Fedra

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Fedra in un quadro di Alexandre Cabanel

Fedra è una figura della mitologia greca, era figlia di Minosse e Pasifae.

Mito[modifica | modifica wikitesto]

Sposò Teseo, re di Atene che aveva già avuto un figlio, Ippolito, dal matrimonio con la regina delle amazzoni. Si innamorò follemente di Ippolito e non riuscendo più a controllare questa sua passione, dopo avere saputo che il suo figliastro era stato informato dei sentimenti che provava verso di lui, dalla vecchia nutrice di lei, decide di impiccarsi per il disonore.

Trasposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il mito di Fedra e Ippolito è narrato nella tragedia Ippolito di Euripide e, nel mondo latino, nella tragedia Phaedra di Seneca.

Nel 1677 il drammaturgo francese Jean Racine scrisse anch'egli una tragedia su questo argomento, intitolandola Phèdre.

Anche d'Annunzio nel 1909 mise in scena una tragedia intitolata Fedra, rifacendosi esplicitamente al mito classico. Nel 1915 andò in scena un'opera di Ildebrando Pizzetti, anch'essa col titolo di Fedra, basata sul testo dannunziano.

Alla schiera di questi illustri artisti, si aggiunse, nel 1909, Umberto Bozzini.

Il poeta greco Ghiannis Ritsos riscrive il mito di Fedra, che pubblica all'interno del volume Quarta dimensione nel 1972, durante la "pausa liberale" della dittatura di Papadopulos.

Del 1996 è l'opera Phaedra's Love (L'amore di Fedra) della drammaturga inglese Sarah Kane

Nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Opere cinematografiche ispirate dalla figura e al mito di Fedra

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