Ingrid Bergman
Ingrid Bergman (Stoccolma, 29 agosto 1915 – Londra, 29 agosto 1982) è stata un'attrice svedese. Nel corso della sua carriera ha recitato in molti film sia di produzione europea che americani. Ha vinto tre premi Oscar, due Emmy Awards, e il Tony Award per la migliore attrice. Secondo l'American Film Institute è la quarta più grande star femminile del cinema americano di tutti i tempi. È ricordata soprattutto per il suo ruolo di Ilsa Lund in Casablanca, un dramma della seconda guerra mondiale al fianco di Humphrey Bogart e come Alicia Huberman in Notorious, l'amante perduta, un thriller di Alfred Hitchcock, in cui recita con Cary Grant.
Prima di diventare una star nei film americani, era già stata protagonista di film svedesi. Il suo primo incontro con il pubblico americano avvenne con il suo ruolo di protagonista in Intermezzo, remake in lingua inglese dell'omonimo film svedese che la vedeva protagonista. In America, portò sullo schermo la "freschezza e la vitalità nordiche", con eccezionale bellezza e intelligenza, e secondo la St. James Encyclopedia of Popular Culture, divenne ben presto "l'ideale della femminilità americana" e una delle più grandi attrici di Hollywood.
Dopo la sua ottima performance nel remake di Victor Fleming de Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde nel 1941, viene notata dal suo futuro produttore David O. Selznick, che la giudicò "l'attrice più coscienziosa" con cui avesse mai lavorato. Le dette un contratto di sette anni, sostenendo in tal modo il suo continuo successo. Vi sono altri film famosi in cui interpreta la protagonista: oltre a Casablanca, vi è Per chi suona la campana, Angoscia, Le campane di Santa Maria e nei film di Alfred Hitchcock Io ti salverò, Notorious, l'amante perduta, e Il peccato di Lady Considine, e la produzione indipendente, Giovanna d'Arco.
Nel 1950, dopo essere stata per un decennio la star in film americani, recitò nel film italiano Stromboli terra di Dio. Durante le riprese, l'attrice instaurò una relazione con il regista Roberto Rossellini, mentre erano entrambi già sposati. La vicenda e il successivo matrimonio con Rossellini crearono uno scandalo che la costrinse a rimanere in Europa fino al 1956, quando tornò con successo a Hollywood, come protagonista in Anastasia, grazie al quale vinse il suo secondo Oscar e ottenne il perdono dei suoi fan.
Negli anni seguenti continuò a recitare in film americani sia per il grande schermo che per la televisione, riducendo però le sue apparizioni. Nel 1975 vinse un terzo Oscar, come migliore attrice non protagonista, per il giallo Assassinio sull'Orient Express, basato sull'omonimo romanzo di Agatha Christie. Al momento della premiazione affermò che secondo il suo parere l'Oscar doveva andare a Valentina Cortese, candidata per Effetto notte, scusandosi con l'amica.
Nel 1978, reduce da una mastectomia, recitò in Sinfonia d'autunno, sotto la regia di Ingmar Bergman, con il quale ricevette la sua ultima nomination al premio Oscar. Due anni dopo pubblicò la sua autobiografia Ingrid Bergman - La mia storia, scritto assieme ad Alan Burgess. L'anno seguente recitò come protagonista nel film televisivo Una donna di nome Golda, biografia del primo ministro israeliano Golda Meir. Dopo una lunga battaglia contro il cancro al seno, Ingrid Bergman muore a Londra il 29 agosto 1982.
