Operazione Torch
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Operazione Torch | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Truppe statunitensi della 34ª Divisione sbarcano presso Algeri. |
|||||||
|
|||||||
| Schieramenti | |||||||
| Comandanti | |||||||
| Perdite | |||||||
| 1.346 morti 1.997 feriti |
479 morti 720 feriti |
||||||
| Fronte del Mediterraneo (1941-45) |
|---|
| Guerra Greco-Italiana – Jugoslavia – Grecia – Creta – Nord Africa – Italia |
| Battaglie navali nel Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale |
|---|
| Mers-el-Kébir – Espero – Stilo – Spada – Taranto – Teulada – Matapan – Tarigo – Creta – Duisburg – Bon – 1^ Sirte – 2^ Sirte – Mezzo giugno – Mezzo agosto – Daffodil – Torch – Skerki |
| Nord Africa (1940-1943) |
|---|
| Compass – Giarabub – Tobruk – Brevity – Battleaxe – Crusader – Gazala – Bir Hakeim – 1a Alamein – Alam Haifa – Agreement – 2a Alamein – Torch – Passo Kasserine – Pugilist – El Guettar |
Operazione Torch (Torcia) era il nome in codice Anglo-Americano per lo sbarco in Marocco e Algeria con 3 corpi d'armata a partire dal 8 novembre 1942. Nonostante l'impreparazione e l'improvvisazione palesate dagli americani, alla loro prima esperienza in operazioni di questo tipo, in seguito a questa operazione e al ricongiungimento delle forze sbarcate con l' VIII° Armata Britannica, le truppe italo-tedesche furono scacciate dall'Africa. Questo non impedì alle truppe alleate di subire alcune cocenti sconfitte tattiche, nonostante la immensa superiorità in uomini e mezzi, come quella del passo di Kasserine, in Tunisia.
Indice |
[modifica] Lo sbarco
L'obiettivo di aprire un secondo fronte alle spalle delle forze dell'Asse in nord Africa non poteva essere raggiunto senza passare per i territori coloniali della Francia, in quel momento sotto il governo filotedesco del maresciallo Petain a Vichy. Pertanto le forze alleate dovevano neutralizzare le forze francesi in Marocco, Algeria e Tunisia senza spargere troppo sangue francese, anche per non rendere più debole la posizione delle forze della Francia Libera. Si cercò quindi di assicurarsi la collaborazione delle autorità locali per far sì che lo sbarco non fosse contrastato.
[modifica] Il prosieguo
Consolidata la testa di ponte, le forze alleate si diressero ad est, ma a questo punto Rommel doveva reagire per non vedersi tagliate le linee di rifornimento; scelse pertanto di ritirarsi nel ridoto del Mareth, in Tunisia, facilmente difendibile anche con poche truppe, peraltro in maggioranza veterani dell'Afrika Korps e delle divisioni italiane superstiti dalla battaglia di El Alamein.
[modifica] La fine
Il feldmaresciallo Rommel fu richiamato infine in Germania da Hitler in persona, e sostituito al comando dal generale italiano Giovanni Messe, già comandante del CSIR, fino alla resa.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Operazione Torch
| Le voci riguardanti il colonialismo italiano |
|---|
|
Africa Orientale Italiana | Amministrazione | Battaglie | Biografie | Canzoni | Colonialismo in Africa | Forze armate | Guerre | Infrastrutture | Monetazione | |
| Aiutaci ad ampliare le voci riguardanti questo argomento partecipando al Progetto Colonie d'Italia |

