Ippolito (mitologia)

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Ippolito trascinato dai suoi cavalli, opera dell'artista Sir Lawrence Alma Tadema, 1860 circa

Ippolito è un personaggio della mitologia greca, figlio di Teseo; il nome di sua madre varia a seconda degli autori: la più comune è Antiope, ma altri mitografi nominano anche le Amazzoni Ippolita oppure Melanippa.

La versione più nota della sua leggenda è quella tramandata dall'opera di Euripide: Ippolito. Secondo questa variante della storia, Afrodite fu la causa della sua morte. Egli disprezzò la venerazione di Afrodite in favore di quella di Artemide e, per vendetta, Afrodite fece sì che la sua matrigna, Fedra, si innamorasse di lui, sapendo che Ippolito l'avrebbe respinta.

Fedra cerca vendetta nei confronti di Ippolito suicidandosi e, nella sua lettera di addio, dicendo a Teseo, suo marito e padre di Ippolito, che Ippolito l'aveva violentata. Ippolito era vincolato da un giuramento a non menzionare l'amore di Fedra per lui e nobilmente si rifiutò di difendersi nonostante le conseguenze.

Teseo maledisse il figlio, una maledizione che Poseidone era costretto a esaudire, e così Ippolito venne abbattuto da un toro mandato dal mare che mandò nel panico i cavalli della sua biga e distrusse il veicolo. Curiosamente, questo non è il modo in cui Afrodite aveva previsto la sua morte nella tragedia, in quanto nel prologo dice di aspettarsi che Ippolito ceda al desiderio con Fedra e che Teseo colga la coppia durante l'atto. Ippolito perdona il padre prima di morire e Artemide rivela la verità a Teseo prima di giurare di uccidere uno degli amanti di Afrodite (Adone) per vendetta.

In una versione più tarda, Ippolito, su richiesta di Artemide, viene riportato in vita da Asclepio, il dio della medicina, ma anche della necromanzia, che si era innamorato di lui. Ne parla anche Virgilio nel VII canto dell'Eneide: dopo la resurrezione, Ippolito viene trasportato da Diana sui monti Albani; qui ella gli impone un nuovo nome, Virbio (ovvero "nato due volte"). Il giovane istituisce nel Lazio il culto della dea, sposa la giovane ateniese Aricia e fonda una città cui dà il nome di lei diventandone re. Genera poi con Aricia un figlio, anch'esso chiamato Virbio, che gli succede nel regno.

Opere in cui compare la figura di Ippolito[modifica | modifica sorgente]

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

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