Montepescali

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Montepescali
frazione
Panorama di Montepescali
Panorama di Montepescali
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Comune Grosseto-Stemma.png Grosseto
Territorio
Coordinate 42°53′01″N 11°05′10″E / 42.883611°N 11.086111°E42.883611; 11.086111 (Montepescali)Coordinate: 42°53′01″N 11°05′10″E / 42.883611°N 11.086111°E42.883611; 11.086111 (Montepescali)
Altitudine 222 m s.l.m.
Abitanti 275 (2010)
Altre informazioni
Cod. postale 58100
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti montepescalesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montepescali

Montepescali è una frazione del comune di Grosseto, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è situato sulla cima di una collina all'estremità settentrionale del territorio comunale di Grosseto, in un'area collinare a cavallo tra la Valle dell'Ombrone, la Maremma e le Colline Metallifere grossetane. Il luogo, per lo scenografico panorama che vi si può ammirare su tutta la fascia costiera e l'Arcipelago Toscano, sino alla Corsica, è denominato anche "Terrazzo o Balcone della Maremma".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro sorse in epoca altomedioevale come feudo della famiglia Aldobrandeschi e passò poi sotto il dominio di Siena, pur ottenendo statuto autonomo nella prima metà del XV secolo che lo elevò a libero comune. Entrato a far parte del Granducato di Toscana, nel 1627 fu concesso in feudo ai conti d'Elci e da questi passò poi ai Tolomei, ai Guadagni ed infine ai Federighi.

Da sempre centro agricolo, i suoi abitanti scendevano nella piana sottostante per lavorare a giornata nelle vicine tenute e fattorie.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo dei Priori

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Mura di Montepescali, di epoca medievale con alcune modifiche successive, si articolano a forma ellittica racchiudendo interamente il borgo. Le funzioni difensive sono testimoniate dalla presenza di alcune torri, addossate ad intervalli regolari lungo il perimetro esterno, e di un baluardo aggiunto in epoca cinquecentesca all'estremità meridionale.
    • Torre del Belvedere, di origini medievali, si presenta a sezione semicircolare, addossata sul lato occidentale delle mura poco a nord di Porta Vecchia; nelle sue vicinanze sorgeva, all'esterno della cerchia, la Chiesa della Santissima Annunziata.
    • Torre del Guascone, una delle più antiche, si eleva addossata alla parte nord-orientale delle mura, non lontano da Porta Nuova. Presenta una sezione quadrangolare, ed è dedicata al comandante delle truppe che difesero Montepescali dall'assedio del 1555.
    • Porta Vecchia, di origine medievale e parzialmente crollata nell'Ottocento, si apre lungo il lato occidentale delle mura, poco a sud rispetto alla Torre del Belvedere. Resta chiaramente visibile il varco lungo la cortina muraria, pur essendo privo dell'originaria porta ad arco.
    • Porta Nuova, costruita tra il Cinquecento e il Seicento, si apre all'estremità settentrionale della cerchia muraria, non lontano dalla Torre del Guascone.
    • Baluardo a tre punte, caratteristica fortificazione aggiunta in epoca cinquecentesca all'estremità meridionale della cerchia muraria. Gli interventi di ristrutturazione del secolo scorso lo hanno trasformato in una suggestiva e scenografica terrazza panoramica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di Montepescali. Sono indicati gli abitanti dell'intera frazione e dove è possibile è messa tra parentesi la cifra riferita al solo capoluogo di frazione. In seguito alla soppressione amministrativa delle frazioni avvenuta negli anni ottanta, vengono contati dal 1981 solamente gli abitanti del centro abitato, non dell'intero territorio.

Anno Abitanti
1595
559
1640
397
1745
112
1833
367
1839
394
1921
1 738
1931
2 000
1961
2 325 (629)
1981
364[1]
2001
307[1]
2011
224[1]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese è situato il Museo di storia locale Ildebrando Imberciadori, piccolo museo etnografico dedicato alla storia e alle usanze delle popolazioni collinari della Maremma grossetana.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima metà di agosto si svolge la sagra del cinghiale e del tortello, che richiama ogni anno moltissimi visitatori.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione è compresa nella circoscrizione n.7 Braccagni-Montepescali del comune di Grosseto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Montepescali è servita da uno svincolo in direzione nord della Variante Aurelia tra Livorno e Grosseto. Curiosamente, in direzione sud lo svincolo non è presente.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Montepescali è situata lungo la ferrovia Tirrenica alle pendici del borgo: tuttavia, pur portando il nome di Montepescali, la stazione è in realtà situata a Braccagni, un tempo conosciuta come Montepescali Stazione prima del suo sviluppo agricolo e urbano nel secondo dopoguerra.

Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Solo centro abitato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Mazzolai. Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura. Firenze, Le Lettere, 1997.
  • Giuseppe Guerrini (a cura di). Torri e Castelli della provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto). Siena, Nuova Immagine Editrice, 1999.
  • Valentino Baldacci (a cura di). I luoghi della fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo (Regione Toscana). Firenze, 2000.
  • Marcella Parisi (a cura di). Grosseto dentro e fuori porta. L'emozione e il pensiero (Associazione Archeologica Maremmana e Comune di Grosseto). Siena, C&P Adver Effigi, 2001.
  • Carlo Citter. Guida agli edifici sacri della Maremma. Siena, Nuova Immagine Editrice, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]