Indice |
Biografia [modifica]
Gli inizi [modifica]
Unica figlia di Justus Samuel Bergman, pittore e fotografo svedese, e dell'ebrea tedesca Friedel Adler, a due anni perde la madre e trascorre con il padre un'infanzia solitaria. A tredici anni si ritrova orfana di entrambi i genitori e viene adottata da parenti; studia alla scuola del Reale Teatro Drammatico (Kungliga Dramatiska Teatern or Dramaten) di Stoccolma e a diciannove anni conosce Peter Lindstrom, un dentista che la presenta a un dirigente dell'industria cinematografica svedese (Svenskfilmindustri) e riesce a farle ottenere una piccola parte in Il Conte della città vecchia (Munkbrogreven, 1935). In questo suo primo film, inedito in Italia, Ingrid interpreta il ruolo di una cameriera di un modesto albergo della "città vecchia" di Stoccolma.
Grazie a questa piccola parte, viene notata dal regista Gustaf Molander, che decide di lanciarla in Svezia come una grande promessa: in soli quattro anni, dal 1935 al 1938, Ingrid interpreta così un'altra dozzina di film, tra cui Senza volto (En Kvinnas Ansikte), di cui verrà girato un remake con Joan Crawford nella parte della protagonista, e il celebre Intermezzo nel 1936, che sarà il suo passaporto per Hollywood.
Nel 1937 sposa Lindstrom, e nel 1938 nasce Pia Friedal.
Il successo negli Stati Uniti [modifica]
Il produttore David O. Selznick, intenzionato a girare una versione americana di Intermezzo, la convoca negli Stati Uniti per offrirle un contratto allettante: per sette anni la Bergman potrà scegliere personalmente i copioni da recitare, i registi e perfino i partner. Privilegi insoliti per l'epoca, ma che fanno capire quanto prestigio abbia già raggiunto la Bergman, prima ancora di sbarcare in America. È verosimile che Selznick abbia pensato alla Bergman come alla possibile erede di Greta Garbo, attrice di soli dieci anni maggiore di lei, ma che dopo il passaggio dal muto al sonoro si trova nella fase discendente della sua carriera (di lì a qualche anno si sarebbe ritirata per sempre dalle scene). Ingrid rifiuta: suo marito deve terminare i nuovi studi intrapresi (diventerà neurochirurgo) e la bambina ha solo un anno, per cui firma solo per un anno e con la clausola di poter tornare in patria se il film non avrà successo.
Il remake di Intermezzo ottiene invece enormi consensi. Così, dopo essere tornata in Svezia e aver completato alcuni altri film, nel 1940 torna negli Stati Uniti unitamente alla famiglia e appare in tre film di successo. Nel 1942 Selznick la cede in prestito alla Warner per la realizzazione di un film a basso costo, diretto da Michael Curtiz, accanto a Humphrey Bogart. Casablanca sarà destinato a diventare un classico di tutti i tempi.
| « Suonala, Sam. Suona... "mentre il tempo passa" » |
| (Ilsa al pianista del night club in Casablanca) |
Nel 1943 Ingrid riceve la sua prima nomination all'Oscar come migliore attrice per il film Per chi suona la campana (For Whom the Bell Tolls, 1943).
L'anno successivo vince la statuetta per il thriller Angoscia (Gaslight, 1944). La sua terza candidatura consecutiva all'Oscar come migliore attrice arriva per l'interpretazione di Le campane di Santa Maria (The Bells of St. Mary's, 1945).
Nel 1946 esce Notorious, l'ultimo film che la Bergman gira sotto contratto con Selznick. Lindstrom convince la moglie che Selznick l'ha ampiamente sfruttata, incassando milioni di dollari in cambio di un compenso di soli 80 mila dollari annui, e così Ingrid firma con una nuova casa di produzione per interpretare Arco di trionfo con Charles Boyer, dall'omonimo romanzo di Remarque. Il film, velleitario e confuso, non avrà il successo sperato e l'attrice, che per anni aveva chiesto invano a Selznick di poter interpretare sullo schermo il ruolo di Giovanna D'Arco, decide che è venuto il momento di rischiare: costituisce una società di produzione indipendente e, con un costo di ben cinque milioni di dollari (cifra astronomica per l'epoca), realizza il suo Giovanna d'Arco (Joan of Arc, 1948), produzione ricca di costumi sfarzosi, di personaggi e di scenografie spettacolari.
