagnini A., Martorelli S., Coretti C. (1987). Radiazione solare in Italia. Mappe mensili della radiazione globale giornaliera. Roma, CNR, Ist. Fis. Atm.
  3. ^ www.lamma-cres.rete.toscana.it. Bollettino siccità nel comune di Grosseto. URL consultato il 14-06-2008.
  4. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Tabelle di pag. 147-148

[modifica] Bibliografia

  • Leonardo Ximenes. Della fisica riduzione della Maremma Senese. Ragionamenti due ai quali si aggiungono quattro perizie intorno alle operazioni della pianura Grossetana ed all'arginatura del fiume Ombrone. Firenze, edizioni Moucke, 1769.
  • Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993.
  • Aldo Mazzolai. Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura. Firenze, Le Lettere, 1997.
  • Giuseppe Guerrini (a cura di). Torri e Castelli della provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto). Siena, Nuova Immagine Editrice, 1999.
  • Valentino Baldacci (a cura di). I luoghi della fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo (Regione Toscana). Firenze, 2000.
  • Marcella Parisi (a cura di). Grosseto dentro e fuori porta. L'emozione e il pensiero (Associazione Archeologica Maremmana). Siena, C&P Adver Effigi, 2001.
  • Carlo Citter. Guida agli edifici sacri della Maremma. Siena, Nuova Immagine Editrice, 2002.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali