Casablanca (film)

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Casablanca

Titoli di testa
Titolo originale: Casablanca
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1942
Durata: 102 min
Colore: B/N
Audio: RCA Sound System
Rapporto: 1.33:1
Genere: drammatico, romantico
Regia: Michael Curtiz
Soggetto: Murray Burnett, Joan Alison (opera teatrale)
Sceneggiatura: Julius J. Epstein, Philip G. Epstein, Howard Koch
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Arthur Edeson
Montaggio: Owen Marks
Effetti speciali: Lawrence W. Butler
Musiche: M.K. Jerome, Jack Scholl, Max Steiner (musiche originali), Herman Hupfeld ("As Time Goes By")
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Carl Jules Weyl
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Suonala, Sam. Suona "Mentre il tempo passa" »
(Ilsa al pianista del night club)

Casablanca è un film del 1942 diretto da Michael Curtiz.

Una delle pellicole hollywoodiane più celebri di tutti i tempi, è tratta dall'opera teatrale Everybody Comes to Rick's di Murray Burnett e Joan Alison.

Nel 1989 è stato inserito fra i film preservati dal National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al secondo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi e dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al terzo.

Indice

[modifica] Trama

All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'espatriato americano Rick Blaine gestisce un locale a Casablanca, nel Marocco francese controllato dal regime filo-nazista della Francia di Vichy. Anche se in passato ha contrabbandato armi per aiutare gli etiopi durante l'invasione italiana del 1935 e ha partecipato come combattente repubblicano alla Guerra Civile Spagnola, Rick è diventato un uomo cinico e dichiaratamente neutrale sulla maggior parte delle questioni.

Il criminale Ugarte arriva nel locale di Rick con delle lettere di transito rubate, documenti che consentirebbero di muoversi liberamente nell'Europa occupata dai tedeschi e, quindi, di raggiungere il neutrale Portogallo e da lì di arrivare negli Stati Uniti. Ugarte prevede di vendere le lettere a un prezzo molto alto al miglior offerente, con cui si dovrà incontrare la sera stessa. Tuttavia, prima di poter effettuare la vendita, Ugarte è arrestato dai poliziotti del capitano Louis Renault, francese di Vichy. All'insaputa di Renault, però, prima di essere arrestato, Ugarte affida i documenti a Rick, affinchè li custodisca.

Nel frattempo Ilsa Lund, amata da Rick a Parigi prima della guerra, arriva a Casablanca con il marito Victor Laszlo, uno stimato leader della Resistenza cecoslovacca. Quando Ilsa si era innamorata di Rick credeva il marito fosse morto, ucciso dai nazisti in un campo di concentramento; scoprendo invece che era ancora vivo, aveva improvvisamente lasciato Rick senza spiegazioni, per ritornare da Laszlo. Ora però Laszlo e Ilsa hanno bisogno delle lettere di transito per fuggire in America e proseguire la loro lotta al nazismo.

[modifica] Suonala Sam

Ilsa (Ingrid Bergman) chiede a Sam di cantare la loro canzone

Ilsa al "Rick's Café Americain" convince Sam a suonare ancora la loro canzone, Rick sopraggiunge e si dimostra seccato. Questa scena è non solo una delle più famose del film, ma dell'intera storia del Cinema. Ecco i dialoghi per intero.

Ilsa: Suona la nostra canzone, Sam. Come ai vecchi tempi.
Sam: [sospirando] Non conosco cosa dite signora.
Ilsa: Suonala, Sam. Suona... "Mentre il tempo passa".
Sam: [sospirando] Non ricordo signora. Mia testa unn poco stanca.
Ilsa: Su, te l'accenno io. Da-dy-da-dy-da-dum, da-dy-da-dee-da-dum...
[Sam comincia a suonare]
Ilsa: Canta Sam.
Sam: [cantando] You must remember this / A kiss is still a kiss / A sigh is just a sigh / The fundamental things apply / As time goes by. / And when two lovers woo, / They still say, "I love you" / On that you can rely / No matter what the future brings...
Rick: [arrivando lì] Sam, Non ti avevo detto di non suonarla più?
[Guarda Ilsa. Sam chiude il piano e se ne va]

[modifica] Omaggi al film

Humphrey Bogart nella scena conclusiva del film.