Pur fruttandole la quarta nomination all'Oscar, il film sarà un clamoroso fallimento. La crisi matrimoniale con Lindstrom, di cui si chiacchierava già da tempo, si fa più acuta, e la delusione per l'insuccesso alimenta la convinzione della Bergman sull'eccessiva importanza che Hollywood attribuisce al lato commerciale del cinema, a scapito dell'aspetto artistico.
Ingrid in Italia [modifica]
Spinta dall'amico Robert Capa, famoso fotoreporter col quale intreccia una breve relazione, Ingrid si interessa alla nuova ondata di cinema che viene dall'Europa, e in particolare al neorealismo italiano. Dopo aver visto Roma città aperta e Paisà, scrive al regista italiano Roberto Rossellini una lettera rimasta famosa, e si dichiara pronta a recitare per lui:
| « ... Se ha bisogno di un'attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo "ti amo", sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei... » |
Rossellini non può lasciarsi scappare l'opportunità: nel cassetto ha un copione destinato in origine ad Anna Magnani, al tempo sua compagna, e ambientato a Stromboli. La Bergman è in Europa, impegnata nelle riprese di Il peccato di Lady Considine e il regista si precipita a Parigi, dove riesce a incontrarla e a proporle il progetto del film.
Ottenuto nel frattempo un finanziamento da Howard Hughes, grazie alla notorietà della Bergman, Rossellini riceve per telegramma una risposta positiva dall'attrice e, nel marzo 1949 parte la lavorazione di Stromboli terra di Dio. Il set è assediato da fotografi e giornalisti e cominciano a trapelare indiscrezioni sulla relazione sentimentale fra il regista e la sua interprete. Alla fine dell'anno la stampa pubblica la notizia della gravidanza della Bergman.
Per l'opinione pubblica americana è uno scandalo enorme: Ingrid Bergman, fino a quel momento considerata una santa, diventa improvvisamente un'adultera da lapidare e la stampa la definisce Hollywood's apostle of degradation (apostolo della degradazione di Hollywood), montando a suo sfavore una campagna denigratoria senza precedenti. Il dottor Lindstrom chiede il divorzio e ottiene l'affidamento della figlia Pia, che a sua volta dichiara di non aver mai voluto bene a sua madre.
Nel 1950 Rossellini e la Bergman si sposano e nasce Roberto Rossellini jr, detto Robertino: nella clinica romana che ospita la puerpera devono intervenire le forze dell'ordine per sedare le folle di paparazzi e di curiosi. Intanto esce nelle sale Stromboli: in Italia avrà un buon numero di spettatori, attirati più che altro dalla curiosità, mentre negli USA il film registra un clamoroso fiasco, sia per l'atteggiamento sfavorevole dei media, sia per le pressioni dei finanziatori del film, che hanno preteso un montaggio che non rispecchia minimamente le intenzioni dell'autore.
Nel giugno 1952 nascono le gemelle Isotta Ingrid e Isabella; la Bergman riconquista lentamente le simpatie del pubblico, la stampa la ritrae in pose da casalinga e da mamma felice e la stessa attrice afferma di aver trovato finalmente la serenità a Roma, anche se i film che continua a girare sotto la direzione di Rossellini (tra cui almeno due vanno ricordati: Europa '51 e Viaggio in Italia) vengono ignorati dal pubblico.
Il ritorno a Hollywood [modifica]
Nel 1956 la Bergman riceve dagli Stati Uniti una favolosa offerta da parte della Fox, per il ruolo di protagonista in una pellicola ad alto budget sulla superstite dell'eccidio della famiglia dello zar di Russia. Con questo ruolo, nel film Anastasia (1956), la Bergman fa il suo ritorno trionfale a Hollywood dopo lo scandalo, e vince l'Oscar come "migliore attrice" per la seconda volta.
