Charles McGraw

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Charles McGraw, nome d'arte di Charles Butters (Des Moines, 10 maggio 1914Studio City, 30 luglio 1980), è stato un attore cinematografico e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver trascorso la prima giovinezza ad Akron (Ohio), all'età di 17 anni McGraw si arruolò in Marina, ritornò quindi ad Akron per frequentare l'università, ma decise di abbandonare gli studi per intraprendere la professione di attore[1]. Dopo una breve parentesi sul ring, alla fine degli anni trenta raggiunse il successo recitando a Broadway nel dramma Golden Boy di Clifford Odets e, nel 1942, si trasferì a Hollywood[1], iniziando ad apparire sul grande schermo in ruoli minori e spesso non accreditati.

Dopo aver prestato il servizio militare durante la seconda guerra mondiale, McGraw ebbe il primo ruolo cinematografico di rilievo nel noir I gangsters (1946), in cui interpretò Al, uno dei due sicari (con William Conrad) che giungono in una piccola città per tentare di assassinare il protagonista, l'ex pugile Pete Swede Lunn (Burt Lancaster). La carriera di McGraw prese slancio e l'attore inaugurò una serie di incisive caratterizzazioni in film polizieschi, favorito dal proprio aspetto vigoroso, dalla voce roca e dai lineamenti marcati che ne fecero un perfetto interprete nel genere noir. Tra le sue migliori interpretazioni, sono da ricordare Il suo tipo di donna (1951), nel ruolo del bieco boss Thompson, Roadblock (1951), nella parte di Honest Joe, un agente assicurativo che diventa ladro per amore, e Le jene di Chicago (1952), in cui interpretò da protagonista il rude poliziotto Walter Brown, chiamato a proteggere la vedova di un boss (Marie Windsor).

Il talento dell'attore si prestò anche al genere western, con le apparizioni in Lo sperone insanguinato (1958) e Cimarron (1961), e nel film di denuncia La parete di fango (1958), in cui interpretò efficacemente il capitano di polizia Frank Gibbons, ottuso uomo di legge assetato di sangue[1]. Notevoli anche le apparizioni ne Il meraviglioso paese (1959), in cui impersonò il Dr. Stovall, l'affabile medico di un villaggio del Texas nei pressi del confine messicano, nel kolossal Spartacus (1960) di Stanley Kubrick, in cui interpretò Marcello, il brutale istruttore dei gladiatori che finisce in una caldaia di liquido bollente, e nel celebre thriller Gli uccelli (1963) di Alfred Hitchcock, in cui vestì i panni del solitario pescatore Sebastian Sholes.

Dagli anni cinquanta, McGraw si cimentò con successo anche sul piccolo schermo, quale interprete di popolari serie televisive. Nel 1955 apparve nella versione televisiva del classico Casablanca, nella quale impersonò il "duro" Rick Blaine, personaggio che sul grande schermo era stato di Humphrey Bogart. Durante gli anni sessanta l'attore apparve meno frequentemente sul grande schermo, ma in pellicole di qualità come A sangue freddo (1967), tratto dall'omonimo romanzo di Truman Capote, e il western Impiccalo più in alto (1968) con Clint Eastwood.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato dal 1938 al 1967 con l'euroasiatica Freda Choy Kitt, da cui ebbe un figlio, McGraw perse la vita il 30 luglio 1980 per un tragico e fatale incidente domestico. Tagliatosi nella porta a vetri della doccia, nella sua abitazione di Studio City (California), l'attore morì dissanguato in seguito alle gravi ferite riportate[1].

Nel 2007 è stata pubblicata una biografia di McGraw, scritta da Alan K. Rode, intitolata Charles McGraw: Biography of a Film Noir Tough Guy, raccolta di aneddoti che vanno dal servizio militare prestato dall'attore durante la seconda guerra mondiale, alla brillante carriera cinematografica fino alla tragica morte.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Charles McGraw è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. II, pag. 329

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 5118335 LCCN: no92022823