Sono incalcolabili gli omaggi che il cinema ha dedicato a "Casablanca", pellicola di cui Umberto Eco ha scritto "un cliché fa sorridere, cento commuovono" in [Casablanca, or, The Clichés are Having a Ball]http://umbertoecoreaders.blogspot.com/2007/11/casablanca-or-clichs-are-having-ball.html. Tra le più spiritose e divertenti citazioni ricordiamo il film Ma papà ti manda sola di Peter Bogdanovich, in cui una scatenata Barbra Streisand seduce l'ingenuo Ryan O'Neill sulle note di As time goes by (per poi cadere entrambi da un panchetto del piano: omaggio questo, invece, a Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder). O ancora le discussioni tra Meg Ryan e Billy Crystal (in Harry ti presento Sally) sul perché delle scelte di Ingrid Bergman. E ovviamente, Provaci ancora, Sam, pellicola di Herbert Ross in cui un imbranato critico cinematografico (Woody Allen) sogna di rivivere la passione tra Bogart e la Bergman con la moglie di un amico (Diane Keaton). Lo stesso titolo originale del film scritto da Allen come commedia teatrale, "Play it again, Sam", ricorda la famosa battuta della Bergman "Play it, Sam. Play 'As time goes by'" ("Suonala, Sam. Suona 'Mentre il tempo passa'").

Anche il mondo dei fumetti ha reso omaggio al film: Giorgio Cavazzano ha realizzato testi e disegni per la parodia disneyana "Topolino, Minni in Casablanca", appositamente realizzata in mezzatinta per ricreare le atmosfere del film. Nel corso della storia, la celebre frase "Suonala ancora, Sam" diventa un autentico tormentone per il pianista impersonato da Pippo. Un altro omaggio fumettistico lo troviamo nell'albo di Leo Ortolani, il creatore di Rat-Man, intitolato "La lunga notte dell'investigatore Merlo".

[modifica] Le sei battute entrate nella lista delle 100 frasi più citate del cinema

Lista redatta dall'American Film Institute (AFI):

  • Alla tua salute, bambina (Here's looking at you, kid.), Rick - 5° posto assoluto
  • Louis, forse oggi noi inauguriamo una bella amicizia (Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship.), Rick - 20° posto assoluto
  • Suonala, Sam. Suona... "Mentre il tempo passa" (Play it, Sam. Play "As time goes by"), Ilsa - 28° posto assoluto
  • Fermate i soliti sospetti (Round up the usual suspects), Capitano Renault - 32° posto assoluto
  • Avremo sempre Parigi. (We'll always have Paris), Rick - 43° posto assoluto
  • Di tutti i ritrovi che ci sono nel mondo, doveva venire proprio nel mio (Of all the gin joints in all the towns in all the world, she walks into mine), Rick - 67° posto assoluto

[modifica] Censura in Italia

  1. Nella versione italiana del film viene effettuata una censura sul passato del personaggio, affermando che Rick ha aiutato i cinesi in un non meglio precisato evento. Nell'originale invece Rick ha aiutato gli etiopi nella guerra contro gli italiani.
  2. Stesso trattamento per la scena in cui un militare nazista non prestava molta attenzione alla presentazione di un impacciato capitano Tondelli [1].
  3. Il signor Ferrari (Sydney Greenstreet), personaggio ambiguo che dirige il mercato nero, viene rinominato "Ferrac", oscurando la sua origine italiana.

[modifica] Manifesti e locandine del film

  • In Italia, la realizzazione dei manifesti e delle locandine del film fu affidata nel 1945 al pittore cartellonista Luigi Martinati.

[modifica] Note

  1. ^ Casablanca - Curiosità. URL consultato il 08.03.2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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