L'unione con Rossellini è in crisi: il regista parte alla volta dell'India per realizzare un documentario e ne torna dopo qualche tempo con una nuova compagna, Sonali das Gupta. Ingrid intanto riprende a interpretare successi (i primi due titoli sono Indiscreto e La locanda della sesta felicità, entrambi usciti nel 1958) e conosce un impresario teatrale svedese, Lars Schmidt, che diventerà il suo terzo marito nel dicembre 1958.
Gli ultimi anni della carriera [modifica]
Negli anni successivi continua ad alternare interpretazioni in film americani ed europei, ma nello stesso tempo si dedica anche al teatro e alla televisione. Il suo terzo premio Oscar (il primo come miglior attrice non protagonista) arriva per il suo ruolo nel film Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express, 1975). Ritirando la terza statuetta, Ingrid dichiara pubblicamente che, secondo la sua opinione, l'Oscar sarebbe dovuto andare all'amica Valentina Cortese, candidata per Effetto notte di François Truffaut.
Nel 1978 arriva dalla sua madrepatria la proposta di lavorare assieme al più prestigioso dei registi svedesi: Ingmar Bergman. Ingrid accetta con coraggio una duplice sfida: reduce da un intervento chirurgico e da una pesante chemioterapia per un tumore al seno, decide di calarsi nel difficile ruolo di una madre cinica ed egoista che ha anteposto la sua carriera all'affetto per i figli. Sinfonia d'autunno (Autumn Sonata), per il quale riceverà la sua settima nomination agli Oscar e che costituisce la sua ultima interpretazione per il grande schermo, è considerata una tra le sue migliori prove di recitazione.
Nel 1980, mentre la malattia dà i segni della sua ripresa, Ingrid dà alle stampe il suo libro di memorie, scritto assieme ad Alan Burgess: Ingrid Bergman - La mia storia. Nello stesso anno, è la presentatrice del Lifetime Achievement Award ad Alfred Hitchcock, conferito dall'AFI. Nell'anno successivo recita per la televisione nel suo ultimo lavoro, una biografia del primo ministro israeliano Golda Meir per la quale riceverà un premio Emmy postumo nel 1982 come "migliore attrice".
Il 29 agosto del 1982, giorno del suo sessantasettesimo compleanno, Ingrid Bergman muore a Londra, Inghilterra. Cremata in Svezia, le ceneri vengono sparse insieme a dei fiori sulle acque svedesi; l'urna, ora vuota, che le conteneva, si trova al Norra Begravningsplatsen (cimitero settentrionale) di Stoccolma. Per il suo contributo all'industria cinematografica, la Bergman ha una stella nella Hollywood Walk of Fame, all'altezza del numero 6759 di Hollywood Boulevard.
