Operazione Torch

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Operazione Torch

Truppe statunitensi della 34ª Divisione sbarcano presso Algeri.
Data: 8 novembre 1942
Luogo: Marocco e Algeria
Esito: Vittoria Alleata
Schieramenti
Germania Nazista
Bandiera della Francia Francia di Vichy
Stati Uniti
Bandiera del Regno UnitoGran Bretagna
Francia Libera
Comandanti
Erwin Rommel
Bandiera della Francia ammiraglio François Darlan
Dwight Eisenhower
Bandiera del Regno UnitoAndrew Cunningham
Perdite
1.346 morti
1.997 feriti
479 morti
720 feriti
Fronte del Mediterraneo (1941-45)
Guerra Greco-ItalianaJugoslaviaGreciaCretaNord AfricaItalia
Battaglie navali nel Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale
Mers-el-KébirEsperoStiloSpadaTarantoTeuladaMatapanTarigoCretaDuisburgBon1^ Sirte2^ SirteMezzo giugnoMezzo agostoDaffodilTorchSkerki
Nord Africa (1940-1943)
CompassGiarabubTobrukBrevityBattleaxeCrusaderGazalaBir Hakeim1a AlameinAlam HaifaAgreement2a AlameinTorchPasso KasserinePugilistEl Guettar

Operazione Torch (Torcia) era il nome in codice Anglo-Americano per lo sbarco in Marocco e Algeria con 3 corpi d'armata a partire dal 8 novembre 1942. Nonostante l'impreparazione e l'improvvisazione palesate dagli americani, alla loro prima esperienza in operazioni di questo tipo, in seguito a questa operazione e al ricongiungimento delle forze sbarcate con l' VIII° Armata Britannica, le truppe italo-tedesche furono scacciate dall'Africa. Questo non impedì alle truppe alleate di subire alcune cocenti sconfitte tattiche, nonostante la immensa superiorità in uomini e mezzi, come quella del passo di Kasserine, in Tunisia.

Indice

[modifica] Lo sbarco

L'obiettivo di aprire un secondo fronte alle spalle delle forze dell'Asse in nord Africa non poteva essere raggiunto senza passare per i territori coloniali della Francia, in quel momento sotto il governo filotedesco del maresciallo Petain a Vichy. Pertanto le forze alleate dovevano neutralizzare le forze francesi in Marocco, Algeria e Tunisia senza spargere troppo sangue francese, anche per non rendere più debole la posizione delle forze della Francia Libera. Si cercò quindi di assicurarsi la collaborazione delle autorità locali per far sì che lo sbarco non fosse contrastato.

[modifica] Il prosieguo

Consolidata la testa di ponte, le forze alleate si diressero ad est, ma a questo punto Rommel doveva reagire per non vedersi tagliate le linee di rifornimento; scelse pertanto di ritirarsi nel ridoto del Mareth, in Tunisia, facilmente difendibile anche con poche truppe, peraltro in maggioranza veterani dell'Afrika Korps e delle divisioni italiane superstiti dalla battaglia di El Alamein.

[modifica] La fine

Il feldmaresciallo Rommel fu richiamato infine in Germania da Hitler in persona, e sostituito al comando dal generale italiano Giovanni Messe, già comandante del CSIR, fino alla resa.

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