Stazione di Grosseto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 42°46′02.63″N 11°06′23.94″E / 42.7673972, 11.10665

Stazione
Grosseto

La stazione di Grosseto
Descrizione generale
Gestore CentoStazioni
Apertura 1864
Stato attuale In uso
Linee Pisa-Livorno-Roma
Localizzazione Grosseto, piazza Marconi
Tipologia Stazione in superficie
Binari in uso {{{binari}}}
Interscambio Autobus urbani ed extraurbani
Dintorni
Note {{{note}}}

La Stazione di Grosseto è uno scalo ferroviario di grandi dimensioni del capoluogo maremmano. La stazione ferroviaria è ubicata in piazza Marconi, in un'area semicentrale della città poco a nord rispetto al centro storico, dove si trova il capolinea di numerosi autobus urbani ed extraurbani della "Rama", l'azienda dei trasporti che serve l'intera provincia di Grosseto. La stazione è classificata da RFI nella categoria "Gold".[1]

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

È composta da 5 binari adibiti alle fermate dei treni per la salita e la discesa dei passeggeri, si trova lungo la linea ferroviaria tirrenica a doppio binario che collega Roma a Pisa ed è punto di partenza e arrivo della linea ferroviaria secondaria a binario unico e priva di corrente elettrica per Siena e, proseguendo prima sulla Ferrovia Centrale Toscana e dopo sulla Pisa-Firenze, per Empoli e per Firenze.

Nella stazione fermano numerosi Eurostar City Italia; tutti gli Intercity per Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Ventimiglia, Savona, Roma Termini, Napoli Centrale, Salerno; alcuni Espressi per l'Italia meridionale e la Sicilia e tutti i regionali in servizio lungo la linea tirrenica e la linea per Monte Antico-Siena. Mentre non ferma nessun Eurostar Fast. Secondo RFI, il flusso dei passeggeri nella stazione di Grosseto è all'incirca di 1.500.000 persone all'anno e l'impianto è presidiato con orario continuativo da un Ufficio di Polizia Ferroviaria. Dipone anche di un grande scalo merci.

Lungo la linea che collega Grosseto a Siena, poco a nord della stazione di Monte Antico è presente una biforcazione, con il tratto diretto a Buonconvento utilizzato da treni passeggeri e merci e il tratto diretto a San Giovanni d'Asso e Asciano usato soltanto per le gite in littorina d'epoca che prevedono fermate nelle varie stazioni ed escursioni a borghi e castelli medievali; le due diramazioni si riunificano poco prima di Siena per proseguire poi di nuovo lungo un tratto comune.

[modifica] Architettura

Il palazzo della stazione fu costruito nella prima metà del Novecento in stile razionalista.

Il complesso si articola longitudinalmente sul lato occidentale della piazza, ed è caratterizzato da una pianta a T e da più corpi di fabbrica che si addossano tra loro, sviluppandosi su due livelli. Il prospetto principale si caratterizza al pian terreno per la presenza di cinque portali architravati con arco tondo, protetti da una pensilina che sporge dalla cordonatura che separa i due livelli del fabbricato. Lateralmente, si aprono portali di forma rettangolare che conducono, da una parte al bar e dall'altra alla sala di attesa. Lungo tutto il livello rialzato si aprono una serie di finestre di forma rettangolare, mentre nella parte centrale del prospetto principale è da rilevare la presenza di un orologio di forma quadrata, inserito nel coronamento sommitale.

Nell'astistante piazza Marconi, da molti erroneamente indicata come piazza della stazione, è da segnalare la presenza della statua del buttero, realizzata negli anni 1950 dallo scultore Tolomeo Faccendi.

[modifica] Servizi

La stazione dispone di:

  • Biglietteria Biglietteria
  • Accessibile Accessibilità per portatori di handicap
  • Biglietteria Capolinea autolinee RAMA
  • Bar Bar
  • Sottopassaggio Sottopassaggio
  • Ascensori Ascensori
  • Edicola Edicola
  • WC Servizi Igienici

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ www.rfi.it. Stazioni della Toscana. URL consultato il 23-11-2008.

[modifica] Bibliografia

  • Marcella Parisi (a cura di). Grosseto dentro e fuori porta. L'emozione e il pensiero (Associazione Archeologica Maremmana). Siena, C&P Adver Effigi, 2001.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Fonti e collegamenti esterni

Conoscere le strade ferrate attraverso: i tipi di ferrovia, le infrastrutture, la gestione e la tecnologia
Esaminare i vari tipi di treni, le locomotive e le vetture.
Della ferrovia italiana conoscere la storia, i rotabili, le linee, le stazioni e le società.
Strumenti personali