Filmografia [modifica]
Cinema [modifica]
- Landskamp, regia di Gunnar Skoglund (1932)
- Munkbrogreven, regia di Edvin Adolphson (1935)
- Bränningar, regia di Ivar Johansson (1935)
- Gli Swedenhielms (Swedenhielms Family), regia di Gustaf Molander (1935)
- Notti di primavera (Valborgsmässoafton), regia di Gustaf Edgren (1935)
- Intermezzo (Intermezzo), regia di Gustaf Molander (1936)
- Verso il sole (På solsidan), regia di Gustaf Molander (1936)
- Inquietudine (Dollar), regia di Gustaf Molander (1938)
- Quattro ragazze coraggiose (Die Vier Gesellen), regia di Carl Froelich (1938)
- En Kvinnas ansikte, regia di Gustaf Molander (1938)
- En enda natt, regia di Gustaf Molander (1939)
- Intermezzo (Intermezzo: A love story), regia di Gregory Ratoff(1939)
- Juninatten, regia di Per Lindberg (1940)
- Follia o L'ironia della beffa (Rage in Heaven), regia di W.S. Van Dyke, Robert B. Sinclair e Richard Thorpe (gli ultimi due non accreditati) (1941)
- La famiglia Stoddard (Adam Had Four Sons), regia di Gregory Ratoff (1941)
- Il dottor Jekyll e mr. Hyde (Dr. Jekyll and Mr. Hyde), regia di Victor Fleming (1941)
- Casablanca, regia di Michael Curtiz (1942)
- Per chi suona la campana (For Whom the Bell Tolls), regia di Sam Wood (1943)
- Swedes in America (1943) - cortometraggio
- Angoscia (Gaslight), regia di George Cukor (1944)
- Io ti salverò (Spellbound), regia di Alfred Hitchcock (1945)
- Saratoga (Saratoga Trunk), regia di Sam Wood (1945)
- Le campane di Santa Maria (The Bells of St. Mary's), regia di Leo McCarey (1945)
- American Creed, regia di Robert Stevenson (1946) - cortometraggio
- Notorious, l'amante perduta (Notorious), regia di Alfred Hitchcock (1946)
- Arco di trionfo (Arch of Triumph), regia di Lewis Milestone (1948)
- Giovanna d'Arco (Joan of Arc), regia di Victor Fleming (1948)
- Il peccato di Lady Considine (Under Capricorn), regia di Alfred Hitchcock (1949)
- Stromboli terra di Dio, regia di Roberto Rossellini (1950)
- Europa '51 (Europa '51), regia di Roberto Rossellini (1952)
- Viaggio in Italia, regia di Roberto Rossellini (1953)
- Siamo donne terzo episodio, regia di Roberto Rossellini (1953)
- La paura, regia di Roberto Rossellini (1954)
- Giovanna d'Arco al rogo, regia di Roberto Rossellini (1954)
- Eliana e gli uomini (Eléna et les hommes), regia di Jean Renoir (1956)
- Anastasia (Anastasia), regia di Anatole Litvak (1956)
- Indiscreto (Indiscreet), regia di Stanley Donen (1958)
- La locanda della sesta felicità (The Inn of the Sixth Happiness), regia di Mark Robson (1958)
- Le piace Brahms? (Goodbye Again), regia di Anatole Litvak (1961)
- Auguste, regia di Pierre Chevalier (1961) - cameo
- La vendetta della signora (The Visit), regia di Bernhard Wicki (1964)
- Una Rolls-Royce gialla (The Yellow Rolls-Royce), regia di Anthony Asquith (1964)
- Stimulantia regia di Hans Abramson e Hans Alfredson (1967)
- Fiore di cactus (Cactus Flower), regia di Gene Saks (1969)
- Henri Langlois (1970) - documentario
- Passeggiata sotto la pioggia di primavera (Walk in the Spring Rain), regia di Guy Green (1970)
- Il segreto della vecchia signora (From the Mixed-Up Files of Mrs. Basil E. Frankweiler), regia di Fielder Cook (1973)
- Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express), regia di Sidney Lumet (1974)
- Nina (A Matter of Time), regia di Vincente Minnelli (1976)
- Sinfonia d'autunno (Höstsonaten), regia di Ingmar Bergman (1978)
Televisione [modifica]
- Hedda Gabler, regia di Alex Segal (1963)
- La voce umana (The Human Voice), regia di Ted Kotcheff (1966)
- Una donna di nome Golda, regia di Alan Gibson (1982)
Film e documentari su Ingrid Bergman [modifica]
- Le dee dell'amore (The Love Goddesses) documentario di Saul J. Turell - filmati di repertorio (1965)
Doppiatrici italiane [modifica]
