Ansedonia

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Ansedonia
frazione
Ansedonia vista dall'Argentario
Ansedonia vista dall'Argentario
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Comune Orbetello-Stemma.png Orbetello
Territorio
Coordinate 42°24′38″N 11°17′19″E / 42.410556°N 11.288611°E42.410556; 11.288611 (Ansedonia)Coordinate: 42°24′38″N 11°17′19″E / 42.410556°N 11.288611°E42.410556; 11.288611 (Ansedonia)
Abitanti 88 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 58015
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ansedonia

Ansedonia è una frazione del comune di Orbetello, in provincia di Grosseto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Rinomata località turistica del litorale tirrenico, Ansedonia è situata sull'omonimo promontorio al limite sud-est del territorio comunale di Orbetello, nelle vicinanze delle rovine dell'antica città romana di Cosa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre della Tagliata, è stata costruita sul luogo di una torre di epoca medievale nel corso del XVI secolo. L'edificio ha subito alcuni interventi di restauro nei secoli successivi e, terminate le funzioni difensive, venne trasformato in abitazione. Fu soggiorno del celebre compositore Giacomo Puccini, che qui scrisse molte sue opere, tra cui la Turandot.
  • Torre di San Biagio, situata nei pressi del cosiddetto Spacco della Regina, è stata edificata nel medioevo come torre di avvistamento e poi potenziata dagli spagnoli nel XVI secolo. Attualmente si presenta come un imponente rudere ben conservato.
  • Torre di San Pancrazio, costruita nella seconda metà del XVI secolo dagli spagnoli per rafforzare il sistema difensivo costiero dello Stato dei Presidi, ha svolto funzioni di avvistamento, di difesa ed offesa fino agli inizi del XIX secolo. Oggi la torre è inglobata all'interno di un complesso privato.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Cosa: antica città di origine etrusca, fu fondata nel 273 a.C. dai romani come colonia e fu totalmente abbandonata nel XIV secolo. Si conservano resti delle mura ciclopiche, del foro romano e del tempio di Giove. Poco distante si trova la villa Settefinestre, risalente al I secolo a.C., anche se modificata nel XV secolo.
    • Mura di Cosa: costruite nel corso del III secolo a.C., si estendevano originariamente per quasi un chilometro e mezzo ed erano rafforzate da ben diciotto torri. Dopo la caduta dell'impero romano e il progressivo abbandono di Cosa, le mura andarono incontro ad un consistente degrado, finché non vennero restaurate dai conti Aldobrandeschi nell'XI secolo, per poi essere nuovamente abbandonate. La cinta muraria è stata riportata agli antichi splendori da un lungo restauro terminato alla fine del XX secolo.
    • Tagliata Etrusca, notevole opera di ingegneria risalente al periodo etrusco-romano. Si tratta di un canale tagliato nella roccia lungo la costa a sud-est del promontorio, ideato per evitare l'insabbiamento dell'antico porto creando un sistema di contro-correnti provenienti dal mare e dal canale emissario del non lontano Lago di Burano.
    • Spacco della Regina, grande spaccatura del promontorio soprastante che si sviluppa lungo alcuni cunicoli scavati artificialmente.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di Ansedonia. Sono indicati gli abitanti del centro abitato e dove è possibile è messa tra parentesi la cifra riferita all'intero territorio della frazione.

Anno Abitanti
1961
50 (331)
1981
117 (252)
2001
88

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Presso la frazione è situato il museo archeologico nazionale di Cosa, dove sono raccolti i reperti ritrovati durante gli scavi nella colonia romana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Barbara Catalani, Marco del Francia, Giovanni Tombari, Itinerari di architettura contemporanea. Grosseto e Provincia, Pisa, ETS, 2011, pp. 137-142.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Firenze, Le Lettere, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]