Chiarone

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Chiarone
Lunghezza: ca. 20 km
Portata media: {{{portata}}} m³/s
Bacino idrografico: 30 km²
Altitudine della sorgente: n.d. m s.l.m.
Nasce: Poggi Alti (Capalbio)
Sfocia: Mar Tirreno lungo il confine Toscana-Lazio
Stati/regioni attraversati: Stemma Toscana
Stemma Lazio
[[Immagine:{{{mappa}}}|280px|Mappa del fiume]]

Il Chiarone è un breve corso d'acqua lungo appena una ventina di chilometri che sorge nella Maremma grossetana da una collina a est di Capalbio.

Il fiume, a prevalente carattere torrentizio, scorre verso sud e, dalla metà del suo percorso in poi, segna il confine tra la Toscana e il Lazio fino alla sua foce nel Mar Tirreno. Lungo il suo tratto, attraversa parte del territorio comunale di Capalbio, prima di iniziare a separarlo amministrativamente da quello di Montalto di Castro.

Poco prima di sfociare, il corso d'acqua è intersecato dal Canale emissario del Lago di Burano che unisce l'omonimo bacino lacustre costiero toscano all'ultimo tratto del fiume Fiora che scorre in territorio laziale.

Indice

[modifica] Curiosità storiche

I bassorilievi del sarcofago rappresentanti Ippolito e Fedra

[modifica] Sarcofagi del Chiarone

Lungo le sponde del fiume Chiarone, in prossimità del percorso della vecchia via Aurelia, furono ritrovati nel 1853 due sarcofagi in marmo del 290 a.C. con bassorilievi che raffigurano rispettivamente Ippolito e Fedra, e Apollo e Marsia. Attualmente i reperti sono esposti a Parigi al Museo del Louvre.

[modifica] Dogana pontificia del Chiarone

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palazzo del Chiarone.

Sul lato orientale della via Aurelia, in prossimità del ponte che attraversa il fiume, si trova il Palazzo del Chiarone, complesso di epoca cinquecentesca in territorio toscano che fino all'Unità d'Italia ha ospitato una dogana pontificia per il controllo delle merci in ingresso ed uscita dallo Stato della Chiesa.

[modifica] SIC

I Fondali tra le foci del Fiume Chiarone e Fiume Fiora sono stati proposti come sito di interesse comunitario con codice IT6000001 tramite il Decreto 25 marzo 2005 (G.U. della Repubblica Italiana n. 157 del 8 luglio 2005) recante Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

[modifica] Voci correlate

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