- Lydia Simoneschi in Indiscreto, Notorious, l'amante perduta, Io ti salverò, Una Rolls-Royce gialla, La famiglia Stoddard, Le campane di Santa Maria, Arco di Trionfo, Anastasia, Le piace Brahms?, La locanda della sesta felicità, Europa '51, Viaggio in Italia, La paura, Hedda Gabler, La voce umana, Follia (ridoppiaggio 1956), Intermezzo (ridoppiaggio 1963), Il dottor Jekyll e Mr. Hyde, Angoscia, Per chi suona la campana, Il peccato di Lady Considine
- Rita Savagnone in Il peccato di Lady Considine (ridoppiaggio), Assassinio sull'Orient Express, Sinfonia d'autunno
- Dhia Cristiani in Giovanna d'Arco, Stimulantia
- Giovanna Scotto in Casablanca
- Laura Rizzoli in Fiore di cactus, Nina
- Ludovica Modugno in Angoscia (ridoppiaggio)
- Vittoria Febbi in Per chi suona la campana (ridoppiaggio 1978)
- Liliana Sorrentino in Il dottor Jekyll e Mr. Hyde (ridoppiaggio vers. TV)
- Claudia Balboni in Per chi suona la campana (ridoppiaggio DVD)
Premi e candidature [modifica]
Nel 1999 è stata proclamata dall'American Film Institute la quarta più grande attrice della storia del cinema. Principali riconoscimenti assegnati all'attrice:
- Premio Oscar
- 1944 - Nomination Oscar alla migliore attrice, per Per chi suona la campana
- 1945 - Oscar alla migliore attrice, per Angoscia
- 1946 - Nomination Oscar alla migliore attrice, per Le campane di Santa Maria
- 1949 - Nomination Oscar alla migliore attrice, per Giovanna d'Arco
- 1957 - Oscar alla migliore attrice, per Anastasia
- 1975 - Oscar alla migliore attrice non protagonista, per Assassinio sull'Orient Express
- 1979 - Nomination Oscar alla migliore attrice, per Sinfonia d'autunno
- Golden Globe
- 1945 - Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico, per Angoscia
- 1946 - Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico, per Le campane di Santa Maria
- 1957 - Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico, per Anastasia
- 1959 - Nomination Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale, per Indiscreto
- 1959 - Nomination Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico, per La locanda della sesta felicità
- 1970 - Nomination Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale, per Fiore di cactus
- 1979 - Nomination Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico, per Sinfonia d'autunno
- 1983 - Golden Globe per la miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione, per Una donna di nome Golda
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Ingrid Bergman
Commons contiene immagini o altri file su Ingrid Bergman
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito Ufficiale su Ingrid Bergman
- (EN) Scheda su Ingrid Bergman dell'Internet Movie Database
- Ingrid Bergman su Kataweb
| Predecessore | Oscar alla migliore attrice | Successore |
|---|---|---|
| Jennifer Jones per Bernadette |
1945 per Angoscia |
Joan Crawford per Il romanzo di Mildred |
| Predecessore | Oscar alla migliore attrice | Successore |
|---|---|---|
| Anna Magnani per La rosa tatuata |
1957 per Anastasia |
Joanne Woodward per La donna dai tre volti |
| Predecessore | Oscar alla migliore attrice non protagonista | Successore |
|---|---|---|
| Tatum O'Neal per Paper Moon - Luna di carta |
1975 per Assassinio sull'Orient-Express |
Lee Grant per Shampoo |
Controllo di autorità VIAF: 68925401 LCCN: n50007485
- Attori svedesi
- Nati nel 1915
- Morti nel 1982
- Nati il 29 agosto
- Morti il 29 agosto
- Nati a Stoccolma
- Morti a Londra
- Premi Oscar nel 1945
- Premi Oscar alla miglior attrice
- Premi Oscar nel 1957
- Premi Oscar nel 1975
- Premi Oscar alla miglior attrice non protagonista
- Golden Globe per la miglior attrice in un film drammatico
- David di Donatello per la migliore attrice straniera
- Premi BAFTA alla migliore attrice non protagonista
- Nastri d'argento alla migliore attrice protagonista
- Primetime Emmy alla miglior attrice protagonista in una miniserie o film tv
- Attori ebrei