Gli angeli con la faccia sporca

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Gli angeli con la faccia sporca
Gli angeli con la faccia sporca.png
una scena del film
Titolo originale Angels with Dirty Faces
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1938
Durata 97 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Michael Curtiz
Soggetto Rowland Brown
Sceneggiatura Warren Duff, John Wexley, Charles MacArthur Ben Hecht
Fotografia Sol Polito
Montaggio Owen Marks
Musiche Max Steiner
Scenografia Robert M. Haas
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doppiaggio eseguito dalla C.D.C.

Premi
  • nomination all’Oscar per migliore attore protagonista 1939 per James Cagney nomination all’Oscar per miglior film e miglior sceneggiatura originale

Gli angeli con la faccia sporca (Angels with Dirty Faces) è un film statunitense del 1938, diretto da Michael Curtiz.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rocky Sullivan e Jerry Connolly sono due giovani ladruncoli di origine irlandese, cresciuti in un quartiere povero di New York. Un giorno vengono colti in flagrante dalla polizia mentre commettono un furto, ma Jerry, più veloce, riesce a scappare. Questo episodio spinge Jerry a farsi prete e a dedicarsi ai giovani del quartiere, per impedire che finiscano come Rocky. Questi, uscito dal riformatorio, inizia una carriera nella malavita che, in pochi anni, fa di lui uno dei gangster più temuti di New York. Ma è suo destino fare da capro espiatorio. Lo ritroviamo infatti, adulto, mentre esce in anticipo dal carcere dove ha scontato una pena per un reato commesso insieme alla sua banda. Egli non sa che frattanto i suoi complici si sono appropriati del suo denaro. La sua uscita anticipata li coglie di sorpresa, ed essi prendono tempo. Frattanto Rocky torna nel quartiere natìo, dove ritrova l’amico Jerry e la bella Laury, con la quale inizia un idillio. Padre Connolly è dapprima lieto di vederlo ma presto si rende conto che la presenza carismatica di Rocky affascina i ragazzi del quartiere e li allontana dalla religione, dalla pallacanestro e da tutto ciò che lui ha fatto per tenerli lontani dalla delinquenza. Rocky riesce a riprendere il suo posto nell’organizzazione criminale, e Padre Connolly lancia una crociata contro la malavita e i suoi agganci politici. Così i complici di Rocky, a sua insaputa, decidono di uccidere Padre Connolly. Rocky scopre il loro piano, e per impedire loro di realizzarlo li uccide. Asserragliato dalla polizia all’ultimo piano di un palazzo, Rocky viene infine arrestato e condannato a morte. Padre Connolly va a trovarlo in carcere e gli chiede di fare un gesto generoso: quello di morire da vigliacco, per distruggere la propria immagine carismatica agli occhi dei ragazzi del quartiere, così che essi non lo seguano sulla strada che lo ha portato al braccio della morte. Rocky dapprima rifiuta, ma poi fa quanto padre Connolly gli ha chiesto. I ragazzi leggono la notizia sui giornali, e un mito crolla ai loro occhi. Famose le parole di Padre Connolly con cui si conclude il film: "Andiamo in chiesa ragazzi, e preghiamo per un ragazzo che correva meno veloce di me."

Commento[modifica | modifica wikitesto]

È il film con cui James Cagney ritrovò il successo, dopo una breve crisi seguita al trionfo di Nemico pubblico (1931), in cui aveva interpretato il ruolo del gangster Tom Powers. Di nuovo un gangster-movie, in cui però la durezza del delinquente si stempera in una gamma di sentimenti più vasta ed umana. Il tema di fondo del film è sostanzialmente la contrapposizione tra un Male rappresentato da un uomo straordinariamente simpatico come Rocky Sullivan e un Bene rappresentato da un uomo come Padre Connolly che ha sempre ragione eppure risulta antipatico. E tale tema è svolto in modo indubbiamente efficace e intrigante.

Humphrey Bogart non era ancora diventato un divo, e in questo film è James Frazier, il losco avvocato che tiene i rapporti tra la malavita e i politici, e tradisce Rocky mentre questi è in galera. James Cagney e Humphrey Bogart interpretarono insieme altri due film: I ruggenti anni Venti (1939) e Il terrore dell'Ovest (1939).

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