Fedra
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Fedra è una figura della mitologia greca, era figlia di Minosse e Pasifae.
Sposò Teseo, re di Atene che aveva già avuto un figlio, Ippolito, dal matrimonio con la regina delle amazzoni. Si innamorò follemente di Ippolito e non riuscendo più a controllare questa sua passione, dopo avere saputo che il suo figliastro era stato informato dei sentimenti che provava verso di lui, dalla vecchia nutrice di lei, decide di impiccarsi per il disonore.
Il mito di Fedra e Ippolito è narrato nella tragedia Ippolito di Euripide e, nel mondo latino, nella tragedia Phaedra di Seneca. Nel 1677 il drammaturgo francese Jean-Baptiste Racine scrisse anch'egli una tragedia su questo argomento, intitolandola Phèdre. Anche d'Annunzio nel 1909 mise in scena una tragedia intitolata "Fedra" rifacendosi esplicitamente al mito classico. Alla schiera di questi illustri artisti, si aggiunse, nel 1909, Umberto Bozzini, poeta e drammaturgo di Lucera, che nell'aprile di quell'anno rappresentò la sua 'Fedra' nel teatro della sua città natale, riscuotendo grande successo di critica e apprezzamento dal mondo letterario italiano. L'opera di Bozzini venne proposta nei maggiori teatri italiani, da Torino a Firenze, da Roma a Napoli, dove venne consacrato come uno dei migliori artisti del primo Novecento.

